mercoledì 17 marzo 2021

L'ANGOLO VINTAGE 2.0 - MARZO 2021

 



Cari lettori,

eccoci di nuovo all’appuntamento del 17 del mese con “L’angolo vintage”!

Oggi ho pensato di presentarvi due romanzi della Sellerio di un’autrice che, fino a poco tempo fa, avevo conosciuto solo tramite racconti: Alicia Giménez-Bartlett.


Visto che i brevi racconti sulla burbera ispettrice Petra Delicado, contenuti nelle raccolte della Sellerio, mi erano piaciuti, tra gennaio e febbraio ho provato a cimentarmi nella lettura di due suoi romanzi, e il bilancio è stato davvero positivo. Lo stile dell’autrice è ironico e scorrevole: ella riesce a toccare tematiche difficili e profonde con una sorprendente leggerezza.


Dei due romanzi di cui vi parlo oggi, uno è proprio appartenente alla serie di Petra, mentre l’altro è un’insolita tragicommedia dell’assurdo. Vediamoli meglio insieme!



Exit


Exit”, la vera protagonista di questo incredibile romanzo, è una lussuosa villa immersa nella splendida campagna di una nazione non meglio definita. È l’inizio dell’estate ed i suoi occupanti fissi, due medici e l’infermiera-psicologa Matea, sono pronti ad accogliere i loro sei nuovi ospiti: Pamela, una donna bruna e bella, ma dai modi bruschi; la bionda, eterea e fragile Clarissa, sua inseparabile amica; Léonard, un sedicente letterato e poeta fallito con l’atteggiamento del provocatore; il finanziere Finn, che dietro la sua maschera di discrezione e raffinatezza sembra nascondere qualche guaio, forse lavorativo; il signor Ottosillabo, un ferroviere in pensione; la vedova Tevener, una donna dall’atteggiamento allegro e materno.


I sei ospiti si presentano nella villa con leggerezza e buonumore, come se stessero per iniziare una vacanza, e socializzano subito, sia tra di loro che con il personale. L’infermiera Matea prepara pietanze raffinate ed organizza splendide feste, la giornata è scandita da mille passatempi e divertimenti, la chiacchiera frivola non manca mai.


Tutto questo, però, è come minimo assurdo, dal momento che Exit non è un agriturismo per ricchi dove passare i mesi estivi… e, a dispetto di quello che potrebbe inizialmente sospettare il lettore, non è nemmeno una clinica per disintossicarsi da droga e alcool, o un luogo di rifugio per chi ha conti in sospeso con la vita.


Exit è, come dice l’etimologia stessa della parola, una via d’uscita dalla vita: un luogo dove chi ha deciso di morire viene aiutato a farlo, e, nel frattempo, può godersi al meglio le ultime settimane di esistenza. Si tratta, in definitiva, di un luogo dove si pratica eutanasia, con la differenza che gli ospiti della villa sembrano godere di perfetta salute… a parte i mali dell’animo.


Alcuni di loro hanno in mente un modo in cui vogliono morire: come un antico Romano, imitando Emma Bovary, omaggiando gli Egizi. Altri, invece, lo capiranno in corso d’opera. Intanto la singolare “vacanza” procede…



Exit è una storia che potrebbe essere definita in tanti modi, ma credo che il termine più adatto sia “surreale”. Su altri blog questo romanzo è stato paragonato ai film di Luis Buñuel, e credo che il riferimento sia azzeccato. Più si procede con la lettura, infatti, più si ha l’impressione di non credere a quello che si sta leggendo. Come è possibile che delle persone così emotivamente ricche, che sembrano aver ancora così tanto da dire e da fare, covino invece un irresistibile desiderio di morte? Come può non nascere un pentimento, un’improvvisa voglia di vivere ancora, tra una festa ed un banchetto, una passeggiata in mezzo alla natura e la nascita di un nuovo sentimento?

Queste ed altre sono le domande che mi sono fatta e che credo accomunino tutti i lettori di questo romanzo.


Non posso anticiparvi più di questo, perché spesso e volentieri il bello di questo libro è anche l’effetto sorpresa, ma posso dirvi che, dopo un inizio abbastanza quieto, la narrazione si fa sempre più concitata, tumultuosa e, a mio parere, davvero appassionante. Sono interessanti anche i tanti riferimenti culturali, che gli ospiti della villa (quasi tutti dei ricchi intellettuali) conoscono bene, e che verranno interpretati nel più originale dei modi.


