lunedì 21 settembre 2026

BENVENUTO AUTUNNO: SCEGLI LA CANZONE... E LEGGI!

 Letture ispirate alle mie canzoni autunnali preferite




Cari lettori,

diamo insieme il benvenuto all'autunno! Tra oggi e mercoledì cade l'Equinozio, e, come già fatto in estate (a questo link), ho pensato di proporvi un "Tag... a tema libri" e musica! 

Per ognuna delle mie canzoni autunnali preferite ho scelto un romanzo in linea con le vibes della stagione. Ho pensato di spaziare tra più generi, dal romance al thriller, dalle storie di rinascita ai viaggi nei ricordi. 

Spero che apprezzerete le mie scelte!



Se ti piace “Come foglie” di Malika Ayane… (Link per l'ascolto)


È piovuto il caldo, ha squarciato il cielo

dicono sia colpa di un’estate come non mai

Piove e intanto penso: “Ha quest’acqua un senso?”

parla di un rumore prima del silenzio e poi…


È un inverno che va via da noi

allora come spieghi questa maledetta nostalgia

di tremare come foglie e poi

di cadere al tappeto


D’estate muoio un po’

Aspetto che ritorni l’illusione

di un’estate che non so

quando arriva e quando parte, se riparte…


… leggi “La felicità è una storia semplice” di Lorenza Gentile!


Una storia di “morte apparente” e poi rinascita!


Vito Baiocchi è uno dei tanti italiani andati a vivere a Londra, ma a 46 anni il bilancio non è positivo. Genitori e nonno sono morti sotto le macerie di Gibellina, il suo unico grande amore lo ha lasciato, in Inghilterra non aveva altro che il lavoro ed ora ha perso anche quello. Gli resta solo l’iguana Calipso, che starà meglio con la donna delle pulizie.


Vito ha già programmato la sua morte, ma, proprio nel momento che potrebbe essergli fatale, il telefono squilla. È la nonna Elvira, tutta la sua famiglia. La donna ha deciso di tornare a casa sua, in Sicilia, ma per problemi di cuore non può volare. Vorrebbe attraversare l’Italia in macchina, treno e traghetto, ma ci vorrebbe un accompagnatore, e chi meglio di Vito, che non ha niente da perdere?


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Se ti piace “Wake me up when September ends” dei Green Day… (Link per l'ascolto )


Adesso torna di nuovo la pioggia

che cade dalle stelle

sono immerso di nuovo nel mio dolore

e divento quello che sono

mentre la mia memoria riposa

ma non dimentica mai quello che ho perso


… leggi “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin!


Con questa canzone non si può far altro che scegliere un romanzo sulla ricorrenza del 2 novembre.


Questa è la storia di Violette, che è custode del cimitero di un piccolo paesino della Bretagna. Un giorno arriva un commissario di polizia con una strana richiesta: sua madre, scomparsa da poco, ha chiesto di essere sepolta accanto ad un uomo che non è suo padre.


Mentre Violette aiuta l’uomo a fare luce su una storia di tanti anni prima, ella si ritrova a sua volta a pensare al suo passato: un ex marito che non ha mai voluto crescere, anni di lotta per la sopravvivenza ed un terribile segreto…


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Se ti piace “Maggese” di Cesare Cremonini… (Link per l'ascolto)


Settembre, tu mi hai lasciato con un messaggio

ed io non ho detto niente

le cose giuste non hanno un gran bisogno di parole

Ottobre, oggi è arrivato ottobre

col suo cappotto nero e piove

dalle finestre dove milioni di persone sole

vanno avanti e indietro in cerca del presente

cercando una risposta a questo cielo a specchio

di Novembre…


...leggi “Out on a limb” di Hannah Bonam – Young!


Un autunno da ricordare… e un’attesa lunga nove mesi!


Win e Bo si incontrano ad una festa di Halloween: entrambi sono vestiti da pirati. Lei ha una malformazione alla mano e il suo ultimo fidanzato gliel’ha rinfacciato fin troppe volte. Lui è in remissione da un tumore alle ossa, ha perso una gamba e da mesi non usciva di casa. I due decidono di consolarsi con un’avventura senza impegno.


