lunedì 1 settembre 2025

QUESTIONS ABOUT SUMMER 2025

 Un riepilogo delle letture estive




Cari lettori,

bentrovati e buon settembre!


Un mese atteso e temuto al tempo stesso, lo so. Ognuno di noi prova sensazioni contrastanti quando arriva il primo di settembre.


Da giovedì scorso il blog ha ripreso la sua programmazione post-ferie, e, almeno per un po’, prima che l’Equinozio bussi alla porta, parleremo ancora dell’estate che si sta concludendo.


Oggi iniziamo il mese con un TAG che è ormai tradizione: le “Questions about summer”, ovvero una sorta di recap delle mie letture estive!


Come le altre volte, ho risposto alle domande non solo mixando i generi, ma anche alternando romanzi già recensiti nei mesi estivi ad altri che sono stati proprio le mie letture sotto l’ombrellone e dintorni, e di cui vi devo ancora parlare bene.


Vi lascio al TAG senza ulteriori chiacchiere!



Miglior romanzo letto nell’estate


Ho già inserito i tre romanzi di cui vi volevo parlare di più nei tre post dei preferiti di giugno, luglio ed agosto. Dovendo sceglierne però un quarto, vi parlerei di Come vento cucito alla terra di Ilaria Tuti.


Siamo a Londra nel 1914. Cate è una madre single che ha sempre lavorato negli ospedali, ed ora che è scoppiata la guerra presta i suoi servizi di chirurgia e ginecologia nelle zone più malfamate per mantenere se stessa, la figlia e la coppia di anziani che le ha adottate entrambe.


Un giorno ella viene raggiunta da due famose dottoresse che vorrebbero coinvolgerla in una storica impresa: un albergo a Parigi trasformato in un ospedale per soccorrere i soldati, con un organico del tutto al femminile. Cate è molto combattuta, ma, pensando soprattutto al beneficio economico per la sua bambina, finisce per accettare e parte.


A poca distanza dal neonato ospedale, Alexander, un giovane capitano inglese, è stremato dalla guerra e da un ruolo di comando che non ha mai voluto; non sa ancora che sarà un incidente a cambiargli la vita…


Link recensione



Peggior romanzo letto nell’estate


La scrittrice senza tempo di Monica Brizzi è uno dei miei tanti acquisti del 29 giugno, giornata in cui c’è stata la bellissima iniziativa dello “Stuff your Kindle Day” (tantissimi ebook romance e fantasy gratis per 24 ore), organizzata dal blog "Romance book".


Ad essere sincera questo è stato uno dei primissimi titoli che ho scaricato perché mi era stato consigliato, però sono rimasta un po’ delusa. Dire che non mi è piaciuto non sarebbe vero, perché la storia di questa scrittrice in giro per il mondo, che si stabilisce in Italia per aspettare il suo grande amore, alla quale è legata da una storia lunga e piuttosto travagliata, mi ha comunque rilassato ed intrattenuto. È un piacevole romance per un weekend sotto l’ombrellone o tra i monti.


Però qualcosa non mi ha convinto nello stile e la storia, che prometteva di essere complicata, forse si è risolta in modo troppo breve e veloce. Spero di potervi scrivere la recensione a breve, così riuscirò a spiegarvi meglio perché per me è stato un nì.



Un bel romanzo letto a giugno


Il romanzo che ho scelto per i preferiti di giugno è Se i gatti potessero parlare di Piergiorgio Pulixi.


La libreria Les chat noirs di Marzio Montecristo è uscita dal momento di crisi, ma ora deve affrontare una nuova sfida. L’ex maestro è stato invitato dalla Casa Editrice Polpicella per una crociera letteraria intorno alla Sardegna, durante la quale verrà promosso – e venduto in esclusiva – il nuovo romanzo giallo di Aristide Galeazzo, scrittore di punta della CE. Dovendo lasciare la sua dipendente in libreria, Marzio si imbarca con l’ispettore Caruso, che è già stato al suo fianco in un’altra disavventura.


La prima sera a bordo sembra andare bene, ma poi si conclude con un imprevisto litigio tra Marzio e Galeazzo, che hanno idee molto diverse sul mondo dell’editoria.


La mattina dopo, però, Galeazzo viene trovato morto alla scrivania della sua cabina: un avvelenamento. Marzio ha paura di essere indagato, ma le circostanze lo scagionano subito. Non gli resta che aiutare l’ispettore Caruso ad affrontare questo “assassinio sull’Orient Express” in versione marittima…


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Un bel romanzo letto a luglio


Maria-Nata per la libertà di Amalia Frontali è la mia scelta per i preferiti di luglio, la storia vera di Maria Peron, una donna di trent’anni che fino al 1944 ha lavorato come infermiera al Niguarda.


