Tutto quello che mi è piaciuto in questo mese
Cari lettori,
siamo arrivati alla fine di questo ottobre super impegnativo!
Un nuovo anno scolastico, una serie di scadenze proprio al termine di questo mese, la riapertura della scuola di danza dopo l’estate, qualche impegno di famiglia: sono state quattro settimane piene. A volte, quando mi riguardo indietro al termine di mesi così ricchi, vorrei aver voluto fare di più “per me” (magari gite nei weekend, un salto a Varazze, o quelle belle attività autunnali che si possono vedere ovunque sui social). Poi mi rendo conto che le mie giornate sono già state toste così, che tutto non si può fare e, insomma, anche svagarsi in modo semplice e/o riposare hanno la loro importanza.
Di sicuro per il blog questo mese è stato caratterizzato dai consigli (e anche sconsigli, ahinoi) di lettura spooky: spero davvero che siano stati graditi! E ora vediamo insieme com’è andato il mio ottobre…
Il libro del mese
Daniel Corvo e Viola Zardi sono una strana coppia di detective. Lui è sposato con figli, molto religioso, legato alla famiglia d’origine che vive in una tenuta in campagna, dove lui è cresciuto ed ha imparato sia a coltivare la terra che ad andare a cavallo. Lei è inquieta, vittima del gioco d’azzardo (un segreto che potrebbe costarle la carriera) e legata ad un ragazzo più giovane di lei, con cui però si rifiuta di “impegnarsi”.
I due lavorano in un commissariato sardo, vicino alla penisola del Sinis. Tra i vari casi che hanno risolto insieme, c’è un mistero che è rimasto insoluto: la scomparsa della giovane Angela Floris. Un giorno, però, a sei mesi dal tragico evento, il cellulare della ragazza si riaccende. Sul luogo del ritrovamento, vicino al telefono, c’è un reperto agghiacciante: una mano di donna mozzata, in stato di perfetta conservazione. Chiunque sia il folle che ha praticato un’amputazione del genere – perché la Scientifica conferma che si tratta dell’arto della donna scomparsa – si è disturbato a fare una perfetta manicure a quel macabro reperto, smalto rosso compreso, ed a tenerla in frigorifero per un lungo periodo.
Non c’è traccia del resto del corpo di Angela: non si sa nemmeno se, dopo una simile mutilazione, ella sia viva o morta.
Come se tutto ciò non fosse abbastanza inquietante, il misterioso rapitore decide di iniziare uno strano gioco con gli inquirenti. Sceglie i posti più desolati di quell’angolo di Sardegna – stagni di sale, paludi, campagne gelide – e lì li attira, utilizzando vecchi dispositivi, o facendo trovare giochi desueti e vecchi bambolotti.
Poco tempo dopo, un’altra ragazza scompare. Una giovane donna che lavora in una profumeria, vive da sola con la sua gatta, si è sempre fatta gli affari suoi e non ha mai destato nessun particolare interesse nemmeno nei suoi concittadini. E in breve tempo viene ritrovata un’altra mano. Che però non è della commessa scomparsa, bensì di una donna di cui si erano perse le tracce… anni prima, a Milano.
Le indagini si allargano, ma nemmeno chiedendo ai colleghi del Nord Italia i due detective riescono ad arrivare a una soluzione.
Daniel e Viola iniziano a pensare che le anime dietro a questa storia siano due. Una che è disinteressata a tutto fuorché alla sua ossessione malata per la manicure, e l’altra che conosce bene il territorio sardo e sembra avere una storia da raccontare…
Il nido del corvo è, ora come ora, la mia unica lettura del 2026 che potremmo definire un po’ horror. Non vi aspettate elementi di fantasia o gotici propri della narrativa dell’orrore: qui è tutto tragicamente, e profondamente umano. In teoria sarebbe più corretto definirlo un thriller, ma in pratica… vi accorgerete che i brividi non sono pochi.
Principalmente l’autore pubblica per la Rizzoli (come nel caso della serie di Vito Strega) o per la Marsilio (per quanto riguarda i romanzi dei “gatti neri”). Questo romanzo Feltrinelli potrebbe essere considerato anche uno stand-alone, ma ci sono dei collegamenti con il libro precedente scritto per questa CE, La donna nel pozzo (trovate la recensione a questo link): alcuni personaggi si conoscono tra di loro, ma restano sullo sfondo. Del tutto nuova, invece, è la coppia di protagonisti: Daniel è una sorta di “acqua santa” che nasconde bene i suoi demoni, e Vanessa vorrebbe tanto essere “il diavolo” ma si capisce che non lo è poi così tanto.
