venerdì 22 marzo 2019

LA PRIMAVERA...IN MUSICA

Le migliori canzoni per festeggiare l'arrivo della bella stagione




Cari lettori,
da ieri è ufficialmente primavera! Per omaggiare l’arrivo di questa stagione, che io amo particolarmente, il post odierno è dedicato ai nostri “Consigli musicali”. 

Così come già fatto per l'autunno e per il Natale, infatti, ho pensato di proporvi dei brani tratti da canzoni che mi piacciono particolarmente e che, spero, vi aiuteranno ad entrare nell’atmosfera primaverile. 
Mi auguro che apprezziate le mie scelte!



Mille galassie, Cesare Cremonini



Pensa alla creatura più semplice,
Pensala protetta da un salice,
Guida la tua mente fino a dove lo vorrai…
Pensa alla cosa più semplice,
Cogli la rosa più fragile e mi avrai!



Tra due minuti è primavera, Annalisa



Ci sono stelle appese sul cortile
E sogni che nessuno scoprirà
Forse un giorno ti darò
Anche quello che non ho
Lo farò solo per te

Insegnami a respirare
Più si va in alto, più si fa fatica
Ascoltami e poi ricordati
Tra due minuti è primavera



Un chimico, Fabrizio De André



Primavera non bussa, lei entra sicura
Come il fumo lei penetra in altra fessura
Ha le labbra di carne, i capelli di grano
Che paura, che voglia che ti prenda per mano
Che paura, che voglia che ti porti lontano



Primavera in anticipo, Laura Pausini



Lo so, questa primavera in anticipo
L’esempio che dimostra quanto effetto hai su di me

Fiori che nascono dai rovi
Qui fuori cicatrizzano...gli errori miei

Sei tu senz’alcun dubbio l’artefice
Di questa primavera che c’è in me…



Maggese, Cesare Cremonini



La neve è quel che resta di febbraio
E di un’astuta ricorrenza…
Un bacio, solo un bacio,
E marzo è una promessa,
Ma per qualcuno la prima rosa di maggio è una scoperta…



Rainbow, Kacey Musgraves



Quando la pioggia batte ma non ti accorgi nemmeno
Che non sta più piovendo,
È difficile respirare quando tutto quello che conosciamo è
La difficoltà di restare su, il livello d’acqua che sale

Bene, il cielo è finalmente aperto,
La pioggia ed il vento hanno smesso di soffiare,
Ma tu sei ancora intrappolata nella stessa tempesta,
Ti tieni stretta al tuo ombrello, cara, sto solo provando a dirti
Che c’è sempre stato un arcobaleno sopra la tua testa

Se tu potessi vedere quel che vedo, saresti accecata dai colori
Giallo, rosso, arancio, verde, ed almeno un milione di altri
Quindi chiudi l’ombrello, togli il cappotto
e dai un’occhiata intorno!



Primavera non è più, Tiziano Ferro



Le storie sono come le finestre a primavera
Si apron facilmente e sempre troppo volentieri
Ascoltando il profumo di un’estate che si spera
Arriverà, ma non arriva, e pensi sempre a ieri
E l’attenzione cade solo sulle cose belle:
I prati illuminati, i fiori gialli e bianchi…



Primavera, Marina Rei



Respiriamo l’aria
E viviamo aspettando primavera
Siamo come fiori
Prima di vedere il sole a primavera
Ci sentiamo prigioniere della nostra età
Con i cuori in catene di felicità
Sì, respiriamo nuovi amori
aspettando che sia primavera



Garden, Dua Lipa



Ricordi quando abbiamo nuotato nell’oceano?
Ora sappiamo che cosa c’è nelle profondità
Ricordi quando abbiamo corso all’aperto?
Ora sappiamo che cosa c’è nella parte più selvaggia
Pensavamo che questo amore fosse stato mandato dal Paradiso
Come abbiamo fatto a perderci? Non possiamo tornare
Dimmi, c’è luce all’esterno?
Quindi stiamo lasciando questo giardino dell’Eden?



Beautiful day, U2



Il cuore è un bocciolo
Spunta da un pavimento di pietra
Non c’è stanza, non c’è spazio da affittare in questa città

(…)

Guarda il mondo in verde e blu
Guarda la Cina di fronte a te
Guarda i canyons interrotti da una nuvola
Guarda una flotta di tonni che attraversa il mare
Guarda i fuochi dei beduini la notte
Guarda i campi di olio alle prime luci e
Guarda l’uccello con una foglia nella sua bocca
Dopo l’alluvione tutti i colori sono usciti

Era una bella giornata, non lasciare che se ne vada
Una bella giornata…



Fiori rosa, fiori di pesco, Lucio Battisti



Fiori rosa, fiori di pesco, c’eri tu
Fiori nuovi, stasera esco, ho un anno di più
Stessa strada, stessa porta
Scusa se son venuto qui questa sera
Da solo non riuscivo a dormire perché
Di notte ho ancor bisogno di te
Fammi entrare per favore, solo
Credevo di volare e non volo
Credevo che l’azzurro dei tuoi occhi per me
Forse sempre cielo non è
Posso stringerti le mani?
Come sono fredde, tu tremi
No, non sto sbagliando, mi ami
Dimmi che è vero!



