giovedì 2 luglio 2026

MID YEAR BOOKTAG 2026!

 Bilancio di metà anno a tema libri





Cari lettori, 

diamo il benvenuto a luglio... con il nostro solito bilancio a tema libri! Il "Mid Year Book tag" è una tradizione di questo blog, mi permette di fare il punto con voi su questi sei mesi di lettura. 

Queste sono state le mie scelte di quest'anno!



Qual è il libro più bello letto finora quest’anno?


Semina il vento di Alessandro Perissinotto, almeno per ora, si porta a casa il premio.


Ci troviamo in un carcere del Nord Italia, nel braccio di massima sicurezza. Giacomo Musso, un maestro elementare, ex cervello in fuga dall’Italia, una persona insospettabile, ora è il detenuto che persino i secondini temono. Tra le mani egli stringe le foto del cadavere di Shirin, la moglie francese di origini iraniane.


Il suo avvocato, constatata sia la forte depressione che la difficoltà a ricordare del suo assistito, si fa dare dall’unico amico rimasto a Giacomo una scatola contenente le foto di lui e Shirin quando erano giovani e felici. Su consiglio dell’avvocato, Giacomo inizia a scrivere un diario, una sorta di memoir di un amore tragicamente spezzato…


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Il seguito più bello che hai letto finora quest’anno?


Dodici mesi in giallo della Sellerio non è un unico seguito: ogni racconto ci propone una nuova avventura di personaggi che i lettori di gialli nostrani conoscono piuttosto bene, più qualche new entry.


Dodici mesi, dodici racconti. Un inverno tra saldi, Carnevale e San Valentino. Una primavera che fa pensare alle mai dimenticate Idi di marzo, ai sempreverdi Pesci d’aprile ed alle feste ballerine di maggio. Un’estate di impegni universitari, sospirate (e interrotte) ferie, rimpatriate sulla spiaggia. E infine ripensamenti sui tempi della scuola ed atmosfere noir inquietanti per l’autunno.


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Un libro uscito nella prima metà dell’anno

che vorresti leggere al più presto?


Tra le novità che ho ordinato in biblioteca ci sono Trappola nella nebbia di Rosa Teruzzi e Mandorla amara di Cristina Cassar Scalia. Vediamo se arriveranno entro la fine dell’estate…



Un libro… per amanti dei libri

letto in questa prima metà dell’anno?


La libreria in Piazza delle Erbe di Eric Kermel è una sorta di raccolta di racconti. La proprietaria della libreria è Nathalie, una ex insegnante di Lettere con il marito cagionevole ed i figli ormai adulti: dopo qualche preoccupante episodio di stress e stanchezza, ella ha scelto di lasciare scuola e vita parigina per rilevare la piccola attività di libraia a Uzès, cittadina nel dipartimento del Gard.


Il campionario di clienti è davvero inusuale: da studentesse che ricercano libertà nella lettura a camminatori costretti a fermarsi, da ragazze di campagna che a stento sanno leggere ad artisti giramondo, da postini con aspirazioni artistiche a soldati appena scampati all’orrore.


Tutti hanno una storia da raccontare e stanno cercando le letture giuste per loro…


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Qual è stata la delusione più grande

di questa prima metà dell’anno?


In primavera ho letto un po’ di libri a tema danza.

Dancing in the wind di Silvia Carbone, però, non mi ha molto convinto.


Dakota, ballerina in cura per DCA e disturbo depressivo, viene convinta dal padre a prendersi una pausa dalla danza e ad iscriversi all’Università, così inizia una nuova avventura a casa della zia psicologa e del marito George. Quest’ultimo è professore di storia antica e sia dall’ex moglie che dall’attuale ha avuto figli a cui ha dato nomi greci. Il maggiore di loro è Zephyr: tra lei e Dakota nascerà un sentimento.


La storia è interessante, ma non sono più una lettrice da “bad boys”, lo stile è un po’ semplice e il dramma forse troppo. Peccato…


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Qual è il libro che ti ha sorpreso di più

in questa prima metà dell’anno?


Irene l’assassina di Maria Masella è un giallo-thriller dai molti colpi di scena che mi ha lasciato stupefatta in più momenti.


