giovedì 9 aprile 2026

PRIMAVERA CON TAYLOR

 Le sue canzoni dalle sue vibes più primaverili




Cari lettori, 

oggi, per i nostri "Consigli musicali", chiudiamo la nostra serie di quattro post su Taylor Swift e le vibes stagionali! 

Come vi dicevo già tre mesi fa, questo post è un po' dolceamaro, perché il suo ultimo disco, uscito lo scorso ottobre, The life of a showgirl, non mi è piaciuto per niente, anzi: i testi mi hanno molto deluso. Quindi non solo l'album non fa parte del post, ma, se la sua nuova musica è questo, dubito che ci saranno altri "Consigli musicali" su di lei (anche se, come avete visto con il racconto del mese scorso, i suoi vecchi pezzi continuano a ispirarmi). 

Comunque, mai perdere la speranza: magari è stato un semplice scivolone. 

Nel frattempo, godiamoci i vecchi brani e le vibes primaverili!



Da Taylor Swift: Mary’s song


Riportami sulla casa sull'albero nel cortile dietro casa


[…]


Bene, avevo 16 anni, ed all'improvviso

non ero più quella ragazzina che tu eri solito vedere

ma i tuoi occhi brillavano ancora come splendide luci


Ed i nostri pepà erano soliti scherzare

non avrebbero mai creduto ci saremmo innamorati

e le nostre mamme sorridevano e roteavano gli occhi


Riportami ai letti del fiume che abbiamo distrutto

alle 2 di notte, guidando il tuo camioncino

ed ancora tutto quello di cui ho bisogno è qui accanto a me


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Da Fearless: Fearless


C'è qualcosa nel modo in cui si presenta la strada

quando ha appena piovuto

c'è come un bagliore per terra

tu mi accompagni alla macchina

e sai, voglio chiederti di ballare proprio qui

nel bel mezzo del parcheggio, sì


Guidiamo giù per la strada, mi chiedo se tu sai

sto cercando più che posso di non essere coinvolta ora

ma tu sei così carino, fai passare le mani tra i capelli

e, senza accorgertene, fai sì che io ti voglia


E non so come possa andar meglio di così

mi prendi per mano ed avvicini la mia testa alla tua per primo

senza paura

e non so perché, ma con te ballerei

in una tempesta, nel mio vestito migliore, senza paura


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Da Speak Now: Enchanted


Ero di nuovo lì stasera

forzando risate, fingendo sorrisi

il solito vecchio, stanco, solitario posto

muri di falsità

occhi che si guardano intorno e noia

tutto è sparito quando ho visto il tuo volto

tutto quello che posso vedere, è che è stato incantevole incontrarti


[…]


Queste sono le parole che ho trattenuto

mentre me ne stavo andando, troppo presto

sono stata incantata di averti conosciuto


Per favore, non essere innamorato di qualcun'altra.

Per favore, non avere qualcuno che ti sta aspettando.


Questa notte è scintillante, non lasciarla andare

sono stupefatta, arrossisco per tutto il tempo del ritorno a casa

passerò tutto il tempo a chiedermi se sai

che sono incantata di averti conosciuto

questa notte è perfetta, non lasciarla andare

sono stupefatta, danzo tutt'intorno alla stanza

passerò tutto il tempo a chiedermi se sai

che sono incantata di averti conosciuto.


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Da Red: Begin again


Ho fatto un bel respiro davanti allo specchio

a lui non piaceva che indossassi tacchi alti

ma a me sì

chiudo la porta e metto le cuffie

lui diceva sempre che non apprezzava questa canzone

ma io sì


Ho camminato, aspettandomi che tu fossi in ritardo

ma tu sei arrivato prima, stai lì, e saluti

io vado verso di te

tiri fuori la mia sedia e mi aiuti a sedermi

e non sai quanto questo sia carino

ma io sì


E tu tiri indietro la testa ridendo, come un bambino

penso che sia strano che tu mi trovi divertente,

perché lui non l'ha mai fatto

ho passato gli ultimi 8 mesi a pensare che

tutto quello che fa l'amore è spezzare, e bruciare, e finire

ma un mercoledì, in un bar,

ho visto tutto ricominciare da capo


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Da 1989: This love


Acqua blu e chiara

l'alta marea è arrivata e ti ha portato qui

e come un fantasma, ancora e ancora, ancora e ancora

le cicatrici si fanno più scure, le correnti ti hanno portato qui ancora

e tu eri solo andato e andato, andato e andato

in urla silenziose, e nei miei sogni più selvaggi

non ho mai sognato questo


[…]