Qualche tempo dopo, però, Win scopre di essere incinta. La paura di essere una madre single, in difficoltà economica e con una disabilità la spaventa, così ella decide di coinvolgere Bo, di cui conserva un buon ricordo. Egli, sorpreso e commosso, propone a Win di trasferirsi con lui e di crescere il bambino insieme.


Ma la convivenza riaccenderà un sentimento nato quella notte…


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Se ti piace “Piove” di Alex Britti… (Link per l'ascolto)


Piove

sui monti e sulle scale

su petali e parole

sul cuore mio che batte

piove sui poveri soldati

sui campi abbandonati e sulla mia città.

Piove e mentre guardo il mare

ripenso alle parole che mi hai lasciato scritte.

Provo un po’ a dimenticare

infatti guardo il mare e non ci penso più…


Agosto sembra ormai lontano

ma io sono vicino a dove ti incontravo

semplice, vestita in modo semplice,

sei diventata complice e non ti scordo più…


...leggi “Ti aspetto a Central Park” di Felicia Kingsley!


Una storia d’amore nata sui libri e continuata in una cornice autunnale perfetta!


La Pageturner Publishing è stata a lungo una delle case editrici più importanti di New York, ma ora, come tante altre, attende tempi migliori. Knight Underwood è uno degli editor di punta e vorrebbe diventare direttore editoriale, ma all’ultimo momento il posto viene preso da una new entry texana: Victoria Wender, esperta di romance (genere che, manco a dirlo, Knight detesta).


Tra i due si innesca subito una competizione, che però si spegne quando, davanti agli occhi di entrambi, la scrittrice romance che avrebbe dovuto salvare la casa editrice viene a mancare per un incidente domestico.


Knight e Victoria sono sconvolti: come risollevare le sorti della Pageturner? Non resta che unire le forze…


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Se ti piace "King of bloke and bird" di Robbie Williams… (Link per l'ascolto)


Porta via l’estate, porta via la mia vita

portami verso un altro giorno


Porta via l’estate, le strade d’inverno

si stanno avvicinando di nuovo

Canto per il caos che c’è nel mio cuore

nel mio cuore


… leggi “Cambiare le ossa” di Barbara Baraldi!


Un thriller senza fiato in cui la protagonista rinasce, anche se con dolore e paura.


L’ispettrice Aurora Scalviati torna a Torino dopo qualche anno passato in Emilia a rifarsi una vita. Rispetto all’ultima volta che è stata lì ha perso il compagno, il bambino che aspettava da lui, la fiducia di tanti colleghi. E la sua salute è compromessa per sempre, dopo essersi salvata per un pelo da un proiettile in testa.


Aurora, però, è una profiler eccezionale e c’è bisogno di lei. Un temibile assassino ha ucciso tre persone che in apparenza non hanno niente in comune tra di loro, tutte con la stessa arma orrenda: uno spaccaossa. Mentre Aurora sta indagando, un altro caso scuote la questura: il rapimento di una ragazza adolescente…


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Se ti piace “Rimmel” di Francesco De Gregori… (Link per l'ascolto)


Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi

se per caso avevo ancora quella foto

in cui tu sorridevi e non guardavi


ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia

e sulla tua persona

e quando io senza capire ho detto sì

hai detto: è tutto quel che hai di me

...è tutto quel che ho di te!


… leggi “Semina il vento” di Alessandro Perissinotto!


Quando una fotografia è tutto quello che rimane… e l’autunno è nel cuore.


Ci troviamo in un carcere del Nord Italia, nel braccio di massima sicurezza. Giacomo Musso, un maestro elementare, ex cervello in fuga dall’Italia, una persona insospettabile, ora è il detenuto che persino i secondini temono. Tra le mani stringe le foto del cadavere di Shirin, la moglie francese di origini iraniane.


Il suo avvocato, constatata sia la forte depressione sia la difficoltà a ricordare del suo assistito, si fa dare dall’unico amico rimasto a Giacomo una scatola contenente le foto di lui e Shirin quando erano giovani e felici. Su consiglio dell’avvocato, Giacomo inizia a scrivere un diario, ricordando un amore tragicamente spezzato…


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Se ti piace “Haunted” di Taylor Swift… (Link per l'ascolto)


Tu e io camminiamo su un filo fragile

l’ho sempre saputo

ma non ho mai pensato che avrei vissuto

per vederlo spezzarsi

si sta facendo buio

ed è tutto così silenzioso

e non posso fidarmi di niente ora

e ti sta passando per la testa che forse

è tutto un grande errore...


