lunedì 3 agosto 2026

BUONE VACANZE!

 Chiusura estiva del blog




Cari lettori,

buon agosto a tutti voi!

Che voi lo passiate in riva al mare o in montagna, in qualche città d’arte o nei campi, al riposo oppure al lavoro, spero che sarà un buon mese per tutti.


La mia estate è iniziata ormai da tempo, complice la lunga pausa estiva – un po’ forzata e un po’ attesa – di chi lavora a scuola, ma, come penso ormai sappiate, a giugno e luglio mi piace condividere ancora post e contenuti con voi, mentre in agosto (mese in cui sto di più via di casa e con la mia famiglia) ritengo giusto fare uno stacco. Ogni tanto ci vuole anche un riposo da questi nostri spazi hobbistici, per poi tornare in settembre con più interesse ed entusiasmo di prima.


Solitamente questo post di saluto traccia un bilancio di metà anno (abbondante, ormai), sia dal punto di vista del blog che personale. Ammetto che a questo giro sono un po’ in difficoltà, perché insomma, se vi dicessi che il 2026 è il mio anno, vi direi una bugia. 

Però mi piace anche essere ottimista, e quindi sì, anche se le cose che mi sono piaciute e hanno funzionato magari sembreranno piccole e banali a molti di voi (e vi posso capire), per me sono state fondamentali per uscire dai periodacci senza perdere la testa.


Riguardando i buoni propositi che avevo formulato a gennaio (a questo link), ci sarebbero ancora tante cose da fare, ma visto che non immaginavo di avere dei mesi così pieni, va anche bene così.



Che cosa mi è piaciuto finora del 2026



Blog e dintorni…


Il 2026 è stato un anno in cui ho consumato molti più contenuti settoriali su libri e cultura rispetto al semplice doom scrolling (che credo stia stufando tanti di noi per moltissimi motivi, soprattutto perché ci sono sempre meno fotografie “alla buona” di amici e conoscenti e sempre più una continua pubblicità di una vita che forse non avremo mai. Ma è un discorso complesso). Questo miglioramento delle mie abitudini online mi ha portato a scegliere con più consapevolezza le mie letture ed anche a selezionare, tra i casi editoriali, quelli che facevano per me.


Ho letto un po’ più rosa, forse perché avevo bisogno di evadere e di emozionarmi. Le due signore del romance, Elle Kennedy ed Elsie Silver, sono state sicuramente un’ottima scoperta (anche se sento di preferire la seconda, per via delle ambientazioni e dei protagonisti adulti). Ma ho letto in molti generi differenti ed ho anche trovato qualche perla “di cui nessuno parla”.


Sono a buon punto con le recensioni arretrate, anche se il periodo estivo mi ha portato a proporvi soprattutto romance, racconti e storie divertenti. Ho da parte un “gruzzoletto” di storie gialle, mistery e thriller che vi racconterò quando la stagione cambierà e con essa anche le vibes…


Sto creando sempre più contenuti in autonomia: soprattutto per quanto riguarda TAG, il Calendario dell’Avvento e affini, mi sento sempre più sicura, anche senza template.


Ho iniziato ad avere un approccio più ragionato alla biblioteca. Il classico “giro del sabato mattina” è sempre un must, però l’iscrizione al portale online, la possibilità di scegliere e prenotare autonomamente le novità, il catalogo da cui scaricare due ebook al mese, i primi esperimenti con gli audiolibri sono state tutte ottime idee. Sono quelle cose che ti fanno pensare “avrei potuto farlo anche prima…”


La mia indecisione sul progetto letterario per il 2026 è durata poco: appena ho ritrovato una copia di Ossi di seppia di Montale, non ho più avuto dubbi. È stato un autore importante per la me 18enne e lo è ancora di più ora che ho il doppio degli anni…


Nonostante gli impegni gravosi che spesso hanno riempito questi sei mesi, c’è stato comunque spazio per un buon numero di mostre, per qualche presentazione di romanzi, per piccoli eventi culturali tra Cernusco e Varazze. Avrei voluto farci stare qualche serata al cinema o a teatro in più, ma pazienza, non si può arrivare dappertutto.



E poi…


Nonostante l’anno ricco di imprevisti, in famiglia e tra amiche siamo riusciti a ritagliarci dello spazio per stare insieme, rilassarci e divertirci.


A giugno, dopo una primavera tra le più complesse di sempre, mi sono tolta delle belle soddisfazioni, sia con i miei alunni che hanno concluso il ciclo di studi, sia con lo spettacolo di danza.


Ho aggiornato il blog tutte le settimane: non era così scontato!


Con l’arrivo dell’estate, il mio mare ha compiuto la sua solita magia. Stare nella casetta ligure mi rimette al mondo…



Cosa potrebbe migliorare nella seconda metà dell’anno


Blog e dintorni…


Ho letto solo uno dei due titoli di narrativa orientale che mi ero ripromessa di leggere: Il libro bianco di Han Kang, di cui vi ho parlato nei preferiti di luglio. Ne dovrei scegliere un secondo… vi farò sapere!


Quanto alla rubrica di Scrittura Creativa, ci sono stati due “rimaneggi” di vecchi lavori dei quali vado molto fiera. La prima sono tre poesie di quando ero ragazza dalle quali ho estratto solo incipit e qualche idea di fondo, trasformandole poi quasi completamente e raccontando come mi sento adesso. La seconda è l’ultima delle sette mini fanfiction a tema Harry Potter, che, come vi avevo raccontato, era un mio vecchio lavoro che ho rieditato: ho scelto di riscriverla da capo, perché la versione originale non mi rappresentava più, e ho puntato sulla trilogia di film Animali fantastici. Ho dei sogni nel cassetto per questa rubrica, come una nuova serie romance, o qualche racconto storico ambientato in periodi che non ho ancora trattato… ma ammetto che manca la scintilla. Forse c’è stato troppo da vivere e poco da scrivere. Vediamo come va dopo agosto...


