giovedì 9 luglio 2026

DA ROSE HILL... A CHESTNUT SPRINGS

 Due romanzi di Elsie Silver





Cari lettori,

come premesso, per le nostre “Letture… per autori”; oggi ci occupiamo nuovamente di un’autrice che ho scoperto quest’anno e che mi sta piacendo molto: Elsie Silver.


Nel corso del nostro "Summer Countdown" avevamo visto insieme il secondo e il terzo volume della serie ambientata nella cittadina canadese di Rose Hill, Wild eyes e Wild Side (a questo link).


Oggi concludiamo insieme la serie con Wild Card, l’ultimo volume, e ne iniziamo un’altra, ancora più famosa, ambientata nell’altrettanto immaginaria cittadina canadese di Chestnut Springs. Forse questa seconda serie è più nota a molti di voi; personalmente preferisco la prima, almeno per il momento… ma vediamo insieme perché!



Wild Card


Notte di tormenta all’aeroporto di Vancouver: la neve rende impossibile la partenza di qualunque volo, fino all’alba. Una situazione paradossale per Sebastian “Bash” Rousseau, operaio edile nei mesi freddi e pilota d’aerei antincendio in quelli caldi.


Egli è di ritorno dal viaggio più difficile della sua vita: a quasi quarant’anni ha scoperto di avere un figlio di più di venti, avuto dalla sua fidanzata del liceo, che al tempo era stata portata via dalla ricca famiglia… e ora Bash ha scoperto il perché.


Quasi per caso, egli conosce una ragazza molto più giovane di nome Gwen, un’istruttrice di yoga che si ritiene uno “spirito libero” e ha insegnato un po’ dappertutto: non ha ancora trovato il suo posto nel mondo. I due passano una notte divertente curiosando tra i negozi dell’aeroporto e improvvisando una lezione di yoga.


Bash vorrebbe rivedere Gwen, ma una sola cifra errata nel numero di telefono fa sì che i due perdano i contatti. E, mesi dopo, ad una festa elegante che non c’entra niente con lui ed il suo stile di vita, Bash ha la peggiore delle sorprese: Gwen è la nuova frequentazione del figlio Tripp.


Tempo dopo, Bash si sta riprendendo da una stagione di incendi fin troppo difficoltosa ed ha fatto nuove amicizie grazie al bowling club dei “papà single”. In particolare, egli si è legato molto ad un vecchietto complottista che tutti chiamano Clyde il Pazzo. L’uomo ha seri problemi di salute e inizia a praticare lo yoga per rilassarsi prima di un importante intervento… ma, con grande sorpresa di Bash, la nuova insegnante è proprio Gwen, arrivata da poco a Rose Hill. Tra i due c’è molta ostilità, perché Bash, mesi prima, ha lasciato malamente la festa e non sa che la storiella senza impegno tra Gwen e Tripp è finita com’è cominciata.


È Clyde a far avvicinare i due. Bash, infatti, ha deciso di donare un rene all’uomo, ma per un po’ sarà convalescente, e non potrà aiutare l’amico, che tra l’altro vive in una casa isolata. Chi potrebbe aiutarli meglio di Gwen, che insegna solo part-time, guadagnerebbe altri soldi come collaboratrice familiare e risparmierebbe sull’affitto? Un affare, questa convivenza a tre…



Wild Card è la conclusione della serie di Rose Hill: Bash è l’ultimo dei “quattro papà single” protagonisti. All’uscita del romanzo, il trope ex’s father ha comprensibilmente suscitato un certo scalpore, ma, alla fine, io non l’ho trovato poi questo grande scandalo. Bash e Tripp non si conoscono; quest’ultimo ha un padre che l’ha cresciuto (il marito della madre), e tende a vedere il nostro protagonista come una sorta di amico più vecchio. Per non aggiungere, poi, che quella tra Gwen e Tripp è a stento considerabile una “relazione”…


Questa è più che altro una storia di found family tra solitari. Bash è inspiegabilmente definito “il sogno di tutte” in quarta di copertina e invece nel romanzo è un solitario Brontolo, anche se, tra l’abbandono del padre quando era piccolo e della madre di Tripp quando era ragazzo, un divorzio e un figlio ritrovato tardi, ha buone ragioni per esserlo. Gwen non si è mai sentita amata ed è stata allontanata dalla famiglia per le sue scelte di vita. Clyde, infine, che non è affatto pazzo, ma ha un passato difficile, ed è un padre per entrambi i protagonisti e un inusuale Cupido.