Exit è indubbiamente una stravagante tragicommedia dell’assurdo, e credo proprio che sia uno di quei romanzi che o si amano o si odiano. Io ve lo consiglio!



Nido vuoto


Barcellona, primi anni 2000. L’ispettore Petra Delicado, quarantenne entrata in polizia dopo un’esperienza giovanile come avvocato, e passata alla squadra omicidi a seguito di un po’ di anni in archivio, è convinta di aver ormai accumulato una certa esperienza in materia di indagini. Non ha fatto i conti, però, con l’imprevisto: un pomeriggio, mentre è alla toilette del centro commerciale (luogo che ella detesta cordialmente), una bambina le sottrae la pistola d’ordinanza dalla borsa e poi scompare alla velocità della luce.


Petra, fuori di sé per la rabbia e la sorpresa, riesce ad identificare la piccola ladra solo grazie all’aiuto di Marina, un’altra bambina che era al centro commerciale, molto sveglia e pratica, ed alla collaborazione del padre di lei, Marcos, un uomo che si rivela fin da subito affabile e paziente (a differenza della madre).


La bimba fuggitiva, Delia, risulta essere un’orfanella transitata per un breve periodo al centro d’accoglienza per l’infanzia El Roure e da lì fuggita. Petra sta per rassegnarsi ad essere presa in giro dai colleghi per l’assurdo furto ed a voltare pagina, quando viene commesso un delitto proprio con la sua pistola. L’uomo ucciso è straniero e nessuno conosce il suo nome. Pochi giorni dopo, Petra e l’inseparabile vice ispettore Garzòn trovano il cadavere di una donna sulla quale stavano indagando, morta anche lei per un colpo di arma da fuoco, in casa sua. Il sospetto che dietro ai due omicidi ci sia un’orribile storia di sfruttamento dei minori diventa a poco a poco certezza. Petra non si sente di escludere che a sparare sia stata la piccola Delia, che probabilmente in vita sua non ha conosciuto altro che solitudine e violenza, ma il suo vice, di idee conservatrici ed ottimista a oltranza, si rifiuta di crederci.


Il peso psicologico di sostenere un’indagine che ha a che fare con l’abuso di bambini si ripercuote sulla vita privata di tutto il commissariato: la giovane agente Yolanda è in crisi con il compagno Ricard, vecchio flirt di Petra, uno psichiatra maturo e pedante, e chiede consiglio proprio all’ispettrice; Firmìn Garzòn sta meditando di sposare la compagna Beatriz, ma è vedovo da troppo tempo e teme di non avere le energie per un nuovo matrimonio; la stessa Petra, nota a tutti i colleghi per essere una donna dura e dal carattere difficile, inizia a soffrire un po’ di solitudine. Dopo due divorzi, ella ha sentito la necessità di stare da sola, ma, quando torna a casa dopo una difficile giornata di lavoro, non può fare a meno di considerarla un nido vuoto. Forse, però, un cambiamento nella sua vita sta già arrivando.



Nido vuoto è il primo romanzo che leggo tra quelli che hanno per protagonista Petra Delicado, poliziotta burbera e sbrigativa, ma anche sensibile ed acuta. Nei racconti mi era piaciuta, ma in questo libro la sua personalità viene delineata molto meglio, così come quella degli altri personaggi della serie. Lo stile dell’autrice mi ha fatto apprezzare particolarmente i rapidi passaggi di trama, che sorprendono il lettore e lo obbligano a seguire l’indagine con attenzione, ed i serratissimi dialoghi, specie quelli tra Petra e Garzòn, due “opposti che si attraggono” che però funzionano benissimo insieme, sia nel lavoro che nella più improbabile delle amicizie.

Inoltre, questo romanzo narra un importante punto di svolta sia per Petra che per altri co-protagonisti: sembra quasi che, svolgendo le indagini per questo caso, l’orrore del loro lavoro sia diventato troppo per tutti e li abbia costretti a guardare con occhi diversi ciò che c’è di bello nelle loro vite.

Sicuramente leggerò altre storie appartenenti a questa serie!



Ora tocca a voi!

Conoscete l’autrice? Avete letto dei suoi romanzi? Vi sono piaciuti?

Come sempre, vi invito a leggere anche i post delle altre autrici che partecipano alla rubrica questo mese, i cui nomi sono nel solito banner in alto.

