Un riepilogo delle letture estive
Cari lettori,
diamo il benvenuto a settembre con un “TAG… a tema libri” che è ormai una tradizione del nostro blog: le “Questions about summer”!
Come al solito, oggi riepilogo con voi le mie letture estive. Alcune sono comparse sul blog tra il mese di giugno e quelle di luglio, altre invece sono state protagoniste del mio periodo di ferie e compariranno sul blog nel corso dell’autunno.
Ho cercato di leggere in più generi, alternando leggerezza a scelte più impegnative, e spero di esserci riuscita!
Miglior romanzo letto nell’estate
Il custode di Niccolò Ammaniti è già candidato come romanzo da inserire nel post dei preferiti di settembre perché… sì, ne devo proprio parlare con qualcuno!
La storia ha inizio ai giorni nostri, a Trascina, un borgo sperduto della Sicilia che da tempo è diventato un paese fantasma: abbandonate le velleità turistiche, ci sono solo case non terminate, strade che portano verso il nulla, spiagge deserte. Il protagonista Nilo è un ragazzino di 13 anni che vive in uno scantinato con la madre, una donna severa, e la zia Rosi, che è più buona ma è troppo succube della sorella.
Da generazioni, la sua famiglia si occupa di marmi. Ma è soltanto una copertura. Il suo vero lavoro, da generazioni, è fare da custodi alla Cosa in bagno. Una creatura mitologica pericolosissima, sopravvissuta fino ai giorni nostri, che va tenuta nascosta, ma va anche lavata, rispettata, e in qualche modo ha bisogno di compagnia.
Nilo, che pure vorrebbe fare la vita di un tredicenne normale e segretamente odia la madre e tutte le sue regole, sente di voler bene alla Cosa, più di tutti gli altri, e sopporta. Ma un giorno arrivano in paese la giovane mamma Arianna e la sua figlioletta Saskia, e fingere diventa difficilissimo…
Un romanzo che mi ha fatto pensare, e ripensare, per giorni. Ve ne parlerò meglio presto!
Peggior romanzo letto nell’estate
L’anno scorso ho letto un dark romance – genere che di solito non è per niente nelle mie corde – che nel complesso mi ha convinto, e credo di essermi fidata troppo delle mie capacità di uscire dalla comfort zone. Risultato: ho approfittato delle promozioni gratuite sul Kindle, ne ho scaricati altri, ma a maggio ho avuto una pessima esperienza con un romanzo che mi ha lasciata costernata, e quest’estate ho trovato un libro che… insomma, sono stati alti e bassi.
Behind di Monique Scisci è, almeno in parte, un omaggio a Jane Eyre. Amelia, la ragazza italiana protagonista, vive a Milano, ma ha alle spalle una storia difficile, e le sue finanze sono scarse. Così, pur di potersi pagare un master al suo ritorno, accetta un incarico all’estero trovato da un amico di famiglia: un lavoro come governante per un’estate, nella tenuta inglese di Dawnhill House. Ella si dovrà occupare della figlia del padrone di casa, il magnate Ethan Birdwhistle, un’adolescente solitaria e ribelle che è rimasta indietro con la scuola. Amelia, però, si troverà ben presto contesa tra l’affascinante ed affidabile Ethan, ed il suo fratello gemello, Julian, che tutti considerano poco raccomandabile. E ovviamente, proprio come nel classico a cui la storia è ispirata, la casa nasconde un segreto.
La parte mistery di questo romanzo mi ha parecchio coinvolto, anzi, verso la fine mi ha procurato pure qualche brivido. Ma la parte romantica… beh, secondo me, considerato come si sviluppa il romanzo, è semplicemente irrealistica. Ho cercato di mandare inutilmente un messaggio telepatico ad Amelia (“Fuggi, sciocca!”) per più della metà del tempo, ma non è servito. Ma sì, per dirla con parole non mie, andiamo avanti così, facciamoci del male.
Mi piacerebbe parlarvi in ottobre (tra le varie recensioni “spooky” che ho in mente) sia di questo romanzo che di quell’altro, quello terrificante. Mi sembra il periodo adeguato. Comunque vi farò sapere!
Un bel libro letto a giugno
La spiaggia segreta di Karen Swan, la mia scelta per i preferiti di giugno, è la storia di un’estate nel Nord Europa.
Bell, ragazza inglese, ha un passato difficile: ha già sepolto il suo giovanissimo fidanzato. Da qualche mese ha accettato un lavoro full time come tata e collaboratrice familiare con Hanna e Max Mogert, famiglia norvegese benestante con un figlio maggiore e due gemelle più piccole. Sta per iniziare l’estate, e la famiglia dei Mogert, come ogni anno, ha affittato un bungalow sui fiordi: la Norvegia, in estate, si riempie di questi piccoli villaggi vacanze tra promontorio e calette. Per Bell si prospetta un’estate di lavoro, ma almeno in una bellissima location.