L’unico difetto di questa storia, secondo me, è che mi aspettavo che il personaggio maschile mi piacesse un po’ di più, invece mi sa che è troppo Grumpy per i miei gusti (vabbè che il mio preferito della serie è Weston Belmont…) e in un paio di occasioni ha avuto reazioni discutibili.


A sorpresa, invece, mi sono rivista di più di quel che pensavo in Gwen e nel suo desiderio di essere libera, e di provare nuove esperienze lavorative e di vita.


Il finale, comunque, è bellissimo. Per me, una perfetta conclusione di serie!



Flawless – Senza regole


Rhett Eaton è uno dei più famosi bull rider del Canada. Il suo pericolosissimo sport gli ha già fatto vincere due trofei importanti, ma negli ultimi tempi ci sono stati anche uno scivolone con lo sponsor del latte e un cazzotto a un giornalista.


Stufo delle sue intemperanze, Kip Hamilton, il suo agente, decide di mettergli alle calcagna una baby sitter molto speciale: la sua stessa figlia, Summer, una ragazza di città che non sa niente di bull riding, ma molto di amministrazione e marketing.


Rhett protesta, ma non ha scelta. Così Summer lo accompagna a casa sua: il ranch degli Eaton, nella cittadina di Chestnut Springs. Lì vivono il padre di Rhett, Harvey, e il fratello maggiore Cade, papà divorziato del piccolo Luke. Summer conosce anche il fratello di mezzo, Beau, che va e torna perché soldato; un campione di hockey, Jasper, che la famiglia ha “adottato”; Theo, migliore amico di Rhett e bull rider come lui (tutti e tre, insieme a Cade, protagonisti successivi della serie).


Con il tempo Summer si rende conto che Rhett non è il ragazzo viziato ed arrogante che pensava: i guadagni del bull riding hanno già salvato il ranch di famiglia più di una volta, e quello sport è l’unica cosa in cui egli si senta davvero capace: senza le gare, egli non saprebbe che fare. 

Summer, osservandolo, comprende che la sua vita, a differenza di com’è in realtà quella di Rhett, non è così solida come sembra. Il rapporto con il padre è tutto ciò che ha; è la “figlia di un tradimento” e la moglie di suo padre, nonché la sorellastra Winter, non l’hanno mai considerata; nel suo passato recente ci sono operazioni al cuore e l’uomo sbagliato; forse persino lavorare nell’agenzia del padre non è proprio il suo sogno. 

E così tra Rhett e Summer nasce una imprevista alleanza…



Flawless – Senza regole è il primo romanzo della serie di cinque volumi ambientata a Chestnut Springs, dall’altra parte delle Montagne Rocciose rispetto a Rose Hill. Si tratta della seconda delle sue tre serie (più quella in corso), nonché quella che l’ha resa famosa.


Come primo volume, il romanzo mi è piaciuto molto. Per il momento, però, credo di preferire ancora la Rose Hill Series. Approfondimento dei personaggi, nodi di trama, stile, tematiche: rispetto alla serie di Rose Hill, tutto sembra leggermente più acerbo ed affrettato.


Mi sarebbe piaciuto saperne di più soprattutto sui due protagonisti, il cui potenziale, forse, non è del tutto sfruttato: avrei gradito un po’ meno spicy e un po’ più introspezione. L’impressione è che il successo dell’autrice fosse sì atteso, ma non così tanto, e dunque, per adeguarsi ai consensi da parte di milioni di lettori, le storie successive siano state editate molto più attentamente.


Ma tutti dicono che i romanzi successivi della serie sono i migliori, e il ranch degli Eaton mi incuriosisce. Vorrei davvero proseguire… e in caso vi farò sapere!




Che ne pensate di questi notissimi romanzi? Conoscete l’autrice?

Avete letto qualcuno dei suoi libri? Fatemi sapere!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


lunedì 6 luglio 2026

OSVALDO CAVANDOLI

 Un uomo che lasciò un segno... anzi, una Linea




Cari lettori,

oggi vi propongo quello che credo sarà l’ultimo appuntamento con i “Consigli artistici” prima della pausa estiva. In autunno, inverno e primavera vi ho portato con me per Milano e dintorni, oggi invece ci occupiamo di un piccolo “evento culturale” in provincia, a Gorgonzola, non lontano dalla mia Cernusco.