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

giovedì 11 marzo 2021

TAYLOR SWIFT: POESIA IN MUSICA - 5

 Tematica #5: luoghi e storie del cuore




Cari lettori,

oggi, per i nostri “Consigli musicali”, quinto appuntamento con il nostro progetto dedicato ai testi delle canzoni di Taylor Swift!


Il post di oggi, dal tema “luoghi e storie del cuore”, contiene quelli che forse sono i brani di Taylor a cui sono più legata: una sorta di viaggio immaginario nella geografia e nella storia. Per quanto riguarda i luoghi, ci troveremo a seguire la voce narrante ed il suo innamorato nei più disparati angoli di mondo: nelle campagne della Georgia, a Londra, a New York, nella Regione dei Laghi. Quanto alle storie, ne vivremo di incredibili: ripercorreremo la storia di Romeo e Giulietta (Love Story), interromperemo un matrimonio (Speak Now), conosceremo un’attrice di Hollywood (The lucky one), ci rovesceremo con lo slittino (Out of the woods), reinterpreteremo la storia di Alice nel Paese delle Meraviglie (Wonderland), andremo in una casa al mare sulla costa Est degli Stati Uniti (The last great American dynasty), lanceremo monetine in una fontana alla fine di una festa (The 1), ascolteremo la storia di Emily Dickinson e della sua amante clandestina (Ivy) e conosceremo la nonna della stessa Taylor, una famosa soprano (Marjorie).


Spero che queste canzoni vi emozionino tanto quanto hanno colpito me!



Tim McGraw, 2006


Lui diceva che il modo in cui i miei occhi blu scintillavano

facevano vergognare le stelle della Georgia, quella notte

ed io dicevo: “è una bugia!”

Era solo un ragazzo con un camioncino Chevy

che aveva la tendenza ad impantanarsi

mentre tornavamo a casa la notte

ed io ero lì, accanto a lui, tutta l'estate

e poi c'è stato il momento in cui ci siamo svegliati

ed abbiamo capito che l'estate se n'era andata


Ma quando pensi a Tim McGraw

spero che tu pensi alla mia canzone preferita

quella che abbiamo ballato tutta la notte

la luce della luna come un riflettore sul lago

quando pensi alla felicità

spero che tu pensi a quel vestitino nero

pensi alla mia testa sul tuo petto

ed ai miei vecchi e sbiaditi jeans blu...

Quando pensi a Tim McGraw, spero che pensi a me


Link video ufficiale



Love story, 2008


Eravamo entrambi giovani quando ti ho visto per la prima volta,
chiudendo i miei occhi il flashback inizia:
sono lì in piedi, su una balconata, c'è aria d’estate
vedo le luci, vedo la festa, gli abiti da ballo
vedo te che ti fai strada fra la gente e dici ciao
sapevo così poco del fatto che

Tu fossi Romeo e che stavi tirando sassolini
finché mio padre ti disse “sta’ lontano da Giulietta”
ed io piangevo sulla scalinata supplicandoti di non andare
e dissi:

"Romeo, portami da qualche parte dove possiamo stare soli, aspetterò,
tutto ciò che ci resta da far è scappare,
tu sarai il principe e io la principessa,

è una storia d’amore tesoro, dì solo di sì"


Link nuova versione del 2021



Speak now, 2010


Non sono il genere di ragazza che si intromette

in modo maleducato in un'occasione da velo bianco,

ma tu non sei il genere di ragazzo

che dovrebbe sposare la ragazza sbagliata


Entro di soppiatto e vedo i tuoi amici

e la sua altezzosa famigliola tutta in colori pastello

e lei sta urlando contro la damigella, da qualche parte in una stanza

indossando un vestito che sembra una torta


Questo non è di sicuro quello che pensavi sarebbe stato

mi perdo in un sogno ad occhi aperti

dove sono lì e dico


Non dire sì, scappa ora, ti incontrerò

quando sei fuori dalla chiesa, dalla porta dietro

non aspettare e non dire neanche una promessa,

hai bisogno di ascoltarmi, e loro hanno detto:

Parla adesso”


Link video per l'ascolto



The lucky one, 2012


Ora ci sono grandi auto nere e vedute della riviera

ed il tuo amante nel foyer non sa nemmeno chi sei

ed i tuoi segreti fanno una brutta fine, spiattellati in prima pagina

e loro ti diranno che sei fortunata, ma tu sei così confusa

perché non ti senti carina, ti senti solo usata

e tutto ciò che è più giovane lotta per prendere il tuo posto

ed un altro nome va su tra le stelle

e ti chiedi se mai ce la farai da viva


E loro ti diranno ora, sei la fortunata

sì, loro ti diranno ora, sei la fortunata

ma puoi dirmi ora, se sei la fortunata?


