giovedì 5 novembre 2026

AUTUNNO COZY

 Due romanzi di Laurie Gilmore




Cari lettori,

oggi nuovo appuntamento con le nostre “Letture… per autori”!


Se avete seguito i post del blog del mese di ottobre, sapete che abbiamo fatto incetta di letture dalle vibes “spooky” per Halloween, tra gialli, thriller, dark romance, spy stories e romantasy.


Nel post odierno torniamo invece a parlare di autunno cozy con due titoli che, sono sicura, molti di voi già conosceranno. Si tratta dei primi due volumi della serie romance di Laurie Gilmore, ambientata nella cittadina immaginaria di Dream Harbor.


Si è detto molto di questi romanzi: c’è chi li ha trovati perfetti per le vibes stagionali e molto romantici, chi li ha considerati invece un po’ troppo “tranquilli” e prevedibili. 

Il mio parere è a metà strada tra questi due, ma… ve ne parlo più nel dettaglio nelle recensioni!



Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè


Siamo sulla East Coast degli Stati Uniti, nella piccola cittadina marittima di Dream Harbor. Un paese di poche migliaia di anime dove tutti si conoscono, i consigli comunali sono sostituiti da più informali “assemblee di paese” e il creativo sindaco Kelly pensa che i suoi sogni strampalati siano premonitori per il futuro della città. 

Il cuore pulsante della cittadina è Main Street, popolata da molti negozietti caratteristici: la libreria “Cinnamon Bun” di Hazel (la figlia del sindaco), la pasticceria della simpatica Annie, il pub del riservato Mac…


Un luogo caratteristico e accogliente, senza dubbio. Ma per Jeanie, la nuova proprietaria del Pumpkin Spice Cafè, tutto è nuovo. Lei è una ragazza di città, e per anni ha lavorato in una grande azienda, facendo orari impossibili e non concedendo molto alla sua vita privata. Almeno finché non ha trovato il suo capo – un esempio per lei – morto sulla scrivania. Un infarto, conseguenza del troppo stress, ha stroncato il pover’uomo, che aveva fatto una vita tutto lavoro e niente svago.


Jeanie è rimasta traumatizzata da questo triste evento ed ha deciso di chiudere, almeno per il momento, con la scalata all’azienda. Così, quando sua zia, vera proprietaria del Pumpkin Spice Cafè, ha deciso di andare in pensione e di viaggiare per il mondo, la conseguenza naturale è stata subentrare a lei.


Ora che è a Dream Harbor, però, Jeanie non è poi così sicura di aver fatto la scelta giusta. La cittadina è un mondo a parte, tutti sembrano aspettarsi molto dal bar locale, lo storico commesso Norman è burbero e scostante, alcuni cittadini sono particolarmente invadenti. 

Alcune notti, poi, le capita di sentire degli strani rumori provenienti dal retro del locale. È così che, alle prime luci del mattino, ella coglie in flagrante quello che inizialmente scambia per un ladro e che invece è uno dei fornitori del caffè: Logan.


L’uomo gestisce una fattoria appena fuori il centro città e riforniva già sua zia per frutta, verdura e decorazioni stagionali, come le piccole zucche che sta portando. Nei giorni successivi al loro incontro/scontro, Jeanie scopre che Logan condivide la fattoria con i nonni e non si fa vedere alle assemblee cittadine sia perché è molto riservato, sia perché è in imbarazzo da quando, lo scorso Natale, ha fatto una proposta di matrimonio pubblica alla sua fidanzata… e la donna è fuggita spaventata, lasciandolo solo sotto l’albero che si accendeva.


Hazel e Annie, amiche di Logan, all’inizio ammoniscono Jeanie, dicendole di essere cauta e gentile con l’uomo, che ha già sofferto per amore. Eppure Jeanie non può fare a meno di apprezzare la natura generosa e schietta del suo nuovo amico, che, qualche tempo dopo, risolve per lei il mistero dei rumori sul retro del negozio: un gattino randagio nero che ella adotta e chiama Casper.


Di tutt’altro avviso è il locale Club del Libro, un gruppetto di 5/6 impiccioni professionisti, appassionati di romanzi spicy e più che convinti che a Logan potrebbe far bene voltare pagina con Jeanie.


