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lunedì 4 gennaio 2021

SEGNALAZIONE RACCOLTA "IN MILLE PAROLE"

 Una bella iniziativa per cominciare l'anno leggendo




Cari lettori,

bentrovati e buon 2021! 

Com'è andato questo Capodanno più quieto del solito? Il mio è stato davvero piacevole!

Ho pensato di concludere il periodo festivo con un “Consiglio in primo piano”, ed in particolare con la segnalazione di una raccolta di racconti curata da tre blogger: Simona de "Il mondo di SimiS", Alex di "Vuoi conoscere un casino?" e Francesca di "Libri, libretti, libracci". Ho già collaborato con queste colleghe blogger, anche in tempi recenti, e ne conosco l’impegno e la competenza.

Il ricavato di questa raccolta di racconti self andrà all’associazione Fondazione per leggere.



Scheda libro



Titolo: In Mille Parole


Autore: AA. VV.


Genere: Antologia di racconti


Pagine:123


Editore: Self-Publishing


Data di uscita: 24 dicembre 2020


Link Amazon (pre-order): https://amzn.to/3mHfc3f



L’iniziativa


In mille parole è un progetto nato nell’ottobre 2019, quando, per gioco e per divertimento, il team del blog letterario Vuoi conoscere un casino?, guidato dalla fondatrice Alex, ha dato il via a un’iniziativa per stimolare la scrittura creativa, in collaborazione con Simona de Il Mondo di SimiS e Francesca di Libri, libretti, libracci. Si trattava di un concorso letterario mensile per autori che volevano mettersi alla prova con temi e modalità scelti di volta in volta dai giudici, ovvero Alex, Simona e Francesca.


Una sfida, un gioco creativo che ha portato gli autori partecipanti a cimentarsi con ogni genere di racconto, dai più allegri e spensierati a quelli impegnati, dalle mille parole di limite per ogni racconto alle 100 di un’edizione speciale, un po’ pigra, per poi tornare a mille con le tematiche più curiose e nostalgiche.


Un progetto che insomma ha dato il via a una catena di relazioni, collaborazioni e amicizie che hanno permesso ai partecipanti di migliorare nella loro scrittura, di confrontarsi con altri autori, di accettare critiche e complimenti con lo stesso entusiasmo e di provare ancora e ancora a creare, inventare e fantasticare.

Un progetto che è arrivato a novembre 2020 alla sua dodicesima edizione e, con ben 3 racconti vincitori per ogni edizione, si è rivelato il punto di partenza per creare questo libro.


Un’antologia, una raccolta di racconti capace di accompagnare il lettore nell’arco di un intero anno, per tematiche ed emozioni che rispondono al mood del periodo. Caratteri che seguono le stagioni, i ricordi che ogni mese e ogni tema portano con sé.

Un’opera dunque per ridere, divertirsi, ma anche lasciar sfuggire una lacrima, sentire il cuore in pezzi, lo stomaco in subbuglio, per poi concludere la lettura con un sorriso.


Un sorriso che Alex, Simona e Francesca, curatrici della raccolta, hanno pensato di regalare al prossimo, devolvendo l’intero ricavato della vendita all’associazione Fondazione per leggere, in accordo con gli autori dei 36 racconti che compongono l’antologia.




Spero che quest’ultimo “consiglio festivo” vi possa interessare!

Con questa segnalazione concludiamo il periodo dei festeggiamenti sul blog. Da giovedì 7 torneremo alla solita programmazione, che ho sospeso da inizio Dicembre, prima per via del "Christmas Countdown", poi in occasione delle feste. 

Nel frattempo vi auguro una serena Epifania ed una lieta conclusione del periodo natalizio!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


giovedì 5 novembre 2020

MONDELLO'S MANOR HOUSE

 Recensione del nuovo romanzo di Salvatore Savasta




Cari lettori,

nuovo post per la rubrica “Letture...consigli in primo piano”!


Oggi vi parlerò di Mondello’s Manor House, il nuovo romanzo, in uscita l’11 novembre, di un giovane autore che non conoscevo ma che sono stata felicissima di “incontrare”: Salvatore Savasta. Spero che questa storia, ambientata durante una splendida estate siciliana, vi porti un raggio di sole in questi giorni di novembre!


