venerdì 20 maggio 2022

BOOKTAG: PRIMAVERA TRA LE PAGINE

 Un romanzo per ogni caratteristica della primavera




Cari lettori,

per concludere al meglio questa settimana con le pubblicazioni in giorni un po’ “atipici”, ho pensato di proporvi un booktag primaverile, dal titolo “Primavera tra le pagine”! Era da un po’ che lo vedevo pubblicato su vari blog, ma non l’ho mai fatto, così ho pensato di proporvelo oggi!

Ringrazio e saluto Alice del blog "Some books are", dalla quale ho preso il “modello”. Cerchiamo di abbinare insieme un romanzo ad ogni caratteristica di questa splendida stagione!



1. Il Generale Inverno sta per andarsene:

quale libro di questo inverno ti è rimasto impresso?


Le incredibili luci delle stelle di Karen Swan è un contemporary romance ideale per la stagione più fredda. Questa volta l’autrice, che ho già avuto modo di apprezzare in altre occasioni, ci porta nella gabbia dorata degli influencer, che sembrano vivere esistenze spettacolari, tra viaggi e grandi amori, ma non sempre sono realmente felici.


Bo Loxley, la protagonista, è fuggita dall’Inghilterra e da un passato infelice per fare una vita da “vagabonda di lusso” insieme al fidanzato Zach, ma inizia ad accusare il colpo di essere senza radici e di avere una vita documentata ogni istante dal cellulare.


Un viaggio prenatalizio tra i fiordi norvegesi sarà l’occasione per lei di vivere a ritmi più quieti, conoscere persone che hanno priorità diverse e ripensare a ciò che non va nella sua vita.


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2. Inizia la stagione dei vestiti a cipolla e del foularino in borsetta.

Quale libro ti sei portato dietro per praticità?


Le bolle di sapone di Marco Malvaldi è il classico tascabile della Sellerio, da portare con sé in treno o sotto l’ombrellone.


Si tratta dell’ultima (almeno per ora) indagine dei vecchietti del BarLume, costretti all’immobilità a causa del lockdown della primavera del 2020. Se però loro e Massimo sono riusciti a restare a Pineta, Alice Martelli, la fidanzata vicequestore del “barrista”, è bloccata in Calabria per un corso d’aggiornamento.


Proprio da lì arriva la notizia delle morti di due coniugi, lui per colpo d’arma da fuoco mentre era in fila al supermercato, lei per intossicazione alimentare. Un caso da risolvere in “smart working” per i nostri irriducibili vecchietti!


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3. Rose, viole e lillà: un libro dalla copertina floreale.


Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni ritrae in copertina una ragazza circondata da petali di rosa portati dal vento.


È il “superpotere” della protagonista di questo romanzo, Elena Rossini: essere cresciuta in mezzo ai profumi e conoscerli come le proprie tasche. Ella ha voluto abbandonare quel mondo, ma quando si ritrova senza lavoro e senza fidanzato nello stesso giorno, decide di accettare l’offerta di aiuto dell’amica Monique.


Elena si convince a trasferirsi a Parigi ed a lavorare come commessa in una profumeria di lusso. La vita parigina la porterà a riaprire il cassetto dell’ossessione di famiglia, un “profumo perfetto” creato da una sua trisavola nel 1600 e forse perduto per sempre.


Riceverà anche un insperato aiuto dal suo vicino Cail, uno studioso di floricoltura.


Davvero una bella lettura, tra rosa e realismo magico!


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4. La rinascita della natura: un libro che parla di natura e piante.


Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è il libro che ho scelto per la prima tappa di una challenge di lettura intitolata La donna verde. Il tema era il realismo magico e credo che questo romanzo vi rientri perfettamente.


Antonio José Bolívar, il protagonista di questa storia, è un uomo sudamericano che ha trascorso anni della sua vita in una baracca tra gli indigeni dell’Amazzonia e da loro ha imparato tutto: rispetto della natura, tradizioni, sopravvivenza.


Quando il feroce tigrillo minaccia le popolazioni dei villaggi confinanti con la foresta, egli, per evitare ritorsioni del crudele sindaco contro gli indigeni, si vede costretto a cercare in prima persona la belva e ad ingaggiare un duello mortale con lui.


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5. Etciù! A quale tema o espediente letterario sei allergico?


Mi tolgo un sassolino dalla scarpa: non sopporto i romance in cui il protagonista maschile è un donnaiolo (per usare un termine démodé…) e dice alla controparte femminile del romanzo “Tu non sei come le altre/Con te è diverso/Mi voglio impegnare”.


Punto primo: caro mio, sei ben sessista! “Le altre” chi? Le altre siamo noi! Perché questa protagonista dovrebbe essere diversa da altre donne? Non si dividono le persone in categorie!


