giovedì 9 giugno 2022

THE SUMMER BUCKET LIST BOOKTAG

 Summer Countdown 2022 #2



...mancano dodici giorni al Solstizio d’estate!



Cari lettori,

bentornati ad un nuovo appuntamento con il nostro “Summer Countdown”!

Come sapete amo molto tag e booktag e in questo conto alla rovescia non poteva mancare un post dedicato. Ho trovato questo questionario sul blog The bucket list bookblog.


La bucket list è una tradizione dei paesi di lingua inglese: è una sorta di “lista dei desideri”, di esperienze da vivere assolutamente in un determinato periodo dell’anno o in una determinata fase della propria vita.


Ho provato ad abbinare un romanzo ad ogni “obiettivo da sogno”, come andare in spiaggia, viaggiare, fare un barbecue, ecc. Mi sono concentrata soprattutto sulle letture degli ultimi dodici mesi e devo dire che ho avuto la sensazione di aver riepilogato un anno di buone letture!


Vi lascio al booktag :-)



Andare in spiaggia: un libro ambientato sull’acqua


Percy Jackson e il ladro di fulmini è il primo volume della saga fantasy mitologica più nota tra le tante nate dalla penna di Rick Riordan. Ero da tempo incuriosita dalla storia del giovane Percy, e la challenge di lettura“La donna verde”, che prevedeva una tappa dedicata alle creature fantastiche, mi ha dato l’occasione per iniziarla.


Percy Jackson, il protagonista di questa fortunata serie, è un adolescente problematico e dislessico che è cresciuto nella periferia di New York con una madre single, tra continui cambi di scuola e difficoltà economiche. Un giorno, però, uno dei suoi “incidenti” si rivela peggiore di quelli che solitamente gli capitano, ed egli scopre di essere figlio di Poseidone, dio del mare.


Percy se la cava sia al Campo Mezzosangue (una sorta di residenza estiva per gli altri semidei come lui) che in giro per l’America (cercando di schivare alcune terribili creature mitologiche) proprio perché l’acqua gli è amica: a lui basta entrare in un qualsiasi mare o fiume per guarire da ferite anche gravi, entrare in possesso di poteri incredibili e contattare il padre quando è in difficoltà.


Nel corso del mese di maggio ho letto anche il secondo ed il terzo volume della serie e sono sempre più conquistata e curiosa di scoprire come andrà a finire. Le recensioni arriveranno dopo il countdown estivo, però!



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Guardare i fuochi d’artificio: un libro dal romanticismo infuocato


L’amore non si spiega di Katy Evans è un contemporary romance che ha per protagonisti Sara, una ballerina in pausa forzata dopo un brutto incidente, e Ian, un produttore cinematografico fresco di divorzio.


I due si incontrano nell’hotel dove Sara lavora in attesa di essere richiamata per qualche spettacolo… e tra i due sono subito scintille!


Katy Evans non dà vita ad un romance tra i più introspettivi, né tra i più sofferti e “da gastrite”, ma vi consiglio volentieri questa lettura perché riesce esattamente a fare quello che si propone: regalarvi qualche giornata di intrattenimento leggero, con qualche piccolo ostacolo lungo la strada per la felicità, che però Sara e Ian supereranno insieme.



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Andare ad un road trip: un libro che prevede un viaggio


Ti regalo le stelle di JoJo Moyes appartiene ad uno dei miei generi preferiti in assoluto: l’historical romance.


A compiere un viaggio è innanzitutto la protagonista Alice, che, dall’Inghilterra degli anni ‘30, prende una nave ed arriva nel Kentucky con il fresco marito Bennett Van Cleeve. Ritrovandosi ben presto delusa dalla vita matrimoniale, ella si aggrega ad un gruppo composto da Margery O’ Hare, una donna piuttosto chiacchierata in paese, e da altre donne determinate e sicure di sé.


