Un tour virtuale della manifestazione ligure
Cari lettori,
prima settimana intera dopo le feste… e si fa fatica, lo so. Proprio per ovviare alla nostalgia e forse al malumore che alcuni di noi proveranno in questi giorni, oggi ho pensato ad un post che fosse un “ultimo saluto al Natale”.
Il nostro “Christmas Countdown” si è chiuso ormai da un po’, anzi, abbiamo già salutato – con una certa mestizia, per quanto mi riguarda – Natale, Santo Stefano, Capodanno e pure l’Epifania. Però, come immagino saprete se avete dato un’occhiata ai miei preferiti di dicembre o alle mie foto su Instagram, io sono stata nella mia “seconda casa” ligure dal 28 dicembre al 5 gennaio, e quindi solo oggi riesco a parlarvi di un’iniziativa secondo me molto carina a tema presepi!
So che qualcuno di voi lettori non abita nelle mie zone, e forse non avrà occasione di andare a Varazze (o proprio in Liguria in generale) però questo piccolo “Evento culturale” mi sembrava interessante da condividere… per salutare in bellezza il Natale e compagnia!
Piccolo disclaimer prima di procedere: come credo di aver accennato un paio di volte su questi schermi, da circa cinque anni non sono più vicina alla Chiesa per molti motivi e non frequento più. Mi è rimasta la passione per i presepi per motivi familiari (io a casa mia ne ho creato uno gigante unendo quello dei miei nonni a quello della mia prozia) e per motivi artistici (la trovo comunque una forma d’arte del nostro Paese, una bella tradizione). Per questo credo e spero che questo post sarà di gradimento anche a chi di voi, come me, non è più molto osservante, o a chi non è proprio credente.
Detto questo, vi lascio al nostro… ultimo post natalizio!
L’iniziativa “Presepiando”
Per chi non lo sa (immagino la maggioranza di voi): Varazze è ricchissima di chiesette storiche. Alcuni sono solo dei piccoli oratori di fatto sconsacrati, utilizzati per concerti di musica lirica o classica perché comunque restano delle location molto belle.
E tutt’intorno a Varazze, nelle vicine montagne, ci sono dei minuscoli paesi (le sue frazioni), ognuno dei quali ha a sua volta una piccola chiesetta.
Da anni, nel corso delle vacanze natalizie, ognuna di queste piccole chiese ospita un presepe, fatto con cura dai volontari del luogo, spesso ideato con creatività da qualche associazione.
Quest’anno, però, il Comune ha pensato – forse per far conoscere i presepi e le chiesette meno frequentate, come quelle delle frazioni – di creare una sorta di “tessera del pellegrino”, un po’ come quelle che si utilizzano a Santiago di Compostela o lungo altri cammini.
C’è una sorta di “passaporto” e per ogni presepe visitato i volontari appongono un timbro. Con 7, 10, 15 timbri si riceve un piccolo omaggio dall’Ufficio Turismo del Comune. Personalmente ho ritirato solo il primo dei premi: ho visto solo i presepi in città. Raggiungere le frazioni senza muovere la macchina è un po’ complicato, e nei giorni di vacanza, essendoci di mezzo anche Capodanno, c’erano già tantissime iniziative in città, e poi abbiamo dedicato una giornata alla vicina Celle ed un’altra a Savona (spero di potervi parlare presto anche di questa gitarella).
Il disegno sul passaporto è dell’artista locale Guglielmo Bozzano, nato nel 1913, in attività dal 1941, insegnante e artista, scomparso nel 1999.
La Fondazione dedicata a lui partecipa alla manifestazione, non con un vero e proprio presepe, ma con dei suoi pannelli a tema natalizio sparsi tra la biblioteca locale (che comunque è una bellissima chiesetta sconsacrata) e qualche piccola nicchia/chiostro a lato delle chiese.
Questo presepe, per esempio, è creato interamente su pannelli posti ad incastro, in modo che stiano verticali.
Un presepe di montagna… al mare
Solitamente il presepe più grande e atteso, uno dei protagonisti di questa manifestazione, è quello della chiesetta di San Bartolomeo, una confraternita molto viva, perché si tratta proprio del Santo Patrono di Varazze. Ogni anno, il 24 agosto, c’è una grandissima festa (che, giorno più giorno meno, coincide con il fanalino di coda delle mie vacanze estive).
Quest’anno i volontari della confraternita hanno voluto fare una sorpresa a tutti noi: dopo qualche anno a tema “marittimo” (in particolare, l’anno scorso, era stato creato un villaggio di pescatori), il presepe di quest’anno è tipicamente montano...e innevato!
Il vivace centro ligure, ricco di botteghe, stavolta ha lasciato il posto a pochi negozi, un’ampia area boschiva intorno alla montagna, e un’atmosfera invernale, molto poetica (specie nel momento “notte”, in cui le luci si spengono).
Non manca un ampio laghetto di montagna, in mezzo alla neve…
...e si dà comunque spazio alla vita locale, tra anziane massaie e uomini di fatica con i loro animali, ancora più carichi dei loro padroni.
Credo che anche questa scelta sia in linea con l’idea di valorizzare le frazioni della vicina montagna, che, lo ammetto, anche io conosco troppo poco, per essere una “mezza varazzina”!
La vecchia Varazze
Un classico degli altri presepi è la “vecchia Varazze”. Nell’oratorio di San Giuseppe (la location per eccellenza di alcuni bellissimi concerti estivi di musica lirica) sono riconoscibili alcune chiese, i campanili, le vecchie mura.
Quel che è un po’ meno riconoscibile – e che comunque è spesso presente – è un laghetto. Sappiamo che Varazze è solcato dal fiume Teiro, ma ora non ci sono dei laghi. Probabilmente, un tempo il fiume creava delle conche.
In un altro Oratorio utilizzato ormai quasi solo per concerti e iniziative culturali, quello dell’Assunta, si dà spazio anche alla vecchia ferrovia, che un tempo tagliava in due il paese, ed ora è molto più esterna.
C’è anche il vecchio Municipio, un bellissimo edificio dove ora ha sede l’Ufficio del Turismo. È così ben conservato che è un vero peccato che sia stato sostituito da un mega edificio grigio scuro… non troppo bello, ad essere sincera.
Ma mi rendo conto che un Comune oggi deve ospitare molti uffici e dipendenti, e quindi va bene così.
Le vecchie botteghe sono sempre un grande classico del presepe: i panifici dove la focaccia si faceva tritando acqua e farina sotto una ruota, il frantoio per fare la quantità d’olio necessaria ad una sola famiglia, la falegnameria per lavorare il legno… ed altro ancora!
Soluzioni originali per un presepe
La chiesetta di SS. Nazario e Celso ha pensato ad una capanna direttamente sull’altare…
...e ad un messaggio di pace, di questi tempi più che mai necessario!
L’Oratorio dei Salesiani ha invece creato un presepe fatto a pannelli con un camminamento illuminato…
… e un albero di Natale ricavato da una scala dipinta di verde!
E poi ancora c’è spazio per gli artisti locali, per le associazioni, per l’asilo “Piccoli passi” che ha proposto un presepe di carta in onore del Giubileo, e altro ancora.
Concludiamo qui il giretto per “Presepiando”!
Sarebbe stato un peccato, secondo me, non parlarvene, anche se ormai è quasi metà gennaio. Tanto lo so, che avete ancora qualche decorazione natalizia sparsa per casa e un po’ di panettoni da smaltire…
Spero di avervi fatto conoscere meglio anche un po’ della “mia” Varazze.
Fatemi sapere, se vi va, se dalle vostre parti c’è qualcosa di simile!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)
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