Sono passati quindici anni da quando Irene è stata una donna libera. Da giovane, ella conduceva una vita come tante: un matrimonio, un lavoro come impiegata, un figlio. Ma la morte tragica del piccolo Giulio, un annegamento per mano di uno sconosciuto, ha cambiato tutto.


Pochi mesi dopo, Irene è stata accusata di aver investito il presunto omicida di Giulio, un senzatetto. Non si è difesa per senso di colpa, ed ha accettato i quindici anni di carcere.


Ora Irene è una donna libera e divorziata, che ha a disposizione un appartamento fornitole dai servizi sociali e un lavoro come operaia. È l’ombra della donna che è stata e non ricorda niente del delitto che dovrebbe aver compiuto: i farmaci che prendeva al tempo hanno annebbiato tutto.


Ma c’è un giornalista, Jensen, che non ha mai dimenticato la storia di Irene ed è pronto a tutto pur di scoprire la verità…


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Qual è il libro che hai preferito

di un autore nuovo per te o che ha debuttato quest’anno?


Out on a limb è il debutto di Hannah Bonam-Young: questo romanzo è, almeno in parte, autobiografico.


Win e Bo si incontrano ad una festa di Halloween: entrambi sono vestiti da pirati. Lei ha una malformazione alla mano e il suo ultimo fidanzato gliel’ha rinfacciato fin troppe volte. Lui è appena guarito da un tumore alle ossa, ha perso una gamba e da mesi non usciva di casa. I due decidono di consolarsi con un’avventura senza impegno.


Qualche tempo dopo, però, Win scopre di essere incinta. La paura di essere una madre single ed in difficoltà economica con una disabilità la spaventa, così ella decide di coinvolgere Bo, di cui conserva un buon ricordo. Egli, sorpreso e commosso, propone a Win di trasferirsi da lui e di crescere il bambino insieme.


E quella notte ha fatto nascere un sentimento che la convivenza finirà solo per riaccendere…


Una storia molto dolce e anche istruttiva!


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La tua nuova crush/ship di questa prima metà dell’anno?


La scoperta romance di questo 2026 è sicuramente Elsie Silver, autrice che penso non abbia bisogno di grandi presentazioni. Ho iniziato dalla Rose Hill series e poi ho letto anche il primo volume della Chestnut Springs.


Wild eyes è il mio preferito tra quelli letti finora. La storia ha inizio quando Skylar Stone, famosa cantante country, fugge dal padre agente, dalla famiglia anaffettiva e dal fidanzato opportunista per registrare un disco indipendente nello studio del miliardario Ford Grant, in un’ampia proprietà vicino a Rose Hill. Un incidente le fa incontrare West Belmont, migliore amico e cognato di Ford, che abita nelle vicinanze dello studio e segretamente è un suo grandissimo fan.


Non ci sono più posti negli alberghi, così Skylar e il suo pappagallo Cherry prendono residenza in una baracca nella proprietà di West. Ben presto ella scopre che l’uomo è divorziato con due bambini, che gestisce un ranch allevando cavalli… e che la attrae molto. La vicinanza forzata farà il resto…


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Il personaggio preferito di questa prima metà dell’anno?


La bambina col falcone di Bianca Pitzorno è, come ha detto l’autrice stessa, una sorta di “Piccole donne medioevale”, con dei personaggi femminili difficilmente dimenticabili.


Il romanzo ha inizio con l’incoronazione di Federico II, uno degli imperatori più famosi della storia medioevale. È da qui che comincia la storia familiare di Messer Rufo, il suo falconiere, e di Madonna Yvette, la moglie arrivata dalla Provenza insieme ad Alienor, una balia che ha un passato da dimenticare.


Protagoniste del libro sono le prime due delle cinque figlie della coppia: Costanza, che sogna di andare alle Crociate, e Melisenda, che apprende dal padre l’arte della falconeria.


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Quale libro ti ha fatto ridere

in questa prima metà dell’anno?


Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher di Alice Guerra è stata una lettura super divertente!


Alice è una ragazza che vive a Mestre e si è inventata un lavoro da content creator in versione comica. L’estate sonnolenta del paesello non è proprio la sua stagione preferita, ma ci pensano la zia Rosanna e le sue amiche a movimentarla con un mistero. È sparito Luigino, arzillo novantenne di campagna che non avrebbe mai lasciato tutte sole le sue galline… a meno che non sia stato rapito.