Grazie all’autore per la copia omaggio.



Scheda libro



Autore: Salvatore Savasta


Titolo: Mondello’s Manor House


Genere: contemporaneo/erotic romance gay


Sinossi: Alla morte del nonno, Johnny eredita un’antica dimora, ormai quasi diroccata: Mondello’s Manor House. Il suo avvocato, Angelo, vecchio compagno di baldorie e migliore amico ai tempi del liceo, legato a lui da mille ricordi goliardici e imbarazzanti, gli consiglia di vendere tutto cercando di ricavarne il massimo. Ma Johnny si sente fatalmente legato a quella vecchia costruzione e non intende rinunciarvi per nulla al mondo. Anzi, abbandonerà il suo lavoro e la sua casa pur di dar vita ad un progetto a cui non sembra credere nessuno.


Tra un intoppo burocratico e un problema economico da risolvere, Angelo e Johnny cominceranno a rivivere i momenti che li avevano visti legati da giovanissimi e finiranno per sentirsi attratti l’uno dall’altro. Nessuno dei due sembrerà capire, ma sarà proprio la magica atmosfera delle spiagge del Mondello’s Manor House a rivelare ai due uomini la chiave del loro destino.


Data di uscita: 11 novembre 2020


Prezzo: 3,99 euro in ebook


Informazioni sull’autore: Salvatore Savasta nasce a Palermo nel novembre 1988. Cresciuto in uno dei quartieri più degradati della sua città natale, si impegna attivamente attraverso un gruppo ONLUS nella lotta contro l’analfabetismo. Si diploma con il massimo dei voti e ottiene una borsa di studio che gli permette di studiare all’Università di Oxford. Quindi lavora presso una delle più prestigiose e rinomate compagnie inglesi, sita a Liverpool, come traduttore di corrispondenza e customer care.

In Italia nel 2011 pubblica il suo primo romanzo intitolato “La segretaria dell’Anima… poiché l’Amicizia è l’Anticamera dell’Amore”.

Tra il 2012 e il 2013 si dedicherà alla stesura di una trilogia romance male to male che pubblicherà con il titolo “Io sono gay” e con la quale vincerà il premio “Sanremo Writers Festival”.

Nel 2018 darà vita a un’autobiografia dal carattere fortemente umoristico intitolata “Non di solo pene vive l’uomo” nel quale ripercorrerà la propria vita con uno stile nuovo che vi terrà con il sorriso sulle labbra regalandovi diversi spunti di riflessione.

Nel 2019 pubblicherà “Il correttore di bozze” che è già alla sua terza edizione e che risulta, a oggi, il suo libro più venduto.

Per il suo 32esimo compleanno, il 11/11/2020, ha deciso di regalarsi la pubblicazione di “Mondello’s Manor House” spin-off della trilogia,ma autoconclusivo e comprensibile anche da chi non ha mai letto null’altro di questo autore.

Oggi Salvatore lavora e vive in Friuli e continua a sognare di raggiungere le stelle attraverso la scrittura.



La storia di Johnny ed Angelo


Mondello’s Manor House, come già spiegato nella biografia dell’autore, è un romanzo spin-off della trilogia Io sono gay, che non ho letto. Johnny è un personaggio importante per Andrew, il protagonista: è stato il suo primo amore.


In questa storia, invece, è Johnny in persona a raccontare il suo primo amore: quello di gioventù con Angelo, suo vecchio amico incontrato per quella che sembra soltanto una coincidenza. Lui e il fratello Alex, dopo la morte dei genitori, sono stati cresciuti dal nonno Giovanni, dal quale egli ha ereditato il nome. Anche lui, però, li ha lasciati da poco, ed è così che Johnny si ritrova nello studio legale del suo migliore amico del liceo, Angelo. All’inizio, egli è piuttosto ostile nei confronti del suo vecchio compagno di studi: ricordava un ragazzo ecologista, amante della natura, sempre alle prese con qualche causa persa, e si ritrova di fronte un uomo che sembra il ritratto del conformismo: lavoro ben retribuito, abiti eleganti, studio prestigioso.