Un giorno, all’improvviso, l’eroico sotterfugio del personale ospedaliero, che da mesi sta “registrando la morte” di ebrei ed altri perseguitati, agevolando invece la loro fuga, viene scoperto. Maria si ritrova a fuggire disperatamente dal suo posto di lavoro ed a rifugiarsi a casa di un’amica. Non può tornare in campagna dai suoi genitori, è troppo pericoloso sia per lei che per la sua famiglia.


C’è però la possibilità di seguire il marito della sua amica, che è partigiano, in montagna, ed unirsi ad uno dei tanti gruppi che si nascondono tra monti e paesini. Un’infermiera serve “come il pane” e Maria non sarebbe l’unica donna. Convinta che sia l’unica strada possibile, la ragazza parte.


Il libro è la storia, solo parzialmente romanzata, del suo anno da partigiana, delle sue imprese, dello scardinamento di tutto quello in cui credeva, dei nuovi amici e nemici e dell’incontro con l’uomo che diventerà suo marito. Da non perdere, davvero!


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Un bel libro letto ad agosto


Ho riaperto il blog giovedì scorso con i preferiti di agosto e con Le ventisette sveglie di Atena Ferraris di Alice Basso.


Atena è una trentenne che vive a Torino e lavora da sola ad una rivista di enigmistica online. Metodica e solitaria, si sente compresa solo dalla sua famiglia, ma la madre è scomparsa da poco. Le restano il padre e il gemello, Febo, uno scrittore che si mette sempre nei guai al fine di ritrovare l’ispirazione.


È proprio una delle trovate del fratello a farle vivere un’inaspettata avventura. Febo si iscrive ad una scuola di magia, con grande diffidenza della sorella, ma una sera si ritrova ad assistere ad una strana scena da una porta chiusa, che gli sembra un delitto ai danni dell’assistente dell’insegnante. Terrorizzato, egli chiede ad Atena di iscriversi a sua volta alla scuola di magia ed aiutarlo a risolvere questo mistero.


Atena, piuttosto malvolentieri, accetta di frequentare i corsi, e insieme a Febo finisce per conoscere Giada, una brillante psicologa, e Jacopo, un attore dal passato complesso. Nel frattempo accade un incidente anche all’insegnante della scuola di magia. Che cosa sta succedendo?


Alice Basso è tornata con una nuova protagonista… e sono felice di “partire con lei” per una nuova avventura!


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Un libro letto o terminato sotto l’ombrellone


Vi ho parlato degli incontri della rassegna “Parole al femminile” a cui ho assistito mentre ero in Liguria. Sono riuscita a leggere tre dei sei libri presentati, e penso proprio che ve ne parlerò entro settembre.


Tra questi, il più “marittimo” è sicuramente Racconti al faro di Susy Zappa. È un libro di non-fiction, una raccolta di leggende e fatti storici sulla Bretagna, sulle sue tradizioni, sulla sua natura e soprattutto sui suoi fari.


L’autrice ha portato con sé alla presentazione anche dei video e devo dire che alcune immagini erano davvero impressionanti, anche per un’amante del mare come me!



Un libro che fa parte di una saga o di una serie


Anche Degna sepoltura di Cristina Rava ha fatto parte della rassegna “Parole al femminile”.


Il commissario piemontese Bartolomeo Rebaudengo ed il medico legale ligure Ardelia Spinola, coppia impeccabile nel lavoro ma un po’ travagliata nella vita, sono personaggi che accompagnano ormai da anni tanti lettori di giallo e noir.


Io ho letto tre romanzi dell’autrice, quattro con questo, e devo dire che ogni volta ci sono state pagine che mi hanno fortemente sorpreso, anzi, qualcosa mi ha lasciato anche senza fiato. Ma oltre all’intreccio giallo ci sono anche amore, amicizia, bei luoghi da visitare e tanta buona cucina. A breve vi racconterò meglio!



Un colpo di fulmine estivo


L’amore non è mai a prima vista di Anna Premoli è uno dei romanzi che ho scelto per il nostro “Summer countdown” di giugno, ed è un contemporary romance che parla proprio di un colpo di fulmine – non esattamente istantaneo – sullo sfondo delle belle ville sulla costa californiana.


Benjamin Waters è un uomo di grande successo: è il creatore di Zero, una delle piattaforme social più popolari. A neanche trent’anni è un miliardario, eppure non ne può più: sono mesi che ha lasciato l’azienda in mano al suo vice e gira per il mondo, disgustato da cosa è diventata la sua “creatura” (una vetrina per egocentrici, invece di uno spazio per fare amicizia come sperava lui). Non troppo soddisfatto della sua scelta di vita itinerante, egli decide di comprare una villa in California.


