giovedì 12 febbraio 2026

LA TBR DEL 14 FEBBRAIO

 Consigli di lettura per San Valentino




Cari lettori,

siamo quasi a San Valentino e, dopo i consigli di lettura (che trovate a questo link) e le idee per una cenetta romantica (qui), è arrivato il momento di un “Tag… a tema libri”!


Oggi, infatti, vi propongo un decalogo: dieci mie letture del 2025 appena conclusosi in cui l’amore riveste un ruolo centrale. Ho cercato di non inserire solo romance, ma storie per tutti i gusti, tra classici, storici e letture umoristiche.


Spero che le mie scelte vi siano d’ispirazione per questo febbraio!



Atmosfere invernali e… ricordi da ritrovare e custodire


AAA Memoria Cercasi di Emanuela Marra è una bella lettura per le feste, ma anche semplicemente per i mesi più freddi!


La storia ha inizio quando Francesca, giovane scrittrice di romance, trova il fidanzato Paolo insieme a un’altra e lo caccia di casa. Passano i mesi e Francesca si trascina, senza riuscire a creare nuove storie e con l’unico conforto del cagnolone Bacon. Almeno finché ella non ha un’idea: affittare una solitaria baita in montagna per la stagione autunnale e natalizia!


È così che lei e il suo amico a quattro zampe iniziano una nuova avventura, nella speranza di ritrovare l’ispirazione. Ma ci saranno tante sorprese, compreso l’incontro con un ragazzo che sembra aver perso la memoria…


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Una favola tra sogno e realtà… negli anni ‘60


Gli anni del nostro incanto di Giuseppe Lupo è il romanzo protagonista dei preferiti di Dicembre. Si tratta della storia di una famiglia come tante, sullo sfondo degli anni ‘60 e del boom economico. Quattro persone unite da una felicità intensa ma effimera: arriveranno ben presto gli anni di piombo a cambiare tutto.


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Mare, fiori e buoni sentimenti: la ricetta ideale!


Il piccolo negozio di fiori in riva al mare di Ali McNamara è una carezza in questi mesi ancora bui, un bel soffio di primavera.


Poppy Carmichael, la protagonista, è la pecora nera della famiglia. Tutti gli altri si occupano di piante e floricoltura; lei, invece, ha cambiato più volte impiego senza trovare quel che davvero le interessa, si sente arrabbiata con il mondo ed isolata.


Un giorno, però, viene a mancare l’amatissima nonna Rose, che gestiva un negozio di fiori a Saint Felix, paesino marittimo della Cornovaglia.


Dopo anni, Poppy si ritrova di nuovo su quella riviera che era stata protagonista di tante estati felici della sua adolescenza, insieme a Rose ed al fratello Will. A sorpresa, ella scopre che Rose ha lasciato a lei il negozio di fiori.


Dopo qualche titubanza, Poppy accetta questa nuova avventura, anche perché scopre di non essere sola: con lei c’è tutto il villaggio, ed in particolare la commessa Amber, che le ha mandato la madre dall’America, e Jake, un grossista di fiori burbero ma di buon cuore…


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Un Anti-Odisseo che si innamora di una sirena


Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri è ambientato in una Vigàta tra sogno e fantasia, alla fine del 1800.


Il contadino e muratore Gnazio Manisco, dopo tanti anni in America, torna a casa stanco nel corpo e nello spirito, con un grande odio per il mare, che l’ha diviso dalla sua vera patria.


Egli riesce a comprare una lingua di terra su cui costruisce un’abitazione; poi contatta la sensale di matrimoni e le chiede di aiutarlo a combinare un’unione. Alla fine la donna le presenta Maruzza Musumeci, una ragazza bella e gentile, ma piuttosto misteriosa.


Ella, insieme alla sua famiglia, nasconde un segreto: sono le ultime di una mitica stirpe di Sirene. E Gnazio, l’Anti-Odisseo che odia il mare, è il marito giusto per lei.


