Due romanzi di Elsie Silver
Cari lettori,
come premesso, per le nostre “Letture… per autori”; oggi ci occupiamo nuovamente di un’autrice che ho scoperto quest’anno e che mi sta piacendo molto: Elsie Silver.
Nel corso del nostro "Summer Countdown" avevamo visto insieme il secondo e il terzo volume della serie ambientata nella cittadina canadese di Rose Hill, Wild eyes e Wild Side (a questo link).
Oggi concludiamo insieme la serie con Wild Card, l’ultimo volume, e ne iniziamo un’altra, ancora più famosa, ambientata nell’altrettanto immaginaria cittadina canadese di Chestnut Springs. Forse questa seconda serie è più nota a molti di voi; personalmente preferisco la prima, almeno per il momento… ma vediamo insieme perché!
Wild Card
Notte di tormenta all’aeroporto di Vancouver: la neve rende impossibile la partenza di qualunque volo, fino all’alba. Una situazione paradossale per Sebastian “Bash” Rousseau, operaio edile nei mesi freddi e pilota d’aerei antincendio in quelli caldi.
Egli è di ritorno dal viaggio più difficile della sua vita: a quasi quarant’anni ha scoperto di avere un figlio di più di venti, avuto dalla sua fidanzata del liceo, che al tempo era stata portata via dalla ricca famiglia… e ora Bash ha scoperto il perché.
Quasi per caso, egli conosce una ragazza molto più giovane di nome Gwen, un’istruttrice di yoga che si ritiene uno “spirito libero” e ha insegnato un po’ dappertutto: non ha ancora trovato il suo posto nel mondo. I due passano una notte divertente curiosando tra i negozi dell’aeroporto e improvvisando una lezione di yoga.
Bash vorrebbe rivedere Gwen, ma una sola cifra errata nel numero di telefono fa sì che i due perdano i contatti. E, mesi dopo, ad una festa elegante che non c’entra niente con lui ed il suo stile di vita, Bash ha la peggiore delle sorprese: Gwen è la nuova frequentazione del figlio Tripp.
Tempo dopo, Bash si sta riprendendo da una stagione di incendi fin troppo difficoltosa ed ha fatto nuove amicizie grazie al bowling club dei “papà single”. In particolare, egli si è legato molto ad un vecchietto complottista che tutti chiamano Clyde il Pazzo. L’uomo ha seri problemi di salute e inizia a praticare lo yoga per rilassarsi prima di un importante intervento… ma, con grande sorpresa di Bash, la nuova insegnante è proprio Gwen, arrivata da poco a Rose Hill. Tra i due c’è molta ostilità, perché Bash, mesi prima, ha lasciato malamente la festa e non sa che la storiella senza impegno tra Gwen e Tripp è finita com’è cominciata.
È Clyde a far avvicinare i due. Bash, infatti, ha deciso di donare un rene all’uomo, ma per un po’ sarà convalescente, e non potrà aiutare l’amico, che tra l’altro vive in una casa isolata. Chi potrebbe aiutarli meglio di Gwen, che insegna solo part-time, guadagnerebbe altri soldi come collaboratrice familiare e risparmierebbe sull’affitto? Un affare, questa convivenza a tre…
Wild Card è la conclusione della serie di Rose Hill: Bash è l’ultimo dei “quattro papà single” protagonisti. All’uscita del romanzo, il trope ex’s father ha comprensibilmente suscitato un certo scalpore, ma, alla fine, io non l’ho trovato poi questo grande scandalo. Bash e Tripp non si conoscono; quest’ultimo ha un padre che l’ha cresciuto (il marito della madre), e tende a vedere il nostro protagonista come una sorta di amico più vecchio. Per non aggiungere, poi, che quella tra Gwen e Tripp è a stento considerabile una “relazione”…
Questa è più che altro una storia di found family tra solitari. Bash è inspiegabilmente definito “il sogno di tutte” in quarta di copertina e invece nel romanzo è un solitario Brontolo, anche se, tra l’abbandono del padre quando era piccolo e della madre di Tripp quando era ragazzo, un divorzio e un figlio ritrovato tardi, ha buone ragioni per esserlo. Gwen non si è mai sentita amata ed è stata allontanata dalla famiglia per le sue scelte di vita. Clyde, infine, che non è affatto pazzo, ma ha un passato difficile, ed è un padre per entrambi i protagonisti e un inusuale Cupido.