E poi, giorno dopo giorno, tra un festival autunnale e qualche pomeriggio a spasso per Dream Harbor, la nostra protagonista si sente sempre più a casa…



Amori e misteri al Pumpkin Spice Cafè è un romanzo che, se bazzicate un po’ nel BookTok, credo vi si riproponga ormai da qualche anno in tutte le salse. È citato in quasi tutte le raccolte di “consigli autunnali” da settembre a metà novembre.


Inutile dirvi che per me ormai la curiosità era troppa, così ho deciso di iniziare anche io la serie di Dream Harbor, che inizia sì con l’autunno, ma prosegue con altri volumi, tutti cozy romance dalle vibes stagionali.


So che molti hanno detto che questo è il romanzo perfetto per chi è fan di Gilmore Girls, ma io non so che cosa dirvi, perché ammetto colpevolmente di aver visto pochissime puntate (eh, lo so, ognuno ha i suoi gusti).


Sono invece d’accordo al 100% con chi ha detto/scritto che questi romanzi sono l’equivalente dei film Hallmark autunnali/natalizi etc… e come tali vanno presi.


Quindi questo libro ha l’innegabile pregio di essere una lettura di conforto alla fine di una lunga giornata: leggero, divertente, romantico, con un lietissimo fine garantito. E la sua qualità migliore è senz’altro quella di proiettarvi nel cuore dell’autunno, anche se, come me, fate le ottimiste, vi mettete a leggerlo in settembre, e poi vi rendete conto che state ancora morendo di caldo.


Mi è piaciuto anche leggere del background di Jeanie: di questi tempi, secondo me, abbiamo bisogno di storie che ci ricordino che sì, il lavoro è importante, ma ci vuole equilibrio nella vita, e non dobbiamo diventare degli schiavi… anche altre cose, come la serenità, la salute, i sentimenti, sono molto importanti. 

Il passato di Logan, invece, è un po’ più stereotipato, ma comunque ci sta, pone le basi per un minimo di grumpy/sunshine. Il minimo sindacale, perché lui è più riservato che brontolone, e lei non è proprio l’anima della festa, è semplicemente una ragazza cordiale.


Guardando anche all’altro lato della medaglia, però, c’è da dire che lo stile, per quanto scorrevole, è un po’ lento in alcuni momenti, e che sia la parte romance che quella mistery (che si sviluppa nella seconda parte del libro) viaggiano senza scossoni verso risoluzioni iper telefonate. Proprio come nei film Hallmark, appunto.


Quindi, astenersi amanti delle emozioni forti. Vi consiglio questo romance se siete amanti delle storie comfort e vi piace l’autunno… o non vi piace e volete conviverci un po’ meglio!



Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun


Hazel Kelly, figlia del sindaco di Dream Harbor, si è sempre auto-definita un “gatto da salotto”. Dopo aver completato gli studi, è rimasta nella sua cittadina natale, rilevando il posto di direttrice della libreria Cinnamon Bun, che appartiene ad un’annoiata donna di città che non sapeva dove e come investire.


La libreria è tutto il suo mondo, e, grazie anche ai dolcetti alla cannella (da cui il nome) che la sua amica Annie le fornisce ogni weekend, è un rifugio speciale anche per tanti clienti. La sua famiglia è atipica, ma a suo modo funziona: i suoi genitori, “due amici che hanno fatto una figlia”, come ella stessa dice, vivono nello stesso palazzo: lei con i suoi cani, lui con il marito. E le amicizie sono quelle di sempre.


Da qualche tempo, però, Hazel si sente molto irrequieta. È passato da poco il 4 luglio, cuore dell’estate per gli americani, e per lei inizia quello che è sempre stato un interregno in attesa della stagione dei lettori per eccellenza, l’autunno. Ma il 28 settembre ella compirà 30 anni e quella che è ormai a metà è la sua ultima estate da ventenne. Ci vorrebbe uno scossone, qualcuno che la aiutasse a divertirsi. Ma chi?


Un giorno Hazel trova un romanzo caduto nella sezione romance che tanto piace al locale Club del Libro. Si tratta di una storia di pirati, e qualcuno ha evidenziato un brano che parla proprio di “lasciarsi trascinare dalle avventure”. Proprio in quel momento, però, entra in libreria Noah, un ragazzo che lavora al porto ed organizza gite in barca per turisti. 

Noah non ha finito la scuola, non è molto interessato alla lettura, e non è nemmeno da tanto tempo a Dream Harbor, però ogni tanto trova una scusa per andare in libreria perché ha una cotta segreta per Hazel.