Non resta che chiedere un aiuto al commissario di Mestre, che però è troppo preso da altri casi più gravi e dalla nostalgia della sua Sicilia. Così Alice decide di provare ad indagare da sola…


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Quale libro ti ha fatto piangere

in questa prima metà dell’anno?


Difficile non commuoversi (e penso soprattutto a chi ha qualche anno in più di me e ha vissuto un certo periodo) con Gli indegni di Francesco Abate, una storia di formazione che ha inizio sul finire degli anni ‘70.


Livio è uno studente di liceo che vive a Cagliari, rifugge il conformismo e abbraccia gli ideali hippy. In una notte d’estate egli scappa di casa per prendere il traghetto insieme agli amici di sempre Dafne e Marco Aurelio ed assistere ad un imperdibile concerto rock. Ma proprio lì egli conosce Anais, una ragazza che lo conquista subito e che è insieme a degli amici che si definiscono “punk”.


Dopo la prima notte di eccessi della vita di Livio, Anais scompare. Eppure, poco dopo, i due ragazzi si ritrovano proprio in Sardegna. E lì, insieme, essi iniziano a frequentare la casa di Cesare, un giovane ricco e misterioso che ha creato una sorta di comunità per tutti coloro che si sentono diversi e quindi “Indegni”…


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Qualche trasposizione cinematografica degna di nota

in questa prima metà dell’anno?


Tra i sei film che ho inserito nei post preferiti del mese, credo che i miei preferiti siano stati Primavera, di cui vi ho parlato in aprile, e il docu-film su Ungaretti, a marzo.



Qual è la recensione che preferisci fra quelle che hai scritto

in questa prima metà dell’anno?


Con la rilettura di Ti ricordi di me? ho voluto a modo mio omaggiare Sophie Kinsella, un’autrice che per me è stata molto importante.


A venticinque anni non c’è niente che vada bene nella vita di Lexi Smart, tra famiglia, lavoro, soldi e amore. La sera prima del funerale di suo padre, quando ella pensa di aver proprio toccato il fondo, la corsa verso un taxi le provoca una scivolata ed una caduta. Poi il buio.


Lexi si sveglia in una stanza d’ospedale: tutti sostengono che lei abbia fatto un incidente d’auto e che abbia… 28 anni. E non è l’unica stranezza. Lexi è in una forma invidiabile, è diventata direttrice del suo reparto in azienda, possiede vestiti firmati e una Mercedes, ed è sposata con un certo Eric, un uomo che lei non ha mai visto prima ed è pure un miliardario.


Ma che è successo in questi tre anni di cui Lexi non ricorda niente?


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Qual è il libro più bello che hai comprato

in questa prima metà dell’anno?


La spiaggia segreta di Karen Swan è la storia di un’estate nel Nord Europa.


Bell, ragazza inglese, ha un passato difficile: ha già sepolto il suo giovanissimo fidanzato. Da qualche mese ha accettato un lavoro full time come tata e collaboratrice familiare per Hanna e Max Mogert, famiglia norvegese benestante con un figlio maggiore e due gemelle più piccole.


Sta per iniziare l’estate e la famiglia dei Mogert, come ogni anno, ha affittato un bungalow sui fiordi: la Norvegia, in estate, si riempie di questi piccoli villaggi vacanze tra promontori e calette. Per Bell si prospetta un’estate di lavoro, ma almeno in una bellissima location.


Peccato che Hanna, solitamente madre impeccabile e ottima psicoterapeuta, non sia più la stessa da qualche mese. Una telefonata ha cambiato la sua vita: il suo primo marito, in coma da tempo e ormai dato per morto (almeno dal punto di vista cerebrale), si è risvegliato. L’uomo è il padre naturale del primo dei suoi tre figli e vorrebbe recuperare il tempo perduto.


Per Bell è difficile tenere in piedi una situazione familiare già precaria e badare ai bambini in un contesto che non conosce. Per di più, ella incontra uno sconosciuto che la attrae…


Libro trovato a un euro sulle bancarelle del libraccio. Mi sono fidata perché amo l’autrice… e ho fatto bene!