Peccato che Hanna non sia più la stessa da qualche mese. Una telefonata ha cambiato la sua vita: il suo primo marito, ormai in coma da tempo e dato per morto (almeno dal punto di vista cerebrale), si è risvegliato. L’uomo è il padre naturale del primo dei suoi tre figli e vorrebbe recuperare il tempo perduto.
Per Bell è difficile tenere in piedi una situazione familiare già precaria e badare ai bambini in un contesto che non conosce. Per di più, ella incontra uno sconosciuto che lo attrae…
Un bel libro letto a luglio
Il libro bianco di Han Kang è la mia scelta per i Preferiti di luglio, una raccolta di “poesie in prosa” ispirata ad una storia di famiglia dell’autrice, che le ha cambiato la vita. Prima che ella nascesse, i suoi genitori hanno avuto un’altra figlia, che però ha vissuto solo per poche ore. E per tutta la vita l’autrice non ha potuto fare a meno di pensare di essere venuta al mondo “al posto” della sorella perduta.
La prima parte del libro racconta, anche se in modo frammentario, questa storia.
La seconda prova ad immaginare che vita avrebbe avuto la sorella perduta: episodi di fantasia sono intrecciati ad altri probabilmente autobiografici. Sullo sfondo c’è la storia recente della Corea, tema sempre caro all’autrice.
La terza e ultima parte, “Tutto il bianco”, inventa delle storie poetiche per degli oggetti bianchi, come un fazzoletto, un lenzuolo, un camicino infantile, un cono di luce.
Un libro bellissimo che, più che spiegato, va letto!
Un bel libro letto in agosto
Per i preferiti di agosto ho inserito una lettura in lingua inglese, The Queen’s Lady di Joanna Hickson, un romanzo che mi è stato regalato lo scorso inverno ma che ho preferito leggere in estate perché avevo più tempo.
Questo splendido romanzo storico è ambientato in Inghilterra, negli anni in cui la Guerra delle Due Rose termina e ha inizio la dinastia dei Tudor. Enrico VII, nato Lancaster, ed Elisabetta, nata York, hanno sancito la pace con il loro matrimonio ed ora sarebbero pronti a lasciare posto al loro primo figlio, Arturo, che ha sposato Caterina D’Aragona. Ma il ragazzo muore improvvisamente, forse del temutissimo sudor anglicus.
La regina Elisabetta trova conforto in Joan Guildford, nata Vaux, la prima delle sue dame di compagnia. Il destino della donna è strettamente legato alla corona: il marito Richard Guildford è consigliere del re ed il figlio Hal è il più caro amico dell’adolescente Enrico VIII. La regina prova a concepire nuovamente un erede, nonostante Joan glielo sconsigli fortemente; ella, però, è vicina ai quaranta, e, dopo aver partorito una bambina, muore ben presto per sfinimento e disperazione.
Da quel momento, tutto cambia per Joan. Il re vedovo, sospettoso, allontana tutti, anche gli amici più cari, e nomina un “inquisitore” che purtroppo è un uomo che Joan aveva rifiutato da ragazza, e ovviamente prende subito di mira Richard. Con il marito che rischia un’accusa formale per alto tradimento, Joan non ha altra scelta che rivolgersi ad un avvocato giovane e preparato: Sir Anthony Poyntz, figlio di una sua amica più anziana, ora ragazzo di belle speranze che suscita in lei un sentimento imprevisto…
Chi c’è con me da un po’ di tempo sa che ho letto tanti dei romanzi di Philippa Gregory ambientati tra la Guerra dei Cent'anni, la Guerra delle Due Rose e la dinastia Tudor. Rituffarmi tra questi personaggi è stato bellissimo!
Un po’ difficile farlo in inglese, ma visto che ce l’ho fatta, lo considero un piccolo traguardo personale…
Un libro letto o terminato sotto l’ombrellone
Tutto il bello che ci aspetta di Lorenza Gentile racconta un luglio in Puglia: non poteva che essere una lettura estiva!
La protagonista è Selene, una giovane donna di 34 anni che vive a Milano e sta attraversando un periodo di crisi. Dopo un corso di studi che non l’ha appassionata ed alcuni lavori da dipendente che si sono bruscamente conclusi, ella ha pensato che aprire un ristorante fosse una svolta. Il posto, però, non è come l’aveva sognato lei, e non ha mai avuto successo. Selene è piena di debiti, triste e sola.
