Tutto quello che mi è piaciuto in questo mese
Cari lettori,
ultimissimi giorni del breve febbraio e “Preferiti del mese”!
Il mese è andato abbastanza bene. Un bel po’ di lavoro, tempo da organizzare tra hobbies e affetti, qualche peccato di gola carnevalesco, un ponte atteso. Ormai io aspetto la primavera, una stagione che amo ed è sempre molto ricca da veri punti di vista.
Intanto, però, vi aggiorno a proposito di questo mese!
Il libro del mese
Per assaporare al meglio questa storia, che poi sono tante storie legate da un filo conduttore comune, ci dobbiamo spostare a Uzès, un gioiello nel dipartimento del Gard, una cittadina ricca di arte e storia, con 8573 abitanti.
Un tempo, per Nathalie, appassionata professoressa di Lettere delle scuole superiori, si trattava del luogo ideale per le sue vacanze. Un giorno, però, tutto è cambiato. Sia lei che il marito Nathan avevano ancora pochi anni di lavoro prima della pensione, lui aveva già avuto un problema di salute, i figli erano fuori casa da tempo. Una mattina, dal niente, ella ha chiesto a Nathan chi fosse. Evaso il terribile dubbio di un inizio di Alzheimer precoce, il medico ha qualificato l’episodio come un mix di stress e stanchezza.
La coppia, acciaccata e un po’ stanca della vita parigina, della quale un tempo ormai lontano apprezzava la frenesia, ha deciso per un trasferimento definitivo a Uzès. E lì Nathalie, che sentiva di poter dare ancora qualcosa dal punto di vista lavorativo, ha rilevato una piccola libreria in Piazza delle Erbe, il cuore del paesello.
Si potrebbe pensare ad un investimento a perdere, considerate le piccolissime dimensioni del paese e soprattutto il fatto che, si sa, anche nelle grandi città si vendono sempre meno libri. E invece, con grande sorpresa di tutti (compresa la stessa Nathalie), arrivano tanti avventori, ognuno con una sua storia da raccontare.
Cloé è una studentessa di una scuola privata. Inizialmente è accompagnata dalla madre, che le impone di leggere i grandi classici della letteratura francese, come Corneille o Racine; grazie a Nathalie, però, ella scopre storie sorprendenti di donne coraggiose.
Jacques non avrebbe dovuto fermarsi a Uzés: è in cammino spirituale, da Santiago a Mont-Saint-Michel, ma il medico gli ha imposto uno stop forzato di tre settimane. Nathalie con lui mette in atto una sorta di prestito libri, e scopre di più sul perché del suo cammino.
Philippe è un instancabile viaggiatore ed acquarellista: compra le guide da Nathalie, parte, dipinge e ritorna con le sue opere. Ma c’è un lato della sua natura di giramondo che egli non ha raccontato a nessuno.
Leila è una conoscenza abituale di Nathalie: lei e il giovane compagno hanno una bancarella al mercato. La ragazza, che non è arrivata da molto in Francia, conosce solo la vita di campagna e ha bisogno di qualcuno che le insegni a leggere…
Le visite di Bastien, invece, mettono in crisi Nathalie: per la prima volta dopo tanto tempo, ella prova una vaga attrazione per un uomo diverso dal marito, senza contare che la sua richiesta di inviare ogni volta un libro al medesimo indirizzo (un paese sulle Alpi) è molto misteriosa. E infatti Bastien ha un segreto.
Tarik è un soldato francese della legione straniera, rimasto ferito e ricoverato all’ospedale. Ha le bende persino sugli occhi. Forse una persona che gli legge storie di guerra e di pace ad alta voce potrebbe farlo stare meglio?
Non solo Uzès, ma anche i dintorni. Suor Véronika conduce Nathalie in un monastero che è una vera e propria oasi dove si lavorano i campi, si vive insieme… e non ci si scorda di leggere.
Arthur è un giovane postino pieno di sogni e aspirazioni che lo portano molto più lontano della sua cittadina.
Solange, infine, è una moglie insoddisfatta che, come direbbe Calvino, sente il desiderio di coltivare il proprio giardino… sia con i fiori che con i libri.
La libreria di Piazza delle Erbe è un romanzo-coccola, da leggere un po’ alla volta (magari un personaggio diverso per ogni giorno, o sera). Incontrando i suoi clienti anche Nathalie si mette alla prova e cambia. Anche lei ha le sue preoccupazioni: la salute del marito, qualche rimpianto a proposito della sua carriera da insegnante, il rapporto con la prima dei suoi due figli che vive un momento di stallo. L’insieme di questi pensieri pesanti l’ha portata a entrare in crisi a Parigi, ma Uzès e la libreria la aiuteranno a voltare pagina.
Non so davvero come mai questo libro sia poco conosciuto online: io stessa l’ho trovato a pochissimo su una bancarella dell’usato.
Lo consiglio a tutti voi amanti della lettura!
Il film del mese
Incredibile ma vero – non penso che ve lo aspettaste da me! - oggi vi racconto un film sul calcio, anzi, su un calciatore.
Etienne Morville è uno dei calciatori più famosi del mondo. È arrivato a Milano (e alla Serie A) come una giovane promessa proveniente dalle banlieue parigine, grato del suo successo e pronto a mettere a frutto il suo talento per lo sport.
