martedì 14 gennaio 2020

EUREKA

Il balletto della compagnia Kataklò in scena al Carcano




Cari lettori,
nuovo appuntamento con i “Consigli per gli amanti della danza”! Finalmente sono riuscita a scrivere la recensione dello spettacolo con il quale io ed una mia amica abbiamo festeggiato insieme il Capodanno al Teatro Carcano di Milano.

Si tratta di Eureka, il balletto della compagnia di teatro – danza contemporanea Kataklò. È uno dei grandi classici del gruppo, riadattato in una versione speciale dedicata sia alle festività natalizie che al loro venticinquesimo anniversario.
Vediamo meglio insieme di che cosa si tratta!



Ho trovato!”: l’idea ed il pensiero in danza


Eureka è un’espressione che deriva dal greco, che significa “Ho trovato!”. Tutto lo spettacolo, ideato e coreografato dalla direttrice Giulia Staccioli, nasce da una domanda in apparenza semplice: che cosa accade, sia nella nostra mente sia per quanto riguarda azioni ed atteggiamenti, nel momento in cui ci viene una nuova idea?


La rappresentazione è composta da una serie di balletti che sembrano seguire questa sorta di fil rouge. Un fascio di luce simboleggia l’idea che all’improvviso si presenta nella nostra mente: essa viene cercata, inseguita, riflessa in alcuni specchi che la proiettano in platea.


Alcune delle performance indicano chiaramente le varie fasi dell’elaborazione di un’idea: la sua luce che invade altre aree della nostra mente (la scena degli specchi), il tormento (l’assolo di un singolo ballerino che più volte si indica la testa), l’indecisione tra più opzioni (i passi a due nei quali uomo e donna sembrano quasi lottare tra loro), la richiesta di aiuto (una ballerina sospesa per aria che ripete più volte “Help me!”), l’esposizione dell’idea in pubblico (la gioiosa festa di Capodanno).

Altre esibizioni sono invece più enigmatiche, ma esercitano un innegabile fascino sullo spettatore. Volendo fare un paragone con l’arte contemporanea, mi è sembrato di cogliere alcuni riferimenti all’arte concettuale degli anni ‘50 e ‘60, dal ruolo chiave dell’idea, passando per l’uso degli specchi, fino ad arrivare ad un pizzico di mistero che resta alla fine dell’esibizione.



Le tante sfumature della danza contemporanea


La compagnia Kataklò, che da anni collabora con il Carcano e con altri storici teatri milanesi, si è sempre distinta lo stile unico delle sue esibizioni. Personalmente mi è capitato di apprezzarli quando ho visto "La mia vita d'artista", il balletto per mezzo del quale Sabrina Brazzo, ex étoile della Scala, ha raccontato la sue difficoltà dovute alla dislessia. Si trattava di uno spettacolo corale e la compagnia Kataklò, ha proposto un balletto di danza contemporanea, cifra distintiva dei loro lavori, ed Eureka non fa eccezione.


Gran parte dello spettacolo, infatti, è costituita da assoli, passi a due e perfino esibizioni corali fortemente contemporanee. Oltre alla già citata scena degli specchi, non mancano coreografie nelle quali si fa uso di oggetti. Interessante è, per esempio, una rivisitazione dell’Estate di Vivaldi fatta con l’utilizzo di alcune scope, che diventano elementi di contatto tra i ballerini per una serie di interessanti figure a due.

Da notare che i sei performer, studenti dell’Accademia Kataklò, sono affiancati, in questo ed altri pezzi, da alcune ragazze (studentesse e/o lavoratrici) che fungono da comparsa e che contribuiscono alla realizzazione dei balletti.

Un’altra serie di coreografie (prima un quartetto, poi un passo a due) è realizzato danzando tra alcune corde che sono state appese al soffitto del palcoscenico: esse vengono sia lasciate libere, in modo che i ballerini possano passare tra l’una e l’altra, che, all’occorrenza, fissate insieme ed utilizzate per alcune evoluzioni acrobatiche.



Esibizioni quasi circensi


Gli studenti dell’Accademia Kataklò non sono soltanto dei semplici ballerini, ma anche dei veri e propri acrobati. Sono tante, infatti, le coreografie di Eureka che sembrano richiamare il mondo del circo.

Il primo tempo, ad esempio, si chiude con una serie di evoluzioni intorno ad un cerchio sospeso in aria, ed il secondo si riapre con una ballerina che fa uso di una fascia di tessuto di forma ovale appesa al soffitto.

Alcuni balletti richiamano i numeri dei trapezisti, altri quelli degli equilibristi. 

La grande varietà di costumi, fortemente moderni quando non contemporanei, contribuisce ad intrattenere lo spettatore.



Musiche speciali per le feste natalizie


Così come i costumi, anche le musiche si rivelano incredibilmente varie: si va dalle sinfonie classiche al jazz, dai ritmi orientali alle composizioni del XX secolo, fino ad arrivare alle canzoni di musica leggera.

La versione dello spettacolo alla quale ho avuto il piacere di assistere a Capodanno è leggermente diversa dall’originale: il secondo tempo, infatti, è stato modificato in occasione delle feste natalizie. Una delle coreografie inserite appositamente, infatti, è una sorta di party di fine anno, con musiche anni ‘80 ed abiti in paillettes… un classico, per la sera di S.Silvestro!




Lo spettacolo, purtroppo, è rimasto in scena soltanto fino al 6 gennaio, ma si tratta di uno dei “cavalli di battaglia” di questa compagnia, quindi sicuramente verrà replicato al Carcano e/o in altri teatri milanesi, e, chissà, forse anche in altre città d’Italia.
Avete sentito parlare dei Kataklò? Io ho scoperto che alcuni dei partecipanti alle prime edizioni di Amici provengono proprio dalla loro Accademia!
Vi piace la danza contemporanea? Avete mai assistito a spettacoli di questo tipo?
Vi incuriosiscono? Fatemi sapere!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

10 commenti :

  1. Cara Silvia, capisco che a te piace moto questi spettacoli, auguro buon divertimento.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
     Tomaso

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    1. Ciao Tomaso! Hai ragione, mi piacciono molto i balletti… ed iniziare l'anno così è stato perfetto! Buona serata :-)

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  2. Dalle immagini e dalla descrizione che ne hai fatto è uno spettacolo davvero godibile. Grazie Silvia e buon pomeriggio.
    sinforosa

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    1. Ciao! Sì, ci siamo divertite molto :-) Buon pomeriggio anche a te!

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  3. Non sono molto pratica dell'argomento ma il tuo entusiasmo mi ha contagiata, sembra davvero bello.
    Un abbraccio

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    1. Ciao Cry!...è un balletto piuttosto diverso da tanti che ho visto, ma proprio per questo è così interessante! Ricambio l'abbraccio :-)

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  4. Ciao,
    lo trovo interessante il tuo blog con tutti questi spunti :)
    Ti va di seguirci reciprocamente?
    fiftyshadesfashion.com

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  5. Ma quante cose interessanti vai a vedere Silvia, bravissima

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