Il giardino dell’Eden, Nek



Questo è il giardino dell’Eden
Dove tocchiamo il sole
E risorgiamo insieme
È qui l’origine
Nel giardino dell’Eden
La primavera è nuda
Bellezza primitiva
Stavo cercando te




Che ne dite? Conoscete queste canzoni? Vi piacciono?
Avete altri brani “primaverili” da consigliarmi?
Siete felici che l’inverno sia finito o lo preferite alla bella stagione?
Aspetto i vostri commenti.
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

martedì 19 marzo 2019

IL NORD-EST DI MASSIMO CARLOTTO

Tra atmosfere thriller ed antieroi criminali




Cari lettori,
per la nostra rubrica “Letture… per autori”, oggi vi recensisco alcuni romanzi di un autore del quale vi ho già parlato in altre occasioni: Massimo Carlotto.


In questoquesto post vi ho presentato La banda degli amanti e Per tutto l’oro del mondo, due episodi delle avventure di Massimo Buratti, detto “L’Alligatore”.

Oggi vi parlo di altri due romanzi dedicati a questo personaggio, più tre thriller che indagano argomenti tra loro molto diversi!


Il post odierno è il mio omaggio a tutti i papà, soprattutto al mio che ama molto questo autore. Auguri a tutti voi!



L’amore del bandito



Due sono i problemi che sconvolgono la già precaria e difficile quotidianità di Massimo Buratti e dei suoi due amici più cari, Max la Memoria e Beniamino Rossini.


Il primo è la sparizione dall’Ufficio di Medicina Legale di Padova di 44 chili di sostanze stupefacenti. I tre non vorrebbero occuparsene, ma ricevono una richiesta da parte di persone alle quali non si può dire di no e sono costretti ad affrontare la faccenda da vicino.

Il secondo è il rapimento della compagna di Beniamino, Sylvie, un’ex danzatrice del ventre franco-algerina. Il vecchio contrabbandiere è deciso a fare di tutto per ritrovarla, ma sa bene di dover affrontare alcuni suoi vecchi nemici che lo stanno spingendo in una trappola.


L’amore del bandito è solo l’inizio di una vicenda che sconvolgerà i protagonisti e che cambierà per sempre i loro obiettivi e le loro stesse esistenze. 
Non si tratta di un semplice thriller, ma anche di un’appassionante storia di amore perduto e di vendetta. Uno dei capitoli irrinunciabili della storia dell’Alligatore e dei suoi amici.



Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane



Questa nuova avventura dell’Alligatore inizia con il ritorno del suo più temibile nemico: Giorgio Pellegrini. Egli è da tempo latitante all’estero: com’è solito fare, ha ingannato una donna, riuscendo ad ottenere da lei ospitalità e protezione.

È da lì che viene contattato da un magistrato con un’idea del tutto personale della giustizia, la dott.ssa Angela Marino, ed è di fatto costretto a collaborare come infiltrato.

Qualcosa, però, non funziona, e dei killer stranieri trovano la moglie e l’amante di Pellegrini, uccidendole in modo molto violento.


A questo punto la dottoressa Marino decide di coinvolgere l’Alligatore ed i suoi soci per un’indagine parallela. Sia accettare questo compito che rifiutare comporterebbe pericoli mortali per i tre protagonisti, che decidono di giocare la partita al loro meglio, cercando di sopravvivere.

In questa nuova impresa, Marco Buratti è affiancato da una nuova donna: Edith, una ex escort di mezza età che sembra ricambiare il sentimento del protagonista.


Questo capitolo delle (dis)avventure dell’Alligatore assume sempre più i contorni di un duello tra lui e Giorgio Pellegrini, che sembra dotato di molteplici vite e riesce sempre a sfuggire a chiunque gli dia la caccia. 
La questione, inoltre, si complica ulteriormente per via del coinvolgimento delle forze dell’ordine e della magistratura, non sempre esattamente ligie al dovere. 
Tutti gli elementi, combinati, contribuiscono all’intreccio del romanzo, che si rivela molto coinvolgente.



