giovedì 20 aprile 2023

VALENTINA CORTESE: IMMAGINI INEDITE DI UNA DIVA

 Un giro all'esposizione fotografica milanese




Cari lettori,

oggi, per le nostre rubriche "Consigli cinematografici" ed “Eventi culturali”, riesco finalmente a parlarvi di una mostra fotografica che ho visto settimane fa, e della quale poi non ho più avuto occasione di parlarvi.


Si tratta di un’esposizione dedicata a Valentina Cortese, attrice considerata una delle ultime dive del cinema italiano, nonché orgoglio milanese del cinema. 

Ammetto che per me questa mostra è stata una scoperta!



L’organizzazione della mostra


Anche il luogo in cui è stata allestita la mostra è per me qualcosa di nuovo: si tratta dello spazio IsolaSET all’interno di Palazzo Lombardia. Sono poco più che due grandi stanze, collegate da un corridoio, alle quali si accede tramite ascensore.


Di certo non uno spazio immenso, ma, nel caso di questa mostra, ricchissimo, e, a mio parere, un po’ sottovalutato. Siamo tra le fermate Gioia ed Isola della metropolitana, di certo non in una periferia, ma forse si tratta di un quartiere in cui lavoro ed affari hanno la predominanza sull’arte. Mi spiego meglio: ho avuto la sensazione che l’esposizione fosse stata poco visitata, ed anche che lo Spazio IsolaSET sia ancora un po’ da valorizzare. 

Forse il Comune ha voluto fare una sorta di scommessa, portare un angolo culturale al centro di un complesso di palazzi nuovi, dove ci si occupa principalmente di amministrazione e questioni lavorative. Tuttavia, uscendo dalla mostra, ho visto che nel cortile centrale (lo spazio tra i vari palazzi) si stava allestendo un evento a tema vinicolo e c’erano già un po’ di persone in coda. Forse l’enogastronomia si sposa meglio con questi quartieri di nuova generazione, mentre la cultura, a Milano, continua ad essere frequentata nei luoghi della tradizione, più vicini al centro storico… è un peccato, però, anche perché si trattava di un’esposizione gratuita!



Comunque, lamentele a parte, il modo in cui l’esposizione è stata allestita mi è piaciuto molto. L’ingresso è quasi un salottino: un paio di poltroncine, corredate da quelle che potrebbero sembrare riviste e sono invece cataloghi di vecchie foto dell’attrice, sono poste di fronte ad un televisore (ho apprezzato che fosse moderno ma non troppo, quasi un omaggio al vecchio cinema) sul quale scorrono continuamente degli spezzoni di film di Valentina Cortese. In questo modo, anche chi l’ha conosciuta poco come me può farsi un’idea più precisa di quali e quanti film ella abbia interpretato. 


La mia impressione è stata quella di una personalità con i suoi cavalli di battaglia, ma anche duttile, in grado di passare dalla commedia ai film con sottofondo di guerra. I suoi personaggi mi sono sembrati quasi tutti allegri e spontanei, sia quando ha rivestito il ruolo della giovane ragazza romantica sia quando ha interpretato parti più mature, come quella di una signora che vorrebbe rifugiarsi in campagna come fanno tutte le sue coetanee, ma poi non può fare a meno di sentire nostalgia della città e rendersi conto che è diversa (credo che questo film, che se non erro dovrebbe chiamarsi Via Montenapoleone, sia piaciuto molto agli organizzatori della mostra. Anche io l’ho trovato rappresentativo del legame di Valentina Cortese con la sua città).


Superato il salottino, il corridoio e la stanza sulla destra sono dedicati all’esposizione vera e propria, mentre la sala sulla sinistra propone qualcosa di leggermente diverso.



Gli scatti dell’esposizione


La mostra si intitola Valentina Cortese: album di famiglia – Immagini inedite di una diva proprio perché, degli oltre sessanta scatti che la compongono, molti mostrano l’attrice in una chiave intima e familiare.


