Una visita alla mostra naturalistica
Cari lettori,
diamo il benvenuto a marzo con i nostri “Consigli artistici” ed i nostri “Eventi culturali”!
La mostra che vi porto a visitare oggi è ormai un classico del nostro inverno: riesco quasi sempre a vederla!
Si tratta della rassegna “Wildlife photographer of the year”, una raccolta di scatti naturalistici che hanno partecipato ad una competizione per il miglior fotografo della natura selvaggia. Per ogni categoria (mammiferi, comportamento, vita subacquea, piante etc) ci sono sia il vincitore che le menzioni d’onore.
Purtroppo sono riuscita a vedere la mostra proprio alla fine (esattamente come l’anno scorso). L’esposizione ha chiuso l’8 febbraio, quasi un mese fa, e, tra San Valentino e Carnevale, non sono riuscita nemmeno a parlarvene prima.
Ho pensato però di raccontarvela comunque, sia perché ne vale sempre la pena – sono scatti bellissimi -, sia perché l’esposizione ha lasciato Milano ma potrebbe arrivare in altre città d’Italia.
Visitiamola insieme!
I vincitori assoluti
Anche se, come dicevamo, ci sono vincitori e menzioni d’onore per ogni singola categoria, ci sono due scatti che hanno conquistato il plauso assoluto della giuria.
La sezione adulti ha visto trionfare questa foto di una città abbandonata, quasi fantasma, che di notte viene visitata dalle iene. Un paesaggio onirico: il paese è stato abbandonato dai minatori che un tempo lo abitavano, così la fauna selvatica ha preso il sopravvento. E le iene, un po’ come quelle del Re Leone, hanno trovato il loro regno.
Per la categoria Junior, invece, lo scatto più premiato è quello che ha per protagonista questo coleottero, che sembra assistere impotente alle operazioni di disboscamento e di urbanizzazione. La ruspa, sullo sfondo, è l’altro protagonista. Quando l’uomo interviene sulla natura con prepotenza, persino le creature più piccole sono minacciate.
Il mare
Ormai mi conoscete bene, quindi immagino sappiate qual è una delle categorie che preferisco! Il mare è protagonista di una sezione tutta sua.
In questo scatto, un grande gruppo di pinguini avanza sul ghiaccio, a ridosso di uno strapiombo. L’acqua sembra di un blu molto scuro rispetto al bianco purissimo della banchisa!
Potevano mancare le mie amiche meduse? Queste arrivano dal Pacifico!
I delfini d’acqua dolce del Rio delle Amazzoni sono stati i protagonisti di un portfolio di fotogiornalismo che è stato premiato l’anno scorso. Io non ne sapevo niente, ma sono addirittura venerati dalla popolazione locale, che in alcune occasioni importanti si traveste proprio da delfino d’acqua dolce. Anche quest’anno hanno conquistato il loro posto!
Anche l’uomo fa parte della vita degli oceani. Qui un peschereccio sta ributtando in mare i suoi scarti… per la gioia dei gabbiani!
Il comportamento dei mammiferi
Anche l’uomo è un mammifero… e forse per questo motivo gli scatti che ritraggono il loro comportamento ci sembrano animati da sentimenti così umani. Queste giraffe, per esempio, escono di nuovo allo scoperto dopo un temporale: esattamente come noi, dopo essere stati in casa a lungo per via della pioggia, usciamo quando smette!
Questo bradipo, invece, è aggrappato saldamente a un palo: è un elemento inserito dall’uomo, ma per lui è parte del luogo che considera casa. E vi si attacca tenacemente!
Questo leopardo, forse per nascondersi dai pericoli, si è nascosto in un edificio fatiscente.
Un altro soggetto che mi aveva colpito l’anno scorso sono i gatti di Pallas della Mongolia. Sono felini dalle fattezze davvero originali, ma in questo scatto essi hanno creato una “colonia”, proprio come i comuni gatti randagi.
Per non parlare di queste due scimmiette che sembrano essersi accorte della telecamera ed essersi messe in posa!
Anche gli animali, come noi, soffrono per l’inquinamento: ecco un elefante che cammina desolato in mezzo a una delle “montagne di vestiti” tristemente famose in Africa.
Ecco dove vanno a finire i nostri rifiuti…
Uccelli, anfibi, piccole creature
Sappiamo che i galli si svegliano all’alba (e svegliano tutti facendo chicchirichì). Ma non avevo ancora visto una fotografia di un gallo insieme all’alba!
Questo dispettoso parrocchetto, invece, infastidisce un varano mordendogli la coda. Davvero non so come abbia fatto il fotografo a catturare questo momento di pochi secondi!
L’airone ha un posto speciale nel cuore di noi cernuschesi (ne abbiamo uno che visita regolarmente il Naviglio). Questo mi è sembrato in atteggiamento pensoso!
Doppia pesca: il pesce più grande mangia il pesce più piccolo, ma non si rende conto che c’è un uccello sopra di lui e che da predatore… egli sta per diventare preda.
Un trionfo di verdi per questo gruppo di rane saltellanti (in fase riproduttiva)!
Anche le più piccole creature meritano il loro scatto: questa vespa vasaia, per esempio, sta portando un bruco ai suoi piccoli.
Natura o arte?
Alcuni scatti sembrano davvero dei quadri. In questa fotografia il protagonista è persino difficile da trovare: è un piccolo ragno, che però ha costruito la sua tela su una passerella pedonale bucherellata.
Le luci colorate sono quelle delle auto sottostanti! Complimenti al fotografo, questo è davvero un lampo di genio…
I bucaneve sono un simbolo di questo periodo “ponte” tra inverno e primavera. In questa fotografia ce n’è una macchia intera, nel cuore di una foresta germanica!
Una delle fotografie che mi ha stupito di più: non si tratta di alberi! È l’interno di un corallo cavolfiore, in Indonesia…
Queste piante carnivore sono quasi fluorescenti: una trappola crudele per insetti e piccoli animali.
Ci sono anche degli scatti in bianco e nero oppure seppiati, come questo, che ritrae “L’essenza della Kamchatka”, penisola remota e selvatica nell’estremo Oriente russo.
Ultima nota della visitatrice (cioè io): quest’anno – Dio sa perché – sono stati premiati anche molti serpenti e ragni (no, non come l’unico ragnetto che vi ho fatto intravedere, ragni grossi e nel dettaglio), ma ve li ho risparmiati.
Per il resto, secondo me ogni anno ne vale davvero la pena!
Si resta sempre affascinati e, specie se si tende a frequentare mostre più artistiche che scientifiche (come me), si impara sempre qualcosa di nuovo sulla natura.
Fatemi sapere se conoscete questa esposizione, se ci siete stati gli anni scorsi, se l’avete visitata quest’anno… o se non ne sapevate niente e vi siete incuriositi!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)