… leggi “Rosa elettrica” di Giampaolo Simi!


Una imprevista alleanza che si trasforma in un incubo, per un vero romanzo d’azione!


Rosa è una poliziotta vivace e determinata ma un po’ solitaria. Da poco tempo ella è passata da mansioni più ordinarie alla protezione testimoni. È al suo primo incarico: si dovrà occupare di Daniele Mastronero, detto Cocìss, un boss della criminalità, nonché un ragazzo che ha appena compiuto 18 anni ed è in piena crisi di astinenza.


Egli è inseguito sia dalla cosca rivale che dai suoi, che lo accusano di aver compiuto un omicidio efferato. Cocìss si dice innocente e ha deciso di collaborare, ma i giorni nel monastero dove egli è stato nascosto sono duri sia per lui che per Rosa, che conta anche i minuti.


Al momento del suo trasferimento, però, qualcosa va storto, e Rosa, subodorando una trappola, fugge con Cocìss. Ora i due sono entrambi latitanti, e inaspettatamente alleati…


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Se ti piace “Happy” di Luca Carboni… (Link per l'ascolto)


Non chiedermi perché passa l’estate

tramonta il sole ma io sono happy

la vita è breve, ma non amo correre,

non chiedermi perché invece amo te...


… leggi “La libreria di Piazza delle Erbe” di Eric De Kermel!


Felici dell’autunno e delle atmosfere cozy? Visitiamo insieme una libreria speciale!


La proprietaria è Nathalie, un’ex insegnante di Lettere con il marito cagionevole di salute e i figli ormai adulti. Dopo qualche preoccupante episodio di stress e stanchezza, ella ha scelto di lasciare scuola e vita parigina per rilevare la piccola attività di libraia a Uzès, cittadina nel dipartimento del Gard.


Il campionario di clienti è davvero inusuale: da studentesse che ricercano libertà nella lettura a camminatori costretti a fermarsi, da ragazze di campagna che a stento sanno leggere ad artisti giramondo, da postini con aspirazioni artistiche a soldati appena scampati all’orrore. Tutti hanno una storia da raccontare e stanno cercando le letture giuste per loro…


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Se ti piace “Fine dell’estate” dei Thegiornalisti… (Link per l'ascolto)


La mia malinconia

è tutta colpa tua

la mia malinconia

è tutta colpa tua

è solo tua, la colpa è tutta tua

e di qualche film anni ottanta


Via, via questo settembre

voglio tornare a adorarti là

mentre mordevi il Cornetto

la tua bici rossa Atala

che pedalavi solo a piedi scalzi

con le dita piene di sabbia…


… leggi “La giostra delle spie” di Rosa Teruzzi!


Un autunno difficile e la nostalgia di un’estate un po’ piovosa, che però ha visto sbocciare un amore…


Le disavventure della libraia Libera sembrano non giungere mai da sole. Ella si trova in ospedale, in convalescenza dopo essere stata colpita da un’arma da fuoco durante una delle sue ultime indagini non autorizzate. Anche lì, però, i guai trovano il modo di raggiungerla tramite un mazzo di fiori avvelenati, che lei non odora per un pelo.


Ma chi potrebbe volerle così male? Forse uno dei criminali che lei, la madre Iole e la figlia Vittoria hanno incastrato in questi mesi? O la ex compagna di Gabriele, il commissario di polizia con cui Libera ha appena iniziato una storia? O ancora Furio, cuoco della zona e caro amico che non ha sopportato di essere stato respinto?


Per una volta è proprio Libera ad essere al centro delle indagini…


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Se ti piace “Leaves that are green” di Simon & Garfunkel… (Link per l'ascolto)


Un tempo il mio cuore era pieno dell’amore di una ragazza.

L’ho tenuta stretta, ma lei è scomparsa nella notte

come una poesia che avrei voluto scrivere

e le foglie verdi diventano marroni

e volano nel vento

e si sfaldano nella tua mano…


… leggi “La ballerina” di Patrick Modiano!


Un vecchio amore ed una Parigi fredda e perduta!