Ci sono ritratti della Cortese con i suoi genitori, dal sapore ancora ottocentesco; una foto – che è quasi un dipinto - della madre da giovane con il suo violino; immagini di una Valentina ragazza e quasi imbronciata.



C’è una grande foto di una Valentina Cortese ventenne che mi ha davvero colpito, in riva ad un fiume (o forse al mare), con i pantaloncini ed un sorriso felice. Non so perché, ma mi sono venute in mente alcune fotografie della mia prozia, quando da giovane aveva appena ottenuto “il permesso” (una volta era così…) di indossare i calzoncini corti. In quella foto mi sembra di avere rivisto la spontaneità, l’allegria positiva che ho sempre ammirato in lei, e sono sicura che queste qualità non mancavano nemmeno alla protagonista di questa mostra.



Certo ci sono anche le fotografie che ci si aspetterebbe di trovare in un’esposizione del genere: primi piani molto intensi con gioielli di pregio, foto di famiglia con il figlio vestito elegante in occasione di un evento, vestiti da sogno. Proprio a questa passione della diva è dedicata l’altra parte della mostra.



Il guardaroba della diva


Superato il corridoio con degli ulteriori scatti fotografici, si raggiunge la stanza di sinistra, ricca di testimonianze che mi hanno incuriosito tantissimo.


Si tratta di un vero e proprio sguardo nel guardaroba di Valentina Cortese, che, oltre che istituzione del cinema italiano, è sempre stata considerata un modello di eleganza dalle milanesi della sua generazione (una vera e propria sciura, come diremmo qua, non trovate?).


Anche in questa stanza c’è qualche fotografia, con particolare attenzione per il look. Io ho trovato molto fine un mezzo busto in bianco e nero che ritrae la Cortese con una sorta di colbacco, un cappotto scuro, un collier alto ed una veletta vecchio stile che secondo me fa proprio la differenza nella composizione della foto.


C’è da dire che, a quanto ho visto, se c’era qualcosa che a Valentina Cortese stava proprio bene erano decisamente i copricapi: bandane che su chiunque altra (tipo me) sarebbero sembrate piratesche e su di lei invece parevano tocchi di distratta eleganza, cappelli di design che erano un tutt’uno con sciarpe fiorate ed altro ancora…




Al centro della stanza c’è un manichino con quello che potrebbe sembrare una via di mezzo tra un vestito e una mantella, con un fondo nero ed una serie di decorazioni arabescate tra il beige ed il marrone. Il cappello di paglia che lo sormonta, con fiori e farfalle, non solo “chiama” subito la primavera, ma è anche testimonianza dell’amore dell’attrice per i copricapi e della sua estrosità, quando richiesto dalle circostanze!



Quello che mi è piaciuto di più di questa sala, però, sono due teche di vetro ricchissime di accessori appartenuti alla diva: scarpe con il tacco che sembrano quasi da ballo ma forse a lei erano servite per qualche evento, foulard di ogni genere e tipo, guanti lunghi di velluto scuro, libri di lettura che erano sul suo comodino…


L’alternanza del nero con beige e marrone dorato torna su una borsetta da sera decorata con un motivo di farfalle, che forse era abbinata alla mantella di cui vi dicevo prima.


In ogni caso, ammetto che mi sarebbe piaciuto moltissimo avere almeno una parte del suo guardaroba! A chi non piacerebbe?



Un omaggio milanese ad una delle sue dive


Purtroppo non posso consigliarvi la visita all’esposizione, perché è stata aperta solo dal 2 al 26 marzo, e per vari motivi legati al tempo (tiranno) e all’organizzazione del blog riesco a proporvi la mia recensione solo oggi.


Però ci tenevo a scrivere almeno due parole su quella che per me è stata una piccola scoperta, un ennesimo lato della mia città che non conoscevo. Davvero non si finisce mai di imparare!