Lei, ovviamente, non se n’è nemmeno mai accorta, perché Noah è più giovane di lei, non è per niente il tipo di intellettuale che si immagina al suo fianco, ed è sempre circondato da bellissime turiste che… lo ammirano fin troppo.


Quando Noah vede il romanzo evidenziato, propone ad Hazel un patto: i due si divertiranno insieme fino al compleanno di lei, cercando di fare luce sul piccolo mistero e di vivere un’estate indimenticabile.


Le settimane d’estate passano, lasciando posto pian piano all’inizio dell’autunno, e Hazel e Noah trovano altre “indicazioni” nascoste in libreria: un milkshake alla vaniglia, un muffin ai mirtilli, una giornata in spiaggia, un’escursione in barca…


Nel frattempo qualcosa comincia a cambiare tra i due. Noah inizia a leggere con entusiasmo romanzi d’avventura. Hazel abbandona finalmente il suo “salotto” a favore dell’aria aperta. Insieme al divertimento, cresce anche la loro confidenza. E nessuno dei due vorrebbe che arrivasse il 28 settembre…



Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun è il secondo romanzo della serie di Laurie Gilmore, e secondo me, rispetto al primo, è meno stereotipato e più indovinato.


Mi sono sentita molto vicina ad Hazel, anche perché si è verificata una curiosa coincidenza: ho letto questo romanzo la settimana precedente al mio compleanno, che è… il 28 settembre. Mentre Hazel aspettava i 30, io ho aspettato i 37…


Si tratta di un personaggio che almeno in parte mi assomiglia: anche io ho gli hobbies della lettura e scrittura, una casa tutta mia e mi piace fare il “gatto da salotto”. Da una parte. Dall’altra la vita mi ha portata in classi rumorose, amo la danza e il palcoscenico e non posso fare a meno del tempo all’aria aperta (specie in estate in riva al mare). Quindi, leggendo, ho alternato momenti in cui capivo Hazel perfettamente (tipo la domenica mattina con libro e dolcetti) e altri in cui ero un po’ stupefatta (in che senso abiti in una cittadina di mare e non vai mai in spiaggia?).


Anche Noah abbatte uno stereotipo che mi sta molto a cuore: quello che per “le ragazze intellettuali” ci voglia per forza un uomo come loro. Nella realtà, capita spesso che gli uomini di questo tipo siano piuttosto restii, vedano quasi come dei competitor delle donne che hanno studiato come loro e preferiscano frequentare persone dal background diverso. Parlo per esperienza di un’amica, eh…


Mentre invece è più facile che un uomo che nella vita fa qualcosa di pratico sia affascinato da chi invece utilizza di più la testa. E così Hazel e Noah funzionano perfettamente!


Ho trovato in generale lo stile un po’ meno lento, la parte romance più coinvolgente, quella mistery certo non complicata ma meno prevedibile. Le vibes stagionali sono di transizione tra estate e autunno, ma credo che il romanzo possa essere tranquillamente letto anche ora che la stagione è più inoltrata.


Stavolta direi che l’autrice ha fatto qualche passo in più rispetto al classico “cozy romance”!




Per oggi ci fermiamo qui!

Vi anticipo che in dicembre ci sarà una “seconda parte” dedicata ai due romance natalizi della serie di Dream Harbor. Potevano mancare?

Fatemi sapere se avete letto questa serie, che ne pensate, se vi ho incuriosito…

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


lunedì 2 novembre 2026

2 NOVEMBRE: CONSIGLI DI LETTURA E VISIONE

 Libri e film per questa delicata ricorrenza




Cari lettori,

iniziamo novembre con una ricorrenza che credo sia un po’ difficile per tutti noi: la commemorazione dei defunti.


Solitamente non faccio un post per questa giornata, ma quest’anno cade proprio di lunedì, uno dei due giorni del blog. Ho pensato così di condividere con voi 8 romanzi e 5 film che mi sono stati utili per riflettere su questo tema doloroso.


Per quanto riguarda i libri, mi sono resa conto che il lutto è trasversale: se ne può parlare con dei piccoli poemi o in un lungo e complicato romanzo, in una storia drammatica o all’interno di una commedia romantica. Quanto ai film, ad eccezione di un documentario, ho scelto di puntare più sulla commedia.


Spero che possiate trovare qualcosa che vi piaccia e che vi interessi!