Ignora però che la casa disabitata al suo fianco è appena stata comprata da Ava Fisher, la popstar più famosa del momento, che ovviamente non perde l’occasione di organizzare feste con i suoi rumorosi amici.


Tra Benjamin e Ava parte una vera e propria guerra: dispetti per rovinarsi casa e giardino a vicenda e reciproco disturbo della quiete. Ma i due potrebbero avere più cose in comune di quanto credano…


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Una lettura leggera


Sempre tra gli ebook trovati in promozione per lo “Stuff your Kindle day” ho trovato Palm Inn, di Manuela Lorenzi, un romanzo che ho trovato davvero piacevole per i primi giorni di agosto, soprattutto per via dell’ambientazione.


Si tratta di un contemporary romance ambientato in un resort di Puerto Rico. Protagonisti sono Diamante detta Dia, una ragazza italiana fuggita dall’Italia e dal mondo delle grandi aziende per seguire la sua migliore amica in una nuova avventura lavorativa (il resort è della nonna dell’amica) e Ben, una star della musica latino americana un po’ in crisi e desideroso di dare nuova linfa alla sua arte.


Cercherò di pubblicarvi la recensione in settembre, prima che le “vibes” stagionali cambino!





Che ne dite di questa prima occhiata alla mia “estate in libri”?

Una piccola precisazione: per questo post ho scelto di inserire o romanzi che ho già recensito (con link allegati), o libri che ho in programma di raccontarvi bene a settembre, perché ha più senso inserirli in questo mese dell’anno, prima di abbracciare le vibes autunnali: i due titoli cartacei di Susy Zappa e Cristina Rava fanno parte di una rassegna estiva della mia “seconda casa” ligure, mentre i due ebook sono ambientati nei mesi più caldi dell’anno.

Mi rendo conto di avervi fatto lo stesso discorso un anno fa, ma, considerato il mese di pausa del blog e il maggior tempo per la lettura in estate, ho accumulato un po’ di titoli di cui pian piano vi parlerò… nel corso dell’autunno. Preferisco raccontarvi tutto con calma, piuttosto che fare un wrap up lunghissimo ora con due parole per libro, e poi magari rischiare di lasciarvi senza post o con poche pubblicazioni nel cuore dell’autunno, quando sarò decisamente più impegnata di quanto non lo sia stata in agosto. Spero che piaccia anche a voi questa scelta di “tempi lenti”.

Nel frattempo, raccontatemi quali romanzi vi hanno fatto compagnia quest’estate!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)



giovedì 28 agosto 2025

I PREFERITI DI AGOSTO 2025

 Tutto quello che mi è piaciuto in questo mese




Cari lettori,

ben ritrovati!


Come state? Com’è andato questo periodo agostano?

Spero che sia stato lieto per tutti voi!


Come vi avevo detto a inizio mese, anche il blog si è preso un po’ di ferie, dal momento che molti di noi, durante le settimane centrali di agosto, partono, o comunque non seguono la solita routine. Io stessa sto per tornare a casa dal mio “rifugio estivo” ligure, dove ho trascorso delle settimane splendide!


Prima di tuffarci in un altro anno di blogging, come mio solito, vi racconto un po’ il mio agosto, tra libri, film, musica, poesia e le foto delle vacanze!



Il libro del mese


Il romanzo di cui ho scelto di parlarvi questo mese è un titolo a cui vi accenno praticamente da gennaio.


Alice Basso, una delle mie autrici italiane preferite, dopo aver terminato sia la serie che ha per protagonista la ghostwriter Vani Sarca (qui la recensione del primo volume) che quella della dattilografa Anita Bo (a questo link il primo dei cinque libri), nel 2025 ha deciso di stupirci con una nuova protagonista ed una nuova serie di storie: Le ventisette sveglie di Atena Ferraris.


Si tratta, come vi dicevo, di un’uscita di gennaio… ma è evidente che noi fan di Alice Basso siamo davvero in molti, e così la copia della biblioteca è giunta da me qualche giorno prima di partire per le vacanze estive. Ora posso finalmente parlarvene!



Atena Ferraris ha trent’anni e gestisce in solitudine e libertà una rivista di enigmistica online, che esce ogni settimana. Tra rebus ed indovinelli, cruciverba ed edizioni speciali, il suo lavoro richiede tante abilità diverse, ed in particolare una testa che non si ferma mai. Solo che in Atena c’è una lotta continua. Da una parte ella vorrebbe essere in costante attività, se stimolata sui suoi interessi potrebbe andare avanti per ore, e quando trova la concentrazione è incredibilmente produttiva; dall’altra si sente quasi distaccata dal mondo, diversa dagli altri, e vorrebbe tanto non essere disturbata.