I due, all’inizio, si studiano con diffidenza, ma basta poco perché essi ritornino non solo a rispolverare la vecchia amicizia che avevano condiviso, ma anche a provare nuovamente quei sentimenti che, da ragazzi, avevano negato anche a se stessi. Negli anni in cui sono stati separati, entrambi si sono sposati, ma i rispettivi matrimoni sono naufragati, e le loro frequentazioni femminili sono vaghe, incostanti, mai soddisfacenti.


Johnny, inoltre, ha un grande peso sul cuore: il rapporto più che mai difficile con il fratello Alex, che ha avuto problemi di tossicodipendenza e che è stato a lungo in un centro di riabilitazione. Tra i due c’è molta tensione da anni e, nel momento in cui subentrano le questioni legali, il conflitto esplode. Per Alex Mondello’s Manor House è un investimento fallimentare, ed anche Angelo, almeno inizialmente, è d’accordo… saranno i sentimenti che prova per Johnny a fargli cambiare idea.



Mondello’s Manor House


Non si può non parlare della storia di Johnny e Angelo senza nominare il terzo grande protagonista del romanzo: Mondello’s Manor House, che è molto più di una semplice ambientazione. Essa, infatti, è il vero cuore del libro, il motore che spinge all’azione tutti i personaggi.

Inizialmente viene presentata al lettore come una casa trascurata, quasi diroccata. Sono gli occhi di Johnny a vedere le potenzialità del luogo: egli, infatti, lavora in un fast food ed ha fatto un po’ di esperienza nel settore della ristorazione. Il suo sogno nel cassetto sarebbe quello di tramutare la vecchia casa del nonno in un paradisiaco Bed and breakfast e ristorante, ma è consapevole di aver bisogno dell’aiuto di una persona più pratica, che lo aiuti a concretizzare i suoi sogni. Inaspettatamente, egli capisce che è proprio Angelo che gli può dare una mano: lui, che nel suo studio di Palermo era molto scettico e spaventato dal rischio economico, si ritrova conquistato dalla meraviglia dei luoghi e dai bellissimi ricordi che la villa riporta alla luce.

È nonno Giovanni, con i suoi diari pieni di emozioni e memorie, ad indicare ai due uomini la strada giusta da percorrere, sia per quanto riguarda la villa che a proposito dei loro sentimenti.



Osservazioni in corso di lettura


Leggendo questo coinvolgente romanzo, sono rimasta colpita dalla storia romantica che lega i protagonisti, dai luoghi meravigliosi, dalle tante tematiche proposte: l’amore, l’amicizia, la famiglia, la realizzazione personale.


Proprio perché il libro mi sembra ricco di spunti, però, ho avuto l’impressione che, in poco più di 150 pagine di romanzo, alcuni avvenimenti accadessero troppo in fretta: rapidamente Johnny prende importanti decisioni a proposito della villa e cambia prospettive in ambito lavorativo (anche se all’inizio del libro egli ci tiene a sottolineare che il lavoro nel fast food sia stata una sua libera scelta e che gli piaccia); velocemente la “passeggiata tra i ricordi” di Johnny e Angelo porta al rinascere dell’attrazione fisica (che, certo, era sopita da anni, ma forse avrebbe richiesto un pochino di “slow burn” in più); in pochi attimi il rapporto del protagonista col fratello subisce importanti cambiamenti, prima in un senso, poi in un altro. Questi piccoli e grandi colpi di scena in successione, se da un lato coinvolgono molto il lettore, dall’altro lasciano la sensazione che alcuni fatti e pensieri avrebbero potuto essere approfonditi ulteriormente.


Anche la ristrutturazione di Mondello’s Manor House, che si trasforma in pochi mesi, forse sarebbe stata più realistica se raccontata in un tempo un po’ più dilatato: spesso, tra un lavoro e l’altro, ci vuole un buon numero di mesi anche solo per gli appartamenti privati!


Al di là di queste osservazioni, ho comunque trovato il romanzo scorrevole e godibile. La parte contemporary romance prevale su quella erotica, il che consente, come già detto, notevoli sviluppi di trama, e apprezzo il fatto che i termini scurrili siano limitati a determinati contesti e non sparsi in modo illogico anche nei momenti più romantici, come purtroppo a volte capita.