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Quali sono i libri che hai intenzione

di leggere entro la fine dell’anno?


Sicuramente ora sono alle prese con The Queen’s Lady di Johanna Hickson, un romanzo storico in lingua inglese che mi ha regalato la mia amica Luana a Natale e che ho tenuto in serbo per l’estate perché ho bisogno di un po’ di tempo e concentrazione in più. Poi credo che seguirò più l’ispirazione del momento che la TBR, prendendo anche qualche necessaria pausa dalla lettura. È stato un anno (scolastico e personale) pienissimo; l’estate chiama riposo…



Adesso tocca a voi! 

A parte il romanzo in lettura e quello in TBR, sono tutti romanzi di cui vi ho già parlato nel dettaglio... ma post di recap come questo dovrebbero darvi una visione d'insieme.

 Scrivetemi pure se ne avete letto qualcuno e che ne pensate, o quali sono state le vostre migliori letture in questa prima metà del 2026. 

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


lunedì 29 giugno 2026

I PREFERITI DI GIUGNO 2026

 Tutto quello che mi è piaciuto in questo mese




Cari lettori,

ecco che si è concluso anche giugno! Questo per me è uno dei più bei mesi dell’anno: amo l’estate, e le possibilità di svago che luglio e agosto mi offrono, ma alcuni momenti del mese di giugno sono veramente importanti per me.


Anche quest’anno non ha fatto eccezione. La prima metà del mese mi ha un po’ stravolto, tra tutte le emozioni, ma mi ha anche dato delle gran belle soddisfazioni. La seconda metà è stata invece (volutamente) tranquilla, e finalmente di stacco.


Non è stato un mese molto produttivo tra lettura e scrittura, ma dopo tutto quel che è successo da Pasqua in avanti, le batterie avevano (e mi sa che hanno ancora) davvero bisogno di ricaricarsi con relax, aria aperta ed attività pratiche.


Vi racconto però tutto quello che mi è piaciuto!



Il libro del mese


Questo contemporary romance ha inizio in un freddissimo inverno svedese. Bell, ragazza inglese che da qualche tempo si è trasferita in Scozia, sta andando come sempre a lavorare a casa di Hanna e Max, per i quali fa da collaboratrice familiare. Ufficialmente il suo impiego sarebbe fare da tata a Linus, che ormai è un po’ cresciuto, ed alle piccole gemelle Elise e Tilde, ma in realtà ella aiuta la famiglia in moltissimi modi. Nonostante le giornate molto piene, l’impiego le piace, e le fa dimenticare un passato doloroso lasciato in Inghilterra.


Quella mattina, però, anche Hanna, la sua datrice di lavoro, deve affrontare un segreto del passato che ritorna. Il suo primo marito, padre di Linus, considerato da tutti cerebralmente morto, è uscito dal coma. Bell, sconvolta dalla rivelazione, accompagna Hanna e Linus a visitare l’uomo, ma si spaventa ancora di più nel vedere le sue condizioni di salute. Hanna promette a Bell ed al resto della famiglia che si occuperà della faccenda personalmente e per un po’ non si sente più parlare di quell’uomo.


Qualche mese dopo, Bell sta per partire con tutta la sua famiglia acquisita per andare a vivere la solita estate tra i fiordi: una “bella stagione” di baby sitting per lei, ma pur sempre un soggiorno spesato in un bel posto. I primi giorni, nel bungalow di Hanna e Max, sembrano sereni, così Bell si prende un weekend libero per andare sull’isoletta dove stanno i suoi amici. Lì ha anche un’avventura di una notte sulla barca di un certo Emil.


Subito dopo il suo ritorno, però, ella trova Hanna e Max in grande agitazione: il primo marito di lei, l’uomo uscito dal coma, si sta lentamente riprendendo e vorrebbe instaurare un rapporto con Linus: lo ha addirittura invitato a passare alcuni giorni sulla sua isola privata, che fa parte di quello stesso arcipelago. Hanna prega Bell di accompagnare Linus, ma, una volta arrivata, la ragazza fa una scoperta scioccante: si tratta proprio di Emil.