Uno scrittore affermato scrive un memoir, ripensando al periodo in cui non era altri che un giovane come tanti, in cerca della sua strada. Egli torna con la memoria ai mesi freddi di anni prima, in una Parigi nebulosa, quando prese in affitto una stanza da un certo Verzini, che gestiva un bar dove si esibivano molti talenti, come lui in attesa di un futuro migliore.


Tra gli amici più stretti di Verzini c’era una donna che, a differenza degli altri, aveva iniziato da tempo una carriera come ballerina e si divideva tra la scuola di danza e la gestione del piccolo Pierre, di cui era madre single.


L’autore ricorda ancora quanto l’esempio della ballerina sia stato importante per lui…


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Che ne dite? Conoscete questi romanzi? 

Che ne pensate? Avreste scelto altro? 

Mi piacerebbe sapere quali sono le vostre letture autunnali! 

Fatemi sapere che ne pensate... nel frattempo auguro a tutti un buon autunno, dopo questa bella ma caldissima estate! 

Grazie per la lettura, al prossimo post :-) 


giovedì 17 settembre 2026

"LE ALCHIMISTE"

La mostra di Anselm Kiefer a Palazzo Reale




Cari lettori,

ricominciamo alla grande con i nostri “Consigli artistici”!


È un po’ che non vi propongo un post su una mostra, lo so. In primavera ero riuscita a vedere un paio di esposizioni a Palazzo Reale, tra i Macchiaioli (che trovate a questo link) e le “Metafisiche” (di cui vi avevo parlato qui), e una mostra fotografica in zona (quella su Osvaldo Cavandoli).


Purtroppo in tarda primavera gli impegni erano davvero troppi per passare anche solo qualche mezza giornata in città, e poi è arrivato il caldo. A Varazze sono sbattuta contro ad un paio di piccole esposizioni fotografiche, di cui vi ho accennato tra i preferiti di luglio e quelli di agosto, ma niente di più. Devo dire che Milano un po’ mi era mancata: anche se sono anni che ormai lavoro in provincia, e sta diventando davvero invivibile nei tre mesi estivi, tornare anche solo un giorno freschino di settembre è una gran bella cosa.


Confessioni personali a parte, la mostra di cui vi parlo oggi mi “aspettava” proprio dalla primavera: ero molto incuriosita, ma sono riuscita a vederla solo ora che è ormai in chiusura. 

Si tratta di un’esposizione nella Sala delle Cariatidi, un posto bellissimo, uno dei miei preferiti a Milano: per quanto danneggiato dai bombardamenti del ‘43, conserva tutto il suo fascino. 

È lì che Anselm Kiefer, artista tedesco vivente, ha voluto collocare la serie delle sue “Alchimiste”, dipinta nel 2025.


Vediamo meglio insieme di che cosa si tratta!



Un universo femminile


Le Alchimiste è una serie di oltre 40 pannelli giganti, di circa 5 metri per 3, posti in file leggermente a zig-zag all’interno della Sala delle Cariatidi. Già solo così, credetemi, il colpo d’occhio è eccezionale. 

I pannelli sono in parte dipinti, in parte coperti da lamine dorate (l’oro è importantissimo per le Alchimiste, e vedremo perché), in parte ancora composti con materiale in rilievo di vario genere.



Il nome delle Alchimiste è scritto in un elegante carattere, solitamente dorato (o nero, nei casi dei pannelli color oro), nella parte superiore di ciascun pannello. Sembra quasi di vedere la firma di una scrittrice, e non è una scelta casuale: molte di queste donne sono state anche autrici di libri. Alcuni di essi hanno attirato addirittura le sgradite attenzioni dell’Inquisizione ed hanno procurato loro guai; altre volte, invece, si è trattato di testi che all’epoca sono passati sottotraccia, ma che sono stati studiati in modo approfondito nei secoli successivi. 

Ad esempio c’è stata Lady Margareth Clifford, grande esperta del mondo vegetale, che dal suo pannello sembra osservarci con uno sguardo allo stesso tempo determinato ed ironico.



La maggior parte di loro non si è limitata a studiare: quasi tutte hanno cercato un modo di trasmettere il sapere acquisito. Di una di loro, Sabine Stuart De Chevalier, si dice addirittura che abbia “insegnato il non insegnabile”, cercando di coniugare l'astrazione alchemica alla razionalità del secolo dei Lumi, in cui viveva. D’ispirazione, direi, visti i tempi che corrono.