Tra maggio e giugno, Palazzo Pirola, un’antica costruzione proprio sul Naviglio, ha ospitato una piccola ma significativa esposizione dedicata a Osvaldo Cavandoli, l’artista e fumettista creatore della Linea, una figura animata che penso molti di voi conoscano.


So che l’esposizione è già finita, ma ho pensato comunque di parlarvene, sia perché mi è piaciuta, sia perché è raro che su questi schermi si parli di fumetto/animazione.


Spero che apprezzerete questa piccola visita virtuale!



Dall’autoritratto…


Osvaldo Cavandoli non si è occupato subito della Linea. Prima è passato da fasi più figurative, soprattutto dei suoi autoritratti. Anche la sua figura con barba, baffi e occhiali è piuttosto famosa.



Ci sono anche dei suoi autoritratti “ibridi”, con viso e occhiali disegnati con il suo vecchio stile e la figura corporea che già ricorda la Linea.



Sulle sue figure umane egli compiva numerosi studi, come dimostrano alcune tele della mostra.



alla Linea


Ben presto, però, egli è passato al disegno della Linea, che lo ha reso famoso. La mostra, oltre a svariate tele, propone anche l’animazione della Linea sullo schermo.



Questa tela, ad esempio, racconta, anche senza parole, un vero e proprio fumetto contro la guerra e la violenza.



È la Linea stessa a diventare pian piano un personaggio. In questa tela finisce per disegnare lo stesso Cavandoli.



Ironia e autoironia


All’artista non è mai mancata la voglia di sorridere alla vita. In questa sequenza di tre tele colorate, ad esempio, i suoi personaggi si trovano in situazioni buffe.



Qui, invece, una macchia rossa si trasforma in una serie di oggetti. Certo, non tutti divertenti, dal momento che ci sono pure un elmetto e una maschera antigas… ma il sorriso enigmatico dell’ometto protagonista continua ad accompagnarci.



Osvaldo Cavandoli è stato molto amato anche dai fumettisti che sono venuti dopo di lui. Ben 30 di essi hanno disegnato un ipotetico “viaggio nell’Aldilà” a vignette per omaggiarlo…



una storia tragicomica di “magia nera” che diventa un modo per salutare un artista importante!



Il mondo della pubblicità e del cinema


Osvaldo Cavandoli ha fatto anche delle incursioni in altri tipi di arte, oltre al fumetto. Per esempio, ha disegnato molti manifesti pubblicitari: questo sponsorizza il detersivo…



Tante sono anche le locandine dei film che hanno per protagonista la sua arte.



L’ultima sala dell’esposizione è dedicata alla serie dei film “puplicitari”: brevi filmati pubblicitari creati con delle marionette, cucite e animate da Cavandoli stesso e dalla sua famiglia. I formati di pasta corta, ad esempio, diventano dei piccoli soldatini in uno di questi film!



Un’altra fonte di ispirazione sono state le favole, come, per esempio, Cappuccetto Rosso.




La mostra, purtroppo, si è conclusa, ma anche se, per vari motivi, ero fuori tempo massimo, ho pensato lo stesso di parlarvi della mia esperienza. La Linea è conosciutissima e credo che queste tele potrebbero interessare molti di voi.

Fatemi sapere se vi ho incuriosito!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


giovedì 2 luglio 2026

MID YEAR BOOKTAG 2026!

 Bilancio di metà anno a tema libri





Cari lettori, 

diamo il benvenuto a luglio... con il nostro solito bilancio a tema libri! Il "Mid Year Book tag" è una tradizione di questo blog, mi permette di fare il punto con voi su questi sei mesi di lettura. 

Queste sono state le mie scelte di quest'anno!



Qual è il libro più bello letto finora quest’anno?


Semina il vento di Alessandro Perissinotto, almeno per ora, si porta a casa il premio.


Ci troviamo in un carcere del Nord Italia, nel braccio di massima sicurezza. Giacomo Musso, un maestro elementare, ex cervello in fuga dall’Italia, una persona insospettabile, ora è il detenuto che persino i secondini temono. Tra le mani egli stringe le foto del cadavere di Shirin, la moglie francese di origini iraniane.