Hai baciato la mia guancia e ti ho guardato andar via

il tuo sorriso, il mio fantasma, sono caduta in ginocchio

quando sei giovane, corri e basta

ma torni a quello di cui hai davvero bisogno


Questo amore è buono, questo amore è cattivo

questo amore è una vita che torna dal regno dei morti

queste mani...ho dovuto lasciarle libere

e questo amore è tornato da me

questo amore sta lasciando un marchio

questo amore sta crescendo nel buio

queste mani...ho dovuto lasciarle libere

e questo amore è tornato da me


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Link al racconto con questa canzone come colonna sonora



Da Reputation: King of my heart


Di notte tardi, la città è addormentata,

il tuo amore è un segreto che sto sperando, sognando,

morendo per conservare, cambio le mie priorità,

il gusto delle tue labbra è la mia nuova idea di lussuria


Quindi provami che sono la tua Regina Americana

e ti trasferisci da me come se io fossi una bellissima moto

e creiamo un regno nella mia stanza

perché tutti i ragazzi con le loro macchine di lusso

le Range Rovers e le Jaguar

non mi hanno mai portato dove mi hai condotto tu


E all’improvviso sei quello che ho aspettato

il re del mio cuore, corpo ed anima,

ed all’improvviso, sei tutto quello che voglio,

non ti lascerò mai andare,

il re del mio cuore, corpo ed anima,

ed all’improvviso…


...è questa la fine di tutte le fini? Le mie ossa rotte stanno guarendo

con tutte queste notti che stiamo passando

sul tetto con una cotta da scolaretti,

bevendo birra da bicchieri di plastica, tu dici che ti piaccio io,

e non ciò che ho, tesoro, all’improvviso, questo è abbastanza


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Da Lover: Paper rings


La luna è in alto, com’erano i tuoi amici

la notte che ci siamo incontrati per la prima volta

sono tornata a casa e ti ho cercato su Internet,

ora ho letto tutti i libri accanto al tuo letto.


Il vino è freddo, come la spalla che ti ho offerto per strada,

gatto e topo per un mese, due o tre,

ora mi sveglio nella notte e ti vedo respirare…


[...]


Amo le cose brillanti, ma ti sposerei con anelli di carta,

esatto, caro, tu sei quello che voglio, e

odio gli incidenti, a parte quando siamo passati da amici a questo,

esatto, caro, sei quello che voglio, e

anelli di carta e cornici per fotografie e sogni,

oh, sei tu quello che voglio


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Da Folklore: The Lakes


Voglio aurore e prosa triste

voglio vedere crescere la Wisteria sopra i miei piedi nudi

perché non mi sono mossa per anni e ti voglio proprio qui


Una rosa rossa è cresciuta dal terreno ghiacciato

senza nessuno che facesse un tweet in proposito

mentre faccio il bagno in piscine naturali tra le scogliere

con il mio pericoloso amore e un dolore insormontabile


Portami ai Laghi, dove tutti i poeti sono andati a morire,

io non ne faccio parte, e caro, nemmeno tu

questi picchi del lago Windermere sembrano un posto perfetto per piangere

Sto partendo, ma non senza la mia Musa,

no, non senza di te


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Da Evermore: Ivy


Come si può sapere?

Ti incontrerei dove lo spirito incontra le ossa

in una landa dimenticata dalla fiducia.

Lì, dal mezzo della neve, il tuo tocco

ha provocato una luce incandescente,

offuscata, ma così ampia.