Esse creano una squadra di bibliotecarie itineranti, che, partendo dalla casupola che fa loro da base, affrontano ogni giorno lunghi tragitti a cavallo per consegnare romanzi e fumetti a famiglie che non avrebbero la possibilità di comprarseli.


Quest’autrice è una garanzia fin dai tempi di Io prima di te, ma lo storico è comunque un nuovo terreno per lei. Per me, l’esperimento è riuscito!



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Campeggiare sotto le stelle: un libro che ti ha lasciato stupefatta


Il club dei delitti del giovedì di Richard Osman è un giallo che ha per protagonisti quattro pensionati inglesi, due uomini e due donne (una delle quali è la voce narrante), che, non dovendo più lavorare e vivendo tutti nel medesimo villaggio per anziani, si dilettano nel discutere insieme vecchi casi e nel proporre una loro personale soluzione per indagini ormai archiviate.


Quando però il delitto bussa proprio alla porta della loro tranquilla residenza, sarà davvero difficile tenerli lontani dalle manovre degli inquirenti.


Questo romanzo mi ha, almeno in parte, sorpreso perché, vista probabilmente la presenza di quattro vecchietti, in quarta di copertina esso era presentato come “un BarLume in salsa inglese”. Da fan dei romanzi di Malvaldi, devo dire che non sono esattamente d’accordo.


Il libro mi è piaciuto, ma ha un humour tutto inglese, delicato e talvolta “nero”, che non ha molto a che spartire con le battutacce in toscano, a due passi dal mare, di nonno Ampelio&friends. Mi sembra che i punti di riferimento siano più che altro l’immortale Miss Marple e telefilm ambientati nella campagna inglese come L’ispettore Barnaby.



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Fare la maratona di film: un libro che non riuscivi proprio a mettere giù


Musica sull’abisso di Marilù Oliva è il secondo romanzo della serie che ha per protagonista la giovane ispettrice Micol Medici.


Al centro dell’indagine questa volta c’è una classe di liceo classico “maledetta”, diplomatasi agli inizi del 2000: da quando, pochi mesi prima della Maturità, Lorenzo, il più popolare della classe, è sparito nel nulla, le disgrazie si sono susseguite.


Prima la morte di una compagna in gita, poi il suicidio del migliore amico di Lorenzo. Infine, negli ultimi anni, una serie di “incidenti” capitati ad altri componenti della classe, sempre il 21 febbraio, giorno della scomparsa di Lorenzo.



Consiglierei questo romanzo (ed il precedente, Le spose sepolte) a chi vuole proprio un thriller sul quale passare le serate. Devo ammettere che Musica sull’abisso mi ha incuriosito ancora di più, perché anche io sono classicista e, nel romanzo, l’autrice fa un uso del latino… decisamente interessante.



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Andare a mangiare un gelato: un libro con dolce romanticismo


La locanda degli amori sospesi di Viviana Picchiarelli è un contemporary romance ambientato sulle rive del Lago Trasimeno, in un’ex casa di villeggiatura che due amiche, Matilde ed Emma, hanno trasformato in un bed and breakfast riservato agli amanti della lettura e della scrittura.


Entrambe le donne sono in pensione dalle loro precedenti attività ed hanno affrontato gravi delusioni ed amarezze personali. La Locanda dei Libri è un nuovo inizio per loro, ma la calma appena ritrovata viene nuovamente sconvolta dall’arrivo di Matteo, primo amore mai dimenticato di Matilde.


La locanda degli amori sospesi è un romanzo sulle seconde possibilità e sull’inizio di una nuova vita con l’arrivo dell’età della pensione. Non ci sono grandi passioni, ma un quieto romanticismo, sullo sfondo di un’ambientazione molto suggestiva, soprattutto per chi sogna un “ritiro spirituale” tra i libri.