Il suo avvocato, constatata sia la forte depressione che la difficoltà a ricordare del suo assistito, si fa dare dall’unico amico rimasto a Giacomo una scatola contenente le foto di lui e Shirin quando erano giovani e felici. Su consiglio dell’avvocato, Giacomo inizia a scrivere un diario, una sorta di memoir di un amore tragicamente spezzato…


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Il seguito più bello che hai letto finora quest’anno?


Dodici mesi in giallo della Sellerio non è un unico seguito: ogni racconto ci propone una nuova avventura di personaggi che i lettori di gialli nostrani conoscono piuttosto bene, più qualche new entry.


Dodici mesi, dodici racconti. Un inverno tra saldi, Carnevale e San Valentino. Una primavera che fa pensare alle mai dimenticate Idi di marzo, ai sempreverdi Pesci d’aprile ed alle feste ballerine di maggio. Un’estate di impegni universitari, sospirate (e interrotte) ferie, rimpatriate sulla spiaggia. E infine ripensamenti sui tempi della scuola ed atmosfere noir inquietanti per l’autunno.


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Un libro uscito nella prima metà dell’anno

che vorresti leggere al più presto?


Tra le novità che ho ordinato in biblioteca ci sono Trappola nella nebbia di Rosa Teruzzi e Mandorla amara di Cristina Cassar Scalia. Vediamo se arriveranno entro la fine dell’estate…



Un libro… per amanti dei libri

letto in questa prima metà dell’anno?


La libreria in Piazza delle Erbe di Eric Kermel è una sorta di raccolta di racconti. La proprietaria della libreria è Nathalie, una ex insegnante di Lettere con il marito cagionevole ed i figli ormai adulti: dopo qualche preoccupante episodio di stress e stanchezza, ella ha scelto di lasciare scuola e vita parigina per rilevare la piccola attività di libraia a Uzès, cittadina nel dipartimento del Gard.


Il campionario di clienti è davvero inusuale: da studentesse che ricercano libertà nella lettura a camminatori costretti a fermarsi, da ragazze di campagna che a stento sanno leggere ad artisti giramondo, da postini con aspirazioni artistiche a soldati appena scampati all’orrore.


Tutti hanno una storia da raccontare e stanno cercando le letture giuste per loro…


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Qual è stata la delusione più grande

di questa prima metà dell’anno?


In primavera ho letto un po’ di libri a tema danza.

Dancing in the wind di Silvia Carbone, però, non mi ha molto convinto.


Dakota, ballerina in cura per DCA e disturbo depressivo, viene convinta dal padre a prendersi una pausa dalla danza e ad iscriversi all’Università, così inizia una nuova avventura a casa della zia psicologa e del marito George. Quest’ultimo è professore di storia antica e sia dall’ex moglie che dall’attuale ha avuto figli a cui ha dato nomi greci. Il maggiore di loro è Zephyr: tra lei e Dakota nascerà un sentimento.


La storia è interessante, ma non sono più una lettrice da “bad boys”, lo stile è un po’ semplice e il dramma forse troppo. Peccato…


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Qual è il libro che ti ha sorpreso di più

in questa prima metà dell’anno?


Irene l’assassina di Maria Masella è un giallo-thriller dai molti colpi di scena che mi ha lasciato stupefatta in più momenti.


Sono passati quindici anni da quando Irene è stata una donna libera. Da giovane, ella conduceva una vita come tante: un matrimonio, un lavoro come impiegata, un figlio. Ma la morte tragica del piccolo Giulio, un annegamento per mano di uno sconosciuto, ha cambiato tutto.


Pochi mesi dopo, Irene è stata accusata di aver investito il presunto omicida di Giulio, un senzatetto. Non si è difesa per senso di colpa, ed ha accettato i quindici anni di carcere.


Ora Irene è una donna libera e divorziata, che ha a disposizione un appartamento fornitole dai servizi sociali e un lavoro come operaia. È l’ombra della donna che è stata e non ricorda niente del delitto che dovrebbe aver compiuto: i farmaci che prendeva al tempo hanno annebbiato tutto.