L’atmosfera sull’isola è fin da subito pesante. Bell si sente in imbarazzo e in colpa. Emil sta ancora cercando di comprendere chi è stato ad investirlo ed a mandarlo in coma. Molti segreti stanno per essere portati alla luce…



La spiaggia segreta è un romanzo che ho trovato sulle bancarelle del Libraccio e… posso dire che non era un acquisto programmato, ma quando l’ho visto ho pensato che ormai con Karen Swan vado sul sicuro.


Ho letto un buon numero delle sue storie e non me ne sono mai pentita. Diciamo che i suoi romanzi non appartengono ai sottogeneri romance che vanno di moda adesso: sono dei rosa tradizionali, con protagonisti adulti e uno stile inizialmente più lento e descrittivo, che poi però finisce per coinvolgerti molto, anche perché alla trama principale, che solitamente appartiene al filone del contemporary romance, si sovrappongono quasi sempre un po’ di historical e un po’ di mistery.


In questo caso, rispetto ad altri libri dell’autrice, il salto indietro nel tempo è piccolo: si torna al passato che sia Bell che Hanna hanno voluto rimuovere perché troppo doloroso, ricostruendosi una vita altrove e con nuove persone. Emil, invece, vorrebbe fare luce su quel passato, e questa è la componente mistery.


Un’altra componente che non manca mai nei romanzi di Karen Swan, nonché uno dei motivi che mi spingono a leggere le sue storie, è l’ambientazione da sogno. Ho letto altre sue due storie ambientate nel Nord Europa, ma in inverno; poi un’altra che ci porta a spasso per le strade di Roma, una ancora che ci fa sognare l’estate greca…


In questo caso andiamo tra isolette e bungalow per una tipica estate svedese, che a noi italiani, abituati alle ondate di calore, sembrerà più che altro una quieta primavera, ma ha il suo fascino.


Devo anche avvisarvi che siamo in presenza del trope del grey MMC: Emil non è proprio il classico principe da romanzo rosa, anzi, è una persona piena di rabbia e di dolore per quello che gli è successo, e per questo motivo alcune sue scelte sicuramente non vi piaceranno. Ma c’è tutta una storia dietro…


Davvero un bel romanzo per l’estate appena iniziata!



Il film del mese


La storia è ambientata a Roma, nell’estate del 1943.


Mentre la Seconda Guerra Mondiale attraversa la sua fase più crudele, quattro bambini fanno amicizia. Italo è il figlio di un gerarca; Cosimo vive con fratello e nonno perché i genitori, rei di aver insultato Mussolini, sono stati cacciati via; Vanda vive in un convento e si allontana ogni volta che può; Riccardo è un bambino di origine ebrea.


Quando quest’ultimo sparisce, gli altri tre sono disperati. Poi Italo, che si sente poco apprezzato dal padre e controlla costantemente dallo spioncino del suo ufficio, ascolta una strana storia a proposito di certi campi dove vengono mandate persone ebree “povere” e “che hanno bisogno di lavorare”.


Nessuno dei tre bambini ha mai visto Riccardo come appartenente ad una famiglia bisognosa, anzi, egli stava in una casa molto bella ed i suoi genitori avrebbero voluto adottare Vanda. Ma se da qualche parte verso la Germania c’è un campo e bisogna seguire la ferrovia per arrivarci, allora questa è la strada giusta da percorrere.


I tre fuggono di soppiatto, convinti di iniziare il cammino a piedi e di trovare un treno più in là, magari proprio quello su cui ci sono Riccardo e la sua famiglia.


Quando i familiari dei bambini scoprono la loro fuga, anche Vittorio, fratello di Italo, e la giovane suor Agnese, molto legata a Vanda, si mettono sulle loro tracce.


Ma il viaggio sarà molto più difficile del previsto e porterà bambini e giovani a scontrarsi con realtà che non avrebbero mai immaginato, o che non pensavano fossero così gravi…



L’ultima volta che siamo stati bambini, da un certo punto di vista, ricorda il celeberrimo Stand by me: anche qui c’è un’estate, anche qui un gruppo di ragazzini molto amici fugge a piedi per trovare uno di loro… per quanto essi sappiano che lo troveranno morto. Quel che fa la differenza è lo sguardo ottimistico dell’infanzia, che fa credere ai protagonisti che Riccardo non sia finito in un campo di sterminio, bensì in un luogo lontano e forse mitico dal quale prima o poi ritornerà.