Quando ho iniziato a leggere questo romanzo l’ho presto ribattezzato Il killer della manicure, e mi sono ritrovata a scherzare in famiglia (qualcuno lo aveva letto prima di me) dicendo: eh, meno male che non ho l’abitudine di farmi le unghie dall’estetista!, visto che il misterioso antagonista sembra avere un’ossessione per le donne dalle mani particolarmente belle e curate. In realtà, la questione è ben diversa, e quando scoprirete cosa ci sta dietro… forse vi dispiacerà un filo meno per le vittime.
In ogni caso tenetevi forte, perché i colpi di scena non mancheranno. Che dite, vi ho consigliato il romanzo giusto per questo weekend di Halloween?
Il film del mese
Questa storia ha inizio a Napoli nel 1949. La città è stata messa in ginocchio dalla guerra e non si è ancora ripresa: povertà e fame dilagano. Un giorno, poi, un ordigno bellico inesploso fa saltare un intero palazzo. Nella deflagrazione perde la vita anche la zia di Celestina, una bambina di dieci anni, che si ritrova sola al mondo, ad eccezione della sorella maggiore, che però è andata a New York per seguire un americano che le ha promesso il matrimonio.
Celestina ha però un amico fraterno, un ragazzino dodicenne di nome Carmine, uno dei tanti poveretti che vivono per strada e vivono di piccoli furti e trucchi con le carte.
Pochi giorni dopo l’esplosione, a Napoli arriva un transatlantico che proviene dall’America e, in seguito a una breve sosta, tornerà a New York. Carmine e Celestina, per puro caso, conoscono George, un cuoco americano che è l’unico dello staff a scendere dalla nave: deve consegnare un cucciolo di giaguaro – originale, come prodotto locale – a un ricco cliente.
I due bambini notano che sul transatlantico si può salire anche da una scaletta posteriore, e così, la notte della ripartenza, più per caso che per una reale decisione, si ritrovano a bordo. Il viaggio potrebbe essere una buona idea: appena saranno arrivati a New York, si ricongiungeranno ad Agnese, la sorella di Celestina, e il ricco marito di lei provvederà ad una nuova vita per tutti.
Resta il problema che i due sono clandestini e il severissimo capitano americano della nave non ci penserebbe due volte a farli imprigionare o, peggio, a buttarli in mare, anche se sono solo dei bambini. Ma Carmine e Celestina trovano un insperato aiuto nei tanti italiani che viaggiano in terza classe: dei disperati che dormono tra le macchine, alcuni ammalati, con le proverbiali valigie di cartone, in cerca di un sogno che renda la loro vita almeno un po’ migliore.
Tuttavia, il commissario di bordo italiano, Domenico Garofalo, ha intuito che sulla nave c’è qualcuno di troppo. E, a costo di andare contro alla volontà di un suo superiore, è stanco di non aiutare i suoi connazionali…
Ho iniziato la visione del film Napoli New York convinta che sarebbe stato un po’ troppo lento e drammatico per i miei gusti (quello che una volta si definiva “un polpettone”) e invece mi è piaciuto molto. È una storia raccontata con gli occhi dei bambini, che hanno una forza e un coraggio che noi adulti possiamo solo invidiare.
È anche la storia di tantissimi italiani che, dopo la guerra, hanno deciso di cercare fortuna dall’altra parte dell’oceano, spesso ritrovandosi a fare dei lavori umili in qualche Little Italy della East Coast, venendo puniti dalla severa legge americana al primo sbaglio.
Credo che qualcuno dei nostri connazionali dovrebbe proprio vedere questo film: ultimamente c’è qualche calo di memoria sul fatto che un tempo gli “immigrati” eravamo noi…
L’ultima parte del film parla anche di quelle famiglie che si creano, anche se non sono legate dal sangue: situazioni che in quegli anni capitavano ancor più di ora, quando persone che erano state costrette ad affrontare terribili lutti e perdite in guerra decidevano di unire le loro solitudini.
Vi consiglio molto questo film, sono sicura che piacerà anche a voi!