Respiro corto



Questo thriller, mozzafiato come promette il titolo, è ambientato a Marsiglia, città nella quale è in corso uno scontro tra bande rivali.


I protagonisti sono quattro giovani criminali: Zosim, Sunil, Giuseppe ed Inez. Essi si sono conosciuti all’Università di Leeds ed hanno fondato la Dromos Gang, dopo aver maturato la loro esperienza criminale all’interno di realtà come la mafia russa e la camorra.

La loro intenzione è quella di sfidare la vecchia guardia, composta prevalentemente da un boss che rifiuta di abbandonare la sua attività e da una crudele e corrotta poliziotta di mezza età. 
Questi ultimi si ritrovano con un imprevisto asso nella loro manica: un narcotrafficante fuggito dall’America Latina, molto violento ed in cerca di un riscatto.


Tra sparatorie ed inseguimenti, accordi illeciti ed illegali manovre affaristiche, Respiro corto trasforma Marsiglia nel teatro di una lotta per il potere, fatta di sotterfugi ed imprevisti. Una sorta di corsa sempre più veloce che conduce il lettore verso l’epilogo.



Perdas de fogu



Questo romanzo, che Massimo Carlotto ha completato insieme ad un gruppo di scrittori riuniti sotto lo pseudonimo Mama Sabot, è parte di una vera e propria inchiesta su una questione pericolosa e scottante che riguarda alcune zone della Sardegna. 


Nel 2008 Pierre Nizzari, un disertore dell’esercito, già precedentemente costretto dai suoi ex capi ad occuparsi di pericolose operazioni, non sempre legali, arriva in località Perdas de fogu. 

Egli viene obbligato a fingere di lavorare in un bar ed a spiare Nina, una ricercatrice veterinaria che studia gli ovini della zona ed ha scoperto alcune anomalie anatomiche negli esemplari vicino ai depositi bellici.

I due, nonostante la ragazza non sappia nulla della reale identità dell’uomo, finiscono per entrare in confidenza, e ben presto comprendono di trovarsi in un’area al centro di interessi poco leciti, alcuni dei quali promossi e voluti dalle istituzioni stesse.


In Perdas De Fogu le classiche atmosfere thriller di Massimo Carlotto si mescolano a toni d’inchiesta e di denuncia. Un romanzo che consiglio di cuore a tutti per conoscere meglio il problema delle scorie belliche e dell’uranio impoverito nella nostra Sardegna.



Il turista



Colui che la stampa definisce Il turista è un serial killer tanto spaventoso quanto imprevedibile. Egli, infatti, cambia continuamente città, aspetto e modalità, anche se una sola è la costante: il suo bottino è sempre la borsa della vittima, preferibilmente firmata.

Arrivato a Venezia, però, egli commette un errore: la donna che uccide è un’ex poliziotta che lavora per alcuni servizi segreti. Questi ultimi, venuti a sapere della sua morte, non solo non la denunciano alle autorità, ma decidono di avviare un’indagine parallela. 

Per questo motivo, essi coinvolgono Pietro Sambo, un ex capo della Omicidi che ha perso tutto in seguito ad un singolo errore, ma possiede ancora il suo intuito investigativo. Egli non vorrebbe far parte della vicenda, ma gli viene offerta la possibilità di riabilitarsi, e non può dire di no…


Questo romanzo di Carlotto, a metà tra il giallo ed il thriller, presenta un nuovo antieroe, un po’ più rigido e tormentato di quanto non sia l’Alligatore. 
Una storia che lascia il lettore con alcuni interrogativi e che spero avrà un seguito.




Adesso tocca a voi!
Conoscete questo autore? Vi piace?
Avete sentito parlare di questi romanzi?
Personalmente ho cambiato un po’ genere con queste storie, che non sono proprio in linea con quello che leggo solitamente. Lo stile di questo autore e la sua competenza in materia di certi argomenti, tuttavia, mi hanno decisamente convinto.

Ho letto altri romanzi di questo scrittore, oltre a quelli che vi ho presentato oggi, e credo che a breve ve ne parlerò.
Nel frattempo, attendo un vostro parere!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

domenica 17 marzo 2019

L'ANGOLO VINTAGE 2.0 - MARZO 2019




Cari lettori,
è di nuovo il 17 del mese e torna la rubrica “L’angolo vintage”, dedicata a dei romanzi che abbiamo letto tanto tempo fa e che non abbiamo mai recensito, oppure ai classici libri che hanno preso polvere per tanti mesi sui nostri scaffali.

Quello odierno è il mio secondo appuntamento con questa rubrica. Il primo, se ricordate, era dedicato ad alcuni romanzi per teenager della collana Le ragazzine, che mi erano piaciuti tanto durante gli anni delle scuole medie e superiori.