Gli 8 romanzi che ho scelto


1) Il libro bianco di Han Kang è una raccolta di “poesie in prosa” ispirata a una storia di famiglia dell’autrice: una sorella maggiore di lei, vissuta solo per poche ore. 

La prima parte del libro racconta, anche se in modo frammentario, questa tragedia. 

La seconda prova ad immaginare che vita avrebbe avuto la sorella perduta, tra fantasia, autobiografia, la storia della Corea e quella della città di Varsavia (dove è nato questo libro). 

Per la terza e ultima parte sono state inventate delle storie poetiche per degli oggetti bianchi. 

Un libro bellissimo che, più che spiegato, va letto!


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2) Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin racconta la storia di Violette, che è custode del cimitero di un piccolo paesino della Bretagna. Un giorno arriva un commissario di polizia con una strana richiesta: sua madre, scomparsa da poco, ha chiesto di essere sepolta accanto a un uomo che non è il padre. 

Mentre Violette aiuta il commissario a fare luce su una storia di tanti anni prima, ella si ritrova a sua volta a pensare al suo passato: un ex marito che non è mai voluto crescere, anni di lotta per la sopravvivenza ed un terribile segreto…


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3) Il piccolo negozio di fiori in riva al mare di Ali McNamara è la storia di Poppy Carmichael, la pecora nera della sua famiglia. Tutti gli altri si occupano di piante e floricoltura; lei, invece, ha cambiato più volte impiego senza trovare quel che davvero le interessa, si sente arrabbiata con il mondo e isolata. 

Un giorno, però, viene a mancare l’amatissima nonna Rose, che gestiva un negozio di fiori a Saint Felix, paesino marittimo della Cornovaglia. Dopo anni, Poppy si ritrova di nuovo su quella riviera che era stata protagonista di tante estati felici della sua adolescenza, insieme a Rose ed al fratello Will. 

A sorpresa, ella scopre che Rose ha lasciato a lei il negozio di fiori. Dopo qualche titubanza, ella accetta questa nuova avventura, anche perché scopre di non essere sola: con lei c’è tutto il villaggio, e in particolare la commessa Amber, che le è stata mandata dal negozio americano della madre, e Jake, un grossista di fiori burbero ma di buon cuore…


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4) Come le lucciole di Valeria Pongiluppi ha inizio a Genova nel 2001. 

Sonia, una giovane donna che lavora nel sociale e fa parte di un gruppo pacifista, si sta preparando a partecipare al G8, quando l’annuncio di un necrologio sul giornale la catapulta nel passato. Da bambina Sonia, figlia di divorziati, era solita trascorrere l’estate con i nonni in una bella casa di un paesino dell’entroterra ligure. L’abitazione era di proprietà di Giannetto e Jolanda, due persone che per lei sono state dei secondi nonni, e che ora sono entrambi scomparsi. 

Sonia, sorprendendo persino se stessa, abbandona Genova e torna al paese. Dopo aver trovato l’ultimo parente rimasto in vita, ella si intrufola nella sua vecchia casa delle vacanze e fa quello che da bambina desiderava tanto: legge il diario segreto di Jolanda. 

Ma, tra una gioventù difficile in Libia, la lotta partigiana ed un segreto di famiglia, la verità la sconvolge…


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5) Sotto un cielo sempre azzurro di Andrea Vitali è una storia inusuale tra quelle dell’autore. Mattia è un bambino – quasi ragazzo – che vive in un casolare di campagna con i suoi genitori ed il suo amato nonno Zaccaria. 

È proprio quest’ultimo, però, a cambiare improvvisamente: una mattina si sveglia convinto di essere… Napoleone! Purtroppo tutti i tentativi di farlo rinsavire sono inutili; l’unica speranza è quella di farlo curare in una clinica che sembra il posto più strano del mondo…

Una storia delicata e commovente su anzianità e disturbi mentali.


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6) Piomba libera tutti di Marco Malvaldi inizia con un po’ di malinconia al BarLume di Pineta. Aldo Griffa, la voce più tranquilla dei quattro vecchietti, è mancato da un giorno all’altro per una brutta caduta con la bicicletta. 

Inoltre, la nuova giunta della cittadina non piace a quasi nessuno al bar, soprattutto non ad Ampelio Viviani, nonno di Massimo. Per risollevare gli animi, il “barrista” e la sua compagna, il vicequestore Alice Martelli, sanno che ci vuole una cosa sola: una nuova indagine non autorizzata. 