L’unica nota eccentrica a cui non rinuncia è il suo abbigliamento quasi d’epoca, in omaggio ai primi decenni del Novecento. Per il resto, ella preferisce lavorare da sola e “fingere di essere normale”, come spesso dice lei. 

Fino a qualche anno prima è stata aiutata dalla madre, un ingegnere che le assomigliava moltissimo da questo punto di vista, ma la donna ha perso la vita in un inspiegabile incidente sul lavoro. Così le sono rimasti solo il padre, un hippy tollerante che vive in una specie di comune e accetta senza problemi la sua diversità, e Febo, il fratello gemello a cui è legatissima.


Quest’ultimo è stato uno scrittore di fama, che però ora attraversa un momento di crisi ed ha pensato di risolverlo in modo insolito: tentando di identificarsi nei suoi protagonisti, degli spavaldi uomini d’azione, e compiendo delle imprese pericolose per la sua incolumità, come paracadutismo, bunjee jumping e molto altro.


La sua ultima trovata è insolitamente tranquilla per i suoi standard: una scuola di magia nel cuore di Torino, la loro città. Atena non ha una buona opinione dei giochi di prestigio, che ritiene un insieme di modesti trucchi, ma è sollevata che il fratello abbia scelto qualcosa senza rischi, una volta tanto. Almeno, così pare.


Una sera Febo telefona ad Atena sconvolto, convinto di aver intravisto, da una porta socchiusa, il maestro della scuola di magia sparare alla sua assistente, che non si presenta nemmeno alla lezione successiva. Il ragazzo, impaurito, prega Atena di iscriversi ai corsi e di cercare di fare luce su questo mistero, in modo da poter perlustrare la scuola ed in particolare la stanza con il palcoscenico, quella che egli ritiene “il luogo del delitto”.


Atena accetta (non proprio) di buon grado, ma pochi giorni dopo l’assistente ritorna a scuola, dicendo di essere stata all’Oktoberfest. Nel frattempo, però, il maestro (il presunto assassino) finisce fuori strada con la macchina, in un modo piuttosto sospetto.


Sono successe troppe cose strane, ed in pochi giorni Febo e Atena hanno stretto un’inaspettata amicizia con Gemma, una psicologa, e Jacopo, un attore e musicista, coinvolgendoli nelle loro cosiddette “indagini”. Questa volta, però, il mistero sembra essere reale per il nostro quartetto…



Chi di voi ha già letto tanti post dei “Preferiti del mese” sa bene che Alice Basso è una delle autrici che si conquista quasi sempre un suo posticino all’interno di questa rubrica. Per me le sue storie sono sempre bellissime, ed anche questa, così nuova ed insolita, mi ha catturata.


Le sue protagoniste sono sempre delle donne che, in qualche modo, devono lottare contro gli altri, ma anche e soprattutto verso se stesse, per la loro autoaffermazione e felicità. 

Vani Sarca, che come Atena vive nella Torino contemporanea, è una persona di carattere introverso che ha scelto di chiudersi al mondo dopo tante piccole ferite che hanno finito per costituirne una grande (una madre a cui i suoi traguardi non bastavano mai, “amici” che non l’hanno compresa, un mondo lavorativo crudele, uomini che l’hanno sfruttata e lasciata), e da lì dovrà ripartire, ritrovando pian piano la fiducia nelle sue abilità e nelle persone giuste.

Anita Bo è la classica bella ragazza cresciuta negli anni ‘30, a cui tutti hanno insegnato che “basta l’aspetto fisico” per poter fare un buon matrimonio e vivere felici: eppure l’esperienza lavorativa in una piccola casa editrice le farà scoprire la sua intelligenza, e molto altro ancora.


La storia di Atena è ancora diversa: torniamo nella Torino contemporanea, ma con un personaggio unico, che pian piano, in questo primo volume, inizia a prendere coscienza del fatto che potrebbe essere neurodivergente. Questa tematica è trattata ampiamente da Alice Basso nella postfazione: io avevo già studiato/appreso sul campo molte di queste nozioni per via del mio lavoro, ma mi piace il fatto che si sia posto l’accento, ancora una volta, sulla questione femminile. Troppe volte le bambine e ragazze neurodivergenti non sono state diagnosticate perché ritenute soltanto “timide”, e sempre troppe volte, da adulte, sono state identificate come “depresse” (specie se disoccupate, single, o entrambe le cose) e riempite di inutili ansiolitici.


La parte giallo/mistery è invece piuttosto semplice e presenta degli intermezzi divertenti: per ora siamo lontani sia dai lucidi calcolatori che individua Vani Sarca che dai criminali politici che smaschera Anita, e direi che va bene così. Ci sono già tematiche importanti sul piatto, quindi ben venga il lato “commedia gialla”.


