giovedì 2 luglio 2020

ESSI VENNERO

La mia recensione del romanzo di Raffaele Fiorillo




Cari lettori,
iniziamo luglio con un nuovo consiglio di lettura “in primo piano”!

In questo periodo mi sono cimentata con un romanzo appartenente ad un genere che su questo blog costituisce una novità: la fantascienza. Si tratta di Essi vennero, romanzo d’esordio dello scrittore self Raffaele Fiorillo. Ho provato a cimentarmi nella lettura di un genere che, come credo abbiate intuito, non è tra quelli che pratico di più, ma nel complesso sono rimasta soddisfatta.

Oggi ve ne parlo meglio!


Grazie all’autore per la copia omaggio.



Scheda libro



Titolo: Essi vennero

Autore: Raffaele Fiorillo

Casa editrice: autopubblicato in esclusiva su Amazon

Genere: fantascienza apocalittica

Prezzo: ebook 2,99 euro e cartaceo 7,99 euro

Pagine: 116


Trama (quarta di copertina): 

La storia comincia in un futuro non molto lontano: è l’anno 2043 e Giulia, giovane ragazza napoletana, sfugge alla prigionia degli alieni per ritrovarsi nella sua città, Napoli, totalmente disorientata dalla distruzione e dal caos che regna sovrano.
Il pianeta Terra è stato invaso circa un anno prima da una razza aliena belligerante conosciuta come “Grigi” e la ragazza si ritroverà suo malgrado a vagare per la città fino a incontrare un uomo di nome Giovanni che la accoglierà nel suo gruppo di sopravvissuti che vive sottoterra sfruttando le linee della metropolitana. La storia si snoda poi in vari punti temporali, spostandosi in altre città d’Italia come Milano e Taranto fino a ritornare a Napoli dove la ragazza nasconde inconsapevolmente un grosso segreto che porterà i sopravvissuti a dover reinventare nuovamente se stessi.


Informazioni sull’autore: Raffaele Fiorillo. 

Aspirante scrittore classe 1989, nato e cresciuto in provincia di Napoli all’ombra del Vesuvio dove attualmente risiedo. Vorace lettore, appassionato di libri, fumetti, cinema, teatro, videogiochi. Mi nutro ogni giorno di pizza e caffè espresso.
Ho sempre scritto per me stesso, negli anni poi ho seminato qualche racconto breve su riviste online e in altri luoghi dell’Internet fino a decidere di voler provare a scrivere un libro per farmi leggere anche da altre persone.
Essi vennero” è il mio romanzo d’esordio e non ho assolutamente intenzione di fermarmi.


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FB: facebook.com/raffaelefiorilloautore



La lotta tra umani e Grigi


Questo interessante romanzo di fantascienza ha inizio il 9 maggio 2042, il giorno in cui, come recita il titolo, Essi vennero. Nel tardo pomeriggio di una giornata qualunque, infatti, il luminoso cielo di tarda primavera si oscura improvvisamente e una serie di piramidi nere scende dalle nuvole, conficcandosi in terra o addirittura nel mare. Si tratta delle astronavi dei Grigi, extraterrestri presentati come umanoidi molto alti e dai lunghi arti, dalla pelle grigiastra e dagli occhi neri ed inespressivi. 
Ad una prima occhiata, essi sembrano dotati di una tecnologia molto superiore a quella umana: possiedono delle futuristiche tute blu e maneggiano attrezzi spettacolari davvero spaventosi.

Quando però qualcuno degli astanti li insulta e ordina loro di sparire perché non sono graditi, uno dei Grigi reagisce con inaudita violenza, polverizzando l’umano ostile e quelli intorno a lui. Da questo momento in avanti avrà inizio una lotta senza esclusione di colpi, mentre le più famose città italiane si trasformano in giganteschi fantasmi di lamiera e cemento e tutti gli esseri umani cercano di nascondersi e di lottare per la sopravvivenza.


Quello che ho maggiormente apprezzato nel contesto di questa lotta tra umani ed extraterrestri è che essa non sia casuale, ma motivata. I Grigi rapiscono alcuni umani e praticano su di loro delle sperimentazioni, ma questo non è soltanto un metodo perverso per sfogare il loro desiderio di conoscenza degli umani. Essi sono spinti da una motivazione molto seria, qualcosa che potrebbe mettere a rischio la loro sopravvivenza e che ha innescato quel loro attacco sulla Terra.

Se la caratterizzazione dei Grigi è piuttosto interessante, quella degli umani è forse un po’ meno approfondita: si accenna a qualche progresso tecnologico ed informatico, e quando i protagonisti si rifugiano in ospedale c’è un riferimento all’emergenza Covid-19 che si ipotizza ormai sia solo un ricordo, ma, nel complesso, l’umanità sembra essere rimasta quella del 2020. Poco più di vent’anni non sono moltissimi, ma mi sarebbe piaciuto vedere anche qualche novità in più per quanto riguarda il mondo degli umani. Magari nei prossimi capitoli di questa avventura ci saranno…!



Luoghi e protagonisti della storia


La storia non è ambientata in una sola città italiana, perché l’attacco dei Grigi si svolge su tutto il territorio nazionale, e, stando a quanto afferma il Presidente della Repubblica in un discorso all’inizio del romanzo, anche in altri stati d’Europa, mentre dagli USA nessuno riesce ad avere notizie.

Il libro racconta quel che succede in quattro città italiane, in ognuno delle quali la lotta ai Grigi è portata avanti con modalità diverse.


