giovedì 17 settembre 2020

L'ANGOLO VINTAGE 2.0 - SETTEMBRE 2020

 



Cari lettori,

dopo una pausa di due mesi dovuta all’estate, eccoci di ritorno con “L’angolo vintage”! Come a maggio e giugno, si parla nuovamente di romance di autrici italiane. La scorsa primavera il mio Kindle si è riempito di ebook rosa grazie all’iniziativa #Ioleggoacasa , e credo proprio di averne ancora tanti da presentarvi.


In maggio avevo dovuto, purtroppo, stroncare due letture, mentre a giugno sono rimasta soddisfatta. Oggi vi parlo di due storie: una di un’autrice self molto amata che mi ha davvero conquistato ed un’uscita della Hope Edizioni che secondo me è un po’ più tra luci ed ombre. Vi lascio alle recensioni!



Gli effetti collaterali dell’amore, di Anna Nicoletto



Caterina Marte, l’eroina di questa romantica storia, è una famosa influencer, nota in tutto il mondo, con un profilo Instagram da oltre un milione di followers. Il suo successo ha avuto inizio un anno e mezzo prima, quando ha interrotto l’Università, che interessava più al severo e ricco padre che a lei, per andare a frequentare un corso di fotografia. Da quel suo primo viaggio da “aspirante fashion blogger” sono passati svariati mesi e il successo di Cate around the world, il suo profilo, è stato quasi immediato.


Caterina, tuttavia, quando ha lasciato Los Angeles non ha abbandonato solo una città in cui è stata bene, ed è per questo motivo che, quando riceve un’offerta molto generosa da un’azienda per un nuovo soggiorno lì, trova qualsiasi pretesto per non tornare. Alla fine, però, confortata dal fatto che la città è enorme e che lo studio fotografico che si occuperà di lei sembra essere sconosciuto, accetta e parte.


Ella, però, non si è informata bene: con sua grande sorpresa, il fotografo che la seguirà è proprio James, un suo ex compagno di corso con cui aveva avuto una storia. Lo aveva lasciato studente di Ingegneria insoddisfatto con l’hobby della fotografia e lo ritrova con uno studio tutto suo, gestito insieme alla sorella minore, che è molto più felice di rivederla rispetto a lui.


Caterina e James, in passato, hanno condiviso una storia intensa, tra feste a base di gelatine alcooliche, un appartamento di periferia, pomeriggi “on the road” con una macchina in affitto e tanti scatti di ricordare. Il finale, però, è stato duro e difficile da sopportare, ed in questo momento i due non potrebbero essere più diversi di così: lei è una sorta di diva, lui deve ancora farsi un nome. Entrambi, però, per motivi tra loro opposti, non possono dire di no all’opportunità lavorativa che si è presentata loro… e così si ritrovano a condividere nuovamente le loro giornate, riscoprendo emozioni che sembravano dimenticate per sempre.



Gli effetti collaterali dell’amore è il primo romanzo di Anna Nicoletto che leggo: esso fa parte di una serie di autoconclusivi che comprende anche Gli effetti collaterali delle fiabe (la storia di Stefano Marte, fratello di Caterina) e Gli effetti collaterali della felicità (con protagonista Tommaso, un amico fotografo che compare anche in questo romanzo). Per essere un mio “primo approccio” con l’autrice, sono rimasta davvero soddisfatta.


Mi è piaciuto molto, innanzitutto, come è stata tratteggiata Caterina: l’autrice non ha né idealizzato la vita degli influencer, né ha criticato la categoria a priori. Al contrario, ella ha sottolineato con attenzione le opportunità che questo mestiere offre (i viaggi, gli splendidi abiti, la possibilità di gestirsi da soli) l’impegno che esso richiede (ogni dettaglio della propria vita personale che va abbellito ad hoc) ed i problemi che porta con sé (un padre imprenditore che ha preso le distanze, persone che entrano ed escono continuamente dalla quotidianità, la mancanza di una vera stabilità). Caterina si sente costantemente provvisoria, e James, con la sua tranquillità, la sua determinazione nell’inseguire i suoi sogni, le sue abitudini, il suo disinteresse per le mode passeggere, finisce per rappresentare, per lei, la sua casa.

Sullo sfondo c’è Los Angeles, una città che non conosco, ma di cui l’autrice sembra aver catturato lo spirito.


Anche lo stile di Anna Nicoletto mi ha convinto: scorrevole, curato, alterna momenti più struggenti ad altri più leggeri ed ironici. Sicuramente prima o poi leggerò altri suoi romanzi!



Tutta colpa di Mr.G, di Milena Galetto



Giulia, una maestra elementare di provincia, è una persona con una vita molto ordinaria… forse anche troppo. A ventisette anni, è fidanzata e convivente con un ragazzo che trascorre tutte le sue serate sul divano a guardare le partite; dopo il lavoro torna a casa e si concede ben pochi svaghi; il suo unico hobby è un club del libro gestito da signore snob, che di volta in volta propongono dei classici molto difficili da leggere; ogni sabato si ritrova al supermercato a comprare dello scatolame, perché nemmeno la cucina le piace, e vive di pastasciutta con sughi pronti e scatolette di tonno. Il suo desiderio di conformarsi agli altri e di non correre rischi nasconde un terribile trauma: quando era studentessa universitaria, ha perso in modo violento ed improvviso genitori e fratello.