È un film di denuncia sulla fine anticipata dell’infanzia, provocata dalla guerra e da traumi indicibili. Sono sicura che non vi aspettate i colpi di scena che questa pellicola ha in serbo per voi: avrete i brividi fino alla conclusione.


È anche l’esordio alla regia di Claudio Bisio, che qui fa la parte di un gerarca che finge di essere forte, in realtà sottomesso ai superiori, vagamente interessato al figlio maggiore solo perché fa tutto “come dovrebbe essere” e completamente indifferente al minore… un ruolo decisamente insolito rispetto alle commedie di cui spesso è protagonista.




La musica del mese


Scelta piuttosto obbligata questo mese: vi racconto le musiche su cui ho danzato durante la serata del saggio di fine anno, il 5 giugno.


Innanzitutto abbiamo scelto due musiche da fare noi “grandi” tutti insieme, sia classico che moderno: l’intramontabile Bohemian Rhapsody dei Queen per il finale del primo tempo (che potete ascoltare qui) e la travolgente Notte della Taranta con Elodie come finalissimo (la trovate a questo link).



Con il moderno del lunedì ho affrontato il balletto più difficile di quest’anno, Skyfall nella versione sanremese di Giorgia e Annalisa (a questo link).


Con il moderno del giovedì mi sono invece cimentata in un mix di musiche un po’ piratesche e un po’ campagnole, Sea Shanty, che abbiamo interpretato in versione country (lo trovate qui).



Per quanto riguarda la mia variazione, avevo il desiderio di cimentarmi in una musica che raccontasse il mio amore per il mare, così ho scelto Le onde di Ludovico Einaudi (a questo link).


Infine, per il duetto con una mia compagna abbiamo puntato su un’altra musica strumentale, Courant d’air (a questo link).



La poesia del mese


Per questi giorni ho trovato una poesia che si intitola proprio Giugno, di Attilio Bertolucci.


Stan le ciliegie rosse tra le foglie

nella calma sera estiva

vedo il mio amore che le coglie

seria come una bambina, e così sola e schiva.


Non oso chiamarla, tanta grazia

è nella mano bruna che spicca…

Qualcuna ne mangia, ma come sazia,

movendo la capigliatura nera e ricca.



Le foto del mese


Come sempre, i primi giorni di giugno sono dedicati alla scuola di danza ed al nostro amato spettacolo di fine anno, che è stato la sera di venerdì 5 giugno. Quest’anno ero particolarmente stanca dopo l’anno scolastico tosto e il maggio pesante, ma una volta di più la danza mi ha sollevato. Ed è andata benissimo! Questo è uno scatto della “Notte della Taranta”, sicuramente uno dei nostri finali più belli.



Vi lascio anche uno scatto della mia variazione, tratta da Le onde di Ludovico Einaudi. A mani basse, tra i momenti più felici di quest’anno. Tra i sei pezzi che dovevo fare, ho esordito proprio con questo: quello che provi quando finalmente sei sul palco non si può spiegare…



Tra il 6 e l’8 giugno ho salutato anche questo anno scolastico. Tra cena di classe, ultimo giorno, spettacolino per la fine del ciclo di studi, scrutini e serata di festeggiamenti subito dopo… c’è stato da fare, ma alla fine le soddisfazioni sono arrivate.



Dopo Pasqua mi è stato praticamente impossibile tornare al mare. Il resto di aprile aveva già i weekend impegnati. Poi un infortunio in famiglia ha richiesto la mia presenza nel mese di maggio, che, come vi dicevo, è stato molto impegnativo. Infine, la casa non è stata agibile per delle settimane per dei lavori nel bagno che sono andati un po’ lunghi. Ma a metà giugno, complice qualche giornata di ferie obbligate, ce l’ho fatta! 



Vi metto anche una foto di Varazze by night, in una serata particolarmente calda! 



Incredibile ma vero, io e mio fratello abbiamo una nuova foto insieme dopo una vita!




Un giugno niente male, eh? Ci voleva proprio, dopo un maggio complesso. 

Credo che luglio ed agosto saranno più lenti, ma... vi porterò comunque con me! Se vi va, raccontatemi il vostro giugno. 

Grazie per la lettura, ci rileggiamo in luglio :-)