In definitiva, Mondello’s Manor House è un romance M/M interessante e consigliabile, scritto da un giovane autore che ha già all’attivo diverse pubblicazioni. Da tenere d’occhio, soprattutto per gli amanti del genere, ma non solo!



Valutazione: tre stelle e mezza




Ecco la mia recensione di questo piacevole e coinvolgente romanzo!

Che ne pensate? Vi incuriosisce? Avete letto qualcosa dell’autore?

Come sempre, aspetto i vostri commenti!

Grazie della lettura, al prossimo post :-)

lunedì 13 luglio 2020

ZUGZWANG - IL DILEMMA DEL PISTOLERO

La recensione del romanzo di Alessandra Pierandrei



Cari lettori,
è di nuovo il momento delle nostre “Letture… consigli in primo piano”!

Oggi sono particolarmente fiera di presentarvi il primo romanzo di un’amica: Alessandra Pierandrei. Ho visto “nascere” questo romanzo circa un anno e mezzo fa, ho consigliato l’autrice a proposito della prima stesura e sono contentissima che Zugzwang – Il dilemma del pistolero sia ufficialmente una delle nuove uscite della Nativi Digitali Edizioni. 
Oggi ve ne parlo meglio!


Grazie all’autrice per la copia omaggio.



Dati e sinossi




Pagine: 186


Formato: Ebook e cartaceo


Genere: Western/Romanzo storico


Data di uscita: 30 giugno 2020


Trama (dalla quarta di copertina): 

È il 1888, e Jasper Stevenson, considerato tra i migliori pistoleri del West, ha da tempo appeso le Colt al chiodo per trasferirsi nel pacifico Oregon. In una delle tante giornate trascorse tra le bottiglie e i fantasmi di antichi drammi, l’ex pistolero viene disturbato da un’offerta di lavoro del ricco imprenditore Barnett, uno di quelli che non sanno accettare un “no” come risposta. Quando le carte vengono scoperte, un dilemma scuote l’indolenza di Jasper: tenere chiuse le porte del proprio scottante passato, con il rischio che venga fatto del male a persone a lui care, o aprirle, al costo di dover finalmente fare i conti con se stesso?
Come spesso accade, vince il “male minore”, o almeno quello che è ritenuto tale…
Senza altra scelta che intraprendere un viaggio che lo condurrà fino in Oklahoma, a lui si unirà Katharine, una giovane donna smaniosa di vedere il mondo al di fuori del circo di Buffalo Bill, e che forse conosce la vita e le sue avversità, più di quanto Jasper, all’inizio, sia disposto ad ammettere.
In Zuzgwang – Il dilemma del pistolero Alessandra Pierandrei non ci racconta solo la storia di un viaggio avventuroso, ma anche uno scorcio su passato e presente di un variegato e affascinante gruppo di personaggi, restituendoci un’accorata e appassionante rappresentazione di drammi e amenità ai tempi del Selvaggio West, dove non è tutto oro nero quello che luccica...


Informazioni sull’autrice: 

Alessandra Pierandrei, anni trentuno all’anagrafe, ma niente di serio. Con evidente sconsideratezza si è laureata in giurisprudenza, e poi, con altrettanta, è diventata avvocato. Scrive, oltre che per lavoro, anche per hobby: gestisce infatti un blog in cui blatera delle cose più disparate e per anni ha fatto parte dello staff di Parole Pelate, un sito che recensisce serie tv, libri e film.
Nel 2017 ha frequentato un corso di scrittura e sceneggiatura della Scuola Internazionale di Comics di Jesi (ora Acca Academy) tenuto da Marco Greganti e Giulio Antonio Gualtieri. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo western Zuzgwang – Il dilemma del pistolero con Nativi Digitali Edizioni. Passa il tempo a sognare ad occhi aperti come Snoopy, ma in realtà è Charlie Brown.



Il dilemma di Jasper


Il protagonista di questo insolito western, Jasper Stevenson, è un giovane pistolero di trentaquattro anni che ha sempre vissuto in Oklahoma e per la prima parte della sua vita si è guadagnato da vivere con gare di sparo: non c’era moneta in volo che non rischiasse di venire trapassata dalle sue Colt.