Punto secondo: se una persona (uomo o donna che sia) è fragile e volubile nelle relazioni (amore, amicizia, famiglia…) non cambierà da così a così da un giorno all’altro perché è arrivato un deus ex machina sotto forma di una persona carina. I primi tempi sembreranno belli, ma poi saranno dolori.


Punto terzo: arrivata a 32 anni, non è una dinamica che si trova solo nei libri. Ci sono uomini che fino ai 30/35 anni ne combinano una più del diavolo e poi si vedono improvvisamente stempiati, panciuti e circondati da amici con famiglia che non sono più liberi il sabato sera. Allora essi decidono di sistemarsi praticando una sorta di circonvenzione di incapace su una coetanea buona e generosa che se li accollerà diventando la loro compagna crocerossina, seconda madre, colf personale, madre dei loro figli che faranno contenta mammà che diventa nonna. Che bel premio per essere “diversa dalle altre”! 

Ecco, questa cosa non mi piace nella vita reale, figuratevi che ne penso se mi capita di leggerla.



6. Pioggia a catinelle: un libro che ti ha fatto piangere.


Un caso speciale per la ghostwriter di Alice Basso è l’ultimo romanzo della serie che ha per protagonista Vani Sarca, una ghostwriter che, per la sua straordinaria capacità di “leggere” le persone e di entrare nella loro testa, è diventata una collaboratrice della polizia.


Vani è riuscita ad uscire dal suo guscio di solitudine, a riappacificarsi (almeno in parte) con la famiglia, a trovare l’amore e degli amici veri.


Manca un ultimo tassello: capire che cosa sta succedendo ad Enrico, suo capo da una vita e uomo che lei ha sempre cordialmente detestato.


Il lieto fine di Vani è, come tutto ciò che lo riguarda, a modo suo… ma vi farà commuovere!


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7. Pesce d’aprile:

un libro che ti ha colto di sorpresa o ti ha dato una bella fregatura.


Credo che ormai lo sappiate in tanti: Lena e la tempesta di Alessia Gazzola è stata la lettura più deludente di quest’inverno. Mi ha giocato diversi brutti pesci d’Aprile.


Numero 1: non si dipinge in quarta di copertina il quadretto di un’idilliaca commedia estiva quando poi, tra le pagine, c’è un vero e proprio dramma.


Numero 2: non si definisce segreto inconfessabile una violenza sessuale subita da minorenne. Ma neanche per scherzo!


Numero 3: quante incongruenze! Villone da ristrutturare che cadono a pezzi e poi sono pronte in poche settimane, genitori che definire “con le fette di salame sugli occhi” è un eufemismo, tutto si risolve nelle ultime pagine senza grosse spiegazioni…


No, no, e no!


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8. 21 marzo: finalmente è arrivato…

Quale libro non vedi l’ora di leggere questa primavera?


Una piccola questione di cuore di Alessandro Robecchi è sicuramente tra le mie prossime letture. La Milano di Carlo Monterossi, autore televisivo che collabora con l’amico detective Oscar Falcone, è sicuramente molto noir, a tratti malinconica. Tuttavia non mancano momenti di ironia e colte riflessioni.


Dopo il rapimento della diva della tv Flora De Pisis mi aspetto di tutto… vedremo che cosa succederà di nuovo al Monterossi!


Link recensione di altri romanzi della serie



9. Gita fuori porta: in quale libro ti piacerebbe fare una gita?


Credo che tutti voi conosciate bene il mio grande amore per la Liguria, dove la mia famiglia ha una casetta. Mi piacerebbe fare un viaggio nello spazio-tempo ed andare a Cala Marina, il paese immaginario della costa ligure che ha creato Roberto Centazzo, negli anni ‘60, nel periodo in cui sono ambientati Tutti i giorni è così e Bevande incluse.


Sarei curiosa di vedere le spiagge attrezzate per le “ferie d’agosto” di una volta, i carretti dei gelati, la moda mare del tempo, persino le piccole stazioni locali dei treni (quella di Cala Marina è il cuore dell’azione dei romanzi).


Da poco è uscito Il rappresentante di cartoline, il terzo capitolo della serie, che presto leggerò!


Link recensione al primo romanzo della serie



10. Tag time: ora tocca a voi!


Non taggo nessuno in particolare, ma, come sempre, vi invito a replicare il Booktag sul vostro blog, oppure di dirmi la vostra più brevemente nei commenti.




Che ne pensate? Conoscete questi romanzi?

Ne avreste scelti altri? Ne avete qualcun altro da consigliarmi su questi temi?

Fatemi sapere che ne dite!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


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