L’autrice ha annunciato che anche questa serie sarà di cinque volumi come le precedenti, quindi non ci resta che aspettare e vedere quando uscirà il secondo! Penso che Atena abbia ancora tanto da scoprire e da raccontarci…



Il film del mese


Marco è un professore di Fisica all’Università, un uomo piuttosto introverso e solitario che ricollega ogni discorso alla sua materia. Anna è invece una fumettista che si racconta tramite un suo alter ego in strisce spassose sui cartoni del latte. I due si incontrano per caso sotto un porticato in una notte di diluvio. Marco riesce a procurare ad Anna un ombrello per tornare a casa e, senza che lei se ne accorga, scrive il suo numero proprio sulla tela. La scritta si scioglie con la pioggia, ma i due si rivedono lo stesso e, nonostante Marco sia già fidanzato con una laureanda in Medicina ed Anna non abbia mai avuto una storia – a parte tante avventure -, l’innamoramento è quasi inevitabile.


Dieci anni dopo, in una luce fredda ben diversa da quella calda del loro primo incontro, vediamo Anna e Marco sistemare la casa in cui si sono appena trasferiti e festeggiare il loro decimo anniversario, anche se, a quanto pare, in quei dieci anni è successo di tutto.


Il film va avanti e indietro nel tempo continuamente: in una luce più calda vediamo Marco e Anna giovani, tra i loro primi appuntamenti, le vacanze insieme, le decisioni che cambieranno la loro vita, l’allegria della giovinezza. 

In una luce più fredda, invece, vediamo Marco e Anna oggi, lui che ha fatto carriera in Università dopo alcune esperienze all’estero, lei che finalmente è passata dalle strisce a degli albi a fumetti tutti suoi. E proprio la coppia stabile è la protagonista del suo nuovo progetto: per lei sono i “supereroi” di oggi. Gli ultimi anni, infatti, non sono stati clementi con i due protagonisti, tra momenti di crisi e guai con la salute.



La storia, di per sé, è tutta qui: svelare di più significherebbe raccontare i colpi di scena clou di questo film. La contrapposizione tra passato e presente con le due luminosità diverse mi ha ricordato molto Piccole donne del 2019 (a questo link trovate la mia recensione).


La storia narrata, però, più che fare riferimento ai classici, sembra proprio avvicinarsi al mondo dei fumetti. Anna e Marco sono i Supereroi di questa storia, due persone che, secondo me, non potrete fare a meno di amare nella loro imperfezione.


Sapete che, pur essendo un’amante di romance sia dal punto di vista dei libri che da quello dei film, non manco mai di farvi notare se qualcosa mi sembra poco realistico o un po’ troppo smielato. Però stavolta devo ammettere che no, non ho niente da criticare: mi sono immersa per due ore in quella che sembrerebbe la più semplice delle storie d’amore, con gli ostacoli della vita di tutti i giorni, e non mi sono distratta neanche un minuto.


È una storia emozionante e spero che piacerà anche a voi!



La musica del mese


Proseguiamo con il nostro “viaggio in macchina” alla riscoperta della musica italiana di qualche anno fa. 

Filippo Neviani, in arte Nek, è già stato il protagonista di marzo, ma sapete che è uno dei miei preferiti, e per il mese di agosto non potevo non proporvi Semplici emozioni. 

Leggendo il testo capirete il perché; altrimenti potete ascoltarla qui.


Tra le luci accese dei lampioni, cammino lentamente

la mia ombra che si allunga ti raggiunge ed io vicino a te

non è facile parlare quando il tempo non ti basta mai

poca voglia di partire, poca voglia di lasciarti qui


Perché ci credo ancora

perché ricordo ancora

perché lo vivo ancora…


Correvamo a piedi nudi sulla sabbia

tutto il cielo intorno, nuvole nell’alba

ed io quasi avevo paura

paura di sentirmi così vivo, vivo


Semplici emozioni vive sulla pelle

tutte le risposte in una corsa folle

e tu che dicevi: l’amore è solo una parola…


[…]


Giorni, settimane, notti senza luna,

tra il lavoro, i sogni e un brivido alla schiena

e tu eri senza catene

ad annusare il mondo per sentirti viva…


Persi tra gli oggetti, persi negli sguardi

persi nei risvegli e nelle notti folli

e poi è già ora di andare

ti prego non partire…



La poesia del mese


La poesia a cui ho pensato per il mese di agosto è un po’ particolare. 

Dal momento che la settimana di Ferragosto è stata davvero “infuocata” e c’è stato il Favonio, mi è venuto in mente che questo vento caldo è nominato anche in un’ode del poeta latino Orazio. È una poesia che parte dal ritorno della primavera per arrivare al clou dell’estate e concludersi con degli accenni al mondo dell’Aldilà, con atmosfere che oggi definiremmo “da Halloween”. Mi è sembrata adeguata per agosto, un mese che ha in sé il cuore della bella stagione ed i primi pensieri sui mesi più freddi che si avvicinano… (anche se sapete che io appartengo al team “estate tutta la vita”!)