Gnazio e Maruzza vivranno una mitica storia tutta loro, nel cuore di quella che un tempo fu la Magna Grecia…


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Per rivivere i batticuori dei vent’anni


Dance of bulls di Ribes Halley è stata una bella sorpresa della scorsa estate: una storia che mi ha fatto fare un salto indietro, fino agli anni dell’Università e quelli in cui ero laureata da poco, comprese le musiche, i film, le abitudini del weekend e del tempo libero.


Da Los Angeles a Chicago, sui campi di basket, per una storia d’amore tra un campione dal carattere difficile e la figlia del suo allenatore. Tra sport e fotografia, amicizie e famiglia, vita da college e primi assaggi dell’età adulta. Un contemporary romance che racconta il bello e il difficile dei vent’anni!


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L’amore trovato nell’ora più buia


Maria – nata per la libertà di Amalia Frontali è la storia vera di Maria Peron, una donna di trent’anni che fino al 1944 ha lavorato come infermiera al Niguarda.


Un giorno, all’improvviso, l’eroico sotterfugio del personale ospedaliero, che da mesi sta “registrando la morte” di ebrei ed altri perseguitati, agevolando invece la loro fuga, viene scoperto. Maria si ritrova a scappare disperata dal suo posto di lavoro e si rifugia a casa di un’amica. Non può tornare in campagna dai suoi genitori, è troppo pericoloso sia per lei che per la sua famiglia.


C’è però la possibilità di seguire il marito della sua amica, che è partigiano, in montagna, ed unirsi a uno dei tanti gruppi che si nascondono tra monti e paesini. Un’infermiera serve “come il pane” e Maria non sarebbe l’unica donna. Così la ragazza parte.


Il libro è la storia del suo anno da partigiana, delle sue imprese, dello scardinamento di tutto quello in cui credeva, dei nuovi nemici ed amici, e dell’incontro con l’uomo che sposerà.


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Amore, editoria, mondo romance!


Ti aspetto a Central Park di Felicia Kingsley è un mix perfetto dei tre elementi!


La Pageturner Publishing è stata a lungo una delle case editrici più importanti di New York, ma ora, come tante altre, attende tempi migliori.


Knight Underwood è uno degli editor di punta e vorrebbe diventare direttore editoriale, ma all’ultimo momento il posto viene preso da una new entry texana: Victoria Wender, esperta di romance (genere che, manco a dirlo, Knight detesta).


Tra i due si innesca subito una competizione, che però si spegne quando, davanti agli occhi di entrambi, la scrittrice romance che avrebbe dovuto salvare la casa editrice viene a mancare per un incidente domestico.


Knight e Victoria sono sconvolti: come risollevare le sorti della Pageturner? Non resta che unire le forze…


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Un classico teatrale che ha ancora da insegnarci molto sui sentimenti


Nel 2025 vi ho portato alla riscoperta di Shakespeare!


Il mio preferito rimane sempre Molto rumore per nulla, una storia che, secondo me, insegna qualcosa di nuovo sull’amore ad ogni rilettura.


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Innamorarsi e ritrovare la voglia di vivere


Come vento cucito alla terra di Ilaria Tuti ha inizio a Londra nel 1914.


Cate è una madre single che ha sempre lavorato negli ospedali ed ora che è scoppiata la guerra presta i suoi servizi di chirurgia e ginecologia nelle zone più malfamate per mantenere se stessa, la figlia e la coppia di anziani che le ha adottate entrambe.


Un giorno ella viene raggiunta da due famose dottoresse che vorrebbero coinvolgerla in una storica impresa: un albergo a Parigi trasformato in un ospedale per soccorrere i soldati, con un organico tutto al femminile.


Cate è molto combattuta, ma, pensando soprattutto al beneficio economico per la sua bambina, finisce per accettare e parte.