Ma c’è un giornalista, Jensen, che non ha mai dimenticato la storia di Irene ed è pronto a tutto pur di scoprire la verità…


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Qual è il libro che hai preferito

di un autore nuovo per te o che ha debuttato quest’anno?


Out on a limb è il debutto di Hannah Bonam-Young: questo romanzo è, almeno in parte, autobiografico.


Win e Bo si incontrano ad una festa di Halloween: entrambi sono vestiti da pirati. Lei ha una malformazione alla mano e il suo ultimo fidanzato gliel’ha rinfacciato fin troppe volte. Lui è appena guarito da un tumore alle ossa, ha perso una gamba e da mesi non usciva di casa. I due decidono di consolarsi con un’avventura senza impegno.


Qualche tempo dopo, però, Win scopre di essere incinta. La paura di essere una madre single ed in difficoltà economica con una disabilità la spaventa, così ella decide di coinvolgere Bo, di cui conserva un buon ricordo. Egli, sorpreso e commosso, propone a Win di trasferirsi da lui e di crescere il bambino insieme.


E quella notte ha fatto nascere un sentimento che la convivenza finirà solo per riaccendere…


Una storia molto dolce e anche istruttiva!


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La tua nuova crush/ship di questa prima metà dell’anno?


La scoperta romance di questo 2026 è sicuramente Elsie Silver, autrice che penso non abbia bisogno di grandi presentazioni. Ho iniziato dalla Rose Hill series e poi ho letto anche il primo volume della Chestnut Springs.


Wild eyes è il mio preferito tra quelli letti finora. La storia ha inizio quando Skylar Stone, famosa cantante country, fugge dal padre agente, dalla famiglia anaffettiva e dal fidanzato opportunista per registrare un disco indipendente nello studio del miliardario Ford Grant, in un’ampia proprietà vicino a Rose Hill. Un incidente le fa incontrare West Belmont, migliore amico e cognato di Ford, che abita nelle vicinanze dello studio e segretamente è un suo grandissimo fan.


Non ci sono più posti negli alberghi, così Skylar e il suo pappagallo Cherry prendono residenza in una baracca nella proprietà di West. Ben presto ella scopre che l’uomo è divorziato con due bambini, che gestisce un ranch allevando cavalli… e che la attrae molto. La vicinanza forzata farà il resto…


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Il personaggio preferito di questa prima metà dell’anno?


La bambina col falcone di Bianca Pitzorno è, come ha detto l’autrice stessa, una sorta di “Piccole donne medioevale”, con dei personaggi femminili difficilmente dimenticabili.


Il romanzo ha inizio con l’incoronazione di Federico II, uno degli imperatori più famosi della storia medioevale. È da qui che comincia la storia familiare di Messer Rufo, il suo falconiere, e di Madonna Yvette, la moglie arrivata dalla Provenza insieme ad Alienor, una balia che ha un passato da dimenticare.


Protagoniste del libro sono le prime due delle cinque figlie della coppia: Costanza, che sogna di andare alle Crociate, e Melisenda, che apprende dal padre l’arte della falconeria.


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Quale libro ti ha fatto ridere

in questa prima metà dell’anno?


Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher di Alice Guerra è stata una lettura super divertente!


Alice è una ragazza che vive a Mestre e si è inventata un lavoro da content creator in versione comica. L’estate sonnolenta del paesello non è proprio la sua stagione preferita, ma ci pensano la zia Rosanna e le sue amiche a movimentarla con un mistero. È sparito Luigino, arzillo novantenne di campagna che non avrebbe mai lasciato tutte sole le sue galline… a meno che non sia stato rapito.


Non resta che chiedere un aiuto al commissario di Mestre, che però è troppo preso da altri casi più gravi e dalla nostalgia della sua Sicilia. Così Alice decide di provare ad indagare da sola…


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Quale libro ti ha fatto piangere

in questa prima metà dell’anno?


Difficile non commuoversi (e penso soprattutto a chi ha qualche anno in più di me e ha vissuto un certo periodo) con Gli indegni di Francesco Abate, una storia di formazione che ha inizio sul finire degli anni ‘70.


Livio è uno studente di liceo che vive a Cagliari, rifugge il conformismo e abbraccia gli ideali hippy. In una notte d’estate egli scappa di casa per prendere il traghetto insieme agli amici di sempre Dafne e Marco Aurelio ed assistere ad un imperdibile concerto rock. Ma proprio lì egli conosce Anais, una ragazza che lo conquista subito e che è insieme a degli amici che si definiscono “punk”.