È stato un po' di anni dopo, sono arrivata qui

e c'era ancora la leggenda di come tu fossi sparita,

di come hai preso il tuo denaro, e la tua dignità, e te ne sei andata via

hanno detto che hai preso un appezzamento di terra da qualche parte

vicino al giardino di rose di Madison Square

e c'è voluto un po' di tempo, ma ora capisco

perché ora il mio nome è su tra le stelle

ma penso che tu abbia fatto bene


Link video per l'ascolto



Come back...be here, 2012


Tutto ciò è innamorarsi nel modo più crudele,

tutto ciò è desiderare te, e tu sei lontano un mondo.


New York...vieni qui.

Ma tu sei a Londra ed io mi sento cadere

perché non è giusto che tu non ci sia


Ed è qui che si fa strada questo sentimento

non voglio avere nostalgia di te in questo modo

ritorna...stai qui, ritorna...stai qui

Penso che oggi tu sia a New York

non voglio aver bisogno di te in questo modo

ritorna...stai qui, ritorna...stai qui


Link video per l'ascolto



Welcome to New York, 2014


Camminando nel bel mezzo di una folla

il Village è illuminato

un caleidoscopio di forti battiti di cuore sotto i cappotti

tutti qui volevano qualcosa di più

cercando un suono che non avevamo sentito prima

e che diceva:


Benvenuti a New York

lei ti stava aspettando

[…]

Come ogni grande amore, ti lascia nel dubbio

come ogni amore reale, cambia sempre

come ogni vero amore, ti fa diventare pazza

ma tu sai che non cambieresti niente, niente, niente...


Link video per l'ascolto



Out of the woods, 2014


Guardandolo ora, sembra tutto così semplice

noi stavamo sul tuo divano, mi ricordo

tu hai scattato una polaroid di noi, poi hai scoperto

che il resto del mondo era bianco e nero, mentre noi eravamo a colori vivaci

[…]

Ricorda quando hai tirato il freno troppo presto

venti punti in una stanza d'ospedale

quando hai iniziato a piangere, tesoro, l'ho fatto anche io

e quando il sole è sorto ti stavo guardando

ricorda quando non potevamo sopportare la pressione

sono uscita e ti ho detto: “Ti sto lasciando libero”

ma i mostri si sono rivelati essere soltanto alberi

e quando il sole è sorto tu mi stavi guardando

tu mi stavi guardando

oh, mi ricordo


Link video ufficiale



Wonderland, 2014


Le luci erano flash, e noi abbiamo fatto una svolta sbagliata

e siamo caduti nella Tana del Coniglio;

tu ti sei stretto forte a me

perché niente è come sembra

[…]

Abbiamo trovato il Paese delle Meraviglie, io e te ci siamo persi dentro

ed abbiamo fatto finta che potesse durare per sempre

abbiamo trovato il Paese delle Meraviglie, io e te ci siamo persi dentro

e la vita non è stata mai peggiore, ma mai migliore

nel Paese delle Meraviglie, nel Paese delle Meraviglie


Ti cercavo, ma tu te n'eri andato,

sapevo di dover tornare a casa

tu hai cercato nel mondo qualcos'altro che ti facesse sentire

come quello che avevamo

ed alla fine, nel Paese delle Meraviglie, siamo entrambi diventati matti


Link video per l'ascolto



London Boy, 2019


Ed ora amo il the caldo, storie dell’Università, ed il West End,

puoi trovarmi nel pub, guardiamo il rugby con i suoi amici di scuola,

mi mostra un cielo grigio, un giro in taxi sotto la pioggia,

tesoro, non minacciarmi con una bella giornata,

dicono che la casa è dov’è il cuore,

ma Dio, amo l’inglese


Sai che amo un ragazzo di Londra,

mi piace camminare nel mercato di Camden il pomeriggio,

gli piace il mio sorriso americano,

come un bambino, quando i nostri occhi si incrociano,

 mi riporta all’Highgate, incontro tutti i suoi amici,

quindi immagino che tutti i pettegolezzi siano veri,

sai che amo un ragazzo di Londra, sì, mi piaci


Link video per l'ascolto



The last great american dynasty, 2020


Loro avevano preso una casa e l’avevano chiamata “Casa vacanze”,

le loro feste erano piacevoli, anche se un pochino rumorose

il dottore gli aveva detto di smetterla

dev’essere stata colpa di lei se il cuore di lui ha dato forfait

[…]

Cinquant’anni è un tempo lungo

la Casa vacanze sedeva tranquilla su quella spiaggia

libera da donne folli, dai loro uomini

e dalle brutte abitudini

e poi è stata comprata da me


Chissà, se non mi fossi mai presentata,

che cosa sarebbe successo?