A poca distanza dal neonato ospedale, Alexander, un giovane capitano inglese, è stremato dalla guerra e da un ruolo di comando che non ha mai voluto; non sa ancora che sarà un incidente a cambiargli la vita…


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Vicini ma non troppo! Per gli amanti degli enemies to lovers


L’amore non è mai a prima vista di Anna Premoli non lascerà delusi gli amanti dei battibecchi d’amore.


Benjamin Waters è un uomo di grande successo: è il creatore di Zero, una delle piattaforme social più popolari. A neanche trent’anni è un miliardario, eppure non ne può più: sono mesi che ha lasciato l’azienda in mano al suo vice e gira per il mondo, disgustato da cosa è diventata la sua “creatura” (una vetrina per egocentrici, invece di uno spazio per fare amicizia come sperava lui). Non troppo soddisfatto della sua scelta di vita itinerante, egli sceglie di comprare una villa in California.


Benjamin, però, ignora che la casa disabitata al suo fianco è stata appena comprata da Ava Fisher, la popstar più famosa del momento, che ovviamente non perde l’occasione di organizzare feste con i suoi rumorosi amici.


Tra Benjamin e Ava parte una vera e propria guerra, tra dispetti per rovinarsi casa e giardino e reciproco disturbo della quiete. Ma i due potrebbero avere più cose in comune di quanto credano…


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Ecco i miei consigli di lettura per l’imminente weekend di San Valentino!

Che ne pensate? Avete letto alcuni di questi romanzi? Vi sono piaciuti?

Se vi va, consigliatemi qualche titolo che vi piace e che secondo voi va bene per questa ricorrenza!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


lunedì 9 febbraio 2026

LETTURE "IN ROSA"

 Due romanzi di Elsie Silver e Felicia Kingsley




Cari lettori,

nuovo post per le nostre “Letture...a tema”! Come già fatto lunedì scorso in questo post con due romance di Felicia Kingsley, anche oggi, che inizia la settimana di San Valentino, continuiamo con altri due consigli di lettura del medesimo genere.


Felicia Kingsley ci fa compagnia anche oggi, però con un mistery romance un po’ diverso dagli altri suoi romanzi. Prima, però, vi racconto il primo romanzo di una serie che è un vero “tormentone” dell’ultimo anno.


Entrambi i libri non solo parlano d’amore in tante forme differenti, ma presentano anche una bella copertina rosa pastello: mi sono sembrati perfetti per questo momento dell’anno!



Wild love, di Elsie Silver


La pacifica cittadina di Rose Hill, tra le montagne e i laghi canadesi, sembra un piccolo angolo di Paradiso. Lì il tempo si è fermato: è ancora l’America dei ranch, degli spazi sconfinati, delle lunghe strade da attraversare in pick up, della musica country e dei ritmi lenti.


Il luogo di nascita di Ford Grant, ora miliardario e uomo d’affari, che però non ha mai dimenticato la pace di Rose Hill. Egli, dopo un decennio di folgorante carriera nelle grandi città, ha deciso di tornare nella sua cittadina d’origine, per sfuggire alla pressione mediatica e lavorativa e per poter seguire da vicino un suo nuovo progetto: la nascita di uno studio di registrazione con artisti locali.


Ford ha a disposizione un grande terreno, che i genitori, trasferitisi nelle vicinanze e in una casa più modesta, hanno lasciato a lui e alla sorella Willa, che però sta costruendo la sua famiglia altrove. 

Lì egli inizia a ristrutturare sia casa sua che la struttura che ospiterà lo studio di registrazione; sa di poter contare sull’aiuto del suo storico migliore amico, Weston detto “West” Belmont, padre separato di due figli, proprietario del ranch adiacente al suo terreno e grande appassionato di musica country.


Poche settimane dopo l’arrivo di Ford a Rose Hill, però, due avvenimenti sconvolgono la sua ritrovata quiete.


Un giorno bussa alla sua porta una ragazza di dodici anni di nome Cora, che chiede di lui e afferma di essere sua figlia. Ford, sulle prime, pensa a un inganno o una truffa da parte di qualcuno che vuole i suoi soldi; poi, però, egli svolge i dovuti accertamenti e scopre che Cora è davvero la figlia sua e di una sua fidanzata del college, che ora però è nei guai: tra difficoltà economiche e depressione, ella non riesce proprio a badare alla ragazza.