La mostra vuole porre anche l’accento sul fatto che queste donne intelligenti e spesso coraggiose (non era facile essere studiose secoli fa… anzi, qualche volta non lo è nemmeno oggi) non siano state tenute in sufficiente considerazione dalla storia. 

Le Alchimiste sembrano avere un doloroso tratto in comune con le Cariatidi della sala milanese che le ospita: sono donne “mutilate”, proprio come le statue danneggiate dalle bombe, perché spesso sminuite e non ascoltate. Anselm Kiefer non solo le omaggia, ma dà loro il giusto merito.

Il pannello che ritrae Madame D’Orbelin ne è il simbolo: una pianta, creata con materiale in rilievo, esce dal suo ventre, come a dire che lei e le altre Alchimiste hanno “dato la vita”, anche se non in modo tradizionale.



Il rapporto stretto con la natura e la materia prima è omaggiato in un pannello dal titolo Lapis Niger: persino i sassi, notoriamente uno degli oggetti in natura “meno interessanti”, sono stati studiati dalle Alchimiste.



Ritorno alla natura, cura della persona e… elisir di lunga vita


Ma di che cosa si occupavano queste donne? Gli argomenti erano davvero molteplici. La maggior parte di loro studiava le piante e ne traeva beneficio. Sia che si trattasse di cosmesi, sia di una medicina naturale che talvolta faceva concorrenza a quella tradizionale. 

È il caso della dama cinquecentesca Isabella Cortese, autrice di un noto trattato naturalistico e ritratta in mezzo ai suoi fiori.



Le medichesse erano molto ricercate dalle altre donne, anche e soprattutto di nascosto. Purtroppo molte peculiarità della salute femminile sono state prese in considerazione troppo tardi dalla medicina tradizionale. 

Salute riproduttiva, ciclo mestruale, fragilità ossea, patologie specifiche: per i dottori dell’epoca moderna, per non parlare del Medioevo, non esisteva nemmeno l’idea. Non stupisce, dunque, che ci fosse un sistema di cura di e per le donne… che però, purtroppo, il più delle volte non potevano esercitare alla luce del sole.



Alcune Alchimiste erano delle vere e proprie scienziate e lavoravano insieme a mariti o fratelli, che purtroppo qualche volta non si comportarono onestamente e misero solo la loro firma su un lavoro a quattro mani. O forse lo fecero per salvare sorelle e mogli da accuse di stregoneria. 

Chissà come andò a Sophie, la sorella di Tycho Brahe, qui ritratta con la famosissima pietra filosofale…



E sempre su questo tema, una cascata di petali di fiori essiccati ricopre il pannello di Perenelle Flamel, moglie del celeberrimo Nicolas (i fan di Harry Potter lo ricorderanno). Le ricerche scientifiche effettuate da questa coppia hanno smesso ben presto di far parte della storia e sono entrate nella leggenda: si racconta che i due abbiano creato la famosa pietra filosofale, che trasformava in oro tutto quel che toccava e garantiva la creazione di un sicuro elisir di lunga vita. 

Purtroppo, ad oggi resta una storia di fantasia, dal momento che i poveri Flamel hanno terminato la loro corsa come tutti gli altri. 

Forse però, considerato che cosa potrebbero fare i (pre)potenti del mondo con un oggetto così – il primo romanzo di Harry Potter ce ne dà un assaggio – va bene anche così…



Nella saletta adiacente a quella delle Cariatidi, la Sala del Lucernario, alcune delle protagoniste di questa mostra sono presenti in ulteriori ritratti, tutti però su toni scuri e immerse in uno sfavillante fondo oro. 

Il biondo metallo non era solo il cuore delle ricerche delle Alchimiste: è quello che si sarebbero meritate, sia in termini di denaro che di gloria. 

E invece la storia è stata crudele con loro…



Personalità importanti


Fin qui abbiamo parlato di donne in ombra, o che hanno sfidato le autorità. Ma, a sorpresa, ci sono personaggi storici importanti che si possono inserire nel novero delle Alchimiste.

Come ad esempio Isabella D’Aragona, che è passata alla storia alchemica soltanto per le sue ricette di cosmesi naturale, ma qui è ritratta come in “caduta libera” da una pietra d’oro, come se la sua passione le avesse fatto rischiare una perdita, o almeno un calo, del potere che deteneva.



