Due romanzi di Cristina Rava
Cari lettori,
inauguriamo la settimana con le prime recensioni dopo la pausa estiva!
Oggi, per le nostre “Letture… per autori”, non potevo che partire da due romanzi gialli di Cristina Rava.
Credo che sappiate che mi piace restare in mood estivo fino all’Equinozio d’autunno (che ormai è tra un paio di settimane) e quale scelta migliore di questa? Sono due libri ambientati in estate in Liguria; ho letto uno dei due in luglio e l’altro in agosto, direttamente sulla spiaggia; l’autrice è venuta a Varazze l’anno scorso a raccontarci le sue ultime uscite.
Penso che sappiate che sono una lettrice di Cristina Rava già da qualche anno, ma ultimamente trovo non solo che le trame gialle siano avvincenti, ma anche che lo stile sia ancora meglio: quasi poetico.
Quest’estate ho anche scoperto gli audiolibri e il primo di questi due romanzi è stato per me un ascolto invece che una lettura. Sentire certe scene descrittive di fronte al mare è stato veramente impagabile.
Vi lascio alle recensioni!
Dalla parte del ragno
È agosto inoltrato e Albenga è divisa in due: da una parte i turisti che si godono le ultime ferie, dall’altra i locali che continuano a lavorare aspettando una stagione più tranquilla per godersi la città.
In effetti questa storia ha inizio proprio nello studio di uno stimato avvocato, che riceve una mail che non avrebbe mai voluto leggere. L’uomo perde la testa: inizia a spogliarsi per strada ed a correre urlando. Il ricovero è immediato, così come il TSO. Amici e conoscenti sono sconvolti e provano ad attribuire questa crisi allo stress, oppure al trauma di un brutto incidente d’auto avvenuto anni prima, forse mai superato. Solo la moglie sa la verità: c’entrano una giovane sconosciuta ed un ricatto.
Poco tempo dopo, la dottoressa Ardelia Spinola, medico legale, viene convocata sul luogo che un medico affermato, direttore di una clinica privata, ha scelto per il suo suicidio: una zona boschiva isolata appena fuori Albenga. E pochi giorni dopo ancora, la città vive la sua terza stranezza: il gestore di una rinomata gelateria sparisce nel nulla.
I ricchi di questa città sono impazziti, sembrano pensare tutti. Anche Ardelia non si raccapezza, e fa lunghe telefonate al suo fidanzato (ritrovato) Bartolomeo Rebaudengo, commissario in pensione che vive nelle campagne piemontesi.
Ma solo uno dei tre casi le interessa veramente per lavoro, e poi, in quel periodo, la sua preoccupazione è un’altra.
La sua migliore amica, il Maestro di pianoforte Norma Picolit, proprio alla vigilia di un importante traguardo di lavoro ha subito una batosta. Ella aveva iniziato una relazione con Serafina, una ragazza molto più giovane di lei e non vedente. Per mesi le due erano state molto innamorate, poi un rientro dal lavoro prima del previsto ed una strana telefonata avevano messo Norma in allarme.
Così, un giorno, la donna ha seguito Serafina fino a Finale Ligure, dove vive, e ha scoperto che… la ragazza non è affatto cieca. Così Norma, sconvolta, ha deciso di interrompere la relazione, e rifiuta tutti i tentativi di Serafina di contattarla.
Da settimane Ardelia cerca di convincere Norma a fare una scelta definitiva: o affrontare Serafina e dirle che è un’imbrogliona, oppure chiudere senza spiegazioni, ma anche senza rimpianti. Invece Norma tergiversa… finché non accade la tragedia.
Settimane dopo, quando ormai le piogge hanno messo fine all’estate e sono suonate le prime campanelle scolastiche, Serafina viene trovata morta accanto al fiume Centa, in un’ansa che ha impedito al suo cadavere di essere portato via. È stata lanciata in acqua con i polsi legati, e, prima di essere uccisa, le sue palpebre sono state chiuse chimicamente con una sostanza che deve averle provocato un dolore immenso.
Il messaggio sembra fin troppo chiaro: “Prima ti acceco per davvero, poi ti uccido”.
Ardelia vuole un bene infinito a Norma, ma sa anche che nel passato della donna ci sono un disturbo psichiatrico grave e dei precedenti penali pesanti. La sua amica si è curata ed è un’altra, ma venire ingannata da Serafina è stato un dolore troppo grande.
L’alternativa potrebbe essere che la ragazza c’entri qualcosa con le stranezze avvenute ad Albenga di recente…
Ho letto ormai qualcuno dei romanzi che hanno per protagonisti la coppia composta dalla dottoressa ligure Ardelia Spinola e dal commissario in pensione (si fa per dire) Bartolomeo Rebaudengo. I due, nonostante la separazione per un periodo, non si sono mai lasciati davvero, e finalmente sembrano averlo capito. Dalla parte del ragno era un romanzo che “mi mancava”, nel senso che avevo letto sia la storia precedente che quella successiva, e, grazie alla piattaforma Mlol ed alla scoperta degli audiolibri, ho colmato questa lacuna.
Ero molto curiosa, perché alla fine del romanzo precedente Serafina fa proprio la figura della truffatrice crudele che non merita niente, e invece… la realtà è molto più complessa di quella che sembra. E devo dire che l’autrice mi ha orripilato e stupito. Questa è una storia dietro la quale si cela veramente un “ragno”, un’anima nera che ama tenere le persone avvinte nella sua tela.
