lunedì 21 maggio 2018

ROSSINI OUVERTURES

Un emozionante balletto per concludere la stagione al Carcano




Cari lettori,
ultimo appuntamento con i “Consigli teatrali” prima della chiusura estiva dei teatri milanesi.

Come ormai quasi tutti voi sapete, la danza è una mia grande passione, ed è per questo motivo che sono davvero felice di potervi parlare di un balletto.

Era da un po’ di mesi che non avevo occasione di assistere ad una rappresentazione danzata (l’ultima è stata Giulietta e Romeo, l’anno scorso) e mi ha fatto davvero piacere poter vedere Rossini ouvertures.
Oggi vi racconto nel dettaglio tutto quello che mi è piaciuto di questo spettacolo, interpretato dalla compagnia Spellbound Contemporary Ballet, per la regia di Mauro Astolfi.



Il compositore e le sue opere



Il protagonista del balletto è Rossini in persona, che rivive, una coreografia dopo l’altra, tutti gli incipit della sue opere più importanti, da Figaro a La scala di seta fino a L’occasione fa il ladro.

Le trame delle storie che Rossini ha musicato diventano nella sua mente una serie di fantasie convulse, delle quali egli è a volte spettatore ed altre volte protagonista. 
L’ouverture più facilmente riconoscibile è quella di Figaro: sul palco, infatti, grazie a dei pannelli mobili e ad alcuni teli rossi, viene ricreato il negozio del celeberrimo barbiere.
La scala di seta dell’omonima opera diventa un lenzuolo che viene fatto calare dall’alto e che avvolge il compositore sempre più malato.
La simbolica valigia de L’occasione fa il ladro diventa il pretesto per la costruzione di una coreografia nella quale ogni personaggio insegue un altro.


Nei rari momenti in cui il compositore torna alla realtà, si rende conto di essere sempre più stanco, malato e debole. Nonostante egli cerchi di godersi la vita fino all’ultimo attimo, sedendosi a tavola ed improvvisando dei passi a due, non potrà evitare che il suo destino si compia.


L’unicità della danza contemporanea



I ballerini hanno una evidente impostazione classica, ma danzano senza scarpette con la punta, e ogni parte del loro corpo rivela un’espressività tipica del ballo contemporaneo.


Alcune coreografie sono veramente ricercate, soprattutto perché questo tipo di ballo, che nasce da una “costola” della danza classica, richiede la leggerezza di movimenti e la potenza di gambe di quest’ultima, ma prevede un impegno nella parte superiore del corpo che va decisamente al di là dei classici port de bras.

In questo senso, sono davvero notevoli alcuni passi a due, sia per la forza dei ballerini che sostengono le loro partner, sia per l’elasticità di queste ultime, al limite del contorsionismo.


La musica di Rossini accompagna perfettamente queste coreografie, che io ho trovato non solo espressive, ma anche emozionanti.



Gli omaggi al mondo della danza classica



Anche se Rossini ouvertures è senza ombra di dubbio un balletto contemporaneo, mi permetto di segnalare un paio di momenti particolari dello spettacolo che, secondo me, potrebbero costituire una sorta di “omaggio” ad alcuni celeberrimi balletti.


Nella prima di queste due coreografie, Rossini, improvvisamente colpito da uno dei suoi malori, resta fermo in una posizione innaturale, quasi fosse un burattino, e le altre figure in scena cercano inutilmente di muovergli gli arti e di rianimarlo.
Questa scena mi ha riportato in mente Coppelia ed il momento in cui, nel laboratorio dell’antagonista, i suoi aiutanti cercano in ogni modo di far prendere vita alla bambola che dovrà prendere il posto dell’eroina e che, all’inizio, sembra non rispondere agli stimoli.

Nella seconda, due ballerini si esibiscono un passo a due di notevole difficoltà, che prevede una parte a terra nella quale i due devono quasi intrecciare le loro figure.
Come già detto, io ho visto un paio di versioni danzate di Romeo e Giulietta, e questo momento di Rossini ouvertures mi ha fatto tornare in mente la parte in cui i protagonisti del dramma shakespeariano danzano nella cappella dei Capuleti che purtroppo diventerà la loro tomba.


Non so se si tratta di omaggi voluti o di semplici somiglianze, ma mi piace pensare che, in questo caso, il regista abbia voluto ricordare al pubblico che la danza contemporanea ha origini classiche, così come il modern jazz ed altri stili.