Proprio durante uno di quei sabati al supermercato, però, Giulia si ritrova a soppesare le scatolette un po’ sconsolata, pensando che il suo desiderio di tranquillità e sicurezza si è tramutato in una monotonia che schiaccia la sua esistenza. È proprio in quel momento che, nel settore “Libri”, una cravatta grigia attira la sua attenzione: si tratta del celebre Cinquanta sfumature di grigio! Sulle prime, Giulia giudica il romanzo un caso editoriale chiacchierato ma scadente, e pensa che sia meglio non acquistarlo, ma la curiosità ha la meglio ed il libro finisce nel carrello.


La lettura del romanzo di E.L.James, al di là delle previsioni, si rivela inaspettatamente “formativa”: già dopo poche pagine, Giulia si rende conto che una storia senza passione e reale interesse per l’altra persona non ha senso di esistere e decide di lasciare lo storico fidanzato.


Mese dopo mese, un capitolo dopo l’altro, mentre Mr Grey ed Anastasia si divertono in camera da letto, Giulia rivoluziona la sua vita: riscopre il rapporto con le sue colleghe, prende una casa tutta sua, convince le amiche del circolo letterario ad essere di mentalità più aperta… sarà però soprattutto l’incontro con un poliziotto, Kurt, un quarantenne solitario che l’ha fermata per caso durante una manifestazione a favore degli insegnanti precari, a farle riscoprire l’amore.



Mi sono accostata a Tutta colpa di Mr.G con un po’ di curiosità ed un po’ di diffidenza. Come forse saprete, ho una pessima opinione di Cinquanta sfumature di grigio, che ho già ampiamente stroncato in questo post. Inutile dire che non ho proseguito la trilogia… tuttavia, questa specie di retelling dell’opera, che è stata a tutti gli effetti un caso sia nel mondo dell’editoria che in quello del romance, mi è sembrata un’idea simpatica. Conclusa la lettura, devo dire che nel complesso mi sono divertita, ma… c’è comunque qualcosa che scricchiola.


Innanzitutto, Giulia è pur sempre un’insegnante: un atteggiamento come il suo nei confronti della lettura non mi sembra molto credibile. Io stessa, che ho fatto studi umanistici, sono la prima a guardare con un po’ di antipatia gli “snob della letteratura” ed a dedicarmi anche a letture leggere (per l’appunto), ma un totale rifiuto come il suo nei confronti dei classici, anche se un po’ mattoni, non è ammissibile. Per lo stesso motivo non è possibile che ella ci metta più di un anno ad affrontare (!) la mastodontica lettura di Cinquanta sfumature di grigio: anche per chi non è un lettore appassionato, si tratta di un romanzo molto scorrevole, d’evasione...anche leggendone solo un pochino ogni sera, già un mese è troppo.


Anche Kurt mi è piaciuto fino ad un certo punto: certo è un tipo deciso ed intraprendente, il che, senza dubbio, colpisce la disorientata Giulia e la aiuta ad affrontare la vita un po’ più di petto… ma così come è determinato sul lavoro e nella quotidianità, è anche spaventato dai legami fissi e dalle relazioni… un po’ troppo come il famigerato Mr Grey, insomma.


In ogni caso non sconsiglio il romanzo, che comunque mi è piaciuto nettamente di più di quello a cui si è ispirato. Lo trovo piacevole per una lettura leggera e senza troppo impegno, con consapevolezza dei suoi limiti.




Ecco “L’angolo vintage” di settembre!

Voi che ne dite? Conoscete questi romanzi? Li avete letti?

Vi sono piaciuti? E che ne pensate delle autrici?

Come sempre, vi invito a leggere anche i post delle colleghe blogger che hanno partecipato alla rubrica questo mese. Trovate i nomi nel consueto banner in alto.

Aspetto i vostri pareri!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


10 commenti :

  1. La copertina è il titolo del primo libero mi sembravano interessanti, ma poi alla parola influencer ho avuto un tonfo al cuore.
    No, non posso accettare che questa gente invada anche la narrativa. Ahahaha

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    1. Ciao Claudia! Anche io all'inizio avevo storto un po' il naso, ma devo ammettere che l'autrice ha trattato il tema più che bene. D'altra parte ormai anche questa è una realtà contemporanea, e può essere raccontata...!

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  2. Ciao Silvia! Il libro di Anna Nicoletto mi ispira! :)

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  3. Ho tutti e due i libri presi durante la #solidaritadigitale ma devo leggerli

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    1. Ciao! Anche io li ho presi nel periodo della solidarietà digitale :-) Fammi sapere che ne pensi, poi!

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  4. Ho sentito parlare di questo libro, a dire il vero il titolo mi ricordava qualcosa e in effetti ricordavo bene, anche se quello che ricordavo io era simile, ma della stessa autrice. Un libro che sembra bello,il secondo non lo conoscevo proprio... vedremo!!!

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    1. Ciao Floriana! In effetti, sono tre volumi della stessa serie con titoli simili... fammi sapere se poi ne leggi uno o più!

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  5. il libro della nicoletto è nel mio kindle da un po' mi sa che potrei usarlo anche io per un angolo vintage ahahahaha
    il secondo titolo lo conosco di fama ma non l'ho mai letto

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    1. Ciao! Se li leggerai, spero che ti piaceranno, in caso dimmi che ne pensi :-)

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