Due romance di Felicia Kingsley
Cari lettori,
diamo il benvenuto a febbraio! Come avevo fatto l’anno scorso, anche quest’anno ho pensato di dedicare buona parte dei post di questo mese al tema “romance/San Valentino”, tra letture, ricette, booktag e altro ancora.
Oggi iniziamo con le recensioni di due contemporary romance di Felicia Kingsley, autrice che, ne sono sicura, voi tutti conoscete bene.
Il primo è stato uno dei tormentoni del 2025 che si è appena concluso; il secondo è una storia scritta in un momento molto particolare.
Credo che conosciate già questi romanzi, quindi spero che vi farà piacere sentire anche la mia opinione!
Scandalo a Hollywood
Los Angeles, giorni nostri. Hayden West è il più famoso giornalista di gossip della California, nonché scapolo d’oro chiamato dalle fanciulle con l’autoesplicativo soprannome “911”, e questo è quello che più o meno tutti sanno di lui.
Quello che non tutti conoscono è invece il suo passato: egli proviene da una famiglia di strateghi politici, che si occupa di lanciare in campagna elettorale il candidato più adatto al partito (repubblicano, si lascia intendere). I suoi genitori sono divorziati ma costretti dalle circostanze a lavorare ancora insieme; il cugino Nate, deputato, è “tutto quello che lui non è mai stato”; a Los Angeles tutti considerano Hayden un uomo di successo, tranne la sua famiglia. Per il resto, la sua vita non è così male, tra un attico vicino alla spiaggia, l’amicizia del suo manager e la corsa all’ultimo scoop.
Un giorno, però, egli si imbatte – in modo davvero esilarante – in una sua vecchia conoscenza dell’Università: Sofia Cortez. I due hanno frequentato insieme la Facoltà di Giornalismo e sono stati rivali, contendendosi la partecipazione al giornale dell’Università ed anche uno stage piuttosto importante. Hayden ha vinto su esplicita raccomandazione, e da allora Sofia gliel’ha giurata, ripromettendosi di non vederlo mai più.
Sofia è tutto ciò che Hayden non è: ha origini sudamericane, vive vicino alla madre parrucchiera e la nonna sarta (due donne sole da sempre) in un quartiere residenziale ben lontano dal centro, condivide un minuscolo appartamento con una stramba coinquilina che parla solo al computer, ha studiato grazie ad una borsa ottenuta con buoni voti, è femminista ed ecologista, ha una relazione a distanza con un fidanzato dalle idee ancora più progressiste delle sue.
Il giornalismo è stato il suo sogno fin da bambina, ma ella ha pagato caro il suo “non essere nessuno”, ed ora si trova a lavorare per una testata minore: avrebbe voluto occuparsi di cronaca ed invece ha a che fare con… il gossip, settore che, a grande differenza di Hayden, detesta.
Il primo incontro di Sofia e Hayden dopo molto tempo è scoppiettante. I due si augurano di non rivedersi più, ma, come recita la teoria del “filo rosso”, finiscono per incrociarsi ovunque, specie nel locale che Hayden ha acquistato per dare un po’ di privacy (ovviamente in cambio di segreti) ai vip con i quali è in amicizia. Sofia prova a trovare qualche scoop interessante, ma Hayden sembra sempre precederla, e l’idea di fare rivelazioni sulla vita privata delle persone non le piace nemmeno.
Almeno finché, un giorno, Sofia non riceve una soffiata: una famosa attrice, nota per aver già portato via il fidanzato (ora suo marito) all’ex amica del cuore, si trova in un albergo in periferia… forse con un amante? Quando Sofia arriva, l’edificio è in fiamme, e solo un salvataggio fortuito da parte di Hayden la salva da una trave fumante.
Il giorno dopo, è evidente che qualcosa non va. L’incendio è riconosciuto come doloso, in quelle ore c’era in servizio un “portiere Jimmy” che nessuno ha mai sentito nominare, l’attrice in questione è in ospedale con il preoccupato marito, non c’è nessun amante. La donna, intuendo che Sofia non è proprio una giornalista di gossip, rivela che in quell’hotel ella aveva indetto una riunione d’emergenza con altre donne (non famose) che, come lei, volevano intentare una grossa causa per una brutta storia di mala sanità.
Un vero scandalo a Hollywood. Una vera occasione d’inchiesta. Nonché la possibilità, una volta tanto, di fare davvero giustizia. Sofia e Hayden decidono di unire le forze: lui metterà a disposizione la sua piattaforma, lei avrà un’occasione vera di fare la giornalista a modo suo. Ma se l’amore ci mettesse lo zampino?
È difficile condensare anche solo la parte iniziale di Scandalo a Hollywood in poche righe, perché è un bel volumone di oltre 500 pagine, che però scorrono come acqua fresca (e ve lo dice una che ha letto questo romanzo nei giorni in cui era un po’ obnubilata da millemila pranzi natalizi e brindisi).
Come forse qualcuno saprà, tra le storie di Felicia Kingsley che mi piacciono particolarmente c’è il suo debutto, "Matrimonio di convenienza", quindi apprezzo anche le sue storie rom-com.
Trovo però che negli ultimi romanzi Felicia si sia ulteriormente migliorata come stile e temi. Innanzitutto ella descrive molto di più i suoi personaggi, lasciando spazio anche alla vita prima che essi si incontrassero ed innamorassero; poi, il romance resta protagonista, ma ci sono anche altri temi importanti che non restano sullo sfondo, ma si prendono il loro spazio e appassionano il lettore quasi quanto la storia d’amore.