Ford deve ancora rendersi conto a tutti gli effetti di essere diventato padre da un giorno all’altro, ma sente già di voler bene a Cora e comprende di non poter lasciare la madre di sua figlia in guai così grossi. Così propone alla ragazza di cambiare scuola e di vivere con lui a Rose Hill per un po’, sia per lasciare qualche mese di respiro alla madre, sia per avere finalmente la possibilità di costruire un rapporto.


Su consiglio di West, poi, egli viene introdotto al “Club del Bowling per padri single”, una sorta di serata libera settimanale tra uomini accomunati dalla stessa esperienza. Oltre a lui ed all’amico del cuore ci sono anche uno sportivo piuttosto introverso di nome Rhys, un pompiere e pilota di elicotteri quarantenne (Sebastian detto “Bash”) e Clyde, un anziano signore un po’ ipocondriaco e un po’ complottista di cui tutti sanno ben poco.


Le novità nella vita di Ford, però, non sono ancora finite. Da un giorno all’altro, Rosie Belmont, sorella di West, il suo amore giovanile mai dimenticato, torna a Rose Hill. Proprio come Ford, anche Rosie ha fatto carriera, ma qualcosa si è rotto: l’azienda per la quale si è fatta in quattro non solo non l’ha mai valorizzata, ma l’ha licenziata dopo che ella ha denunciato le molestie da parte di un suo superiore. E il fidanzato Ryan, saputa la brutta notizia, invece che arrabbiarsi come ogni partner che si rispetti, ha osato persino dar ragione all’azienda.


Senza più lavoro né casa, con una relazione in situazione di stallo e la mezza idea di rivolgersi ad un avvocato per l’ingiustizia subita, Rosie è tornata a Rose Hill per un periodo di riflessione.


L’incontro con Ford, dopo tanti anni, è pieno di affetto, ma anche molto prudente: entrambi ricordano bene i sentimenti provati da ragazzi, sentimenti accantonati in fretta, sia per il desiderio di entrambi di fuggire da Rose Hill dopo le scuole superiori, sia per la presenza di West, ovviamente importantissimo per entrambi.


Vedersi tutti i giorni, però, è inevitabile: nonostante i ranch di entrambe le famiglie siano molto ampi, il terreno è adiacente, e poi c’è il pontile che li divide, simbolo dell’adolescenza di entrambi, luogo dove sia Ford che Rosie amavano – e amano ancora – sedersi per rilassarsi e non pensare più a niente (sì, un pontile millennial, grazie Elsie Silver per queste vibes).


Ford non sopporta di vedere Rosie così in crisi per la sua disavventura lavorativa – anche se, in un primo momento, sa solo dei trattamenti ingiusti e non della molestia – e le propone una soluzione che, almeno per qualche mese, sembra ideale: lavorare per lui proprio lì, a Rose Hill. C’è una casa discografica da lanciare, Rosie ha studiato Economia e sa come amministrare una start up.


Rosie ha tutti i dubbi del caso, ma la vita di città l’ha stancata e la relazione con Ryan sembra non avere più alcun senso, così accetta. E, giorno dopo giorno, il legame con Ford e quello con la giovanissima Cora si fanno sempre più stretti…



Chi frequenta almeno un po’ il Booktok non può non conoscere Elsie Silver, un’autrice che negli ultimi due/tre anni è stata davvero super chiacchierata.


Per chi ancora non la conoscesse: si tratta di una scrittrice dei cosiddetti cowboy romance, i romanzi rosa che hanno per protagonisti personaggi che vivono e lavorano o nei ranch o come bull rider (sì, gli americani si sono inventati pure il mestiere del “cavalcatore di tori”) e come ambientazione la periferia americana, tra campagne e spazi immensi.


