Scopriamo insieme l'album di Taylor Swift tra classici, film e musica
Cari lettori,
inauguriamo aprile con un post un po’ diverso dal solito!
Forse qualcuno di voi ricorderà che, in occasione di San Valentino, ho creato un TAG in cui ho abbinato un libro romance ad una serie di canzoni di Taylor Swift. La trovate a questo link.
Dopo aver completato il post, però, mi sono accorta che non ho inserito l’album a cui in questi ultimi anni mi sono sentita più legata, Evermore (il mio preferito di sempre è Speak Now del 2010). E in effetti, secondo me, questo disco si presta di più ad altri collegamenti.
Ma partiamo dal principio. Evermore è uno dei due dischi del 2020 di Taylor, e, insieme al suo “fratello maggiore” Folklore, ha segnato il suo passaggio dal pop all’indie/folk. Ho sempre visto questi due album come due facce della stessa medaglia, ma con due importanti differenze. La prima è che Folklore ha delle atmosfere primaverili/estive, Evermore invece evoca più l’autunno e l’inverno (quindi prendete questo post come un ultimo colpo di coda del freddo prima di iniziare definitivamente a pensare alla bella stagione).
La seconda, ancora più interessante, è che entrambi gli album abbandonano la forte componente autobiografica dei loro predecessori, ma Folklore racconta quasi esclusivamente delle storie inventate con personaggi di fantasia, mentre Evermore si presenta più come una mappa di omaggi letterari e cinematografici. Alcuni sono stati indicati da Taylor stessa, altri sono teorie dei fan ormai diventate quasi canoniche, altre sono mie personali interpretazioni e forse spiegano perché questo album mi piaccia così tanto.
Ecco, oggi vi vorrei portare con me in questo viaggio, tra classici, film e altri ancora. Avevo fatto delle storie su Instagram tempo fa, ma penso che valga la pena scrivere un po’ di più!
Se ti piace Willow… (Link per l'ascolto)
La vita era un salice e si è piegata al tuo vento…
Aspetta il segnale e ti incontrerò dopo il buio
mostrami i punti dove gli altri ti hanno inferto cicatrici
ora questo è un caso già risolto
penso che avrei dovuto saperlo dallo sguardo sul tuo volto
ogni piccolo dettaglio era un’opera d’arte
...leggi le poesie di Emily Dickinson!
Emily Dickinson è la principale fonte d’ispirazione di Evermore, per ammissione stessa di Taylor. Anche nel video della canzone, che è il singolo di lancio dell’album, ci sono dei riferimenti al periodo vittoriano e ad una vita in isolamento, dedicata alla propria arte.
Sia nel video che nella versione live non mancano i riferimenti al mondo stregonesco, forse un’allusione al fatto che le donne colte che avevano una professione sono state viste a lungo come “streghe”.
Se ti piace Ivy… (Link per l'ascolto)
E l’anziana vedova va al cimitero ogni giorno
ma io no, sto seduta e aspetto,
in lutto per i viventi
Oh, cielo, il mio dolore sta bene nel palmo della tua mano,
che prende la mia, ma essa è stata promessa ad un altro
oh, non posso,
smettila di mettere radici nella terra dei miei sogni.
La mia casa di pietra, la tua edera che cresce,
ed ora sono coperta da te...
...leggi le lettere di Emily Dickinson!
Questo brano non fa riferimento, come Willow, alle caratteristiche generiche delle donne poetesse, ma parla proprio di un episodio della vita della poetessa: la sua relazione clandestina con una donna di nome Susan.
Emily Dickinson, a quel tempo, era già sposata, e rischiava moltissimo, considerata la società di allora. Forse per questo la canzone alterna dei simboli di primavera e di rinascita (l’edera che rinverdisce e si appiglia, i campi che si riempiono di trifogli) ad altre quasi spettrali, in stile Halloween (la sensazione di paura, il cimitero infestato dallo spettro di un’anziana donna, la paura che il marito “bruci la casa” se scopre tutto).
Se ti piace Champagne problems… (Link per l'ascolto)
Sempreverde, il nostro gruppo di amici,
non penso che diremo quella parola di nuovo,
e presto loro avranno la sfrontatezza
di decorare per Natale quegli ingressi
che abbiamo attraversato insieme
Prima il denaro, poi lo show,
non sono mai stata pronta, quindi ora ti guardo andare via,
a volte non sai proprio la risposta,
finché qualcuno non è in ginocchio a chiedertela,
“Lei sarebbe stata una sposa adorabile,
che peccato che sia fuori di testa” hanno detto,
ma tu troverai quella giusta per te,
lei rattopperà l’arazzo che ho fatto a pezzi...