Si scioglie l’inverno aspro nel gradito ritorno della primavera e del Favonio

e gli argani trascinano le carene asciutte (in mare)

e il bestiame non gode più delle stalle o l’aratore del fuoco

e i prati non biancheggiano delle candide brine.


Già Venere Citerea conduce le danze al chiaro di luna

e le Grazie leggiadre congiunte alle Ninfe

scuotono la terra con piede alterno,

mentre l’infocato Vulcano

visita le officine soffocanti dei Ciclopi.


Ora conviene cingere il capo rilucente con un verde mirto

o con fiore, che producono le terre sciolte (dal gelo),

ora conviene anche nei boschi ombrosi sacrificare al Fauno,

sia che richieda agnelli, sia che preferisca un capretto.


La pallida Morte bussa con piede imparziale sui tuguri dei poveri

e alle torri dei re. O beato Sestio,

il breve volgere della vita ci impedisce di concepire una lunga speranza

già peserà su di te la notte e i Mani del mito

e la casa squallida di Plutone, dove, una volta che sarai entrato,

né potrai tirare coi dadi il titolo di re del simposio

né potrai ammirare il tenero Licida, per il quale arde la gioventù

tutta ora, e presto sospireranno le fanciulle.



Le foto del mese


Tra fine luglio e inizio agosto ho potuto assistere a tre incontri della rassegna varazzina “Parole al femminile”. Avevo già partecipato una volta in giugno con Francesca Pongiluppi, autrice di Come le lucciole (ho pubblicato una foto dell’incontro nel post dei preferiti, a questo link). Le protagoniste dei tre incontri successivi sono state Lorenza Gentile con Tutto il bello che ci aspetta (in foto), Susy Zappa con Racconti al faro e Cristina Rava, già protagonista di questo post, con Degna sepoltura. 

Vi anticipo che ho trovato in biblioteca il secondo ed il terzo di questi romanzi, che li ho letti e che mi piacerebbe parlarvene in settembre, “a chiusura” dell’estate!



Vi avevo promesso nei preferiti di luglio che non mi sarei lamentata del caldo… ci ho provato ma, dopo tanto maltempo nell’ultima decade dello scorso mese, agosto ha presentato solo pochi giorni soleggiati ma piacevoli, e poi un’infilata di giornate “forno”. 

Pazienza… sono stata fortunatissima così, guardate che colori!



Dal 4 all’8 di agosto c’è stata la settimana delle “Notti Blu”, e quest’anno il Comune ha messo anche delle decorazioni a tema (vagamente “natalizie” ma a me piacciono, si sa che dall’ombrellone al panettone…). Questo polpo per me è fantastico!



Il giorno di Ferragosto abbiamo organizzato un pranzo in famiglia, semplice ma molto piacevole: antipasti di pesce e vegetariani, i tradizionali pansotti liguri con il sugo di noci e la macedonia con il gelato. Questa era la nostra tavola!



La sera di Ferragosto, invece, come da tradizione, non potevano mancare i fuochi d’artificio da vedere dalla spiaggia!



Agosto, come luglio, è un mese di festeggiamenti. Se a luglio ci sono stati l’anniversario di matrimonio dei miei ed il compleanno di mio padre, in agosto abbiamo festeggiato il compleanno di mio fratello (il 7, anche se a distanza) e di mia madre (il 24)!




Anche quest'anno agosto è stato un mese oltre le mie previsioni :-) 

Ogni anno i primi giorni di villeggiatura portano con sé un briciolo di malinconia per la conclusione di un anno (scolastico e non) e di pensieri incerti sul futuro. Poi, in poco tempo, tutto si dissolve in stanchezza e se ne va. Ma servono a questo le vacanze, no? Ora, dopo un un lungo periodo di ferie e tanti bellissimi ricordi, mi porto a casa tanta gioia ed energie rinnovate... 

Gli anni scorsi ero solita tornare a casa tra il 25 ed il 27 con la mia famiglia. 

Questa volta invece vi scrivo ancora dalla Liguria, perché ho deciso di fermarmi: è venuta a trovarmi per tre giorni la mia amica Luana dall'Inghilterra, oggi la saluterò e mi prenderò ancora un paio di giornate per le valigie e le pulizie prima di rimettermi in macchina verso casa. 

E dal 1 settembre... nuove avventure! Anche il blog riprenderà con le solite pubblicazioni di lunedì e di giovedì. 

Nel frattempo fatemi sapere come sono andate le vostre vacanze!