Questa volta il caso è davvero surreale: invece di non trovare un possibile colpevole, gli inquirenti… ne hanno sin troppi. Giada Meini era detestata da tutti, sia sul lavoro che nel condominio. Anche la vita privata non era proprio quella di una persona simpatica e benvoluta. Ma chi poteva avere un motivo in più?


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7) Wild Side è un capitolo intenso e delicato della Rose Hill Series di Elsie Silver.

Tabitha, ristoratrice del paese, ha un triste segreto: la sorella maggiore Erika, da sempre un cruccio per lei ed i genitori a causa delle compagnie sbagliate e delle dipendenze. Da qualche tempo la ragazza è mancata tragicamente e Tabitha sta facendo da madre al nipote Milo, di soli tre anni. 

Quando però viene aperto il testamento, c’è una doccia fredda: Milo è stato affidato a Rhys Dupris, ex padrone di casa di Erika, unico amico sincero che la ragazza abbia mai avuto. Rhys è statunitense, ha un lavoro di cui non si sa niente (in realtà è campione di wrestling e indossa una maschera) e potrebbe portare Milo in un’altra nazione. 

C’è una sola soluzione: un matrimonio di convenienza che potrebbe proteggere Milo, tenerlo vicino a zia e nonni e fare sì che Rhys abbia la cittadinanza canadese. All’inizio tutti sembrano nuovamente felici: Milo ama la sua nuova famiglia, Rhys viaggia e torna, Tabitha rimette insieme lavoro e vita privata. 

Ma la nostra protagonista ignora che Rhys ha accettato perché è da sempre innamorato di lei…


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8) La famiglia prima di tutto! di Sophie Kinsella ha come protagonista Fixie, una ragazza che ha come motto proprio il titolo del libro, ciò che le ripeteva il padre prima di morire. Quando però sua madre, alla quale è stato diagnosticato un affaticamento, decide di partire per la Spagna, la gestione del negozio di famiglia diventa di fatto sua. 

Purtroppo per lei, sono in molti a metterle i bastoni tra le ruote: il fratello spendaccione, la sorella distratta, lo zio maschilista, l’ex fidanzato rispuntato all’improvviso. Che sia il caso di farsi aiutare da un gentile sconosciuto che le deve un favore?


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I 5 film che ho scelto


1) L’ultima volta che siamo stati bambini è ambientato a Roma, nell’estate del 1943. Italo, Cosimo, Vanda e Riccardo sono molto amici, nonostante le differenze di classe sociale e storia personale.

Quando Riccardo, di origine ebraica, sparisce, gli altri tre, che hanno saputo di “un treno” che porta via i bambini, decidono di mettersi in viaggio lungo i binari per ritrovarlo. 

Due fratelli maggiori si metteranno sulle loro tracce e cercheranno di riportarli a casa.


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2) Un bel giorno è la storia di Tommaso, un affidabile e un po’ noioso vedovo con ben quattro figlie. Una sera, ad una festa, egli conosce Lara, ed entra subito in sintonia con lei. Sapendo che il suo status di papà single non è stato sempre apprezzato dalle donne, egli decide di nasconderlo. Ma le bugie hanno le gambe corte...


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3) Ungaretti – vita di un uomo è un bellissimo docu-film sull’autore italiano che personalmente mi ha aiutata di più ad affrontare i miei lutti. Massimo Popolizio, insieme ad altri ospiti, ci porta alla scoperta di un uomo straordinario.


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4) Pare parecchio Parigi è ispirata alla storia vera di tre fratelli, completamente diversi tra loro e molto litigiosi. A dividerli è stato anche l’atteggiamento esigente del padre, che li ha sempre messi in competizione tra di loro. 

Ora però il genitore ha dei seri problemi di salute e non gli resta molto tempo da vivere. Non potrebbe muoversi, ma ha sempre desiderato rivedere Parigi… e forse una soluzione c’è.


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5) L’ultima settimana di settembre è la storia di Pietro, un intellettuale che si sente fallito e, proprio all’inizio della pellicola, tenta il suicidio. Riesce a sopravvivere (vomita le pillole che ha ingoiato) solo per scoprire che figlia e genero sono morti sul colpo in un terribile incidente d’auto. 

Così, che Pietro lo voglia o no, per lui è giunto il momento di occuparsi del nipote adolescente, che non ha mai voluto conoscere davvero...


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Se siete arrivati fin qui, vi ringrazio, perché so che è una giornata difficile.