Come dicevo già la scorsa estate, anche quest’anno avrei voluto interagire di più con i profili che mi piacciono, ma mi rendo conto che il più delle volte scambio commenti con chi “conosco” (anche online) da un bel po’, o con chi gentilmente prende l’iniziativa. È che su Blogspot mi sento a mio agio, ma interagisco soprattutto con persone che conosco ormai da tanto. I profili nuovi sono quasi tutti – giustamente – su Instagram e TikTok, e qualche volta mi sento timida, per non parlare di quelle volte che mi sento vecchia. Però qualche tentativo l’ho fatto, e non è andata neanche male.



E poi…



Tra le varie vicende piuttosto importanti che hanno richiesto la mia attenzione in questo primo semestre del 2026, ce n’è stata una un po’ fantozziana: un piccolo lavoro proprio nella casetta ligure, che in teoria avrebbe dovuto essere svolto in un buon momento e in tempi rapidi. Per molti motivi non è stato nessuna delle due cose. Ma l’importante è che il risultato piaccia, no?


Anche nella mia casa (che continuo a chiamare “nuova” anche se a giugno ho festeggiato ben 10 anni di permanenza) mi sono decisa a fare un paio di lavori. Lì tutto molto bene… qualche soldo che se ne va, ma ogni tanto è anche giusto così.



Che cosa (almeno per ora) non ha funzionato



Blog e dintorni…


Rileggendo il post relativo ai buoni propositi del 2026, mi rendo conto che nessuno è stato abbandonato. Tra quelli portati a termine e quelli “work in progress”, direi che sono stata fedele alle mie idee.


E allora, direte voi, dove sta il problema? Forse è sottile, ma c’è.


Mi sono resa conto che, quando ho attraversato periodi tosti, mi sono ritrovata a vivere con più fatica del solito alcune dinamiche del mondo “libri e cultura sui social” che prima tolleravo con più facilità, ripetendomi che “tanto è un hobby”.


E lo è, davvero. È il mio angolo di felicità, e so che in molti potete capirmi. Ma non posso fare a meno di pensare che… a volte davvero mi dispiace.


Mi dispiace che Blogspot, lettissimo anche solo 6/7 anni fa, sia diventato un fanalino di coda. Per me resta il cuore di questa esperienza di condivisione online, al di là di quanto mi piacciano gli altri social. Mi dispiace perché mi fa pensare che persino per noi appassionati di lettura leggere o scrivere una lunga recensione sia diventato “troppo impegnativo”. Dev’essere tutto veloce, persino la scelta di cosa si consumerà nel tempo libero, persino il racconto di che cosa ci emoziona.


Mi dispiace che fino a qualche anno fa persino il più incostante ed occasionale di noi hobbisti poteva ritagliarsi senza difficoltà un suo piccolo pubblico, ed ora sento sempre di più le testimonianze di persone scoraggiate perché, dopo anni “nel giro”, all’improvviso hanno la sensazione di parlare da soli, o quasi. Diciamoci la verità: con un algoritmo che – con tutto il rispetto per queste figure – promuove praticamente soltanto gli Adv e le persone che hanno alle spalle un’agenzia, per noi insegnanti/impiegati/persone che lavorano altrove, con le nostre letture non certo in anteprima ed i nostri tempi, è dura farsi vedere.


Mi dispiace persino che in questo modo, nel tentativo di non essere invisibili, si perda l’originalità, la passione per generi di lettura che non sono “i trend”, si scenda persino a patti con l’intelligenza artificiale per scrivere delle recensioni.


Mi sembra che a volte l’alternativa sia: o affannarsi come in un secondo lavoro non pagato, o continuare come hobbista senza troppi pensieri ma doversi accontentare dei 25 lettori manzoniani. Per ora ho scelto la seconda strada, soprattutto perché, alla fine della fiera, i miei tre obiettivi rimangono sempre gli stessi: riuscire a ritagliarmi spazio per le mie passioni, godermele perché anche solo un’oretta di scrittura mi cambia l’umore, conoscere altri appassionati. Ma qualche momento in cui ci si demoralizza c’è, lo ammetto.



E poi…



E poi, cari amici, qualcosa che ha reso complesso finora il 2026 c’è stato eccome.

Un anno lavorativo tosto, iniziato fin da subito con mansioni impegnative e continuato con la sensazione di essere spesso “senza fiato”. Un infortunio in famiglia che ha completamente ribaltato il mio maggio. Un paio di altre vicende di salute riguardanti persone vicine alla nostra famiglia. Persino il nostro spettacolo di danza è stato in bilico un paio di giorni prima dell’esibizione: una bomba d’acqua ci ha creato problemi con l’agibilità del teatro.


Come vedete, tutte cose che si sono concluse bene dopo tanto daffare, o che con calma si stanno aggiustando. Però, alcuni giorni, davvero, che fatica.


Il che ci porta dritti al decimo e ultimo proposito di quest’anno: avere più fiducia in me stessa e nel futuro. Se non ne avessi avuta almeno un po’ nella prima metà dell’anno, non sarei qui, rilassata, a scrivervi, cercando di restare positiva. Però, dopo aver superato certi ostacoli, nella seconda metà dell’anno voglio averne di più.




Io per oggi ho scritto abbastanza… fatemi sapere come state voi! Raccontatemi come state trascorrendo la vostra estate, oppure ditemi la vostra in merito alle mie riflessioni in zona blog. Mi piacerebbe sentire come va!

Ci riaggiorniamo a fine mese per ricapitolare insieme agosto.

Nel frattempo… Buone vacanze!



Silvia