Mi ha anche fatto piacere notare come questa mostra non sia stata proprio un unicum, qualcosa di isolato, bensì un’esposizione all’interno di una serie di omaggi a Valentina Cortese. Tutti i giovedì ci sono stati incontri guidati con una delle curatrici della mostra, mentre, sempre in marzo, al Museo Interattivo del Cinema c’è stata una vera e propria rassegna cinematografica, con alcune delle più importanti pellicole dell’attrice.


Non mi resta che sperare che in futuro lo Spazio IsolaSET sia un po’ più valorizzato!





Ecco il mio parere su questa piccola – ma super interessante – mostra!

Qualcuno tra voi è milanese e l’ha visitata? Oppure conoscete qualche film di Valentina Cortese? Fatemi sapere!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


lunedì 17 aprile 2023

L'ANGOLO VINTAGE 2.0 - APRILE 2023



 

Cari lettori,

benvenuti all’appuntamento di aprile con la rubrica “L’angolo vintage”!

Per questo mese ho deciso di puntare su un genere che mi piace sempre molto, il suspense romance. Oggi vi parlerò di due romanzi nati dalla penna di due scrittrici italiane che mi piacciono molto e che sono finite già più volte su questi schermi.

Ultimamente ho recuperato due loro volumi che “mi mancavano” ed avevo in mente da un po’. Vediamoli meglio insieme!



Il grido della rosa, di Alice Basso


È piena estate, a Torino, ma negli anni ‘30 sono ben pochi coloro che hanno deciso – e possono permettersi – di andare in villeggiatura, comprese le autorità e le persone benestanti. A casa Bo la tabaccheria è sempre aperta e si lavora a pieno regime, anzi, fin troppo, dal momento che la madre Mariele si lamenta di non riuscire più a gestire casa e lavoro contemporaneamente e chiede al marito di assumere una cameriera.


Da qualche settimana, ella non può più contare su sua figlia: Anita, la protagonista di questa serie, è ben contenta del suo impiego come dattilografa presso la Casa Editrice Saturnalia. Insieme a Sebastiano Satta Ascona, uno dei suoi due capi, non solo lavora piacevolmente alla traduzione di interessanti racconti gialli arrivati dall’America, ma ha anche condotto un’indagine “non autorizzata”. Spinti dal desiderio di dare giustizia ad una povera donna che aveva perso la figlia ed era stata messa a tacere dal regime, essi hanno scoperchiato una brutta faccenda e, non potendo parlarne apertamente, ne hanno scritto in un racconto sulla loro rivista, ovviamente con uno pseudonimo.


La paura della censura fascista è grande, ma il desiderio di opporsi al regime e di praticare un libero esercizio della scrittura lo è ancora di più, e così Anita e Sebastiano si sono avvicinati molto, forse fin troppo. Purtroppo nessuno dei due può ammettere di provare un sentimento nei confronti dell’altro: Anita è fidanzata con Corrado, un “buon partito” locale, e gli ha promesso che lavorerà per sei mesi e lo sposerà a fine anno; Sebastiano è fidanzato da tempo con Maria Vittoria “Mavi” Bonatti, figlia del gerarca fascista locale, e da anni porta avanti una doppia vita, facendo finta di essere uno scrittore di regime. Anita non rompe il suo fidanzamento perché pensa di star facendo ciò che viene richiesto ad una signorina perbene; Sebastiano prosegue la sua farsa per tenere al sicuro il padre, fervente antifascista; fatto sta che tra loro c’è una situazione di stallo difficile da definire.


Una sera d’agosto Sebastiano e Mavi sono in una villa di ricchi per celebrare un’adozione: i proprietari hanno dato una festa per accogliere il bimbo che diventerà loro figlio. Il problema è che il bambino ha già una madre: Gioia, una ragazza sola e sordomuta che vive in una casa famiglia gestita dalle suore e dalle dame di carità, alla quale il piccolo è già stato di fatto sottratto.


La festa si tramuta ben presto in tragedia: Gioia viene trovata morta appena dentro la cancellata, come se avesse cercato di scavalcare e fosse caduta battendo la testa. Tuttavia il suo corpo mostra segni di percosse, e Sebastiano ha notato il confabulare di due personaggi che non gli sono piaciuti per niente.