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Picnic nel parco: un libro che è stata una boccata d’aria fresca


Un uomo in mutande di Andrea Vitali è uno dei tanti romanzi dell’autore ambientato nella Bellano degli anni ‘30. Protagonisti di questa serie sono il Maresciallo Ernesto Maccadò ed i suoi sottoposti, che si ritrovano, di volta in volta, al centro di curiosi misteri ed equivoci di paese.


Questa volta tocca all’appuntato Misfatti: egli, in pieno pattugliamento notturno, mentre tenta di digerire la troppo abbondante frittata alle cipolle che gli ha preparato la moglie, si vede correre incontro uno dei personaggi più stravaganti del paese, che gli annuncia di aver visto fuggire da una casa un uomo in mutande. Ladro colto sul fatto o questione di triangoli coniugali?


Con Andrea Vitali respiro sempre un po’ di leggerezza, ma Un uomo in mutande mi ha fatto veramente ridere. C’erano dei capitoli che erano un vero susseguirsi di comiche!



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Andare a fare un’escursione: un personaggio che ha superato un ostacolo


I valori che contano (avrei preferito non saperli) di Diego De Silva è una delle più recenti disavventure dell’avvocato Vincenzo Malinconico, quasi in carriera, quasi divorziato, quasi felice.


Questo romanzo racconta un momento critico del nostro protagonista, tra il matrimonio della figlia Alagia, la relazione appena iniziata con Veronica (sua ex cliente) ed il sospetto di un problema di salute.


Dal punto di vista lavorativo, uno scandalo scoppiato all’interno della Giunta comunale gli complicherà non poco la vita.



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Fare un barbecue: un libro nel quale c’è del cibo delizioso


I delitti di via Medina-Sidonia di Santo Piazzese è un romanzo prevalentemente giallo (ma non solo) ambientato nella Palermo degli anni ‘90.


Protagonista è Lorenzo La Marca, professore universitario di Biologia, un personaggio quasi decadente: colto, grande conoscitore delle bellezze artistiche della Sicilia, amante della musica classica, ma anche solitario ed un po’ malinconico.


Tra le pagine del romanzo ci sono moltissime pietanze siciliane, dolci e salate, tradizionali ed innovative. Il signor La Marca non manca mai di trattarsi bene a tavola!



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Guardare l’alba: un libro che ti ha ispirato


Amo la mia vita di Sophie Kinsella è un romanzo che mi è piaciuto moltissimo per gli spunti di riflessione che mi ha donato.


La protagonista, Ava, è una trentenne che si divide tra le amiche del cuore, il suo adorato beagle e mille hobbies che cambia in continuazione. L’improvvisata passione per la scrittura la porta ad una sorta di vacanza-ritiro in Puglia, dove ella incontra Matt, un ospite del monastero che avrebbe voluto fare un corso di arti marziali ma è capitato lì per caso.


L’attrazione tra i due è istantanea, ma, una volta che essi tornano a Londra come coppia ufficiale, iniziano i veri problemi. Ava e Matt non si conoscono ancora bene… e molte sorprese li attendono, non tutte positive.


La Kinsella per me è sempre una conferma, ma Amo la mia vita mi ha particolarmente colpito per i suoi personaggi niente affatto stereotipati e per il suo solido realismo. Questo non è un romance d’evasione, bensì una storia profonda che, a mio parere, ha molto da insegnare.



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Ecco la mia versione di questo booktag estivo!

Come al solito, sentitevi liberi di replicare il questionario sui vostri blog, oppure di dirmi più brevemente le vostre scelte nei commenti.

Avete letto questi libri? Che ne pensate?

Ne avreste scelti altri? Fatemi sapere!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


lunedì 6 giugno 2022

ASPETTANDO L'ESTATE... IN POESIA

 Summer Countdown 2022  #1



...mancano quindici giorni al Solstizio d’Estate!



Cari lettori,

diamo il benvenuto a giugno con il ritorno del nostro “Summer Countdown”!