E la vecchia vedova va alla tomba ogni giorno

ma io no, sto seduta qui e aspetto

e soffro per chi vive


Oh, non posso,

il mio dolore si adatta al palmo della tua mano ghiacciata,

prendendo la mia, ma è stata promessa ad un altro,

oh, non posso,

smettila di piantare semi nella terra dei miei sogni,

la mia casa di pietra, la tua edera cresce

ed ora sono coperta da te […]


Quindi sì, è un fuoco,

è una violenta fiamma nel buio

e tu l’hai accesa

quindi sì, è una guerra,

è la lotta più fiera della mia vita

e tu l’hai fatta iniziare


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Da Midnights: Sweet nothing


Sulla strada di casa ho scritto una poesia

e tu mi hai detto: “Che mente!”

e questo accade tutte le volte…


Perché dicono che la fine sta arrivando,

tutti hanno le loro preoccupazioni,

io invece mi ritrovo a correre a casa dai tuoi dolci “niente”

fuori tutti spingono e pressano

tu invece sei in cucina a canticchiare

tutto quello che hai sempre voluto da me è un dolce niente


I disgregatori dell’industria e chi ti vuole psicoanalizzare

ed i trafficanti che parlano in modo mellifluo

e sono là fuori a stringersi la mano

e le voci che implorano “Dovresti fare di più!”

A te posso ammettere che semplicemente

sono troppo tenera per tutto questo…


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Da The tortured poets department: But Daddy I love him


Ed ora vi dirò qualcosa

preferirei distruggere tutta la mia vita

che ascoltare un secondo in più

di tutti questi pettegolezzi e lamenti

vi dirò qualcosa sul mio buon nome

è un mio diritto farlo cadere in disgrazia

non devo provvedere io a tutte queste vipere

che indossano vesti da empatici


Che Dio protegga i più giudicanti impiccioni

che dicono che vogliono il meglio per me

che come in un sacramento si lanciano in monologhi che non sentirò mai

pensando che tutto ciò possa cambiare

il battito del mio cuore quando lui mi sfiora

e contrastare la chimica, e annullare il destino

non dovete pregare per me, io e il mio ragazzo

e la sua gioia selvaggia

se tutto quello che volete per me è il grigio

allora è solo rumore bianco, ed è solo una mia scelta […]


Ora danzo con il mio vestito al sole

ed anche a mio papà lui piace

sono la sua signora, e dovreste vedere le vostre facce

il tempo non mi ha dato “prospettive”

no, non potete venire al matrimonio

so che lui è folle, ma è quello che voglio


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Da TTPD – The Anthology: I hate it here


Odio questo posto, quindi andrò

nei giardini segreti della mia mente

dove le persone hanno bisogno della chiave per entrare

ma l’unica è la mia…

Ho letto tutto questo in un libro

quando ero una bambina precoce

niente speranze cittadine né paure dei paesini

resto lì la maggior parte dell’anno

perché odio questo posto…


Odio questo posto, quindi andrò

nelle valli lunari della mia mente

quando hanno trovato un pianeta migliore

dove solo le persone gentili sono sopravvissute

ho sognato di questo nel buio

quella notte che mi sono sentita come se stessi per morire

niente speranze delle cittadine e paure dei paeselli

sono qui per la maggior parte dell’anno perché odio questo posto


Sono sola ma me la cavo

sono amareggiata ma giuro che mi sento bene

conserverò tutto il mio romanticismo

per la mia vita interiore

e mi ci perderò di proposito

questo posto mi ha fatto sentire senza valore


I sogni lucidi sono come elettricità, la corrente mi vola attraverso,

e nelle mie fantasie, mi alzo al di sopra

e là nel mio mondo, lo amo davvero


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Vi lascio i link ai post su:

estate

autunno

inverno

Mi piacerebbe sapere se avete ascoltato qualcuna di queste canzoni e quale vi è piaciuta di più! Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


giovedì 2 aprile 2026

I MACCHIAIOLI

 Un tour guidato della mostra a Palazzo Reale




Cari lettori,

iniziamo aprile con i nostri “Consigli artistici”!