Pochi giorni dopo la tragedia, Anita, grazie all’amica del cuore Clara ed alla sua ex professoressa Candida, che è dama di carità, conosce Diana, una ragazza incinta, molto amica di Gioia, e raccoglie le sue confessioni disperate.


Sebastiano ed Anita decidono di unire nuovamente le forze per indagare su quello che è sicuramente un omicidio e scoprire la verità.



Dopo aver letto l’inizio della serie, Il morso della vipera, e quello che al momento è l’ultimo volume, Una stella senza luce, mi mancava proprio il romanzo di mezzo. Il tema de Il grido della rosa è la difficile condizione delle donne negli anni ‘30, in pieno regime. Già le fanciulle perbene come Anita, Clara e Mavi devono sottostare a mille regole e vedersi limitate moltissime libertà, ma finché non escono dal seminato possono continuare ad avere un’esistenza agiata. Ci sono realtà in cui le cose non stanno così. Innanzitutto nella casa famiglia, dove ragazze madri abbandonate dalla famiglia e/o vittime di violenza sono costantemente denigrate, sfruttate come forza lavoro gratuita, private persino dei loro figli. Persone come Candida cercano di cambiare il sistema dall’interno, ma è una lotta contro i mulini a vento. E poi ci sono le case chiuse, luoghi in cui la vita delle donne è difficilissima, e che rivestiranno un ruolo importante in questa indagine.


Devo essere sincera: parlando dei romanzi di Alice Basso, in generale, Vani Sarca ed il commissario Berganza mi sono rimasti nel cuore, e difficilmente si schioderanno. Però questa serie mi piace molto e pone al centro dell’attenzione moltissimi temi di mio interesse: l’evoluzione del racconto giallo e del mondo dell’editoria, la lotta contro la censura, l’opposizione al regime.


Quanto alla nascente storia tra Sebastiano e Anita, credo che dovremo aspettare il quarto volume per saperne di più!



Gli amanti di Brera, di Rosa Teruzzi


La fredda e piovosa estate del 2014 è terminata ed ha lasciato il posto ad un autunno inaspettatamente mite. Le tre “donne del casello” sono ad un punto di svolta delle loro vite. Vittoria, la più giovane, è sempre più assorbita dal suo lavoro di poliziotta, ma è anche un po’ cupa, sfuggente e misteriosa, al punto che le altre due iniziano ad avere dei sospetti.


Iole, la nonna di Vittoria, solitamente libera ed allegra, è in crisi: è tornato a Milano Diego, uno dei suoi amori di gioventù, che potrebbe essere il padre di sua figlia Libera. Per di più, egli non è tornato proprio da libero cittadino, ma è indagato per una serie di rapine avvenute in zona.


Quanto a Libera, figlia di Iole e madre di Vittoria, fioraia e detective nel tempo libero, la protagonista di questa serie, ella sta finalmente coronando il suo sogno d’amore con Gabriele, capo di Vittoria e vecchio amico del marito (del quale è rimasta vedova molto presto). Gli ostacoli, però, sono tanti: lui si è lasciato da poco e piuttosto malamente con una giovane collega, lei ha paura che la sua passione per le indagini dia fastidio a lui.


Un giorno, lo chef Furio, amico di Libera e suo corteggiatore non del tutto rassegnato, si fa sentire chiedendo di poter parlare sia con lei che con i suoi “collaboratori nelle indagini”, cioè con la giornalista Irene, detta Smilza, ed il capo di lei. Egli è molto preoccupato per una faccenda che a Milano ha dato scandalo di recente: la fuga di una professoressa d’inglese in un liceo in zona Brera, Viviana, insieme ad un suo studente, Davide. Il problema è che Viviana è un’amica intima di Furio, che non si capacita di come lei abbia potuto piantarlo in asso così, e teme che ci sia qualcuno che vuole fare del male ad entrambi gli amanti.