Dopo la prima notte di eccessi della vita di Livio, Anais scompare. Eppure, poco dopo, i due ragazzi si ritrovano proprio in Sardegna. E lì, insieme, essi iniziano a frequentare la casa di Cesare, un giovane ricco e misterioso che ha creato una sorta di comunità per tutti coloro che si sentono diversi e quindi “Indegni”…


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Qualche trasposizione cinematografica degna di nota

in questa prima metà dell’anno?


Tra i sei film che ho inserito nei post preferiti del mese, credo che i miei preferiti siano stati Primavera, di cui vi ho parlato in aprile, e il docu-film su Ungaretti, a marzo.



Qual è la recensione che preferisci fra quelle che hai scritto

in questa prima metà dell’anno?


Con la rilettura di Ti ricordi di me? ho voluto a modo mio omaggiare Sophie Kinsella, un’autrice che per me è stata molto importante.


A venticinque anni non c’è niente che vada bene nella vita di Lexi Smart, tra famiglia, lavoro, soldi e amore. La sera prima del funerale di suo padre, quando ella pensa di aver proprio toccato il fondo, la corsa verso un taxi le provoca una scivolata ed una caduta. Poi il buio.


Lexi si sveglia in una stanza d’ospedale: tutti sostengono che lei abbia fatto un incidente d’auto e che abbia… 28 anni. E non è l’unica stranezza. Lexi è in una forma invidiabile, è diventata direttrice del suo reparto in azienda, possiede vestiti firmati e una Mercedes, ed è sposata con un certo Eric, un uomo che lei non ha mai visto prima ed è pure un miliardario.


Ma che è successo in questi tre anni di cui Lexi non ricorda niente?


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Qual è il libro più bello che hai comprato

in questa prima metà dell’anno?


La spiaggia segreta di Karen Swan è la storia di un’estate nel Nord Europa.


Bell, ragazza inglese, ha un passato difficile: ha già sepolto il suo giovanissimo fidanzato. Da qualche mese ha accettato un lavoro full time come tata e collaboratrice familiare per Hanna e Max Mogert, famiglia norvegese benestante con un figlio maggiore e due gemelle più piccole.


Sta per iniziare l’estate e la famiglia dei Mogert, come ogni anno, ha affittato un bungalow sui fiordi: la Norvegia, in estate, si riempie di questi piccoli villaggi vacanze tra promontori e calette. Per Bell si prospetta un’estate di lavoro, ma almeno in una bellissima location.


Peccato che Hanna, solitamente madre impeccabile e ottima psicoterapeuta, non sia più la stessa da qualche mese. Una telefonata ha cambiato la sua vita: il suo primo marito, in coma da tempo e ormai dato per morto (almeno dal punto di vista cerebrale), si è risvegliato. L’uomo è il padre naturale del primo dei suoi tre figli e vorrebbe recuperare il tempo perduto.


Per Bell è difficile tenere in piedi una situazione familiare già precaria e badare ai bambini in un contesto che non conosce. Per di più, ella incontra uno sconosciuto che la attrae…


Libro trovato a un euro sulle bancarelle del libraccio. Mi sono fidata perché amo l’autrice… e ho fatto bene!


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Quali sono i libri che hai intenzione

di leggere entro la fine dell’anno?


Sicuramente ora sono alle prese con The Queen’s Lady di Johanna Hickson, un romanzo storico in lingua inglese che mi ha regalato la mia amica Luana a Natale e che ho tenuto in serbo per l’estate perché ho bisogno di un po’ di tempo e concentrazione in più. Poi credo che seguirò più l’ispirazione del momento che la TBR, prendendo anche qualche necessaria pausa dalla lettura. È stato un anno (scolastico e personale) pienissimo; l’estate chiama riposo…



Adesso tocca a voi! 

A parte il romanzo in lettura e quello in TBR, sono tutti romanzi di cui vi ho già parlato nel dettaglio... ma post di recap come questo dovrebbero darvi una visione d'insieme.

 Scrivetemi pure se ne avete letto qualcuno e che ne pensate, o quali sono state le vostre migliori letture in questa prima metà del 2026. 

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)