La sua serie più famosa, ambientata nella cittadina di Chestnut Springs, è composta da cinque volumi e resta la più chiacchierata. Wild Love è invece il primo volume della sua nuova serie, ambientata, come dicevamo, a Rose Hill. La trope “chiave” dei quattro volumi, che sono già usciti tutti, è il single dad: i quattro protagonisti sono proprio i quattro appassionati di bowling, ovvero Ford, West, Rhys e Bash (credo che al buon Clyde sia stata lasciata la parte di spalla comica).


Come vi dicevo già settimana scorsa con Felicia Kingsley, credo che su questa serie si sia detto tutto e il contrario di tutto.


Per esempio, lo stile di scrittura: c’è chi ha detto che Wild Love è lento e un po’ noioso rispetto alla serie ambientata a Chestnut Springs, e chi invece pensa che sia uno stile migliore e meno affrettato. Personalmente l’ho trovato un buon compromesso: un romanzo scorrevole e appassionante, che non necessita della concentrazione di un libro impegnato, ma che nemmeno “passa e va” in fretta come quegli ebook che scelgo per i viaggi in treno proprio perché di facile lettura.


Poi, sembra che Wild love sia stato apprezzato, ma non quanto i tre volumi successivi. Personalmente la sensazione è che questo romanzo, essendo il primo della serie, sia stato pensato come una storia che potrebbe mettere d’accordo tutti, con delle trope molto classiche: il ritorno nella piccola cittadina dopo anni di carriera nella grande città, gli amici d’infanzia che si ritrovano, la sorella dell’amico del cuore, il milionario e la ragazza in difficoltà. Un mix tra Cenerentola e le rom-com natalizie, insomma. 

I tre romanzi successivi, a quanto ho capito, sono basati su trope un po’ più settoriali, dalla musica allo sport, dalla morte di un familiare al matrimonio di convenienza… ma per ora non so dirvi di più.


Infine, la vexata quaestio dello spicy, che insomma è troppo, ma non si può, ma dove andremo a finire, questa autrice esagera eh, però intanto fa vendere milioni di copie. Sincera? La prima parte non è spicy neanche un po’. La seconda sì, ma nei limiti della norma: non mi pare di aver letto niente di insolito o così scandaloso, se si è adulti, a meno di non essere appartenenti a una nazione che non si è mai liberata dai puritani, e oltreoceano ce n’è una che ultimamente dà da pensare, e comunque quel che si descrive è la nascita di una relazione da vari punti di vista, ci sta.


Sarei curiosa di proseguire la serie, ma al momento la TBR è davvero troppo fitta. 

Vedremo più in là!



L’amante segreta di Shakespeare, di Felicia Kingsley


Il protagonista di questa storia è Nick Montecristo, un ragazzo di soli ventisei anni che ha già avuto una vita molto travagliata.


Nato orfano (e con un altro nome, che qui non viene specificato), dopo anni turbolenti in vari collegi, egli ha subito l’inevitabile tentazione della vita da fuorilegge, prima per sopravvivere, poi per migliorare le proprie condizioni di vita.


Il romanzo, però, ha inizio in un carcere di massima sicurezza, dove egli è rinchiuso da anni e sta passando il periodo peggiore della sua vita. La sua intelligenza e la sua scaltrezza, però, attirano l’attenzione di José Farias, un astuto e colto ladro di opere d’arte, che ha individuato in lui il suo successore.


Per mesi e mesi Nick segue le lezioni di Farias, che non solo insegna in carcere, ma lo istruisce anche personalmente. Quando egli è pronto, viene fatto evadere in modo rocambolesco (da qui la nascita del suo nuovo nome, in onore del Conte di Montecristo e della sua fuga letteraria).


Egli si ritrova in quello che sembra un convento, ma evidentemente… non lo è. Le suore, infatti, lo addestrano da diversi punti di vista: c’era chi si occupava dei suoi allenamenti, chi dell’alimentazione, chi ancora della fisioterapia…


Prima ancora che Nick possa rendersene conto, egli si ritrova in un castello in Inghilterra, al servizio del suo primo committente, che vive da solo nel seminterrato della sua grande e ricca casa, in compagnia di quella che per lui è una ragione di vita: i libri antichi. 