Per le “Miss Marple del Giambellino” ha inizio una lunga ricerca in giro per la Lombardia…



Gli amanti di Brera è, per ora, l’ultimo volume della serie di Rosa Teruzzi che ha per protagoniste le donne del casello, e leggendolo, a costo di essere ripetitiva, ho pensato di dovermi proprio togliere un sassolino dalla scarpa. Ci sono pagine del romanzo in cui Libera fa lunghi e complicati discorsi su Viviana, e sinceramente credo che ella tirerebbe in ballo tutti i teoremi psicologici di questo mondo pur di non ammettere una pura e semplice verità: è gelosa.


Già, perché è stato un po’ troppo facile dare per scontato Furio, che c’è sempre, è di buonumore 24 ore su 24, le fa compagnia nei momenti no, cucina per lei, le porta il cagnolone da spupazzare, accompagna lei e la madre alle sagre, si fida di lei al punto di chiederle aiuto. Se lei avesse detto subito di sì a Furio, Viviana (o chi per lei, visto che è chiaramente un’amicizia senza impegno) non ci sarebbe mai stata. Ma no! Molto meglio struggersi per Gabriele, costantemente muto e tenebroso, che aveva da pensare prima all’ex moglie e poi alla ragazza che ha messo incinta, e che nemmeno approva le sue “indagini”. Bah! Chi la capisce è brava!


A parte questo, il romanzo è carinissimo e scorrevole, ricco di colpi di scena, come gli altri della serie. Aspettiamo il prossimo capitolo!





Ecco le mie due letture vintage di questo mese! 

Che ne dite? Conoscete queste autrici? 

Avete letto questi romanzi? Che cosa ne pensate? 

Vi ricordo di leggere anche i post delle mie "compagne di avventura" di questo mese! 

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


venerdì 14 aprile 2023

BUON COMPLEANNO BLOG! +8

 Rispolveriamo insieme qualche vecchio post, rubrica per rubrica




BUON OTTAVO COMPLEANNO AL BLOG!

Ebbene sì, il 14 aprile è un giorno speciale e sono già passati ben 8 anni da quando, un po’ curiosa e un po’ timorosa, ho aperto questo spazio.


Avevo concluso l’Università da poco più di un anno, avevo fatto un primo stage ed un po’ di supplenze brevi e mi sembrava di non avere controllo sul mio immediato futuro, ma nemmeno sul mio presente. Fissavo degli impegni e poi la mattina alle 8 mi convocavano per due o tre giorni di sostituzione. Preparavo il saggio come al solito, ma temevo che qualche grossa novità lavorativa capitata da un giorno all’altro avrebbe reso impossibile la mia partecipazione. Ero libera dall’impegno quotidiano dello studio e dalle sessioni d’esame, ma in qualche modo leggere un libro dopo l’altro e poi accantonarlo non mi bastava.


Volevo uno spazio per me sul quale dedicarmi ai miei interessi come volevo io – dopo tanto studio con ritmi dettati da altri - , un angolino sul quale potessi avere il controllo nonostante gli imprevisti della vita da neolaureata. E così è nato il blog.


Nel 2015 anche internet era diverso: Blogspot era molto più letto, i social si fermavano a Facebook, Twitter (per le minorenni ed i loro cantanti preferiti, incredibile pensare che ora sia considerato il social della politica) ed i primi timidi tentativi su Instagram. Niente Bookstagram né tantomeno Booktok. Il mondo culturale era diverso: tutte le fiere del libro erano un pochino più in sordina, la figura del bookinfluencer era una mosca bianca, alcune realtà purtroppo erano più accessibili, altre lo sono diventate ora. Io stessa all’inizio avevo alcune idee a proposito di cosa scrivere sul mio blog che pian piano ho abbandonato, o sostituito con altre.