Nel corso del mese di marzo ho visto due mostre, entrambe a Palazzo Reale, diversissime tra di loro. Oggi vediamo insieme la più classica, quella dedicata ai Macchiaioli, mentre alla fine di questo mese o all’inizio del prossimo vi parlerò di “Metafisica e metafisiche”.


I Macchiaioli, movimento nato e cresciuto a Firenze nella seconda metà dell’Ottocento, hanno purtroppo avuto una vita artistica breve, ma sono rimasti nel cuore di un vastissimo pubblico e hanno avuto grande influenza sull’arte degli ultimi decenni del 1800.


La mostra ospita tele meravigliose e sono felicissima di parlarvene!



Prima dei Macchiaioli


Una parte dell’arte del XIX secolo racconta gli avvenimenti politici di quel periodo: i moti, la lotta per “fare l’Italia”, il desiderio di cacciare l’oppressore austriaco. Prima dell’avvento dei Macchiaioli, però, molte tele hanno ancora un gusto neoclassico: la Vittoria personificata e le Virtù al suo servizio.



Ci sono anche molti artisti che, non sentendosi compresi dallo spirito del tempo, tornano ancora più indietro del Neoclassicismo, ripartendo addirittura dal Medioevo: ecco che torna in voga la figura del menestrello.



Questa tela sembra ispirarsi al Decameron di Boccaccio: un gruppo di giovani che si è rifugiato in campagna (forse anche loro per sfuggire alla peste?) e che si racconta delle storie, accompagnate dalla musica, per trascorrere insieme una piacevole giornata… ed attendere tempi migliori. Nel 1300 si fuggiva a una pandemia (oggi come ieri…), nel 1800 si cerca la pace dal clima di guerriglia che hanno provocato le insurrezioni. In entrambi i casi, si ricerca una vita quieta, se non nella realtà, almeno nell’arte.



Il Risorgimento


Questo scatto ritrae il gruppo dei Macchiaioli al gran completo e in quello che era il loro rifugio: un locale in via Larga, a Firenze. È un ritratto collettivo che assomiglia molto a quelli dei gruppi carbonari o mazziniani, ed è proprio a questi ultimi che essi si ispirano, almeno per i primi tempi.



Una serie di primissime opere di Giovanni Fattori riprende proprio gruppi di soldati o accampamenti. La guerra viene presentata come un’esperienza collettiva, qualcosa che si vive insieme, per raggiungere uno scopo eroico. C’è un grande idealismo nelle prime opere dei Macchiaioli. Purtroppo, dopo il fallimento di tanti moti, l’amarezza e la delusione si faranno strada nel gruppo, che opterà per altri soggetti.



Questo celebre ritratto di Garibaldi in camicia rossa non ha davvero bisogno di presentazioni: è il momento dell’impresa dei Mille, quello in cui realmente si “fa l’Italia”.



Persino le prime bandiere italiane sono protagoniste di alcune tele, come questa che mi piace molto.



Vita di campagna


Come dicevamo, dopo i primi anni di entusiasmo, i moti risorgimentali cedono il passo ad altri soggetti. Anche i Macchiaioli cercano qualche angolo di pace, come questa bellissima tela che ritrae un chiostro… e che sembra una foto!



La campagna è sicuramente uno dei soggetti protagonisti del movimento dei Macchiaioli. La tela Pascoli a Castiglioncello di Telemaco Signorini è stata molto criticata alla sua prima esposizione: c’è stato un critico che lo ha definito “una frittata ripiena di vacche in gelatina”. Eppure il giallo vibrante di questa composizione riempie il cuore. Senza colori vivaci sulle tele, non si parlerebbe di “Macchiaioli”…



La zona di Piagentina diventa il rifugio privilegiato di tanti esponenti del movimento artistico, che ritraggono tele dalle tonalità delicate e piene di pace.