Il desiderio dell’uomo non è da poco: Nick dovrà consegnargli la “Bibbia inglese”, ovvero una copia del First folio di Shakespeare: la raccolta (quasi) completa di tutte le sue opere, la prima edizione delle opere del Bardo.


Esistono pochissime copie del First Folio in tutto il mondo, e la maggior parte di esse è già catalogata e iper protetta in qualche museo. Esiste, però, una copia che anni prima il committente inglese si è vista soffiare sotto il naso da un nobile italiano.


Pochi giorni dopo, Nick Montecristo è sul Lago di Como, pronto ad incontrare il proprietario del First Folio ed a proporsi come consulente. L’uomo che al tempo portò via la copia al suo cliente è venuto a mancare da poco, ma il figlio, Roberto, ha assoluta necessità di far valutare i beni del padre: egli confida a Nick di avere una vita a Milano e di non attribuire un grande valore affettivo alla villa sul lago, che è per lui il simbolo di un padre che ha pensato sempre più ai beni materiali che alla famiglia.


Mentre Nick è impegnato a portare avanti la sua commedia da “consulente di arte e libri antichi”, lui e Roberto vengono interrotti dall’imprevista visita di una ragazza di nome Angelica. L’ospite di Nick la allontana definendola una “scocciatrice”, ma al ladro gentiluomo questa ragazza che si è accampata al di fuori della villa fa una certa tenerezza.


Egli, allora, immaginando che alla fanciulla farebbe piacere un pranzo di pesce offerto in riva al lago, invita Angelica, sperando di scoprire qualche dettaglio in più sulla situazione che sta affrontando. Angelica lo sorprende: ella, infatti, confessa a Nick di essere l’altra figlia del nobile venuto a mancare poco tempo prima, e di essere il frutto della relazione dell’uomo con una musicista.


Angelica studia musica, ha grande talento, e negli ultimi anni si era avvicinata molto al padre che non aveva mai conosciuto, condividendo con lui la passione per le arti e lo spettacolo. Il ritratto che restituisce Angelica non ha niente a che vedere con quello che ha tracciato Roberto: si parla di un uomo colto, sensibile, che aveva pensieri affettuosi per la famiglia, nonostante la separazione dalla prima moglie, l’allontanamento dal primo figlio e la scoperta imprevista di una secondogenita.


Anche la morte dell’uomo sembra essere piuttosto misteriosa: nessun medico è riuscito a determinare con esattezza la natura della “malattia degenerativa” che l’ha colpito nell’ultimo tempo.


Mentre Nick Montecristo frequenta sempre più spesso Angelica e inizia a chiedersi se non possa fidarsi di lei più che di Roberto, il First Folio salta fuori… all’interno di una scacchiera. Insieme ad una strana iscrizione numerica. Come se il caro estinto stesso volesse nascondere ai suoi eredi il capolavoro. O forse solo ad alcuni di essi?


Ciò che è certo è che il nostro “ladro gentiluomo” si è ritrovato in un mistero molto più grande di lui. Ed egli non si sente di prendere il First Folio e di portarselo via, come farebbe qualunque suo collega: sente, infatti, che in gioco c’è molto di più di una preziosa opera d’arte…



Il contesto de L’amante perduta di Shakespeare è piuttosto originale. Proprio come la sopracitata Elsie Silver e le autrici internazionali di romance più note, anche Felicia Kingsley ha messo in relazione i suoi personaggi in una sorta di “piccolo Universo”. Forse qualcuno di voi ricorderà lo scrittore Blake Avery e la sceneggiatrice Summer, protagonisti di Due cuori in affitto, uno dei più grandi successi dell’autrice (a questo link trovate la mia recensione). 