Oggi, per festeggiare insieme a voi, ho deciso di proporvi le consuete classifiche che faccio ogni anno in questo giorno, ma focalizzandomi proprio sulle rubriche del blog. Ovviamente ho fatto una selezione, se no sarebbe venuto fuori un post infinito!

Ho escluso rubriche stagionali, come il Christmas Countdown, il Summer Countdown, i Preferiti del mese; le rubriche di servizio, come lo Spazio avvisi o i Premi; rubriche ancora piccoline, come la challenge La donna verde, Il fumetto, Gli sconsigli, Le collaborazioni in primo piano, Le ricette; rubriche che erano nate all’inizio ma poi ho accantonato, come Il mondo dell'istruzione, Tipi di persone, Umorismo da letterati.


Le altre sono tutte qui!



Consigli artistici: mostre, esposizioni, giri per Milano!



1. Leonardo Da Vinci a Palazzo Reale, giugno 2015

2. Le meraviglie di Mucha, febbraio 2016

3. Artisti contemporanei viventi, settembre 2018

4. Preraffaelliti per i miei 30 anni, ottobre 2019

5. Canova/Thorvaldsen, appena prima del Covid, gennaio 2020

6. Monet, appena dopo il Covid, novembre 2021

7. La Disney al Mudec, febbraio 2022

8. Mecenati e filantropi alle Gallerie d’Italia, marzo 2023



Consigli cinematografici: rubrica un po’ trascurata durante il periodo Covid, ora sto cercando di rinverdirla...



1. Poesia su pellicola, ottobre 2016

2. Viva gli sposi!, cinema e matrimonio, luglio 2017

3. Musica classica e cinema, luglio 2018

4. TAG: I film che…, luglio 2019

5. Ultimo Cineforum prima del Covid, gennaio 2020

6. TAG Scegli un film!, febbraio 2021

7. Il ritorno al Cineforum, novembre 2022

8. Ultimo post a tema cinema, febbraio 2023



Consigli musicali: tra cantanti del cuore e percorsi alla scoperta dei testi più belli...



1. De André, gennaio 2017

2. Nek, maggio 2018

3. Progetto Stagioni in musica, a partire da settembre 2018

4. Giornata della Memoria, gennaio 2020

5. Progetto Taylor Swift, ottobre 2020

6. Le mie estati passate… in musica, luglio 2021

7. Essere donne… in musica, marzo 2022

8. Midnights, novembre 2022



Consigli per gli amanti della danza: il mio amore per il ballo anche su questi schermi!



1. Giulietta e Romeo, marzo 2017

2. Il ballo in poesia, giugno 2018

3. Cenerentola agli Arcimboldi, ottobre 2018

4. La mia vita d’artista di Sabrina Brazzo, dicembre 2019

5. Schiaccianoci natalizio insieme alla mia amica Luana, gennaio 2020

6. Kataklò – danza contemporanea, gennaio 2020

7. La Bella Addormentata nel bosco… dalla Scala a casa, maggio 2020

8. Bolle and friends, giugno 2022



Consigli teatrali: un tempo una delle rubriche più importanti del blog ed uno dei motori della sua apertura. Ora le cose sono un po’ cambiate per vari motivi, ma resta sempre una passione!



1. Odyssey di Bob Wilson (dalla mia Tesi Magistrale), ottobre 2015

2. Il mio nome è nessuno (e altre collaborazioni con il Carcano), ottobre 2015

3. La cambiale di matrimonio (nell’anno di Rossini), ottobre 2018

4. La scuola delle mogli (quando mi hanno regalato un mini abbonamento all’Elfo...), marzo 2019

5. Barbablù (insieme alla mia amica Mara), dicembre 2019

6. Pesce d’aprile (Ultimo spettacolo prima del Covid), marzo 2020

7. Innamorati (Primo spettacolo dopo il Covid), novembre 2021

8. Già, infatti, è così…, Andrea Vitali a Cernusco, gennaio 2022



Donne straordinarie: scrittrici del cuore, percorsi letterari, poesia e teatro al femminile!