È la prima volta che ascolto un giallo (ho ascoltato due audiolibri finora, ma l’altro è una storia humour di cui spero di parlarvi presto) e devo dirvi che i capitoli finali, tra confessioni e scene d’azione, sono stati agghiaccianti da sentire. Però ci sono anche l’amore, l’amicizia, i paesaggi liguri, qualche consiglio gastronomico che non manca mai e tanta ironia. Insomma, tutto quello che mi piace dei romanzi di questa autrice.
Il personaggio di Norma resta molto affascinante e sono contenta che l’autrice abbia deciso di continuare a dargli spazio all’interno della serie (durante l’incontro dell’anno scorso ci ha raccontato che qualcuno dei suoi collaboratori lo ha messo in discussione). Spero però che, come ci ha promesso, le darà un po’ di pace sentimentale, perché ha sofferto davvero troppo.
In questo capitolo, però, sono sorprendenti anche Ardelia e Bartolomeo: di solito lei è quella che fa gli azzardi ed a lui non resta che tentare di dissuaderla, e poi restare ad aspettare con il cuore in gola. Stavolta, invece… vedrete!
Mi piacerebbe leggere i libri più vecchi dell’autrice, quelli prima della “separazione” tra i due protagonisti. Vi farò sapere!
Strano, molto strano
Emma Belgrado è una poliziotta più che cinquantenne che vive a Trieste e fa parte di un reparto molto delicato. Nel corso della sua vita ha affrontato molti incarichi difficili, alcuni insieme al compagno, Lorenzo. Un giorno, però, nel corso di un’operazione complessa, l’uomo è scomparso nel nulla.
All’inizio ci sono state molte ricerche: poi, però, persino i capi di entrambi lo hanno dato per morto e, pur senza arrendersi del tutto, hanno iniziato a dare la precedenza ad altre questioni. Emma è rimasta l’unica a crederlo ancora vivo, e non è riuscita (giustamente) a concentrarsi su altro: un esaurimento ed un congedo sono state le naturali conseguenze.
Così ella decide di andare a passare l’estate – e le ferie forzate – in Liguria, nell’entroterra dietro il bellissimo borgo di Cervo. Lì il giovane nipote Marco ha aperto un agriturismo. Il ragazzo è appena stato lasciato dalla fidanzata di lungo corso, si sta buttando anima e corpo nel lavoro ed è sorpreso all’idea di passare ben cinque mesi con questa zia che conosce poco, che insiste per pagare l’ospitalità come una qualunque cliente e che per lui fa “l’impiegata”: com’è possibile un periodo di ferie così lungo?
All’inizio, tra giornate in campagna e fughe al mare, sembra una vacanza rilassante. Marco ci mette poco a tirare fuori a sua zia la vera storia del suo lavoro e del suo periodo di riposo, ma comprende anche che è un momento delicato e non insiste.
Un giorno, però, un commercialista dal curioso nome di Michelangelo Merisi, che si era appena sposato lì in agriturismo con una donna di origini svizzere di nome Geneviève, viene trovato morto nella sua auto. Ed anche una delle sue due segretarie, una ragazza sulla quale non si è mai fatto nemmeno un pettegolezzo, viene ritrovata cadavere poco dopo.
Emma non vorrebbe “tornare in servizio”, ma è diventata piuttosto amica di Geneviève nel primo mese trascorso lì, e soprattutto non vuole che Marco ci rimetta, con un agriturismo appena avviato…
Strano, molto strano è il primo volume di quella che sarà una nuova serie di Cristina Rava. Sempre durante l’incontro dell’anno scorso, l’autrice ci aveva dato qualche anticipazione, quindi sono contenta di essere riuscita a leggerlo.
Il luogo scelto è bellissimo: ho cercato Cervo su internet e mi sono chiesta perché diavolo non sia ancora andata a fare una gitarella lì, dal momento che ho comunque un appoggio a Varazze. Per motivi di famiglia, questa non è stata l’estate giusta per spostarsi in giornata dal paese, senza contare che le ondate di caldo sono state davvero troppo opprimenti. Però lo tengo lì, per le “scappate” in Liguria quando la stagione sarà meno arroventata. È un borgo davvero incantevole, e le campagne circostanti non devono essere da meno.
Non stupisce che Emma Belgrado abbia trovato lì il suo “buen ritiro”, dopo tutto quello che le è capitato. Devo ammettere che per ora il suo personaggio non mi ha conquistato quanto Ardelia, forse perché la dottoressa ligure, nel bene e nel male, è tutta emozioni e passioni, mentre questa protagonista è piuttosto fredda. Ma è giusto che un’autrice, di volta in volta, dia un carattere diverso ad ognuna delle sue eroine, altrimenti dove sarebbe il bello?
L’intreccio giallo, invece, mi ha convinto di più, soprattutto perché al delitto iniziale ne seguono degli altri che spingono il lettore a chiedersi quale disegno possa esserci dietro.
Lo stile è quello che mi ha fatto apprezzare l’autrice, anche se sicuramente più asciutto rispetto al primo dei due romanzi che vi ho presentato oggi.
Come esordio per una nuova serie è molto buono: credo però che i successivi potrebbero essere anche meglio (il “pilot” solitamente è un po’ rallentato dalla giusta presentazione di un nuovo mondo e dei vari personaggi).
Abbiamo ricominciato con due belle letture estive… spero che sia di buon auspicio!
Fatemi sapere se conoscete l’autrice, se avete letto qualcuno di questi romanzi e che cosa ne pensate!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)