L’anno scorso mi sono divertita ad aspettare l’arrivo dell’estate insieme a voi con una serie di post a tema… così ho pensato di riproporvela! Anche stavolta aspetteremo insieme l’arrivo del Solstizio, il primo giorno d’estate, con poesie, musica, letture, chiacchiere ed altro ancora!


Oggi iniziamo con un classico: una carrellata di poesie di autori famosi, corredate da dipinti molto noti!



Meriggiare pallido e assorto, di Eugenio Montale


(Dipinto: Campo di papaveri, Claude Monet)


Meriggiare pallido e assorto

presso un rovente muro d’orto,

ascoltare tra i pruni e gli sterpi

sciocchi di merli, frusci di serpi.


Nelle crepe del suolo o su la veccia

spiar le file di rosse formiche

ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano

a sommo di minuscole biche.


Osservare tra frondi il palpitare

lontano di scaglie di mare

mentre si levano tremuli scricchi

di cicale dai calvi picchi.


E andando nel sole che abbaglia

sentire con triste meraviglia

com’è tutta la vita e il suo travaglio

in questo seguitare una muraglia

che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.



Oh estate!, di Pablo Neruda


(Dipinto: La mietitura, Vincent Van Gogh)


Oh estate

abbondante,

carro

di mele

mature,

bocca

di fragola

in mezzo al verde,

labbra

di susina selvatica,

strade

di morbida polvere

sopra

la polvere,

mezzogiorno,

tamburo

di rame rosso,

e a sera

riposa

il fuoco,

la brezza

fa ballare

il trifoglio, entra

nell’officina deserta;

sale

una stella

fresca

verso il cielo

cupo,

crepita

senza bruciare

la notte

dell’estate.



Notte d’estate, di Umberto Saba


(Dipinto: Notte d’estate ad Asgarstrand, di Edvard Munch)


Dalla stanza vicino ascolto care

voci nel letto dove il sonno accolgo.

Per l’aperta finestra un lume brilla,

lontano, in cima al colle, chi sa dove.


Qui ti stringo al mio cuore, amore mio,

morto a me da infiniti anni oramai.



Estate, di Ada Negri


(Dipinto: Estate, Tamara De Lempicka)


Nei mesi estivi il solleone

rende i muri così abbaglianti

che a fissarli vien sonno:

tende gialle e rosse

si abbassano sui negozi;

il nastro di cielo

che s’allunga fra due strisce

parallele di tetti

è una lamina di metallo rovente.

Dolce è non far niente,

accucciati sulle pietre roventi,

respirando il caldo.



La stella della sera, di Edgar Allan Poe


(Dipinto: Notte d’estate, Harald Oskar Sohlberg)


L’estate era al suo meriggio,

e la notte al suo colmo;

e ogni stella, nella sua propria orbita,

brillava pallida, pur nella luce

della luna, che più lucente e più fredda,

dominava tra gli schiavi pianeti,

nei cieli signora assoluta -

e, col suo raggio, sulle onde.

Per un poco io fissai

il suo freddo sorriso;

oh, troppo freddo – troppo freddo per me!

Passò, come un sudario,

una nuvola lanuginosa,

e io allora mi volsi a te

orgogliosa stella della sera,

alla tua remota fiamma,

più caro avendo il tuo raggio;

giacché più mi allieta

l’orgogliosa parte

che in cielo svolgi a notte,

e di più io ammiro

il tuo fuoco distante

che non quella fredda, consueta luce.



Tiepide sere estive, di Hermann Hesse


(Dipinto: Donne in giardino, Pierre-Auguste Renoir)


Adesso i tigli sono rifioriti davvero e la sera, quando

comincia a far buio ed è finito il faticoso lavoro,

giungono le donne e le fanciulle, salgono in cima alle scale

appoggiate ai rami e riempiono un cestino di fiori di tiglio.