1. Fallaci, “Lettera a un bambino mai nato”, aprile 2015

2. La tetralogia de L’amica geniale, giugno 2015

3. Incontro con Sveva Casati Modignani, luglio 2015

4. Donne della letteratura e figura paterna (dalla mia Tesina di Maturità), ottobre 2015

5. Le donne della Disney, dicembre 2017

6. Progetto Le donne di Euripide, gennaio 2018

7. Progetto Le donne raccontate da Dante, settembre 2021

8. Progetto rilettura L’amica geniale, marzo 2022 (in corso)



Eventi culturali: mostre fotografiche, fiere del libro, Salone e tanto altro!



1. Il mio primo Salone del Libro, maggio 2015

2. Tempo di Libri a Milano, aprile 2017

3. Mostra sull’Egitto al Mudec, novembre 2017

4. 70 anni di Tex Willer, novembre 2018

5. Un giro a Bookpride, marzo 2019

6. Museo Poldi Pezzoli, ottobre 2019

7. Collezione permanente Gallerie d’Italia, febbraio 2020

8. Wildlife Photographer of the Year, novembre 2022



Il momento dei classici: In qualche periodo letti con più costanza, in altri meno, ma sempre presenti!



1. Il Canto di Natale di Dickens, dicembre 2015

2. 10 classici, 10 citazioni, settembre 2016

3. Shakespeare, giugno 2017

4. Pilastri del XX secolo, aprile 2018

5. Progetto Piccoli poemi in prosa, gennaio 2019

6. Serie Recensioni classiche, giugno 2020

7. Sebastiano Vassalli, marzo 2021

8. Prima tappa della Challenge La donna verde, febbraio 2022



L’angolo della poesia: tra percorsi poetici e poesie in omaggio ad un determinato tema!


1. Pirandello prima del teatro (da una mia tesina universitaria), settembre 2016

2. I fiori del male di Baudelaire, dicembre 2016

3. Serie Stagioni in poesia, luglio 2017

4. Eugenio Montale, maggio 2019

5. Progetto Lirici greci, settembre 2019

6. Progetto Antonia Pozzi, settembre 2020

7. Andiamo in vacanza con la poesia!, luglio 2022

8. Progetto Eroi di Sofocle, settembre 2022



Letture...a tema: le tematiche che scelgo più spesso per le mie letture!


1. Consigli in rosa (il mio primo post in assoluto sulle letture), agosto 2015

2. Decalogo su Harry Potter, giugno 2017

3. Letture Sellerio (una CE che torna su questi schermi molto spesso), maggio 2019

4. Romance self, (un genere molto letto durante il lockdown), giugno 2020

5. Cernusco sul Naviglio… da leggere, dicembre 2020

6. Gialli storici, luglio 2021

7. Giornate da ricordare, come il 25 aprile, aprile 2022

8. La Liguria è sempre presente!, settembre 2022



Letture… L’angolo vintage: insieme alle altre partecipanti a questa rubrica di gruppo abbiamo “rispolverato” libri comprati e poi dimenticati, o volumi che ci mancavano tra quelli di autori amati! Abbiamo spaziato tra...


1. Letture dell’adolescenza, febbraio 2019

2. Gialli, marzo 2019

3. Letture natalizie, dicembre 2019

4. Romance self, giugno 2020

5. Storie surreali, gennaio 2021

6. Romance italiani, settembre 2021

7. Thriller, gennaio 2022

8. I nostri autori preferiti, gennaio 2023



Letture… per autori: qui la scelta è stata difficilissima, ma le letture che non posso proprio dimenticare sono...


1. La serie della Guerra delle due rose di Philippa Gregory, settembre 2017

2. Gli storici di Valerio Massimo Manfredi, gennaio 2018

3. La serie del Commissario Ricciardi, novembre 2021

4. Gli spassosi romanzi di Andrea Vitali, novembre 2019

5. La serie de Le sette sorelle di Lucinda Riley, novembre 2020

6. La ghostwriter Vani Sarca di Alice Basso, maggio 2021

7. Il fantasy mitologico di Percy Jackson, luglio 2022

8. La scoperta di quest’anno Vanina Guarrasi, novembre 2022



Per conoscermi meglio: con il tempo ho imparato ad aprirmi di più con voi!