L’idealizzazione odierna del mondo regency in "Una ragazza d'altri tempi", le gioie e i dolori del mondo editoriale in "Ti aspetto a Central Park" e i pregiudizi a cui vanno incontro gli italiani negli Stati Uniti in "Una conquista fuori menù" ne sono degli esempi.
Qui si parla invece di un’inchiesta realmente avvenuta: è successo davvero che delle donne abbiano sofferto le pene dell’Inferno dopo che era stato impiantato loro un dispositivo di sterilizzazione. Oltre ad anni di dolore e malattie ed una causa legale infinita, queste donne hanno dovuto affrontare lo stigma sociale, perché parlare di non voler figli o di non volerne più è ancora molto difficile per una donna.
Sofia e Hayden, in verità, non mi sono risultati subito super simpatici, soprattutto lui. Poi però l’autrice pian piano smussa gli spigoli di entrambi e fa trovare loro un punto d’incontro.
Credo che sia stato detto di tutto e il contrario di tutto su questo romanzo negli ultimi mesi; io penso che, se l’intrattenimento e l’evasione sono fatti bene, lasciando anche spazio alla riflessione, il successo sia meritato.
Appuntamento in terrazzo
Milano, marzo 2020. L’Italia è nel pieno del lockdown per il Covid, l’umore è molto basso, la paura per la pandemia ha spento i colori della primavera.
In un palazzo tra tanti, però, ci sono un paio di situazioni particolarmente difficili.
Quella di Alex, libero professionista, che cerca di portare avanti il suo lavoro anche da casa, ma ha la sfortuna di condividere l’appartamento con Gaia, la sua ex ragazza da pochi giorni.
La loro storia è finita nel peggiore dei modi – con la scoperta di un tradimento – proprio i primi giorni del lockdown, ma la ragazza non può andarsene di casa per ovvi motivi, e la convivenza si fa di giorno in giorno più difficile.
E non è solo un problema di sentimenti finiti: il vero problema è che Gaia è una fitness influencer e ha trasformato l’appartamento che divide con Alex nel suo set, condividendo centinaia di contenuti al giorno su allenamento da casa e cibo sano. Alex, tra l’altro, sa benissimo che Gaia dice solo bugie alle sue follower e che il suo fisico è merito del chirurgo plastico, ma non può prendersi nemmeno la soddisfazione di sbugiardarla, perché renderebbe la convivenza ancora più difficile.
E poi c’è la situazione di Didi, ingegnera di successo che vive in Germania ma che, ahinoi, è tornata a trovare la famiglia in Italia per il ponte di Carnevale, restando così ostaggio della sua nazione e soprattutto della sua famiglia.
Didi è in smart working, ma lavorare sempre da remoto è difficile, considerando soprattutto che a casa sua non c’è mai pace. Sua madre passa il tempo su Facebook a cercare strane teorie, suo padre è sempre in studio a fare call di lavoro molto rumorose, la sua sorellina minore è in piena crisi dei 18 anni e si consola solo guardando i video di una certa influencer Gaia (della quale vorrebbe seguire le orme), e il suo anziano nonno è convinto di essere nuovamente in guerra e racconta a tutti più volte i medesimi ricordi.
Alex e Didi sono prigionieri delle loro case, ma ancora non sanno di condividere il medesimo palazzo. I loro balconi sono accostati l’uno all’altro, ed è così che, entrambi esasperati ed in cerca di pace, si conoscono.
Dopo la prima chiacchierata sul terrazzo, entrambi decidono di rivedersi sempre alla stessa ora ogni giorno, per fare due chiacchiere e condividere un po’ di pace. Nel frattempo le settimane di lockdown si susseguono, e nasce una nuova amicizia…
Appuntamento in terrazzo è un romanzo breve – potremmo quasi considerarlo una novella un po’ più lunga – scritto di getto proprio nella primavera del 2020 come proposta per l’iniziativa “Io leggo da casa”. Ricordo che in quel periodo tanti autori hanno messo i loro ebook in promozione gratuita, e tanti altri, come Felicia Kingsley, hanno scritto delle novelle sulla difficile situazione che stavamo vivendo.
Io vado in controtendenza: sono contenta di non aver letto questa storia nel “momento del bisogno”, ma pochi mesi fa, quando ho potuto apprezzarne tranquillamente il lato comico. Nel periodo del lockdown il mio umore sarebbe stato troppo basso per ridere della chiusura, dei divieti, delle mascherine.
Sono passati quasi sei anni, ma ricordo bene tante sensazioni: a differenza dei protagonisti di questa storia, io ero completamente sola, e forse avrei pensato che era meglio qualche litigio sciocco, piuttosto che non ricordarsi nemmeno il suono della propria voce e sentirsi davvero, ma davvero in isolamento, anche se ero sana.
Se, come me, non avete letto questa storia quando è uscita, vi consiglio comunque di recuperarla adesso, anche solo per farsi due risate e dirsi che è stata difficile, ma ne siamo usciti. Non proprio migliori, secondo me, ma pazienza, non si può avere tutto, purtroppo.
Alex e Didi vi faranno ridere, ma secondo me le perle migliori provengono dal nonno, dalla fin troppo credibile Gaia e da una coppia di carabinieri particolarmente solerti!
Che ne pensate di questo primo angolo romance di febbraio?
Conoscete l’autrice? Avete letto questi romanzi o altri suoi?
Che cosa ne pensate? Fatemi sapere!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)
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