Da ormai sette anni, tuttavia, egli vive in Oregon, tra persone di montagna burbere ma di buon cuore, come il barista Albert, uno dei miei personaggi preferiti, che gli ha affittato una casa isolata in cambio di una delle sue pistole e controlla che al saloon non esageri con le bevute. Quando non è in centro a godere della schiva compagnia degli abitanti del paese, Jasper resta a casa sua, dipingendo un quadro dopo l’altro, incantato dalla neve, che nella sua terra natale poteva soltanto sognare.


Un giorno, un uomo vestito di nero e armato fino ai denti entra nel saloon, cerca di convincere Albert a rivelargli l’abitazione di Jasper e, non avendo ottenuto alcun risultato, decide di aspettarlo nel locale. Si tratta di Robert Barnett, un imprenditore che ha una celebre catena di hotel e che ora è intenzionato, ad ogni costo, a lanciarsi nel fiorente mercato del petrolio.

Barnett e Jasper si trovano in saloon di fronte ad una scacchiera, ed il nostro protagonista comprende subito di essere stato messo in una difficile situazione di stallo, non solo sul tavolo da gioco. 

Barnett, infatti, gli propone di fare da mediatore tra lui e una tribù degli Cherokee, in modo che egli ottenga il permesso di estrarre il petrolio sul loro territorio senza doverli cacciare. Parrebbe una proposta ragionevole, dal momento che quella proprietà è anche nelle mire di Samuel Clarke, un imprenditore che sembra del tutto privo di scupoli… ma c’è una terribile complicazione. La tribù degli Cherokee in questione è quella a cui apparteneva la moglie di Jasper, brutalmente uccisa insieme alla loro figlioletta proprio sette anni prima, ed egli non ha mai più avuto il coraggio di tornare a casa sua da quel giorno.



I “fantasmi” di Jasper e Katharine


Se Jasper trova il coraggio di scegliere il male minore, ovvero la salvezza della tribù a discapito del suo terribile passato, è principalmente merito di Katharine Bright, una ragazza arrivata da poco in Oregon con il circo di Frank/Buffalo Bill e di Annie Oakley. La fanciulla è una sorta di “sorella minore” per la celebre coppia, che l’ha di fatto adottata, ed ha girato più volte gli Stati d’America con il circo, ma ritiene di non aver ancora visto niente del mondo, perché, proprio come Jasper, è in fuga da un terribile passato.

Proprio per questo motivo, quando ella, trovandosi per caso nel saloon, vede il pistolero rifiutare la proposta di Barnett con un atteggiamento che a lei sembra indolente, lo scontro è inevitabile.

Solo in seguito Katharine, conoscendo meglio Jasper e venendo a sapere la storia della sua famiglia, comprende le sue remore e lo aiuta a superarle, accompagnandolo in un viaggio che cambierà entrambi.


Trovo che Jasper e Katharine siano due personaggi, allo stesso tempo, simili e complementari. Entrambi hanno una difficile storia alle spalle, si sono rifatti una vita altrove con coraggio e sono abili pistoleri che suscitano ammirazione per la loro bravura. Jasper, tuttavia, è più razionale, riflessivo e perennemente tormentato dai sensi di colpa, e viene prima scosso e poi travolto dall’ottimismo e dalla prontezza all’azione di Katharine.


Frank e Annie sono due personaggi storici realmente esistiti (come l’autrice spiega bene nelle note di chiusura del romanzo) e costituiscono una buona famiglia per Katharine. 
Mi sarebbe piaciuto saperne di più su di loro e sul loro incontro… ma a quanto pare non è escluso che questi personaggi ritorneranno al centro delle storie dell’autrice!



Elementi western e di magia


Come credo tanti di voi sappiano, le atmosfere western hanno sempre esercitato un certo fascino su di me. Da collezionista e lettrice di Tex Willer fin da quando ero bambina (l’anno scorso ho anche visitato la mostra) sono stata felicissima di poter leggere in anteprima una storia che mi ha riportato nel vecchio West.