… leggi Piccole donne!
Anche se Taylor non ha mai confermato questa teoria, per quasi tutti questa canzone è una “versione contemporanea” della storia di Jo March e del suo vicino Laurie, primo amore destinato a finire con l’età adulta e la crescita in due direzioni diverse.
In particolare, questa canzone sembra perfetta per il momento in cui Jo respinge la proposta di matrimonio di Laurie, prefigurando già l’arrivo di una “Amy” che sarà la donna giusta per lui.
Piccole donne è il mio romanzo preferito di sempre (possiamo pure dire che per me è più di un romanzo), ma ci tengo a precisare che, a differenza di tanti altri fan, io sono dalla parte di Jo e penso che abbia fatto la scelta giusta. Alcune scelte sono dolorose ma necessarie. E Laurie stesso, anche se molto dopo, se ne rende conto…
Se ti piace Gold rush… (Link per l'ascolto)
Ma non mi piace una caccia all’oro
non mi piace anticipare quel che penso
con una vampa rossa sul mio viso
non mi piace il fatto che tutti morirebbero
per sentire il tuo tocco…
Tutti ti vogliono
tutti si chiedono come sarebbe amarti
...ma non mi piace una caccia all’oro!
...leggi Orgoglio e Pregiudizio!
Consiglio Orgoglio e pregiudizio, oppure Emma, però si può dire che questa canzone si adatta bene a tutti i romanzi di Jane Austen, o all’atmosfera regency in generale.
La “stagione” londinese, la caccia all’ottimo partito e/o alla moglie perfetta che deve concludersi entro pochi mesi, la partita di una vita felice (o molto più spesso infelice, specie per la controparte femminile) che dev’essere giocata con astuzia, dietro una facciata di spensieratezza e divertimento.
Un po’ come la leggendaria caccia all’oro nel Klondike, no?
Trovate la mia recensione di Orgoglio e Pregiudizio a questo link e quella di Emma qui.
Se ti piace Tolerate it… (Link per l'ascolto)
Mentre tu eri là fuori a costruire altri mondi
dov’ero io?
Dov’era l’uomo che avrebbe lanciato coperte sul mio filo spinato?
Ti ho reso il mio tempio, il mio murale, il mio cielo
ora supplico per delle note a pie’ di pagina
nella storia della tua vita
disegnando cuori nella mia firma
occupando sempre troppo spazio o tempo…
Tu pensi che io stia bene
ma che faresti se io
mi liberassi e ci lasciassi andare in rovina
prendessi questo pugnale in me e lo rimuovessi
assumessi su di me il tuo peso e poi lo perdessi
credimi, lo potrei fare...
...leggi “Cime tempestose”!
Un anno e mezzo fa ho scritto una delle mie storie per lo Spazio Scrittura Creativa ispirandomi proprio a questa canzone, ed ho ri-raccontato, a modo mio, la storia della relazione tra Emily Brontë ed il pastore William Weightman, protagonisti del film Emily (di cui trovate la recensione a questo link).
Nella mia storia ho cercato di omaggiare sia il film che la creazione del romanzo. Forse aver vissuto un amore in cui si è sentita così “tollerata, giudicata” e poco “amata” ha spinto Emily a raccontare dei matrimoni infelici di Catherine ed Heathcliff con altre persone, mentre erano innamorati l’uno dell’altra.
Trovate la mia storia qui.
(Questa è una mia personalissima idea. La maggior parte delle persone riconduce questa canzone a Rebecca, la prima moglie, ed in effetti è una teoria anche più verosimile).
Se ti piace Happiness… (Link per l'ascolto)
Mio caro, quando sono sugli alberi
vedo questa storia per quello che è
ma ora sono al di sotto di essi
e tutti gli anni che ti ho dato
sono solo cose che ci dividiamo…
Al di là della nostra grande separazione
c’è un’alba gloriosa,
screziata dalle scintille di luce
del vestito che ho indossato a mezzanotte;
lascia tutto indietro,
oh, lasciati tutto alle spalle,
ed ecco la felicità
...leggi “Il barone rampante”!
Con Happiness sono di parte. Già, perché se Piccole donne per me è più di un romanzo, Happiness per me è più di una canzone.
Come Tolerate it, Happiness è stata protagonista di uno dei miei racconti, un omaggio a “Il barone rampante” di Italo Calvino.