Ed ecco la donna più rumorosa che questa città abbia mai visto

mi sono divertita tanto a rovinare tutto!


Link video con testo



The 1, 2020


Ma eravamo qualcosa, non credi?

Ruggenti anni ‘20, lanci di monetine nella fontana

e se i miei desideri si fossero avverati

saresti stato tu


In mia difesa, non posso dire niente

per non andarmene mai da sola come si deve

ma sarebbe stato divertente

se tu non fossi stato quello giusto


Continuo a chiedermi, ed a frenare la tentazione di chiederti:

se anche una cosa sola fosse stata diversa

oggi sarebbe tutto differente?


Ma eravamo qualcosa, non credi?

Brindisi di rosé con la famiglia che ti eri scelto

e sarebbe stato dolce

se avessi potuto essere io


Link video con testo



The Lakes, 2020


Voglio aurore e prosa triste

voglio vedere crescere il glicine sopra i miei piedi nudi

perché non mi sono mossa per anni e ti voglio proprio qui


Una rosa rossa è cresciuta dal terreno ghiacciato

senza nessuno che facesse un tweet in proposito

mentre faccio il bagno in piscine naturali tra le scogliere

con il mio pericoloso amore ed un dolore insormontabile


Portami ai Laghi, dove tutti i poeti sono andati a morire,

io non sto più bene qui, e, caro, nemmeno tu,

quei picchi del lago Windermere sembrano un posto perfetto per piangere.

Sto partendo, ma non senza la mia Musa,

no, non senza di te


Link video con testo



Ivy, 2020


Come si può sapere?

Ti incontrerei dove lo spirito incontra le ossa

in una landa dimenticata dalla fiducia.

Lì, dal mezzo della neve, il tuo tocco

ha provocato una luce incandescente,

offuscata, ma così ampia.

E la vecchia vedova va alla tomba ogni giorno

ma io no, sto seduta qui e aspetto

e soffro per chi vive


Oh, non posso,

il mio dolore si adatta al palmo della tua mano ghiacciata,

prendendo la mia, ma è stata promessa ad un altro,

oh, non posso,

smettila di piantare semi nella terra dei miei sogni,

la mia casa di pietra, la tua edera cresce

ed ora sono coperta da te […]


Quindi sì, è un fuoco,

è una violenta fiamma nel buio

e tu l’hai accesa

quindi sì, è una guerra,

è la lotta più fiera della mia vita

e tu l’hai fatta iniziare


Link video con testo



Marjorie, 2020


Avrei dovuto farti domande

avrei dovuto chiederti come essere,

chiederti di scriverlo per me,

avrei dovuto conservare ogni tuo scontrino del supermercato

perché ogni piccolo residuo di te mi sarebbe stato portato via,

avrei dovuto guardarti firmare il tuo nome Marjorie,

tutti i tuoi armadi di sogni accumulati

e come li hai lasciati tutti a me


Ciò che è perduto non rimane morto,

ciò che è perduto non rimane morto,

tu sei viva, sei viva nella mia mente

ciò che è perduto non rimane morto,

ciò che è perduto non rimane morto,

tu sei viva, sei così viva


E se non lo sapessi,

penserei che tu mi stessi cantando ora

se non lo sapessi

penserei che tu fossi ancora qui

lo so bene, ma ti sento ancora qui.


Link video con testo



Così come il progetto su "L'angolo della poesia" (che trovate a questo link), anche Taylor ci farà compagnia ancora per altri due appuntamenti (probabilmente uno ad aprile ed un altro a maggio). Ringrazio tutti voi che continuate a leggere ed a commentare! 

Nel frattempo fatemi sapere se queste canzoni vi sono piaciute e quali testi vi hanno colpito di più. Grazie per la lettura, al prossimo post :-)