La scenografia ed i costumi



Rossini ouvertures punta all’essenzialità. La scenografia è composta da un grande pannello color legno, composto da finestre di varia lunghezza e larghezza che vengono aperte e chiuse all’occorrenza.
Lo stesso pannello, poi, è una somma di più parti, che vengono smontate e ricomposte.
Solo in alcune coreografie si fa uso di un tavolo, di alcune sedie e di un letto, sul quale il compositore giace malato.


Anche i costumi sono molto semplici: tra camicie e fuseaux, bianco e grigio sono protagonisti. Fa eccezione, ovviamente, la nera e mascherata figura che impersona la Morte e che tormenterà sempre più Rossini, fino a portarlo via con sé.




Purtroppo Rossini ouvertures è rimasto a Milano per soli tre giorni, ma è molto probabile che la compagnia raggiunga altre città d’Italia!

Con questo splendido balletto si chiude la stagione teatrale 2017-2018 al Teatro Carcano, che a settembre avevo presentato in questo post.


Vi piacciono i balletti?
C’è qualche opera teatrale che ho recensito nel corso di questa stagione che vi ha colpito?
Aspetto un vostro parere!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

giovedì 17 maggio 2018

BBB AWARD

Un nuovo premio a tema libri




Cari lettori,
il post odierno si aggiunge alla mia collezione di “Premi ricevuti”!
Mi è stato conferito il BBB award, ideato dalla blogger Francesca Vanni.


B.B.B. sta per Bastiano Baldassarre Bucci, il protagonista del celebre romanzo La storia infinita di M.Ende, e le domande che vengono fatte ai premiati sono tutte a tema libri.



REGOLE:


- Ringraziare chi vi ha dato il premio e prendere il banner;

- Rispondere alle domande;

- Girare il premio ad almeno tre blogger.


Il premio mi è stato dato da Vanessa del blog "Gattara cinefila", che ringrazio di cuore.

Se non conoscete ancora il suo spazio, dedicato a libri, film, serie tv ed ovviamente ai nostri amici felini, fateci un salto :-)



RISPONDO ALLE DOMANDE!



1) Cosa sono per te i libri?

I libri sono una parte importante della mia vita. Ho sempre letto, fin da piccolina, come racconto meglio in questo booktag.

Ho studiato Lettere/Filologia Moderna, quindi spesso romanzi e poesie erano parte del programma. Ho anche avuto l’opportunità di lavorare con i libri.

Ora, grazie al blog, posso condividere con voi tutte le mie letture.


2) Consiglieresti mai un libro?

Spesso capita che i miei amici e conoscenti si rivolgano a me chiedendomi qualche consiglio di lettura.

Alcuni mi mandano addirittura delle fotografie dei romanzi che stanno leggendo, scrivendomi: “Ho visto che l’hai consigliato sul blog, lo sto leggendo anche io!”
Devo ammettere che mi fa sempre molto piacere!


3) Copertina, titolo, numero di pagine: ti fai influenzare da questi tre elementi nella scelta di un libro?

La copertina talvolta mi attrae, ma, se so già che l’autore mi piace, non ci faccio molto caso.

Il titolo ovviamente mi interessa, ma cerco di leggere anche la quarta di copertina, perché alcune volte mi sono accorta che le due cose erano discordanti.

Quanto al numero di pagine, dipende dai periodi, dal tempo a disposizione e dalla mia conoscenza dell'autore in questione.


4) Autori nuovi: sì o no?

Assolutamente sì, è giusto dar loro una chance!


5) Libri semi/auto-pubblicati: sì o no?

Sì, ma solo se scritti in modo decente.
Errori grammaticali da scuola media, dialoghi “a copione” e punteggiatura assente mi fanno abbandonare all'istante la lettura.
Non capita spesso, ma qualche volta è successo.


6) Leggi più libri insieme o uno alla volta?

Uno alla volta… non ho mai letto più libri insieme, mi confonde un po’.


7) Il libro che vorresti aver scritto?

Avrei una lunga lista, ma scelgo La ragazza fantasma di Sophie Kinsella, una storia ironica e delicata che mescola amore, amicizia, intrighi familiari e nostalgia per un’epoca perduta. Ne parlo meglio qui.