Ecco, Nick Montecristo… è il personaggio creato da Blake Avery, un ladro gentiluomo protagonista di una serie di mistery romance. In Prima regola: non innamorarsi, romanzo che purtroppo mi manca ancora, Nick ha già alle spalle molti colpi di successo e si imbatte in Silvye, un suo alter ego femminile di cui si innamora.


L’amante perduta di Shakespeare è il prequel di Prima regola: non innamorarsi, la primissima storia di Nick Montecristo. È una storia che, a mio parere, mescola abilmente storia, mistero e romanticismo, tra un omaggio letterario e l’altro: i riferimenti al Conte di Montecristo, la protagonista femminile che si chiama Angelica come ne L’Orlando Furioso, e ovviamente Shakespeare.


In questo romanzo si tenta di dare una risposta a uno dei quesiti più misteriosi della storia della letteratura: chi era veramente il Bardo? Era davvero l’uomo protagonista di molti ritratti, prima attore e poi drammaturgo? Oppure dietro di lui c’era qualcun altro, forse… una donna?


Lo stile dell’autrice, secondo me, è comunque riconoscibile, ma si sente che in questa storia ella sta cercando di “interpretare” Blake, e, a mio parere, si tratta di un esperimento riuscito.


Come tutti i titoli più chiacchierati, anche in questo caso non è mancata la polemica, che però, secondo me, sarà che sto diventando vecchia, ma non ha poi molto senso. A quanto pare, al centro della discussione ci sono stati sia la “paura” che Felicia Kingsley potesse cambiare genere, sia il fatto che Nick abbia “tradito” Silvye con Angelica.


Per quanto riguarda la prima questione, l’autrice ha più volte ribadito che alternerà i mistery romance di Nick Montecristo ai contemporary che tanto ci piacciono, e, considerato il successone che stanno riscuotendo, direi che possiamo dormire tra due guanciali. 

La seconda mi ha lasciato un po’ stupita: se questo romanzo è un prequel giovanile di quello in cui Nick incontra Silvye, mi sembra giusto che ci sia spazio anche per un “interesse amoroso dei vent’anni”. Dopotutto Nick Montecristo è fatto di carta e inchiostro, non certo di pietra…


Non ci resta che aspettare marzo per la sua prossima avventura!




Oggi ho scritto un po’ più delle mie solite recensioni, ma si tratta di due titoli chiacchieratissimi, quindi mi è sembrato giusto spiegare il contesto in cui si muovono e dire la mia a proposito di alcuni dibattiti che si sono creati.

Voi che ne pensate? Conoscete le autrici? Avete letto i romanzi?

Fatemi sapere la vostra opinione, se vi va…

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


giovedì 5 febbraio 2026

RISOTTI E PASTE PER SAN VALENTINO

 Tra primi piatti per una cenetta romantica... e non solo



Cari lettori,

primo appuntamento dell’anno con la nostra rubrica “Menù e ricette”!

Siamo in febbraio e, come vi dicevo, tra recensioni di letture romance ed altri post a tema, siamo in pieno mood “San Valentino”.


Inizialmente ho pensato di proporvi un menù dall’antipasto al dolce per una cenetta romantica, ma mi sono resa conto che in questo periodo ho provato soprattutto un po’ di nuovi primi. Non ho preparato molti antipasti o torte salate dopo aver fatto una scorpacciata durante le feste, sto ancora finendo i dolci natalizi e anche i secondi che ho cucinato sono stati più o meno i soliti.


Così, sapendo che a tanti di voi piacciono i risotti, ho pensato di proporvene due, insieme a una pastasciutta creata un po’ last minute ma decisamente riuscita.


Sono tre ricette che possono andar bene sia per una cenetta di San Valentino, come dicevamo, sia per “scaldarci il cuore” in queste settimane così fredde.