Fatemi sapere se qualcuno di questi libri o film vi è piaciuto o vi può interessare…

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


giovedì 29 ottobre 2026

I PREFERITI DI OTTOBRE 2026

 Tutto quello che mi è piaciuto in questo mese




Cari lettori,

siamo arrivati alla fine di questo ottobre super impegnativo!


Un nuovo anno scolastico, una serie di scadenze proprio al termine di questo mese, la riapertura della scuola di danza dopo l’estate, qualche impegno di famiglia: sono state quattro settimane piene. A volte, quando mi riguardo indietro al termine di mesi così ricchi, vorrei aver voluto fare di più “per me” (magari gite nei weekend, un salto a Varazze, o quelle belle attività autunnali che si possono vedere ovunque sui social). Poi mi rendo conto che le mie giornate sono già state toste così, che tutto non si può fare e, insomma, anche svagarsi in modo semplice e/o riposare hanno la loro importanza.


Di sicuro per il blog questo mese è stato caratterizzato dai consigli (e anche sconsigli, ahinoi) di lettura spooky: spero davvero che siano stati graditi! E ora vediamo insieme com’è andato il mio ottobre…



Il libro del mese


Daniel Corvo e Viola Zardi sono una strana coppia di detective. Lui è sposato con figli, molto religioso, legato alla famiglia d’origine che vive in una tenuta in campagna, dove lui è cresciuto ed ha imparato sia a coltivare la terra che ad andare a cavallo. Lei è inquieta, vittima del gioco d’azzardo (un segreto che potrebbe costarle la carriera) e legata ad un ragazzo più giovane di lei, con cui però si rifiuta di “impegnarsi”.


I due lavorano in un commissariato sardo, vicino alla penisola del Sinis. Tra i vari casi che hanno risolto insieme, c’è un mistero che è rimasto insoluto: la scomparsa della giovane Angela Floris. Un giorno, però, a sei mesi dal tragico evento, il cellulare della ragazza si riaccende. Sul luogo del ritrovamento, vicino al telefono, c’è un reperto agghiacciante: una mano di donna mozzata, in stato di perfetta conservazione. Chiunque sia il folle che ha praticato un’amputazione del genere – perché la Scientifica conferma che si tratta dell’arto della donna scomparsa – si è disturbato a fare una perfetta manicure a quel macabro reperto, smalto rosso compreso, ed a tenerla in frigorifero per un lungo periodo.

Non c’è traccia del resto del corpo di Angela: non si sa nemmeno se, dopo una simile mutilazione, ella sia viva o morta.


Come se tutto ciò non fosse abbastanza inquietante, il misterioso rapitore decide di iniziare uno strano gioco con gli inquirenti. Sceglie i posti più desolati di quell’angolo di Sardegna – stagni di sale, paludi, campagne gelide – e lì li attira, utilizzando vecchi dispositivi, o facendo trovare giochi desueti e vecchi bambolotti.


Poco tempo dopo, un’altra ragazza scompare. Una giovane donna che lavora in una profumeria, vive da sola con la sua gatta, si è sempre fatta gli affari suoi e non ha mai destato nessun particolare interesse nemmeno nei suoi concittadini. E in breve tempo viene ritrovata un’altra mano. Che però non è della commessa scomparsa, bensì di una donna di cui si erano perse le tracce… anni prima, a Milano.


Le indagini si allargano, ma nemmeno chiedendo ai colleghi del Nord Italia i due detective riescono ad arrivare a una soluzione. 

Daniel e Viola iniziano a pensare che le anime dietro a questa storia siano due. Una che è disinteressata a tutto fuorché alla sua ossessione malata per la manicure, e l’altra che conosce bene il territorio sardo e sembra avere una storia da raccontare…



Il nido del corvo è, ora come ora, la mia unica lettura del 2026 che potremmo definire un po’ horror. Non vi aspettate elementi di fantasia o gotici propri della narrativa dell’orrore: qui è tutto tragicamente, e profondamente umano. In teoria sarebbe più corretto definirlo un thriller, ma in pratica… vi accorgerete che i brividi non sono pochi.


Principalmente l’autore pubblica per la Rizzoli (come nel caso della serie di Vito Strega) o per la Marsilio (per quanto riguarda i romanzi dei “gatti neri”). Questo romanzo Feltrinelli potrebbe essere considerato anche uno stand-alone, ma ci sono dei collegamenti con il libro precedente scritto per questa CE, La donna nel pozzo (trovate la recensione a questo link): alcuni personaggi si conoscono tra di loro, ma restano sullo sfondo. Del tutto nuova, invece, è la coppia di protagonisti: Daniel è una sorta di “acqua santa” che nasconde bene i suoi demoni, e Vanessa vorrebbe tanto essere “il diavolo” ma si capisce che non lo è poi così tanto.