NOMINO:








Grazie di cuore per tutti questi Awards, mi rendono davvero felice!
Fatemi sapere che ne pensate delle mie risposte!
Grazie per la lettura e al prossimo blog :-)



lunedì 14 maggio 2018

SENTIMENTI, RIFLESSIONI ED EMOZIONI

I più bei testi di Nek




Cari lettori,
per la nostra rubrica “Consigli musicali”, dopo due post dedicati alla musica internazionale (Taylor Swift e Ed Sheeran) oggi torniamo a parlare di cantanti italiani.
Sono felicissima di dedicare il post odierno al mio cantante preferito di sempre: Filippo Neviani, in arte Nek. Ho già parlato di lui in questo post, mentre qui ho menzionato la sua bellissima canzone Per non morire mai.


Proprio come ho fatto con Taylor e con Ed, oggi ho selezionato dieci suoi testi che mi piacciono particolarmente ed ho deciso di spiegarvi perché sono così importanti per me.

La spontaneità, la quieta determinazione, la bontà d’animo di questo artista mi sono entrate nel cuore da quando avevo sette-otto anni, e da quel momento sono sempre stata felice di ascoltare la sua musica e di parlarne.

Oggi condivido con voi gli estratti che più mi hanno colpito nel corso degli anni!



1) L’amore e la nostalgia



Io ti vedrò nel rosso cielo di un tramonto che si spegne
Ricorderò di possedere
Questo amore grande… più del mare
Coi suoi profondi abissi da esplorare
(Quando sarò lontano)


Quando sarò lontano è la canzone di Filippo che preferisco da sempre: una ballata che racconta un’intensa storia di passione e lontananza. Il protagonista, costretto suo malgrado ad allontanarsi dalla donna amata, ripensa a lei con grande nostalgia.

Per me, questa canzone è legata indissolubilmente all’ultimo anno di liceo e ad una vacanza natalizia nelle Marche. Il mare d’inverno vicino a Loreto, con l’acqua bassa ed i piccoli moli, sarà sempre per me il simbolo di questo brano.



2) L’importanza di apprezzare ciò che si ha



Spesso capita, se insegui quel che vuoi,
che non apprezzi ciò che hai.
Per esempio, io vivo la mia libertà,
ma qualcuno muore per difenderla.
(Attimi)


Attimi ha, a mio parere, un bellissimo testo, ricco di insegnamenti apparentemente semplici ma sempre validi.

Sarebbe troppo semplicistico considerarla una canzone d’amore: si tratta, invece, di un vero e proprio inno alla vita, a ciò che si ha ogni giorno e magari si dà per scontato, perché si finisce sempre per pensare a quel che non si ha.

Sono proprio gli attimi speciali a renderci felici, molto più di tante altre cose che sulla carta avrebbero più valore.



3) Le difficoltà e la capacità di rialzarsi



Sulle strade del mio vivere non è stato sempre facile
ma dal dolore si impara un po’ di più…
e così, se cado mi rialzo, sempre
e rimango qui...contro le mie ombre!


Nek parla in tante canzoni dei momenti di difficoltà e della capacità di voltare pagina.

Ho deciso di scegliere questo testo perché il dolore e la capacità di superarlo qui non sono uniti ad altre tematiche, ma sono protagonisti.

Credo che questo brano, ascoltato al momento giusto, scaldi il cuore.



4) Tutto ciò in cui si crede per esperienza



Credo alla gente che è intorno a me
anche se c’è chi pensa solo a sé
credo che il mondo lo facciamo noi
che non vogliamo falsi eroi
Credo che quando arriva un giorno no
qualcosa perdo e qualcos'altro avrò
che oltre una strada che non faccio mai
forse c'è quello che vorrei
(Credo)


Credo è tratto dal disco La vita è del 2000, il mio preferito di Nek ed uno dei miei preferiti di sempre.

In questo brano Filippo elenca tutto quello in cui ha imparato a credere giorno dopo giorno: gli amici che si sentono poco ma nel momento del bisogno ci sono sempre, l’importanza di dare ognuno il suo contributo, la capacità di imparare qualcosa dalle sconfitte.

A 10-11 anni non capivo tutte le affermazioni di questo testo… crescendo, ho imparato ad apprezzarle!



5) Il coraggio di cambiare strada



Tra stelle e foschia disegno in cielo il mio passato
ma il tempo è follia, ti cambia piano e non lo sai
e il mio orizzonte è altrove ormai, qua
(Un’altra direzione)


Questa canzone è contenuta in un album del gennaio 2009 e per me simboleggia il passaggio dal liceo all’Università.

Quando il disco è uscito, ero alla Cattolica da sì e no quattro mesi e faticavo un po’ a comprendere le dinamiche della nuova realtà in cui mi ritrovavo.