Vi abbraccio tutti, grazie per la lettura, al prossimo post :-)


lunedì 4 agosto 2025

BUONE VACANZE!

 Chiusura estiva del blog




Cari lettori,

è arrivato agosto: eccoci qui, come al solito, a tirare le somme di com’è andato l’anno di blog – e non solo – prima di salutarci!


Sapete che ormai questo piccolo grande sito è parte della mia vita ed un pezzo di casa da più di un decennio (se vi va, vi rimando ai nostri festeggiamenti per 10 anni di blog), ma ogni volta che arriva la fine di luglio mi rendo conto che la pausa agostana è sempre una buona idea.


Così come faccio con il lavoro e con l’altra mia passione, la danza, mi rendo conto che mettere un fermo estivo anche a lettura e scrittura è una buona idea (anche se con la lettura è più che altro un rallentamento), e poi comunque tanti enti culturali sono giustamente chiusi nei mesi più caldi, io passo buona parte del tempo qui a Varazze e soprattutto ho tanta più voglia di sfruttare il caldo, il bel tempo e l’aria aperta… così da tornare al computer a fine mese più carica di prima.


Solitamente, prima di salutarci, faccio un piccolo bilancio di come sono andati i miei buoni propositi per il 2025 finora. Anche oggi vorrei farlo, ma all’interno di un discorso un po’ più ampio, che riguardi sia il blog che tutto il resto.


Vediamo insieme com’è andata!



Che cosa mi è piaciuto finora del 2025


Blog e dintorni…


Come mi ripromettevo, non ho mai “abbandonato” i libri che avevo letto mesi prima e non ancora recensito. Magari non sono stata precisa quanto avrei voluto, magari ci ho messo un po’ di più a fare la recensione, ma c’è anche da dire che scrivere sensazioni ed impressioni più profonde, passato l’hype, ha il suo perché. Io da sempre sono della scuola del non lasciare perdere le “recensioni arretrate” a favore delle novità, perché ogni libro ci lascia qualcosa – anche in negativo – ed è giusto dargli spazio. Non ho cambiato idea, anzi.


Sono riuscita ad alternare più generi, dal giallo al romance, dallo storico ai classici. Ho anche proseguito con la buona abitudine di scegliere una o due letture d’intrattenimento dopo una lunga sequenza di letture toste. Le promozioni online per il Kindle mi hanno molto aiutata in questo senso.


Ho iniziato il progetto letterario su Shakespeare (a questo link) e siamo già a quattro tappe su sei!


Anche se a periodi (l’inverno è stato più statico, la primavera molto più stimolante), ho avuto l’occasione di partecipare ad un buon numero di eventi culturali. Mostre, installazioni, letture nel parco, e soprattutto firmacopie. È andata un po’ meno bene per quanto concerne il teatro ma lì per me la stagione di punta è quella che va dall’autunno al Natale, quindi si vedrà.



E poi…


Il primo semestre di questo 2025 mi ha portato delle – anche se piccole, quasi quotidiane – belle soddisfazioni sul lavoro. Sentirsi più felici di quel che si fa ogni giorno fa la differenza.


Anche questa volta – e non è per niente scontato, specie dopo i due anni di “videolezione” in pandemia – l’anno ballerino si è concluso con un bello spettacolo.


Ho passato tanto tempo, anche in semplicità, con le persone più importanti per me.


Dal punto di vista di viaggi e co., sapete già che sono molto fortunata tra la casina al mare e la possibilità di fare gite fuori porta in zona (quest’anno non sono mancate). Se un giorno mi butterò in qualcosa di più avventuroso ve lo farò sapere! Anche se forse non è il caso di far nevicare in agosto...



Cosa potrebbe migliorare nella seconda metà dell’anno


Blog e dintorni…


Ho visto qualche film in streaming, ed ho recuperato qualche cinema estivo, ma principalmente l’ho fatto negli ultimi due mesi. Prima è stato un po’ complicato. Mi piacerebbe “rivitalizzare” la rubrica dei consigli cinematografici (Link), ma per ora riesco a fare poco di più che scegliere un film al mese per i Preferiti. Vedremo…


Sono complessivamente soddisfatta della rubrica Spazio Scrittura Creativa (Link), tra la serie di mini fanfiction a tema Harry Potter, le mie vecchie poesie che ho rimaneggiato (con un risultato che mi è piaciuto) e racconti che sono una sorta di pagina di diario per me. Però in passato (anche con la rubrica condivisa, di cui trovate i post a questo link) avevo una vena creativa che mi soddisfava di più, davo vita a più personaggi. Forse questo è un periodo in cui scrivo più per esprimermi (anche dietro a degli alter ego) che per volare con la fantasia. Ci può stare, ma mi piacerebbe mediare di più tra le due cose.


