martedì 10 luglio 2018

PER LANCIARSI DALLE STELLE

La poetica storia raccontata nel nuovo romanzo di Chiara Parenti





Cari lettori,
oggi, per la nostra rubrica “Letture...Consigli in primo piano”, vorrei parlarvi del nuovo libro di Chiara Parenti, un’autrice che scrive per Garzanti, il cui nome sicuramente non sarà nuovo a molti. 

Ho notato che in passato molti di voi hanno recensito con entusiasmo alcuni suoi lavori, come, ad esempio, La voce nascosta delle pietre.

Questa sua nuova storia parla ancora una volta di cambiamenti, amicizia, amore e famiglia, e lo fa, a mio parere, con una certa originalità e grande delicatezza.




Maria Sole e la sua Stella



La protagonista di questa storia, Maria Sole Santoro, è una ragazza di venticinque anni nata e cresciuta in un piccolo paese del Molise. La sua esistenza è molto ordinaria: è figlia unica di due genitori anziani e piuttosto protettivi, lavora come cassiera presso il supermercato del paese e pranza ogni giorno con la stessa insalata al ristorante di Giorgio, il padre della sua migliore amica Stella. 

Quest’ultima non potrebbe essere più diversa da lei: ha studiato lontano da casa, ha cambiato mille volte occupazione ed ora è intenzionata a stabilirsi in Francia con uomo che ha appena conosciuto.


Un giorno come tanti, Maria Sole e Stella pranzano al ristorante di Giorgio e la seconda tenta di convincere la prima a raggiungerla a Parigi per un weekend. 
Stella insiste, ripetendo di avere in serbo una bellissima notizia per Maria Sole, ma quest’ultima, che non è mai uscita dalla sua regione e detesta viaggiare, cerca in tutti i modi di prendere tempo.


La discussione purtroppo degenera e Stella torna a Parigi da sola.
Pochi giorni dopo, Maria Sole viene a sapere di un attentato che le ha portato via la sua unica vera amica.
È la fine del mondo. E l’inizio di un nuovo viaggio…



La lista delle paure



Poco dopo il tragico evento, la famiglia di Stella consegna a Maria Sole un ultimo regalo dell’amica perduta: una lunga lettera di scuse ed un biglietto per un lancio con il paracadute.

Inizialmente spinta dalla rabbia e dal dolore, Maria Sole decide di seguire alla lettera il consiglio dell’amica: fai ogni giorno qualcosa di cui hai paura!
Ed è così che, giorno dopo giorno, la nostra protagonista prova non solo a lanciarsi con il paracadute, ma anche a tenere in mano una tarantola, a salire sulle montagne russe, a fare arrampicata, a tuffarsi da una scogliera…


Mentre leggevo il romanzo, sono rimasta piuttosto colpita dalla lunga lista di paure di Maria Sole, all’interno della quale erano presenti anche azioni piuttosto comuni, e mi sono interrogata su quale potesse essere il senso di presentare a noi lettori un personaggio così “spaventato”.

Personalmente credo che ognuno di noi debba fare una distinzione. 
Da un lato ci sono le grandi paure e le fobie, che hanno bisogno di tempo per essere comprese ed elaborate e forse, nostro malgrado, saranno sempre una parte di noi.
Dall’altro, però, ci sono quelle “mini-paure” che, senza accorgercene, mettiamo in atto ogni giorno: avvicinare il cane della vicina, così affettuoso ma anche così grosso; andare a mangiare o in determinati luoghi pubblici da soli; cambiare qualcosa della nostra routine… 

La storia di Maria Sole, a mio parere, ci insegna che sono proprio queste le paure più insidiose, quelle di cui è necessario prendere coscienza e provare a liberarsi.



Tra illusione e realtà



Ho apprezzato molto il modo in cui l’autrice ha messo in luce l’evoluzione dei rapporti affettivi che ha la protagonista nel corso del romanzo.

Maria Sole, infatti, è una persona così routinaria che anche per quanto riguarda le persone va con i piedi di piombo, diffida delle nuove conoscenze e crede che il rapporto con le persone a cui tiene non cambierà mai.


Quando però Stella, la sua unica grande certezza, la abbandona, ella è costretta a rendersi conto di quali e quanti pregiudizi l’abbiano condizionata.

C’è la collega che ha sempre preso in giro e considerato prepotente, che si rivela essere tutt’altro che antipatica.

C’è sua madre, che, a sua insaputa, le ha nascosto per anni un vecchio e doloroso segreto.

C’è infine Michele, il fratello di Stella, del quale Maria Sole è sempre stata innamorata in segreto.


Ancora una volta, la nostra protagonista è costretta a misurarsi con la differenza che intercorre tra illusione e realtà, imparando ad apprezzare le persone che sono effettivamente al suo fianco ed a lasciar andare alcuni sogni del passato.