In effetti, in quest’opera non mancano tanti elementi classici dell’atmosfera country: il saloon, le Colt, le diligenze, il circo dei pistoleri. Anche alcuni personaggi ricalcano, almeno in parte, degli archetipi, senza però dimenticare degli elementi originali: il barista riservato e buon osservatore; l’imprenditore che tutela i suoi interessi e, pur sfoggiando maniere educate e sicurezza, resta ambiguo fino in fondo; il saggio capo indiano che pensa esclusivamente al bene della sua tribù; il nemico senza volto, rapido e pericoloso, che agisce all’insaputa dei protagonisti.


Alcuni capitoli, inoltre, presentano un excursus piuttosto paranormale: una volta giunto in Oklahoma e raggiunta la sua vecchia tribù, Jasper incontrerà una “donna di medicina” alla quale è legato da tempo, che gli consentirà di vivere un’esperienza determinante per l’esito della sua missione.



Osservazioni in corso di lettura


Come già detto nell’introduzione del post, sono stata coinvolta nelle fasi di stesura del romanzo in qualità di beta reader (e ringrazio ancora una volta Alessandra per aver pensato a me) ed è per questo motivo che compaio nei ringraziamenti dell’opera.

Ci tengo comunque a fornire una valutazione oggettiva del romanzo, del quale, fin dalla prima stesura, ho sinceramente apprezzato intreccio, personaggi ed anche stile di scrittura.


La prima parte della storia, ricca di spiegazioni e presentazioni, risulta un po’ più lenta, mentre, a partire dall’inizio del viaggio in avanti, le emozioni travolgono il lettore. Le atmosfere sono rappresentate fedelmente e la documentazione fornita in coda al romanzo è interessante e dà la misura del lavoro di ricerca ed informazione che l’autrice ha fatto prima di mettersi a scrivere.


In prospettiva di un sequel mi piacerebbe saperne di più sul passato di Katharine e sul suo incontro con Annie e Frank, ed apprezzerei anche il ritorno di alcuni personaggi che in questo romanzo hanno avuto un ruolo subalterno.




Valutazione: quattro stelle e mezza (perché per la quinta attendo il sequel!)




Ecco la mia “recensione in primo piano” di questo originale romanzo storico/western!
Voi lo conoscete? Ne avete sentito parlare?
Avete letto altro della Nativi Digitali Edizioni?
Spero di avervi interessato ed incuriosito!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

giovedì 2 luglio 2020

ESSI VENNERO

La mia recensione del romanzo di Raffaele Fiorillo




Cari lettori,
iniziamo luglio con un nuovo consiglio di lettura “in primo piano”!

In questo periodo mi sono cimentata con un romanzo appartenente ad un genere che su questo blog costituisce una novità: la fantascienza. Si tratta di Essi vennero, romanzo d’esordio dello scrittore self Raffaele Fiorillo. Ho provato a cimentarmi nella lettura di un genere che, come credo abbiate intuito, non è tra quelli che pratico di più, ma nel complesso sono rimasta soddisfatta.

Oggi ve ne parlo meglio!


Grazie all’autore per la copia omaggio.



Scheda libro



Titolo: Essi vennero

Autore: Raffaele Fiorillo

Casa editrice: autopubblicato in esclusiva su Amazon

Genere: fantascienza apocalittica

Prezzo: ebook 2,99 euro e cartaceo 7,99 euro

Pagine: 116


Trama (quarta di copertina): 

La storia comincia in un futuro non molto lontano: è l’anno 2043 e Giulia, giovane ragazza napoletana, sfugge alla prigionia degli alieni per ritrovarsi nella sua città, Napoli, totalmente disorientata dalla distruzione e dal caos che regna sovrano.
Il pianeta Terra è stato invaso circa un anno prima da una razza aliena belligerante conosciuta come “Grigi” e la ragazza si ritroverà suo malgrado a vagare per la città fino a incontrare un uomo di nome Giovanni che la accoglierà nel suo gruppo di sopravvissuti che vive sottoterra sfruttando le linee della metropolitana. La storia si snoda poi in vari punti temporali, spostandosi in altre città d’Italia come Milano e Taranto fino a ritornare a Napoli dove la ragazza nasconde inconsapevolmente un grosso segreto che porterà i sopravvissuti a dover reinventare nuovamente se stessi.


Informazioni sull’autore: Raffaele Fiorillo. 