Avrei voluto interagire di più con i profili che mi piacciono, ma mi rendo conto che il più delle volte scambio commenti con chi “conosco” (anche online) da un bel po’, o con chi gentilmente prende l’iniziativa. In generale su Blogspot va meglio, ci si riesce a “buttare” con un piccolo commento, anche chi non è proprio estroversa come me,. e quasi sempre si ha una risposta. Altrimenti, su Instagram e TikTok, è difficile andare oltre un like… alcuni profili sono grandi, è difficile essere anche considerate. Ma sono io che probabilmente devo impegnarmi di più in questo senso.



E poi…


Periodicamente la mia casetta mi ha messo alla prova, tra una lampada esplosa dal nulla (no comment), armadi che si sono ribellati all’accumulo di anni, lo scarico del bagno che ogni tanto si fa sentire, il condizionatore del salotto che ormai buttava fuori più polvere che aria e le formiche che evidentemente sono affezionate. Ma fa parte della vita adulta, no? Forse per l’autunno dovrò programmare un altro lavoro, ma con calma…


L’autunno lavorativo è come sempre incerto, ma è così ormai da anni. Forse a questo giro, per vari motivi, sono un po’ più abituata e fiduciosa.



Che cosa (almeno per ora) non ha funzionato


Blog e dintorni…


Nonostante il buon proposito, non ho letto nulla di extrauropeo. E dire che seguo degli ottimi profili che consigliano di tutto e di più in merito. È che ho sempre l’impressione che per comprendere bene delle culture così lontane dalla mia ci vogliano o tanta concentrazione, o delle competenze specifiche, o entrambe le cose. E un po’ mi scoraggio. Ma magari l’estate – o la freschezza dell’autunno – aiuteranno…


Alla fine anche quest’anno ho rinunciato alle grandi fiere del libro di primavera, tra Bookpride a Milano ed il Salone a Torino. Vero che si sono messi di traverso altri impegni – la festa del paese, per me una tradizione importante, nel primo caso, e dogsitting al sabato e prove generali di danza la domenica, nel secondo – però non mi va di dare “la colpa” ad agenti esterni, perché la verità è che sono per me eventi un po’ pesanti da vivere, specie per chi sta tanto in piedi al lavoro ed in primavera ha pure il periodo clou del suo sport. Mi vergogno un po’ a dirlo – sono vecchia, lo so -, però insomma, se certe cose venissero organizzate da un punto di vista logistico migliore, ne gioveremmo tutti. È vero che la passione sostiene l'animo, ma pure il corpo ha le sue esigenze. E a giudicare da quello che ho visto sul BookTok a maggio a proposito di Torino, non sono l’unica a pensarla così.



E poi…


I momenti no ci sono sempre, è inevitabile, ma per ora mi sento di rassicurarvi e di “incrociare le dita”… per il primo semestre del 2025 non ho niente di particolare da dichiarare.




Il che ci porta a quello che per me sei mesi fa era il “buon proposito principale”: tenere Gioia al timone. Ci sono riuscita?

La risposta è: “nel complesso sì, ma ho anche trovato un modo per farla lavorare di meno”.

Mi spiego meglio: già due anni fa vi parlavo del mio proposito di pensare di più a me stessa, ma – dopo mesi di tentativi più o meno fruttuosi - mi sono resa conto che non avrei mai potuto farlo senza lasciar andare situazioni che non erano più in sintonia con quello che ero diventata – si parla tanto di maturazione nel corso dei vent’anni, ma vogliamo parlare del gap tra 30 e 35? per me è stata una lunga, pazzesca strettoia di crescita – o che addirittura mi ostacolavano.


Così ho iniziato questo 2025 un po’ più “priva”, ma anche sollevata. E mi sono resa conto che non avevo più quel bisogno di evadere o di ritagliarmi spazi per me che ho avuto spesso l’anno scorso. Gioia non doveva stra lavorare: anche i semplici momenti di relax a fine giornata hanno riacquistato il sapore della libertà. Forse anche per questo sono arrivata a giugno… abbastanza stanca, sì, ma non come altri anni. I pesi sulle spalle, a volte, sono proprio metaforici, ma non significa che non siano pesanti da portare.


Ecco, è questo che vi auguro per questo agosto: una pausa estiva di vera libertà, quella che vi consente di essere leggeri nel corpo e nell’anima, di essere sfacciatamente improduttivi perché ce lo meritiamo, di mettere voi stessi al primo posto perché ne trarrete beneficio prima voi e poi anche i vostri cari, di fare quel che vi pare senza pensare ai se ed ai però, di trovare la vostra ricetta della felicità.



Noi ci risentiamo a fine mese per il recap di agosto e delle vacanze, 

e nel frattempo… BUONA ESTATE!



Silvia