Napoli è la città natale di Giulia, la protagonista, che è una degli umani che hanno dovuto subire il rapimento da parte dei Grigi e le sperimentazioni scientifiche sul proprio corpo. Anche se non ricorda come e perché, dal momento che è ancora sconvolta, ella è riuscita a fuggire, e trova fortunatamente rifugio nei locali sotterranei della metropolitana, dove i pochi sopravvissuti della città cercano di resistere sotto la guida del loro leader Giovanni e con l’aiuto del medico Bruno.

Taranto è il luogo dove i Grigi, per la prima volta, hanno attaccato qualcuno (il turista che ha intimato loro di andarsene e li ha insultati). Lì il soldato in congedo Dario è riuscito a salvare la giovane madre Amira, i suoi due bambini e la poliziotta Nadia, ed insieme a loro si è rifugiato tra le mura di un albergo miracolosamente rimasto intatto.

Milano, o meglio, Cernusco sul Naviglio (il mio paese!) è il posto privilegiato per l’osservazione del cielo, ma nemmeno dall’Osservatorio gli umani sono riusciti a prevedere una simile catastrofe. Il turista americano Jack vive lì ormai da mesi con un anziano professore ed una giovane ricercatrice, ma mal sopporta l’immobilità e vorrebbe uscire all’esterno per cercare aiuto e verificare se nei dintorni ci siano altri sopravvissuti con cui allearsi.

Le caverne naturali nella zona dell’Etna, infine, sono il rifugio di Camilla, ex ristoratrice che ha perso il marito durante il primo attacco alieno, e dei suoi anziani genitori. Lì il pericolo non sono tanto i Grigi, quanto dei sedicenti “sacerdoti” che hanno inventato un culto basato sull’arrivo degli extraterrestri e perseguitano tutti coloro che ancora si definiscono cristiani.


Il romanzo intreccia piuttosto abilmente queste vicende che avvengono in diverse parti d’Italia. Il lettore non comprende subito il perché di questo continuo cambio di ambientazione e di personaggi, ma alla fine del romanzo l’autore riesce a tirare le fila ed a far intuire i vari collegamenti.



Analisi di contenuto e forma in corso di lettura


Volendo fare un bilancio di questa lettura, direi che gli innegabili pregi risiedono prevalentemente nel contenuto, mentre gli aspetti migliorabili, a mio parere, nella forma.


Innanzitutto, come sicuramente voi lettori saprete, io sono tutto tranne che una lettrice di fantascienza, quindi un grande merito dell’autore è quello di essere riuscito a coinvolgere fino alla fine una persona che solitamente legge altri generi.

Mi sono piaciute molto sia l’idea di un racconto corale che quella dell’ambientazione su tutto il territorio italiano. Il riferimento al mio paese mi ha colpito e nella parte relativa al viaggio di Jack da Cernusco a Milano, mentre egli segue il percorso della metropolitana e della superstrada, ho riconosciuto molti luoghi noti.


Proprio nel leggere le descrizioni, però, devo sottolineare un primo punto dolente: esse sarebbero molto buone…se comparissero solo una o due volte. Mi spiego meglio: i Grigi, le città, le infrastrutture sono descritti più volte con le medesime parole. Secondo me, o si descrive qualcosa una sola volta, oppure, se si vuole ripetere una descrizione per aggiungere più dettagli, bisogna andare più nei particolari, oppure cercare dei sinonimi. Va bene l’ambientazione apocalittica, ma, oltre a parlare di macchine ribaltate ed edifici sventrati, non sarebbe meglio aggiungere qualcos’altro… oppure, se lo scenario è sempre lo stesso, passare oltre?

Mi permetto poi di segnalare alcuni difetti “tecnici”, come il testo a bandiera (allineato a sinistra) e non giustificato, qualche refuso ed alcune ripetizioni.

Tutto questo è più che comprensibile nel primo romanzo di un autore self, ma sarebbe veramente un peccato se queste sviste facilmente correggibili andassero ad incidere sulla godibilità del romanzo. Il cuore di questo libro è costituito da un’idea di fondo abbastanza classica per il suo genere ma comunque ben sviluppata, da un “retroscena” relativo alle vere intenzioni dei Grigi davvero sorprendente, da una serie di personaggi con un buon potenziale, da un insolito omaggio a tanti luoghi d’Italia.


Dal momento che il finale è aperto e quasi sicuramente Essi vennero sarà solo il primo capitolo di una serie, mi auguro che queste sviste formali possano essere al più presto riviste e corrette, in modo da dare una veste migliore ad un romanzo comunque interessante e consigliabile.


Valutazione: tre stelle




Come sempre, ora tocca a voi!
Conoscete questo romanzo? Lo avete letto? Che cosa ne pensate?
Avete letto qualcos’altro dell’autore?
Aspetto i vostri commenti!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

6 commenti :

  1. Lo conosco di nome, visto in qualche blog.
    Non è il mio genere, come ambientanzione prossima ventura diciamo... ma apprezzo uno scenario postapocalittico-alieno partenopeo.

    Moz-

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    1. Ciao Moz! Anche per me dedicarmi alla fantascienza è stata un po' una novità... ma sono soddisfatta!

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  2. come genere, non è in cima ai miei gusti ma non mi precludo mai la possibilità di spaziare e quindi di leggere qualcosa di fantascientifico e futuristico. Interessante, e la tua recensione è molto completa ed esaustiva!!

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    1. Ciao Angela! Anche per me è stato un esperimento leggere qualcosa di fantascienza...ma bene così, dai! Comunque sono contenta che ti sia piaciuta la mia recensione!

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