Aspirante scrittore classe 1989, nato e cresciuto in provincia di Napoli all’ombra del Vesuvio dove attualmente risiedo. Vorace lettore, appassionato di libri, fumetti, cinema, teatro, videogiochi. Mi nutro ogni giorno di pizza e caffè espresso.
Ho sempre scritto per me stesso, negli anni poi ho seminato qualche racconto breve su riviste online e in altri luoghi dell’Internet fino a decidere di voler provare a scrivere un libro per farmi leggere anche da altre persone.
Essi vennero” è il mio romanzo d’esordio e non ho assolutamente intenzione di fermarmi.


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FB: facebook.com/raffaelefiorilloautore



La lotta tra umani e Grigi


Questo interessante romanzo di fantascienza ha inizio il 9 maggio 2042, il giorno in cui, come recita il titolo, Essi vennero. Nel tardo pomeriggio di una giornata qualunque, infatti, il luminoso cielo di tarda primavera si oscura improvvisamente e una serie di piramidi nere scende dalle nuvole, conficcandosi in terra o addirittura nel mare. Si tratta delle astronavi dei Grigi, extraterrestri presentati come umanoidi molto alti e dai lunghi arti, dalla pelle grigiastra e dagli occhi neri ed inespressivi. 
Ad una prima occhiata, essi sembrano dotati di una tecnologia molto superiore a quella umana: possiedono delle futuristiche tute blu e maneggiano attrezzi spettacolari davvero spaventosi.

Quando però qualcuno degli astanti li insulta e ordina loro di sparire perché non sono graditi, uno dei Grigi reagisce con inaudita violenza, polverizzando l’umano ostile e quelli intorno a lui. Da questo momento in avanti avrà inizio una lotta senza esclusione di colpi, mentre le più famose città italiane si trasformano in giganteschi fantasmi di lamiera e cemento e tutti gli esseri umani cercano di nascondersi e di lottare per la sopravvivenza.


Quello che ho maggiormente apprezzato nel contesto di questa lotta tra umani ed extraterrestri è che essa non sia casuale, ma motivata. I Grigi rapiscono alcuni umani e praticano su di loro delle sperimentazioni, ma questo non è soltanto un metodo perverso per sfogare il loro desiderio di conoscenza degli umani. Essi sono spinti da una motivazione molto seria, qualcosa che potrebbe mettere a rischio la loro sopravvivenza e che ha innescato quel loro attacco sulla Terra.

Se la caratterizzazione dei Grigi è piuttosto interessante, quella degli umani è forse un po’ meno approfondita: si accenna a qualche progresso tecnologico ed informatico, e quando i protagonisti si rifugiano in ospedale c’è un riferimento all’emergenza Covid-19 che si ipotizza ormai sia solo un ricordo, ma, nel complesso, l’umanità sembra essere rimasta quella del 2020. Poco più di vent’anni non sono moltissimi, ma mi sarebbe piaciuto vedere anche qualche novità in più per quanto riguarda il mondo degli umani. Magari nei prossimi capitoli di questa avventura ci saranno…!



Luoghi e protagonisti della storia


La storia non è ambientata in una sola città italiana, perché l’attacco dei Grigi si svolge su tutto il territorio nazionale, e, stando a quanto afferma il Presidente della Repubblica in un discorso all’inizio del romanzo, anche in altri stati d’Europa, mentre dagli USA nessuno riesce ad avere notizie.

Il libro racconta quel che succede in quattro città italiane, in ognuno delle quali la lotta ai Grigi è portata avanti con modalità diverse.


Napoli è la città natale di Giulia, la protagonista, che è una degli umani che hanno dovuto subire il rapimento da parte dei Grigi e le sperimentazioni scientifiche sul proprio corpo. Anche se non ricorda come e perché, dal momento che è ancora sconvolta, ella è riuscita a fuggire, e trova fortunatamente rifugio nei locali sotterranei della metropolitana, dove i pochi sopravvissuti della città cercano di resistere sotto la guida del loro leader Giovanni e con l’aiuto del medico Bruno.