Nel corso di pochi anni, però, egli è diventato l’esatto opposto. Ha chiuso i rapporti con famiglia, amici e fidanzata, senza più dare notizie di sé e trattando freddamente chiunque venisse a Milano a trovarlo. Ha cominciato a fare una vita piena di lussi e vizi inutili. Il problema principale, però, è che egli ha iniziato a giocare in modo rabbioso e scorretto. Dopo l’ennesima rissa in campo, seguita dagli insulti grassofobici ad una tiktoker in un locale, egli cade definitivamente in disgrazia e viene sospeso, in attesa di un’eliminazione definitiva dalla squadra e di un’altra proposta da qualche squadra di serie A, che però, ovviamente, tarda ad arrivare.
Etienne, però, non sa di avere un fan insospettabile: Vincenzo, un pensionato che vive da sempre nella cittadina di Palmi, in Calabria. Egli è rimasto solo con una figlia adulta, con la quale ha un rapporto complesso perché si ostina a non parlare dell’omosessualità di lei e continua a “cercarle un fidanzato”.
L’unica distrazione alla noia del quotidiano è l’U.S.Palmese, una squadra composta da non professionisti che per lui è la squadra del cuore e una vera e propria fede. Vincenzo non è solo: tanti suoi concittadini, dai pochi ragazzi del luogo ai padri di famiglia, da un colto professore ad una stravagante poetessa, amano la loro piccola ma tenace squadra.
Quando egli viene a sapere che Etienne è sospeso e in attesa di un nuovo ingaggio, decide di coinvolgere il paese in un’assurda raccolta fondi per… acquistarlo. All'inizio il super calciatore viene a sapere della “proposta” e si fa una sonora risata. Poi, però, il suo manager gli fa notare che i suoi vecchi fan potrebbero vederlo come un gesto di beneficenza, nonché di ritrovata umiltà, e questo potrebbe far risalire la sua popolarità.
Etienne arriva a Palmi e si ritrova in una realtà molto diversa da quella a cui ormai era abituato: un paesino silenzioso, camere d’albergo spartane, colleghi che giocano a calcio soltanto quando hanno finito di fare altro. All’inizio egli non prova neanche ad entrare in partita, spaventato all’idea di un infortunio. Poi, però, giorno dopo giorno, l’U.S.Palmese gli restituisce quello che aveva perso davvero: il piacere di giocare a calcio.
Pensavo che questo film fosse semplicemente la soluzione giusta per un pomeriggio di relax; invece ho deciso di parlarvene perché, vi dirò, tra una scena divertente e l’altra, mi è sembrato che si raccontassero tante verità. Sul mondo del calcio, su “idoli” che vengono trattati come bambini capricciosi anche se sono adulti e se ne stra approfittano, sulla noia e sui sogni della vita di paese, sul contrasto tra il mondo dei VIP e quello delle persone comuni… e ovviamente anche sullo spirito sportivo.
Ripeto, è una commedia senza particolari pretese, ma secondo me merita una chance. Provate a dare un’occhiata, se vi va!
La musica del mese
Per il mese di febbraio ed i festeggiamenti di Carnevale ho pensato a Celebrate di Mika, una canzone che ultimamente è diventata la colonna sonora delle mie mattinate. Mi piace il fatto che questo brano parli del sentirsi meglio a poco a poco dopo un periodo difficile, del non avere fretta ma prendersi il proprio tempo per stare meglio. In attesa di una stagione migliore e di tornare a casa. Potete ascoltarla a questo link.
Starò bene
quando ti vedrò alla linea del traguardo
non importa se mi prendo il mio tempo
sto tornando a casa!
Quando mi alzo sto meglio,
e mi rimetto insieme
mi ricordo di quelle due lettere,
andrà tutto bene.
Tutti dicono: “Ora o mai più”,
io dico: “Solo se si starà meglio”!
La poesia del mese
Divertiamoci un po’ con Gianni Rodari e Il gioco dei se!
Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.
Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.
Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.
Le foto del mese
L’ultima sera di gennaio, giusto per accogliere al meglio questo mese di “peccati di gola”, ho partecipato a un giro pizza, che non facevo da un po’.
Alla fine è arrivata anche una pizza alla Nutella!
L’11 febbraio il nostro Otto, bassotto di famiglia, ha compiuto… 15 anni! È un po’ acciaccato e quest’inverno è stato complicato per lui, ma è il cagnolino affettuoso di sempre!
Mi sono ritagliata un pomeriggio piovoso per andare alla Fondazione Rovati (in zona Palestro) a vedere una mostra sui giochi olimpici… da quelli dei Greci e degli Etruschi a Milano-Cortina 2026!
In marzo ve ne parlerò sicuramente…
Sono tornati i fiori: la primavera è più vicina di quel che sembra!
Tra il pomeriggio del 18 e quello del 22 sono stata a Varazze per l'attesissimo ponte di Carnevale. Ho trovato un clima meraviglioso che mi ha fatto sognare la primavera, ed ho anche passeggiato tra le magnolie in fiore!
Venerdì 20, in particolare, è stata una giornata speciale: abbiamo camminato fino a Cogoleto e ritorno lungo la mia amata passeggiata Europa, ed il clima faceva pensare a maggio!
Sulla tavola di Carnevale non poteva mancare la focaccia ligure... insieme ai classici pansotti e ad un ottimo dolce!
Un febbraio che è partito con tanti impegni ma si è concluso con una piccola vacanza e tanta voglia di primavera! Non vedo l'ora di proporvi qualche post a tema... sono proprio un po' stanca dell'inverno!
Nel frattempo, se vi va, fatemi sapere com'è stato il vostro febbraio...
Grazie per la lettura, ci rileggiamo in marzo :-)