Piccola nota: noterete che due ricette su tre prevedono come tocco finale l’olio aromatizzato al tartufo. Ecco, io l’ho inserito solo perché, indovinate un po’!, l’ho trovato in un pacco di Natale e ne sto approfittando per metterlo sopra a tutto quel che mi va. So bene che è un ingrediente high cost, quindi è super sostituibile con il solito parmigiano (l’ho scritto anche nelle singole ricette).


Vi lascio alla lettura!



Risotto con salsiccia, funghi e olio di tartufo


Ingredienti a persona:


100 gr di riso

Un pezzetto da circa 10 cm di salsiccia

70-80 gr circa di funghi surgelati (io ho usato il misto della Conad, ma ci sono anche buste di porcini, oppure potete usare quelli secchi)

Brodo vegetale

Misto soffritto surgelato a dadini (carota, cipolla, sedano)

Olio d’oliva classico

Vino bianco a piacere

Per completare: Olio aromatizzato al tartufo oppure parmigiano a piacere



Preparazione


  • In un pentolino a parte (bollilatte), far bollire un po' d'acqua con il brodo vegetale.

  • Versare nella pentola dove cuocerete il risotto un filo d’olio d’oliva e un piccolo pugno di misto soffritto.

  • Estrarre la salsiccia dal suo budello, tagliarla a pezzettini e versarla in pentola.

  • Aggiungere i funghi.

  • Aggiungere il riso e il vino e far tostare.

  • Versare un po' di brodo pronto ed aspettare che si asciughi. Ripetere l'operazione mescolando finché il risotto non è pronto.

  • Per completare la ricetta:

    1) Se avete scelto l’olio di tartufo, impiattate il risotto, guarnite con un filo dell’olio e servite ben caldo.

    2) Se avete scelto il parmigiano, spegnete il fuoco sotto la pentola, mantecate con il parmigiano e servite il risotto ben caldo.



Risotto con zucchine d’inverno e gorgonzola


Ingredienti a persona:


100 gr di riso

1 zucchina (in questo periodo vanno bene le varietà invernali, come le spinose o le romanesche)

Brodo vegetale

Misto per soffritto surgelato a dadini (cipolla, carota, sedano)

Vino bianco a piacere

Olio d’oliva classico

50 gr circa di Gorgonzola



Preparazione


  • In un pentolino a parte (bollilatte), far bollire un po' d'acqua con il brodo vegetale.

  • Lavate la zucchina e tagliatela a tondini o a tocchetti.

  • Versare nella pentola dove cuocerete il risotto un filo d’olio d’oliva, un piccolo pugno di misto soffritto e la zucchina.

  • Aggiungere riso e vino e far tostare.

  • Versare un po' di brodo pronto ed aspettare che si asciughi. Ripetere l'operazione mescolando finché il risotto non è pronto.

  • Spegnere il fuoco, aggiungere il Gorgonzola, mantecare mescolando bene e servire ben caldo.



Spaghetti con zucca e olio di tartufo


Ingredienti a persona


100 gr di spaghetti

Olio classico d’oliva

Misto soffritto surgelato a cubetti (cipolla, carota, sedano)

Una fetta di zucca Delica oppure un pugno di cubetti di zucca surgelata (io ho utilizzato quelli della Orogel)

Sale grosso

Per completare il piatto: olio aromatizzato al tartufo oppure parmigiano a piacere



Preparazione


  • Disporre in una padella antiaderente un filo d’olio d’oliva, un piccolo pugno di misto soffritto e la zucca a pezzetti. Aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e far cuocere a fuoco dolce.

  • Buttare gli spaghetti in abbondante acqua salata e cuocere secondo le indicazioni sulla confezione.

  • Far saltare gli spaghetti al dente nel condimento alla zucca.

  • Impiattare gli spaghetti, completare il piatto con un filo d’olio al tartufo o con il parmigiano, e servire ben caldi.




Che ne dite? Vi ho fatto venire fame? Avete voglia di cimentarvi ai fornelli?

Fatemi sapere che ne pensate!

Mi piacerebbe che, nei commenti, anche voi mi diceste quali sono le vostre ricette invernali preferite… così prendo spunto anche io!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)