Taranto è il luogo dove i Grigi, per la prima volta, hanno attaccato qualcuno (il turista che ha intimato loro di andarsene e li ha insultati). Lì il soldato in congedo Dario è riuscito a salvare la giovane madre Amira, i suoi due bambini e la poliziotta Nadia, ed insieme a loro si è rifugiato tra le mura di un albergo miracolosamente rimasto intatto.

Milano, o meglio, Cernusco sul Naviglio (il mio paese!) è il posto privilegiato per l’osservazione del cielo, ma nemmeno dall’Osservatorio gli umani sono riusciti a prevedere una simile catastrofe. Il turista americano Jack vive lì ormai da mesi con un anziano professore ed una giovane ricercatrice, ma mal sopporta l’immobilità e vorrebbe uscire all’esterno per cercare aiuto e verificare se nei dintorni ci siano altri sopravvissuti con cui allearsi.

Le caverne naturali nella zona dell’Etna, infine, sono il rifugio di Camilla, ex ristoratrice che ha perso il marito durante il primo attacco alieno, e dei suoi anziani genitori. Lì il pericolo non sono tanto i Grigi, quanto dei sedicenti “sacerdoti” che hanno inventato un culto basato sull’arrivo degli extraterrestri e perseguitano tutti coloro che ancora si definiscono cristiani.


Il romanzo intreccia piuttosto abilmente queste vicende che avvengono in diverse parti d’Italia. Il lettore non comprende subito il perché di questo continuo cambio di ambientazione e di personaggi, ma alla fine del romanzo l’autore riesce a tirare le fila ed a far intuire i vari collegamenti.



Analisi di contenuto e forma in corso di lettura


Volendo fare un bilancio di questa lettura, direi che gli innegabili pregi risiedono prevalentemente nel contenuto, mentre gli aspetti migliorabili, a mio parere, nella forma.


Innanzitutto, come sicuramente voi lettori saprete, io sono tutto tranne che una lettrice di fantascienza, quindi un grande merito dell’autore è quello di essere riuscito a coinvolgere fino alla fine una persona che solitamente legge altri generi.

Mi sono piaciute molto sia l’idea di un racconto corale che quella dell’ambientazione su tutto il territorio italiano. Il riferimento al mio paese mi ha colpito e nella parte relativa al viaggio di Jack da Cernusco a Milano, mentre egli segue il percorso della metropolitana e della superstrada, ho riconosciuto molti luoghi noti.


Proprio nel leggere le descrizioni, però, devo sottolineare un primo punto dolente: esse sarebbero molto buone…se comparissero solo una o due volte. Mi spiego meglio: i Grigi, le città, le infrastrutture sono descritti più volte con le medesime parole. Secondo me, o si descrive qualcosa una sola volta, oppure, se si vuole ripetere una descrizione per aggiungere più dettagli, bisogna andare più nei particolari, oppure cercare dei sinonimi. Va bene l’ambientazione apocalittica, ma, oltre a parlare di macchine ribaltate ed edifici sventrati, non sarebbe meglio aggiungere qualcos’altro… oppure, se lo scenario è sempre lo stesso, passare oltre?

Mi permetto poi di segnalare alcuni difetti “tecnici”, come il testo a bandiera (allineato a sinistra) e non giustificato, qualche refuso ed alcune ripetizioni.

Tutto questo è più che comprensibile nel primo romanzo di un autore self, ma sarebbe veramente un peccato se queste sviste facilmente correggibili andassero ad incidere sulla godibilità del romanzo. Il cuore di questo libro è costituito da un’idea di fondo abbastanza classica per il suo genere ma comunque ben sviluppata, da un “retroscena” relativo alle vere intenzioni dei Grigi davvero sorprendente, da una serie di personaggi con un buon potenziale, da un insolito omaggio a tanti luoghi d’Italia.


Dal momento che il finale è aperto e quasi sicuramente Essi vennero sarà solo il primo capitolo di una serie, mi auguro che queste sviste formali possano essere al più presto riviste e corrette, in modo da dare una veste migliore ad un romanzo comunque interessante e consigliabile.


Valutazione: tre stelle




Come sempre, ora tocca a voi!
Conoscete questo romanzo? Lo avete letto? Che cosa ne pensate?
Avete letto qualcos’altro dell’autore?
Aspetto i vostri commenti!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)