Probabilmente vi racconterei verso per verso perché questa canzone fin dal primo ascolto mi ha fatto pensare alla storia di Viola e Cosimo, ma, se vi va, vi lascio leggere il mio racconto/fanfiction, a questo link.
(Anche questa è una mia personalissima idea. I riferimenti alla “luce verde” ed il verso “Spero che lei sia una bellissima sciocca” hanno fatto sì che le persone pensassero, molto più opportunamente, a Il grande Gatsby. Ma sognare non costa niente!)
Se ti piace Coney Island… (Link per l'ascolto)
La mia anima si spezza in due
ti cerco, ma sei già qui
e se non posso identificarmi in te
allora con chi posso farlo?
E se questo è il bottino finale
come abbiamo fatto ad arrivarci così presto?
Ho forse chiuso il mio pugno intorno a qualcosa di delicato?
Ti ho frantumato?
E sono seduta su una panchina a Coney Island
chiedendomi dov’è andato il mio tesoro…
...guarda La ruota delle meraviglie!
Questo film di Woody Allen, sognante e malinconico al tempo stesso, è ambientato proprio a Coney Island. Il luna park, simbolo di un divertimento un po’ vintage in estate e scheletro abbandonato in inverno, diventa il centro di sogni e frustrazioni, speranze e delusioni.
Trovate la recensione del film a questo link.
Se ti piace Cowboy like me… (Link per l'ascolto)
E gli scheletri nei nostri armadi
hanno fatto di tutto per rovinare il momento
e l’uomo anziano che ho ingannato
pensava davvero di essere l’unico per me
e le signore sedute a pranzo hanno tutte le loro storie
a proposito di quando sei passato in città
ma questo era tutto prima che io avessi l’esclusiva
Ora tu pendi dalle mie labbra
come i giardini di Babilonia
con i tuoi stivali sotto il mio letto
“per sempre” è la truffa più dolce
Ho dei trucchi nella mia manica
e ci siamo trovati
tu sei un cowboy come me…
...guarda Magic in the moonlight!
Esattamente come nella canzone, anche in questo film Colin Firth ed Emma Stone rivestono la parte di due simpatici truffatori (un illusionista ed una “medium”) che si ritrovano in un contesto di ricconi nel Sud della Francia e, in mezzo a tanta falsità ed affettazione, si riconoscono come “veri”. La regia è sempre di Woody Allen.
Recensione a questo link.
Se ti piace ‘Tis the damn season… (Link per l'ascolto)
Quindi me ne tornerò a Los Angeles dai miei cosiddetti amici
che scriveranno libri su di me e sul mio successo
e penserò all’unica anima che sa quali sorrisi sto fingendo
e il cuore che so di star rompendo è il mio
nel lasciare il letto più caldo che io abbia mai conosciuto
Possiamo considerarci pari, puoi chiamarmi “tesoro” per il weekend,
questa è la stagione giusta, scrivilo,
starò a casa dei miei genitori,
e la strada non intrapresa sembra davvero allettante ora
...guarda una commedia natalizia della Hallmark!
Questa è la canzone perfetta per quei film prenatalizi nei quali una ragazza in carriera che vive nelle grandi città americane ritorna a casa per Natale, in qualche paesino sperduto e pieno di neve, e ritrova il suo primo amore.
In effetti avrei potuto inserire questa canzone nel TAG di San Valentino… pazienza, la metto qui!
Se ti piace Marjorie… (Link per l'ascolto)
Avrei dovuto farti domande
avrei dovuto chiederti come essere,
chiederti di scriverlo per me,
avrei dovuto conservare ogni tuo scontrino del supermercato
perché ogni piccolo residuo di te mi sarebbe stato portato via,
avrei dovuto guardarti firmare il tuo nome Marjorie,
tutti i tuoi armadi di sogni accumulati
e come li hai lasciati tutti a me
Ciò che è perduto non rimane morto,
ciò che è perduto non rimane morto,
tu sei viva, sei viva nella mia mente
… ascolta le arie dell’opera!
Questa è la canzone più personale di Evermore: un commosso ricordo della nonna di Taylor, Marjorie Finlay, famosa soprano americana, venuta a mancare quando lei era adolescente. Quindi abbiamo a che fare con una “nipote d’arte”!
Se vi fa piacere, fatemi sapere se ascolterete qualcuna di queste canzoni, e quale paragone letterario/cinematografico vi ha colpito di più :-)
Il mese di aprile sarà un po' particolare per via di Pasqua e dei ponti, ma cercherò di essere il più possibile regolare con i post, anche perché vi anticipo che lunedì 14 ci sarà un appuntamento molto speciale...
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)