1. TAG Le cose che mi piacciono, novembre 2017

2. Post natalizi, come a dicembre 2018

3. 30 lezioni che ho imparato in 30 anni, ottobre 2019

4. Un lustro di blog… anche se in lockdown, aprile 2020

5. Chiacchiere stagionali, marzo 2022

6. Saluti estivi… con qualche riflessione speciale, agosto 2022

7. Ricordi stagionali, settembre 2022

8. Buoni propositi gennaio 2023



Progetti condivisi: fino a qualche anno fa più frequenti, ora in parte si sono spostati sui social, in parte non ci sono più. Non mi dispiacerebbe farne ancora qualcuno…!


1. Il fascino del Gentiluomo, giugno 2017

2. Noi che amiamo Nicholas Sparks, ottobre 2017

3. Le coppie librose, febbraio 2018

4. Sharing books: felicità!, aprile 2018

5. Christmas book and food, dicembre 2018

6. Review party Giacomo Assennato, ottobre 2019

7. Review tour Reby Sue, dicembre 2019

8. The best books of…, dicembre 2021



Racconti! Prima in collaborazione con il gruppo Storyelling Chronicles, poi in proprio con la rubrica Spazio Scrittura Creativa…


1. Il primo racconto: Quando papà mi lasciava guidare!, marzo 2020

2. Io e la mia Gigia (una storia che avevo scritto nell’estate del 2019 e che dopo quasi un anno ha trovato la sua collocazione), maggio 2020

3. Il cappotto rosso (uno storico che è anche un po’ la storia della mia famiglia), dicembre 2020

4. Ogni tanto un omaggio alla letteratura: Un viaggio per un sogno, aprile 2021

5. Il primo di una serie di quattro racconti romance in omaggio a Sophie Kinsella: Ricominciare, luglio 2021

6. Avevo scritto questo racconto per un concorso letterario nel 2018, vincendo la sezione Narrativa: Una lettrice ante litteram, novembre 2021

7. Il mio primo racconto per la rubrica Spazio Scrittura Creativa: Quando eravamo giovani, ottobre 2022

8. Due nuovi protagonisti romance, Luna e Lorenzo: novembre 2022



Tag...a tema libri: sono stati di gran moda. Ora forse un po’ meno, ma a me continuano a piacere…



1. 25 fatti libreschi, il mio primo TAG! aprile 2016

2. Un romanzo per ogni gelato, luglio 2018

3. I diritti del lettore di Daniel Pennac, novembre 2019

4. Serie Letture stagionali, settembre 2020

5. Festa della donna, marzo 2022

6. Questions about summer, settembre 2022

7. Tag Natalizi, per esempio a dicembre 2022

8. Panorama romance, febbraio 2023



Tag...a tema vario: non solo libri, ma anche...



1. S. Valentino, febbraio 2017

2. Abitudini da lettore, marzo 2018

3. Compleanni del blog, aprile 2018

4. Musica, settembre 2018

5. Tradizioni estive, giugno 2019

6. Le stagioni, settembre 2019

7. Halloween, ottobre 2020

8. Ricordi, marzo 2023



E così, spegniamo insieme queste otto candeline! Il primo GRAZIE per l'aiuto durante questo percorso va, come sempre, alla famiglia ed agli amici. E poi ovviamente ai "colleghi blogger/bookstagrammer" che mi hanno fatto sentire parte di un piccolo grande mondo, agli autori che ho avuto il piacere di incontrare, alle biblioteche ed enti culturali della zona... ed a tutti voi che continuate a leggermi ed a sostenermi! Se vado con entusiasmo verso questo nono anno da blogger, è in larga parte merito vostro!


Grazie mille ancora per la lettura... e al prossimo post!