Quando ho iniziato a leggere questo romanzo l’ho presto ribattezzato Il killer della manicure, e mi sono ritrovata a scherzare in famiglia (qualcuno lo aveva letto prima di me) dicendo: eh, meno male che non ho l’abitudine di farmi le unghie dall’estetista!, visto che il misterioso antagonista sembra avere un’ossessione per le donne dalle mani particolarmente belle e curate. In realtà, la questione è ben diversa, e quando scoprirete cosa ci sta dietro… forse vi dispiacerà un filo meno per le vittime.


In ogni caso tenetevi forte, perché i colpi di scena non mancheranno. Che dite, vi ho consigliato il romanzo giusto per questo weekend di Halloween?



Il film del mese


Questa storia ha inizio a Napoli nel 1949. La città è stata messa in ginocchio dalla guerra e non si è ancora ripresa: povertà e fame dilagano. Un giorno, poi, un ordigno bellico inesploso fa saltare un intero palazzo. Nella deflagrazione perde la vita anche la zia di Celestina, una bambina di dieci anni, che si ritrova sola al mondo, ad eccezione della sorella maggiore, che però è andata a New York per seguire un americano che le ha promesso il matrimonio.


Celestina ha però un amico fraterno, un ragazzino dodicenne di nome Carmine, uno dei tanti poveretti che vivono per strada e vivono di piccoli furti e trucchi con le carte.


Pochi giorni dopo l’esplosione, a Napoli arriva un transatlantico che proviene dall’America e, in seguito a una breve sosta, tornerà a New York. Carmine e Celestina, per puro caso, conoscono George, un cuoco americano che è l’unico dello staff a scendere dalla nave: deve consegnare un cucciolo di giaguaro – originale, come prodotto locale – a un ricco cliente. 

I due bambini notano che sul transatlantico si può salire anche da una scaletta posteriore, e così, la notte della ripartenza, più per caso che per una reale decisione, si ritrovano a bordo. Il viaggio potrebbe essere una buona idea: appena saranno arrivati a New York, si ricongiungeranno ad Agnese, la sorella di Celestina, e il ricco marito di lei provvederà ad una nuova vita per tutti.


Resta il problema che i due sono clandestini e il severissimo capitano americano della nave non ci penserebbe due volte a farli imprigionare o, peggio, a buttarli in mare, anche se sono solo dei bambini. Ma Carmine e Celestina trovano un insperato aiuto nei tanti italiani che viaggiano in terza classe: dei disperati che dormono tra le macchine, alcuni ammalati, con le proverbiali valigie di cartone, in cerca di un sogno che renda la loro vita almeno un po’ migliore.


Tuttavia, il commissario di bordo italiano, Domenico Garofalo, ha intuito che sulla nave c’è qualcuno di troppo. E, a costo di andare contro alla volontà di un suo superiore, è stanco di non aiutare i suoi connazionali…



Ho iniziato la visione del film Napoli New York convinta che sarebbe stato un po’ troppo lento e drammatico per i miei gusti (quello che una volta si definiva “un polpettone”) e invece mi è piaciuto molto. È una storia raccontata con gli occhi dei bambini, che hanno una forza e un coraggio che noi adulti possiamo solo invidiare.


È anche la storia di tantissimi italiani che, dopo la guerra, hanno deciso di cercare fortuna dall’altra parte dell’oceano, spesso ritrovandosi a fare dei lavori umili in qualche Little Italy della East Coast, venendo puniti dalla severa legge americana al primo sbaglio. 

Credo che qualcuno dei nostri connazionali dovrebbe proprio vedere questo film: ultimamente c’è qualche calo di memoria sul fatto che un tempo gli “immigrati” eravamo noi…


L’ultima parte del film parla anche di quelle famiglie che si creano, anche se non sono legate dal sangue: situazioni che in quegli anni capitavano ancor più di ora, quando persone che erano state costrette ad affrontare terribili lutti e perdite in guerra decidevano di unire le loro solitudini.


Vi consiglio molto questo film, sono sicura che piacerà anche a voi!