Dai vecchi alberi, attraverso le tiepide sere estive,

giunge sempre un profumo dolce come il miele…

I bambini cantano giù sulla spiaggia e giocano con le

girandole di carta rossa e gialla… Nella polvere rosso -

- dorata della strada, api e bombi ronzano in cerchi

diffondendo una dorata risonanza.



Le cicale, di Giosué Carducci


(Dipinto: Estate, Edward Hopper)


Cominciano agli ultimi di giugno,

nelle splendide mattinate;

cominciano ad accordare in lirica

monotonia le voci acute e

squillanti. Prima una, due, tre,

quattro, da altrettanti alberi; poi

dieci, venti, cento, mille, non si sa

di dove, pazze di sole; poi tutto un

gran coro che aumenta

d’intonazione e di intensità col

calore e col luglio, e canta, canta,

canta, sui capi, d’attorno, ai piedi

dei mietitori.

Finisce la mietitura, ma non il coro.

Nelle fiere solitudini sul solleone,

pare che tutta la pianura canti, e

tutti i monti cantino, e tutti i boschi

cantino… pare che essa la terra

dalla perenne gioventù del suo

seno espanda in un inno immenso

il giubilo de’ suoi sempre nuovi

amori co’l sole.



Di luglio, di Giuseppe Ungaretti


(Dipinto: Nature morte aux abricots fruits, Louise Moillon)


Quando su ci si butta lei,

Si fa d’un triste colore di rosa

Il bel fogliame.


Strugge forre, beve fiumi,

Macina scogli, splende,

È furia che s’ostina, è l’implacabile,

Sparge strazio, acceca mete,

È l’estate e nei secoli

Con i suoi occhi calcinanti

Va della terra spogliando lo scheletro.



L’assenza, di Guido Gozzano


(Dipinto:Country summer, Émile Vernon)


Un bacio. Ed è lungi. Dispare

giù in fondo, là dove si perde

la strada boschiva, che pare

un gran corridoio nel verde.


Risalgo qui dove dianzi

vestiva il bell’abito grigio:

rivedo l’uncino, i romanzi

ed ogni sottile vestigio…


Mi piego al balcone. Abbandono

la gota sopra la ringhiera.

E non sono triste. Non sono

più triste. Ritorna stasera.


E intorno declina l’estate.

E sopra un geranio vermiglio,

fremendo le ali caudate

si libra un enorme Papilio…


L’azzurro infinito del giorno

è come seta ben tesa;

ma sulla serena distesa

la luna già pensa al ritorno.


Lo stagno risplende. Si tace

la rana. Ma guizza un bagliore

d’acceso smeraldo, di brace

azzurra: il martin pescatore…


E non sono triste. Ma sono

stupito se guardo il giardino…

stupito di che? Non mi sono

sentito mai tanto bambino…


Stupito di che? Delle cose.

I fiori mi paiono strani:

ci sono pur sempre le rose

ci sono pur sempre i gerani…



Filastrocca vola e va, di Gianni Rodari


(Dipinto: Edward Henry Potthast, Dettagli sulla spiaggia)


Filastrocca vola e va

dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena

e fa i castelli con la rena,

chi va ai monti fa le scalate

e prende la doccia alle cascate…

E chi quattrini non ne ha?

Solo, solo resta in città:

si sdrai al sole sul marciapiede,

se non c’è un vigile che lo vede,

e i suoi battelli sottomarini

fanno vela nei tombini.

Quando divento Presidente

faccio un decreto a tutta la gente;

Ordinanza numero uno:

in città non resta nessuno;

ordinanza che viene poi,

tutti al mare, paghiamo noi,

inoltre le Alpi e gli Appennini

sono donati a tutti i bambini.

Chi non rispetta il decretato

va in prigione difilato.”




Che ne dite, siete già entrati nell’atmosfera estiva?

Vi piacciono queste poesie? Quali dei dipinti vi è piaciuto di più?

Fatemi sapere che cosa ne pensate… e ci rileggiamo per i prossimi appuntamenti del “Summer Countdown”!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)