Il Molise, una regione che...esiste!



Un ultimo aspetto sul quale vorrei soffermarmi è l’ambientazione del romanzo, un piccolo paese del Molise in riva al mare, un luogo descritto come accogliente e molto caratteristico.

Uno degli avventori più fedeli del ristorante di Giorgio è l’apicoltore Ugo, che ha l’abitudine di leggere il giornale ad alta voce agli altri clienti. 
Un giorno, egli si ritrova di fronte ad un articolo dal titolo davvero sconcertante: “Il Molise non esiste!”


Sul fatto che il Molise sia una regione poco conosciuta ed esplorata è stato detto e scritto molto, ed ultimamente l’ironia sui social è davvero dilagante. 
Questo romanzo, tuttavia, dimostra ai lettori (e non solo a quelli italiani) che questa regione non solo esiste, ma è anche ricca di attrattive naturali e culturali. 
A farcele conoscere è proprio Maria Sole, che affronta, insieme ai suoi nuovi amici ed ai lettori, mille avventure tra città e collina, tra spiagge e montagne rocciose.




Aspetto un vostro parere!
Avete letto il libro? Che cosa ne pensate?
Conoscete i romanzi di Chiara Parenti?
Fatemi sapere!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

20 commenti :

  1. Ciao Silvia.
    Ho in lettura questo libro proprio adesso, quindi per non incappare in qualche spoiler non leggo il tuo post ma ci ritorno a lettura ultimata. Per adesso posso solo dire che mi sta piacendo molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Susy! Fammi sapere poi se il romanzo ti è piaciuto :-)

      Elimina
    2. Rieccomi Silvia come promesso.
      E'stupenda questa storia e sono contenta che la pensiamo allo stesso modo, davvero una storia da leggere, assaporare e gustarla fino in fondo

      Elimina
    3. Ciao Susy! Sono davvero contenta che il romanzo sia piaciuto anche a te!! :-)

      Elimina
  2. Maria Sole Santoro mi ricorda proprio la mia amica Sinforosa Castoro.
    Sembra quasi un anagramma.
    Il libro sembra interessante.
    Quasi quasi ci faccio un pensiero.
    Buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudia! è vero, il nome è un po' curioso...e fa rima con quello della nostra amica! Fammi sapere che cosa ne pensi :-)

      Elimina
  3. Ciao Silvia, leggerò sicuramente questo romanzo, dato che il primo libro dell'autrice mi era piaciuto molto :-)
    Dalla tua bella recensione sembra una storia che potrebbe davvero piacere molto anche a me!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Se non sbaglio eri stata proprio tu a recensire "La voce nascosta delle pietre", giusto? Credo che comunque il libro ti piacerebbe :-)

      Elimina
  4. Cara Silvia, sono romanzo molto belli, peccato che io non leggo!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tomaso! Chi lo sa, magari faranno un film! :-)
      Buon pomeriggio anche a te!

      Elimina
  5. Il libro mi interessa molto, perché ha a che fare con le emozioni e i sentimenti che si agitano in tutti noi. Lettura interessante. Grazie mille e buona giornata.
    sinforosa

    RispondiElimina
  6. belle parole Silvia, lo leggerò a breve e ti dirò. Spero che mi aiuti ad accettare e affrontare le mie paure

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Chiara! Spero che questo romanzo ti piaccia e ti sia d'aiuto :-)

      Elimina
  7. Ciao Silvia! Ho sentito parlare tanto e bene di questa autrice. Ero molto affascinata dalla trama di La voce nascosta delle pietre, ma poi non ho avuto più occasione di leggerlo.
    Anche questo suo ultimo lavoro mi ispira e incuriosisce, soprattutto perché può aiutare per superare le piccole paure di ogni giorno. Mi impegnerò per leggerlo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria! Anche La voce nascosta delle pietre è un romanzo che vale la pena di leggere, secondo me :-)
      Anche secondo me l'idea della lista di paure è molto bella!

      Elimina
  8. Mi è molto piaciuta la recensione nonostante io non conosca l'autrice ed il suo lavoro. Profonda la tua riflessione sulle paure: le fobie più piccole limitano il nostro vivere e, se è nelle nostre possibilità, dobbiamo affrontarle con determinazione. Terrò in considerazione questo romanzo come possibile regalo per mia madre, sono sicura che lo potrebbe apprezzare!
    Buone Vacanze Silvia!
    Erica
    Ho apprezzato la parte del post dedicata all'ambientazione del romanzo; il Molise è una bellissima regione che merita di essere conosciuta.

    RispondiElimina
  9. Ma sai che avevo già sentito parlare di questo libro?
    D'accordo, non è il mio genere però per fortuna conosco persone che adorano il rosa e quindi me lo segno ;-)
    Un abbraccio e complimenti per il tuo post!

    RispondiElimina