Come gli Impressionisti, anche i Macchiaioli spesso dipingono dal vivo, e chi ritrarre, se non i contadini intenti nelle loro quotidiane occupazioni? La tela che ha per protagonista questa ragazza è sicuramente uno dei più belli della mostra…



così come questo Dopopranzo, che io in realtà avevo già visto a Genova visitando un’altra mostra (ve ne parlo meglio a questo link), ma che ho rivisto volentieri. Sembra quasi di sentire la calura di un pomeriggio estivo…



La ritrattistica


Non solo la politica e la natura, ma anche le persone, dunque, sono protagoniste. Questa tela è forse la mia preferita della mostra: c’è qualcosa che mi colpisce. Sarà che mi rivedo in questa giovane donna che legge?



Come spesso accade, i primi ad essere ritratti sono i figli. Per tanti sono le prime muse ispiratrici…



Tanti sono anche i ritratti di famiglia. In questo quadro, per esempio, una madre abitua la piccolissima figlia a maneggiare fili e gomitoli. Le arti della maglia e del cucito, a quel tempo considerate ancora prettamente femminili, si tramandavano di generazione in generazione.



...e per una famiglia, nessuna chiamata al fronte è una buona notizia, nemmeno se la causa è quella dell’Unità d’Italia. Anche i Macchiaioli, passati i furori eroici, sembrano averlo capito.



Il mare


Voi ormai mi conoscete e sapete che, se una mostra (come per esempio la Wildlife Photographer of the year, di cui vi parlo a questo link) contiene molte tele o scatti che ritraggono il mare, io devo scrivere un paragrafo apposito sul blog. E sono stata felice di scoprire che Castiglioncello (dove sono stata la bellezza di vent’anni fa, help) è un luogo molto amato dai Macchiaioli!



Proprio come le contadine, anche le lavandaie vengono ritratte. Il mare sullo sfondo e il sole al tramonto creano un’atmosfera fortemente nostalgica.



Di fronte al mare si pesca, ci si riposa, si passeggia, ci si incontra. E anche se il cielo è pieno di nuvole, l’ombrellino da sole ed i cappelli fanno immaginare che l’estate sia comunque al suo culmine.



E sempre in riva al mare, ovviamente, si dipinge. Potrebbe anche capitare di darsi appuntamento con un amico e collega pittore per ritrarre le onde, ma di ritrovarsi poi a comporre un quadro… che abbia per protagonista proprio l’amico in questione.

Come nel caso di questa tela!



La fine del sogno


Il movimento dei Macchiaioli, ormai disillusi perché anche dopo l’Unità d’Italia tanti problemi della nazione non si sono risolti (siamo sorpresi? Loro forse sì, noi molto meno), pian piano si esaurisce naturalmente. Da Firenze, gli ultimi guizzi del movimento artistico si spostano a Milano. Questo dipinto, per esempio, è stato d’ispirazione a Luchino Visconti per il celeberrimo film Il Gattopardo.



La morte di Mazzini, dipinta in modo così crudo e realistico, simboleggia la morte degli ideali del gruppo. Il tempo dei pensatori del Risorgimento sembra essere finito: come spesso capita nella storia, i prepotenti hanno guastato il sogno politico.



Così come i soldati di Giovanni Fattori, da gruppo entusiasta e organizzato, sono rimasti soli. Credo che in molti conosciate questa vedetta solitaria. Probabilmente un simbolo di ogni componente dello storico gruppo di via Larga, costretto dalle circostanze ad intraprendere la propria strada. Dopo aver lasciato, però, un segno indelebile.




Avete tempo fino al 14 giugno per visitare la mostra!

Spero di avervi incuriosito… perché, credetemi, è un’esposizione bellissima e ne vale davvero la pena.

Fatemi sapere che cosa ne pensate, se qualcuno di voi c’è stato e se qualcun altro ci andrà in primavera!

Nel frattempo auguro una serena Pasqua e Pasquetta a voi ed ai vostri cari! Godetevi queste giornate, riposatevi e divertitevi, ce lo meritiamo…

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)