L’unico difetto di questa storia, secondo me, è che mi aspettavo che il personaggio maschile mi piacesse un po’ di più, invece mi sa che è troppo Grumpy per i miei gusti (vabbè che il mio preferito della serie è Weston Belmont…) e in un paio di occasioni ha avuto reazioni discutibili.
A sorpresa, invece, mi sono rivista di più di quel che pensavo in Gwen e nel suo desiderio di essere libera, e di provare nuove esperienze lavorative e di vita.
Il finale, comunque, è bellissimo. Per me, una perfetta conclusione di serie!
Flawless – Senza regole
Rhett Eaton è uno dei più famosi bull rider del Canada. Il suo pericolosissimo sport gli ha già fatto vincere due trofei importanti, ma negli ultimi tempi ci sono stati anche uno scivolone con lo sponsor del latte e un cazzotto a un giornalista.
Stufo delle sue intemperanze, Kip Hamilton, il suo agente, decide di mettergli alle calcagna una baby sitter molto speciale: la sua stessa figlia, Summer, una ragazza di città che non sa niente di bull riding, ma molto di amministrazione e marketing.
Rhett protesta, ma non ha scelta. Così Summer lo accompagna a casa sua: il ranch degli Eaton, nella cittadina di Chestnut Springs. Lì vivono il padre di Rhett, Harvey, e il fratello maggiore Cade, papà divorziato del piccolo Luke. Summer conosce anche il fratello di mezzo, Beau, che va e torna perché soldato; un campione di hockey, Jasper, che la famiglia ha “adottato”; Theo, migliore amico di Rhett e bull rider come lui (tutti e tre, insieme a Cade, protagonisti successivi della serie).
Con il tempo Summer si rende conto che Rhett non è il ragazzo viziato ed arrogante che pensava: i guadagni del bull riding hanno già salvato il ranch di famiglia più di una volta, e quello sport è l’unica cosa in cui egli si senta davvero capace: senza le gare, egli non saprebbe che fare.
Summer, osservandolo, comprende che la sua vita, a differenza di com’è in realtà quella di Rhett, non è così solida come sembra. Il rapporto con il padre è tutto ciò che ha; è la “figlia di un tradimento” e la moglie di suo padre, nonché la sorellastra Winter, non l’hanno mai considerata; nel suo passato recente ci sono operazioni al cuore e l’uomo sbagliato; forse persino lavorare nell’agenzia del padre non è proprio il suo sogno.
E così tra Rhett e Summer nasce una imprevista alleanza…
Flawless – Senza regole è il primo romanzo della serie di cinque volumi ambientata a Chestnut Springs, dall’altra parte delle Montagne Rocciose rispetto a Rose Hill. Si tratta della seconda delle sue tre serie (più quella in corso), nonché quella che l’ha resa famosa.
Come primo volume, il romanzo mi è piaciuto molto. Per il momento, però, credo di preferire ancora la Rose Hill Series. Approfondimento dei personaggi, nodi di trama, stile, tematiche: rispetto alla serie di Rose Hill, tutto sembra leggermente più acerbo ed affrettato.
Mi sarebbe piaciuto saperne di più soprattutto sui due protagonisti, il cui potenziale, forse, non è del tutto sfruttato: avrei gradito un po’ meno spicy e un po’ più introspezione. L’impressione è che il successo dell’autrice fosse sì atteso, ma non così tanto, e dunque, per adeguarsi ai consensi da parte di milioni di lettori, le storie successive siano state editate molto più attentamente.
Ma tutti dicono che i romanzi successivi della serie sono i migliori, e il ranch degli Eaton mi incuriosisce. Vorrei davvero proseguire… e in caso vi farò sapere!
Che ne pensate di questi notissimi romanzi? Conoscete l’autrice?
Avete letto qualcuno dei suoi libri? Fatemi sapere!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)