Una notte, ascoltando un programma notturno, si ricorda che l’ultima volta che è stata davvero felice si trovava in Puglia, in un ashram induista, durante le estati della sua adolescenza. E così, senza nemmeno fare le valigie, Selene si trova in macchina, direzione Sud. Appena arrivata nel paese dei suoi ricordi, ella riabbraccia la tata Flora… e scopre che non tutto è come lo ha lasciato. Ma forse è comunque il posto giusto per ricominciare…
Un libro che fa parte di una saga o di una serie
Strano, molto strano è il primo volume di una nuova serie di Cristina Rava. Ho letto già un po’ dei suoi gialli che hanno per protagonisti la dottoressa ligure Ardelia Spinola e il commissario piemontese Bartolomeo Rebaudengo, e sono contenta di aver letto l’inizio di questa sua nuova serie, soprattutto perché l’anno scorso l’autrice era venuta a Varazze e ci aveva regalato di persona delle anticipazioni.
Emma Belgrado è una poliziotta più che cinquantenne che vive a Trieste e fa parte di un reparto molto delicato. Dopo che il compagno Lorenzo è scomparso nel nulla, però, ella è rimasta l’unica a crederlo ancora vivo, e non è riuscita (giustamente) a concentrarsi su altro: un esaurimento ed un congedo sono state le naturali conseguenze. Così ella decide di andare a passare l’estate – e le ferie forzate – in Liguria, nell’entroterra dietro il bellissimo borgo di Cervo. Lì il giovane nipote Marco ha aperto un agriturismo.
Sembrerebbe una vacanza di tutto riposo – anche perché Marco la crede un’impiegata ed ella non può dire nulla del suo lavoro -, ma, da un giorno all’altro, uno degli ospiti dell’albergo va incontro ad un’infelice fine, e con lui anche una delle sue segretarie…
Dovrei riuscire a parlarvene in settembre!
Un colpo di fulmine estivo
Reckless – Senza Regole è il primo volume della Chestnut Spring series di Elsie Silver.
Rhett Eaton, il protagonista, è il bull rider più acclamato del Canada, già due volte campione nazionale. Ma negli ultimi mesi uno scivolone con uno sponsor e un cazzotto a un giornalista hanno compromesso la sua fama. Il suo agente decide così di mettergli alle calcagna una baby-sitter d’eccezione: la sua stessa figlia, Summer, una ragazza di città che non sa niente di bull riding, ma molto di marketing. Rhett non ne vuole sapere, ma i due finiscono per trovarsi insieme nella sua casa di famiglia, il ranch degli Eaton nella cittadina di Chestnut Springs. Summer conosce meglio quello che per lei è solo un capriccioso campione sportivo, e trova il coraggio di confidargli che anche lei ha le sue ferite, tra una famiglia complicata e dei problemi di salute…
Ho letto questo romanzo all’inizio dell’estate, subito dopo aver concluso una serie successiva dell’autrice, la Rose Hill series, che al momento resta la mia preferita.
Nonostante la Chestnut Springs series mi fosse sembrata un po’ più acerba e affrettata rispetto all’altra – è pur sempre un lavoro precedente – la storia d’amore mi era piaciuta così tanto, il piccolo mondo della cittadina di provincia con tutti i suoi personaggi mi aveva così intrigato, che ho proseguito, grazie agli ebook disponibili sulla piattaforma Mlol, una scoperta di questi ultimi mesi.
E così ho letto Heartless – Senza limiti e Poweless – Senza rimorso in luglio, e Reckless – Senza paura e Hopeless – Senza speranza in agosto. Recensione breve: uno più bello dell’altro. Recensione lunga: la dividerò in due post entro l’autunno (non so ancora bene quando, perché ho già in programma di parlarvi di alcuni romanzi di fine estate in settembre e di altri un po’ spooky in ottobre, ma restate connessi…).
Una lettura leggera
I rimedi del dottor Aiace Debouché di Andrea Vitali vi farà ridere di gusto!
Siamo a Bellano nel 1920. In una giornata qualunque, il nuovo farmacista, il dottor Aiace Debouché, arriva in città. Tra i suoi obiettivi non c’è solo rilevare un negozio già avviato, ma anche trovare terreno fertile per i suoi studi. E in effetti, tanti abitanti di Bellano soffrono di un disturbo non grave, ma fastidioso: trovare una cura adeguata e brevettarla sarebbe il coronamento dei sogni di una vita. L’unico vizio del dottor Debouché è la mostarda, che compra ogni venerdì dal droghiere. Almeno finché non incontra la figlia del negoziante, Virginia. Da quel giorno avrà inizio una lunga (ed esilarante) storia…
Adesso tocca a voi!
Mi piacerebbe che, qui sotto, mi scriveste, in tutta libertà, la vostra “estate in libri”. Oppure, se preferite, ditemi che ne pensate dei titoli che ho citato!
Aspetto qualche vostro commento…
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)