Anche la Regina Cristina di Svezia era una naturalista appassionata di piante. E, a quanto pare, di filosofia. Il mio professore del liceo sosteneva che era così che fosse morto Cartesio. 

La regina si svegliava alle quattro del mattino e voleva parlare di filosofia, così mandava regolarmente a chiamare il filosofo di corte al tempo, che era proprio il celebre Cartesio. 

Peccato che il pover’uomo dovesse attraversare di notte un bel pezzo di parco per andare dalla sua dépendance agli appartamenti della Regina. E il nevoso inverno svedese gli è stato fatale…



Anche Caterina Sforza, figlia illegittima di Gian Galeazzo, figura tra le Alchimiste. L’artista la ritrae mentre brandisce una pianta come se fosse un’arma, e direi che la rappresentazione è particolarmente azzeccata. 

La donna, infatti, oltre ad occuparsi di piante e medicina naturale, era soprattutto una grande politica e stratega. Non so se avete visto la fiction dei Medici: è proprio lei a consegnare il suo stesso marito a Lorenzo il Magnifico…



Non poteva mancare una grande figura femminile dell’epoca antica: la regina Cleopatra, qui in un tripudio di oro che attesta non solo la regalità, ma anche l’amore per il lusso. 

Un simbolo per lei importante era l’uroboro, il serpente che ingoia la sua stessa coda: un ciclo infinito di vita e morte. 

Forse la donna, vistasi perduta durante la battaglia di Azio, si è uccisa con un aspide proprio perché sperava che, con questa morte, sarebbe passata ad una vita migliore…



Caccia alle streghe


Non tutte le Alchimiste erano donne ricche e potenti, e soprattutto non tutte riuscirono a far passare sottotraccia le loro attività, come se fosse un amabile hobby. 

L’Inquisizione cercò, e purtroppo trovò, alcune di loro, che finirono nel girone infernale della caccia alle streghe. 

Martine de Bertereau, vissuta nel XVII secolo, ne è un esempio. La donna studiava metalli e viaggiava per l’Europa insieme al marito. Per motivi che purtroppo è inutile specificare, il consorte non ebbe problemi, mentre lei fu arrestata e andò incontro ad un’infelice fine.



Con il marito fu invece condannata Marie De Bachimont. La coppia studiava insieme filtri ed essenze, estraendoli dalle piante. 

Ma la corte francese fu travolta da uno scandalo, una serie di avvelenamenti. Nessuno pensò davvero che i colpevoli fossero loro due (sicuramente si trattava di qualcuno con mire politiche che si era “servito” di nascosto nel loro laboratorio), ma erano due capri espiatori perfetti. Evitarono la pena di morte, ma furono condannati all’ergastolo.



A una morte orribile fu invece costretta Anne Marie Ziegler: fu legata ad una sedia di ferro e bruciata viva. La donna si era spinta troppo in là, pensando di mescolare “sangue di leone e oro” e di creare la vita umana in sei settimane. 

Quello che era partito come un esperimento poco scientifico e molto azzardato si era trasformato in un delirio mistico: la donna, in qualche occasione pubblica, si era addirittura paragonata alla Vergine Maria. L’Inquisizione non la prese bene…



Infine, c’è chi ebbe salve vita e libertà perché si era sempre comportata in modo modesto, ma vide le sue opere interamente distrutte. È il caso di Camilla Erculiani, che Anselm Kiefer ritrae finalmente libera di danzare in un cielo dorato.





Con questo scatto di me in mezzo alle Alchimiste (e con il primo golfino dopo una lunga estate) vi saluto e vi ricordo che la mostra resta a Palazzo Reale soltanto fino al 27, e poi chiude! So che un paio di weekend a disposizione non sono molti, però vi assicuro che vale la pena di farci stare questa esperienza... 

Vi anticipo anche che ho approfittato dei primi freschini di settembre per visitare anche un paio di piccole esposizioni gratuite di artisti contemporanei (in chiusura, ahimé, ma vorrei comunque parlarvene) e per tornare al Museo del 900, che ho visto solo una volta, esattamente dieci anni fa. Aspettatevi un paio di post artistici anche in ottobre…

Nel frattempo fatemi sapere se avete visto Le Alchimiste e che cosa ne pensate… o semplicemente se vi ho incuriosito! Aspetto i vostri commenti…

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)