Alla fine, la passione per le materie che stavo studiando mi ha fatto trovare la giusta determinazione… ma anche le parole di Filippo mi hanno spinto a tentare con coraggio una nuova strada!



6) La capacità di andare avanti con tenacia ogni giorno



In questo mondo in confusione che non gira più
che se non alzi un po’ la voce non esisti tu
non è difficile trovar chi pensa come me
e comunque si mettan le cose vado avanti perché
mi piace vivere vivere
fare e decidere anche di testa mia
mi piace vivere vivere
è il mio carattere…e poi sia quel che sia!
(Mi piace vivere)


Anche questo brano, come Credo, è tratto da La vita è.

Fin da quando ero piccola, ho sempre considerato questa canzone come una vera carica di energia positiva, una spinta ad apprezzare la vita così com’è, ad andare avanti costruendosi le proprie regole e cercando di rispettarle per essere ogni giorno una persona migliore.

Se c’è qualcosa che ho sempre invidiato a Filippo è il suo essere sempre propositivo… da prendere ad esempio!



7) Il dolore per un’amicizia finita



Scrivo il tuo nome amico mio
oggi nel giorno dell'addio
anche se è inevitabile
mi chiedo ancora adesso
avrei potuto accorgermi
della rabbia dentro te?!?
(Cielo e terra)


Le canzoni che Filippo dedica all’amicizia non sono molte, rispetto a quelle d’amore, ma sono sempre profonde ed incisive.

Ho scelto di segnalarvi questo brano, Cielo e terra, perché esiste in due versioni: una cantata solo da Nek e dedicata ad un amore finito, l’altra insieme al cantante americano Dante Thomas. Quest’ultima è un vero e proprio duetto che ha per protagonisti due amici che non riescono a ricucire il loro rapporto e non possono far altro che allontanarsi amaramente l’uno dall’altro.

Entrambe le versioni di Cielo e terra appartengono al disco Le cose da difendere, uno dei più belli che ho ascoltato durante gli anni della scuola media.



8) Romanticismo e passione



Fa’ che il silenzio non ci trovi mai,
che io ti senta quando non ci sei,
che alzando gli occhi ogni momento trovi te…
(Darei di più di tutto quel che ho)


Darei di più di tutto quel che ho è il brano che preferisco del cd Una parte di me, uscito quando frequentavo il liceo.

In questo disco sono tanti i brani romantici, che mettono al centro sia la passione di un incontro speciale sia la quotidianità di una coppia consolidata.
Ho scelto questo estratto perché trovo che evochi delle immagini molto suggestive.



9) Il desiderio di non perdere una persona importante



Anche a costo di perdere, di parlare al deserto e non a te,
e trovarmi a rimpiangere, e capire che un’altra tu sei…
io ricomincerei, dimmi che tu ci sei…
io ricomincerei, io ricomincerei, ti riconoscerei.
(Io ricomincerei)


Se Cielo e terra parlava di amicizia perduta, Io ricomincerei pone al centro dell’attenzione un rapporto (di qualunque genere), che, nonostante gli errori commessi da entrambe le parti, il tempo, i rovesci della sorte...resiste.

Il più grande insegnamento che possiamo trarre da questo testo è che non c’è ostacolo che possa essere più grande della volontà di due persone di volersi bene.
Sarò sempre legata a questo brano, per tutto quello che mi trasmette ogni volta che lo riascolto.



10) L’anima gemella



A pensarci bene il bello di te
è che viaggi sempre sulle mie frequenze, sei grande
ed in certe cose sei come me
non ti accontenti di essere una tra tante, sei grande!
(Sei grande)


Non potevo non concludere questa carrellata con uno dei veri e propri cavalli di battaglia di Nek: Sei grande.

Fin da quando ero ragazzina ho sempre adorato questa canzone, e l’ho sempre trovata la dichiarazione d’amore perfetta. Come saggiamente ci dice Filippo, non c’è emozione più grande di trovare qualcuno che viaggi sempre sulle nostre frequenze.




Conoscete Nek? Quali di queste canzoni vi piacciono?
Siete rimasti colpiti da alcuni di questi testi?

Spero di aver avvicinato tutti voi all’ascolto di un artista che per me è stato spesso un esempio e che mi accompagna con la sua musica da quasi tutta la mia vita.

Aspetto con curiosità il vostro parere!
Fatemi sapere! Grazie per la lettura, al prossimo post -)