La musica del mese
Questo mese sfatiamo un mito: non è vero che Michael Bublé fa solo canzoni di Natale! … Ok, l’amico Michael di sicuro tornerà tra noi in Dicembre. Ma in queste settimane ho rispolverato una sua canzone allegra, che non sfigurerebbe in una rom-com, anzi, le cita proprio. Si intitola Today is Yesterday’s Tomorrow e potete ascoltarla a questo link.
Perché Oggi è il Domani di Ieri
perché aspettare ancora
se il sentimento si fa più forte
e non posso più aspettare!
Oggi è il Domani di Ieri
e io non sono Nostradamus
ma il futuro è davanti a noi
e non posso più aspettare!
E so che speri che sia come ne
“Le pagine della nostra vita”,
ma tesoro, come vedrai,
non ho niente da invidiare a Mr Gosling,
come Noah e Allie, o “Harry ti presento Sally”
sapevamo che era destino,
quell’amore che dura per sempre…
La poesia del mese
Per questo mese ho scelto un componimento di Attilio Bertolucci che si intitola proprio Ottobre.
Sporge dal muro di un giardino
La chioma gialla di un albero.
Ogni tanto lascia cadere una foglia
Sul marciapiede grigio e bagnato.
Estasi, un sole bianco fra le nubi
Appare, caldo e lontano, come un santo.
Muto è il giorno, muta sarà la notte
Simile ad un pesce nell’acqua.
Le foto del mese
Come forse qualcuno avrà visto leggendo i miei preferiti del mese scorso, il 28 settembre è stato il mio compleanno. Devo dire che è stato particolarmente festeggiato, sia il weekend precedente che quello successivo (che era il primo di ottobre). Queste delizie provengono da una pasticceria del mio quartiere, ma, un po’ perché sono stata a lungo a Varazze, un po’ per il clima settembrino che ha favorito più il gelato che i dolci da forno, era tutta estate che non li mangiavo. Sempre graditi!
Uno dei regali più belli e utili è stata la friggitrice ad aria. Ci ho messo pochi giorni a capire perché tutti quelli che ne ricevono una sono così entusiasti: è comoda e rapida, si possono fare molte ricette… e rende croccante un po’ tutto, persino piatti con poco (o addirittura zero) condimento! Questa versione della feta al forno con pomodorini e olive sarà presto online in un post di ricette, insieme ad un antipasto e ad un primo…
Il mese scorso vi accennavo che, proprio la sera del mio compleanno, sarebbe cominciato un nuovo anno da ballerina. Quest’anno c’è una novità: non essendo ormai in molte adulte, non siamo riuscite a far partire il corso di moderno due volte alla settimana.
Così una sera alla settimana faccio la solita danza moderna, l’altra, invece, frequento un corso di ginnastica, sempre con la mia insegnante. Devo dire che è davvero strano fare quei passi che di solito compongono una coreografia… ripetuti in (faticose) serie da 8x8.
Ma i benefici ci sono eccome.
Comunque in queste prime settimane abbiamo potuto visionare sia il video che le foto dello spettacolo dello scorso giugno. Credo che la variazione sulle note de Le onde di Ludovico Einaudi resterà proprio un mio caro ricordo…
Sapete che in ottobre non mancano mai le foto autunnali al parco! Vi dico la verità, è un foliage un po’ farlocco. La prima metà del mese è stata ancora calda, quel che vedete in foto è l’insieme di un po’ di verde e un po’ di foglie secche/bruciacchiate dalla lunga estate. Spero, in novembre, di portarvi qualche foto di autunno “vero”…
Ottobre è stato anche un mese di piccoli eventi in centro paese e giretti tra vetrine e prime bancarelle... in attesa della stagione festiva vera e propria. Il primo sabato del mese c'è stata una sorta di piccola festa di paese: ho anche visto una sfilata, e mi sono unita ad una scuola di ballo latino americana per qualche coreografia di gruppo...
Con questo “must” di ottobre, il cappellino di cioccolato della panetteria (composto da un biscotto di frolla, una punta di cornetto e taaanto cacao), vi auguro di cuore un buon weekend di Halloween… e dintorni! So che questi per alcuni di noi sono giorni più religiosi e per altri invece più profani, quindi spero semplicemente che sia una buona conclusione di ottobre per tutti.
Nel frattempo, fatemi sapere com’è andato il vostro mese!
Grazie per la lettura, ci rileggiamo in novembre :-)