La musica del mese


Questo mese sfatiamo un mito: non è vero che Michael Bublé fa solo canzoni di Natale! … Ok, l’amico Michael di sicuro tornerà tra noi in Dicembre. Ma in queste settimane ho rispolverato una sua canzone allegra, che non sfigurerebbe in una rom-com, anzi, le cita proprio. Si intitola Today is Yesterday’s Tomorrow e potete ascoltarla a questo link.


Perché Oggi è il Domani di Ieri

perché aspettare ancora

se il sentimento si fa più forte

e non posso più aspettare!

Oggi è il Domani di Ieri

e io non sono Nostradamus

ma il futuro è davanti a noi

e non posso più aspettare!


E so che speri che sia come ne

“Le pagine della nostra vita”,

ma tesoro, come vedrai,

non ho niente da invidiare a Mr Gosling,

come Noah e Allie, o “Harry ti presento Sally”

sapevamo che era destino,

quell’amore che dura per sempre…



La poesia del mese


Per questo mese ho scelto un componimento di Attilio Bertolucci che si intitola proprio Ottobre.


Sporge dal muro di un giardino

La chioma gialla di un albero.


Ogni tanto lascia cadere una foglia

Sul marciapiede grigio e bagnato.


Estasi, un sole bianco fra le nubi

Appare, caldo e lontano, come un santo.


Muto è il giorno, muta sarà la notte

Simile ad un pesce nell’acqua.



Le foto del mese


Come forse qualcuno avrà visto leggendo i miei preferiti del mese scorso, il 28 settembre è stato il mio compleanno. Devo dire che è stato particolarmente festeggiato, sia il weekend precedente che quello successivo (che era il primo di ottobre). Queste delizie provengono da una pasticceria del mio quartiere, ma, un po’ perché sono stata a lungo a Varazze, un po’ per il clima settembrino che ha favorito più il gelato che i dolci da forno, era tutta estate che non li mangiavo. Sempre graditi!



Uno dei regali più belli e utili è stata la friggitrice ad aria. Ci ho messo pochi giorni a capire perché tutti quelli che ne ricevono una sono così entusiasti: è comoda e rapida, si possono fare molte ricette… e rende croccante un po’ tutto, persino piatti con poco (o addirittura zero) condimento! Questa versione della feta al forno con pomodorini e olive sarà presto online in un post di ricette, insieme ad un antipasto e ad un primo…



Il mese scorso vi accennavo che, proprio la sera del mio compleanno, sarebbe cominciato un nuovo anno da ballerina. Quest’anno c’è una novità: non essendo ormai in molte adulte, non siamo riuscite a far partire il corso di moderno due volte alla settimana. 

Così una sera alla settimana faccio la solita danza moderna, l’altra, invece, frequento un corso di ginnastica, sempre con la mia insegnante. Devo dire che è davvero strano fare quei passi che di solito compongono una coreografia… ripetuti in (faticose) serie da 8x8. 

Ma i benefici ci sono eccome. 

Comunque in queste prime settimane abbiamo potuto visionare sia il video che le foto dello spettacolo dello scorso giugno. Credo che la variazione sulle note de Le onde di Ludovico Einaudi resterà proprio un mio caro ricordo…



Sapete che in ottobre non mancano mai le foto autunnali al parco! Vi dico la verità, è un foliage un po’ farlocco. La prima metà del mese è stata ancora calda, quel che vedete in foto è l’insieme di un po’ di verde e un po’ di foglie secche/bruciacchiate dalla lunga estate. Spero, in novembre, di portarvi qualche foto di autunno “vero”…



Ottobre è stato anche un mese di piccoli eventi in centro paese e giretti tra vetrine e prime bancarelle... in attesa della stagione festiva vera e propria. Il primo sabato del mese c'è stata una sorta di piccola festa di paese: ho anche visto una sfilata, e mi sono unita ad una scuola di ballo latino americana per qualche coreografia di gruppo... 



Con questo “must” di ottobre, il cappellino di cioccolato della panetteria (composto da un biscotto di frolla, una punta di cornetto e taaanto cacao), vi auguro di cuore un buon weekend di Halloween… e dintorni! So che questi per alcuni di noi sono giorni più religiosi e per altri invece più profani, quindi spero semplicemente che sia una buona conclusione di ottobre per tutti.

Nel frattempo, fatemi sapere com’è andato il vostro mese!

Grazie per la lettura, ci rileggiamo in novembre :-)