Oggi, invece, vi recensisco due romanzi che hanno per protagoniste due vere e proprie signore del giallo: Jessica Fletcher e Miss Marple.

Era da un po’ di tempo che non prendevo in mano questi libri: con ogni probabilità, credo di averli trovati tempo fa al mare o su qualche bancarella.
Sono stata felice di riprenderli!



LA SIGNORA IN GIALLO: RUM & DELITTI



Qual è la “croce e delizia” più grande di Jessica Fletcher, la Signora in giallo per eccellenza, scrittrice di romanzi gialli e detective (forse non così) dilettante?

Il fatto che ella abbia amici e conoscenti in tutto il mondo, e che abbia molte occasioni di allontanarsi da casa sua, conoscere nuove persone e vivere delle avventure. Purtroppo, questa sua fortuna, come ironicamente tanti dicono sul web, corrisponde alla sfortuna altrui, perché ovunque ella vada c’è un delitto.

Questo romanzo non fa eccezione: Jessica Fletcher ha appena finito uno dei suoi libri ed i suoi amici le fanno avere un biglietto di congratulazioni proprio il giorno prima che ella parta per una meritata vacanza.


Dopo tanti anni in cui non si concedeva una vacanza esotica, infatti, ella ha deciso di andare alle Isole Vergini, nei Caraibi. È stata invitata lì da una coppia di amici, Walter e Laurie, che da tempo gestisce un hotel in una di quelle splendide isolette.

I primi giorni di vacanza sono davvero perfetti per la nostra protagonista: giornate di relax, feste in riva al mare, cene con gli amici accompagnate da tanto rum. 
L’hotel dei suoi amici ospita moltissimi inglesi ed europei di classe sociale medio-elevata e Jessica, naturalmente solare ed estroversa, stringe amicizia senza problemi.


Ella, però, non può fare a meno di notare che Walter è solo apparentemente sereno: la sua occupazione lo rende oggetto di risentimenti, invidie, malelingue. La situazione precipita quando l’uomo, una mattina, viene trovato assassinato.

Ancora una volta, per Jessica, la vacanza si trasforma in un’occasione per indagare, e, come sempre, ella parte indagando sulle persone che ha avuto modo di conoscere durante i primi giorni. 
Ci sono molte verità taciute e molti segreti da portare allo scoperto…


Tutti conoscono il telefilm La signora in giallo, ma personalmente è la prima volta che leggo uno dei romanzi della serie, e ciò che mi ha colpito maggiormente è proprio lo stile narrativo. 
La storia è narrata in prima persona ed il lettore ha modo di conoscere delle sfumature del carattere di Jessica che sono ignote agli spettatori del telefilm. La donna, infatti, fa una lucida auto-analisi del suo carattere, esprime alcune interessanti riflessioni sul suo lavoro di scrittrice, ripensa con nostalgia al marito morto anni prima. 
Questa è la caratteristica del romanzo che mi ha più sorpreso: potremmo pensare di sapere tutto de La signora in giallo, e invece…!



POLVERE NEGLI OCCHI, di Agatha Christie



L’atmosfera di questo romanzo è completamente diversa dalla precedente: ci troviamo infatti in Inghilterra, a metà strada tra Londra, con i suoi uffici e la sua vita mondana, e le villette di periferia nelle quali risiedono i ricchi uomini d’affari con le loro famiglie, per potersi godere la campagna a fine giornata e nel weekend.


Uno degli imprenditori più famosi della città, Rex Fortescue, una mattina, dopo aver bevuto il suo consueto té nel suo ufficio, viene colpito da convulsioni che lo portano rapidamente alla morte. Quando la polizia giunge sul luogo per esaminare il cadavere, trova nella tasca destra della sua giacca una manciata di chicchi di segale. 

A questo delitto ne seguono due, altrettanto orrendi: la giovane moglie di Fortescue viene misteriosamente avvelenata in casa sua mentre sta prendendo il the con i tramezzini, e una loro sguattera, una giovane fanciulla assunta da poco, viene trovata morta, strangolata e con una molletta da bucato sul naso.


La sfortunata ragazza, prima di lavorare a Villa Fortescue, ha prestato servizio a casa di una signora che Scotland Yard conosce molto bene: Miss Marple. Quest’ultima, insospettita dal tono allarmato di una lettera che la ragazza le ha inviato pochi giorni prima di essere uccisa, decide di fare luce su questi misteriosi omicidi e, con il benestare della polizia che ormai si è rassegnata alle sue continue intrusioni, inizia ad indagare.

Ben presto ella si rende conto che la sequenza dei delitti richiama in maniera inquietante una filastrocca infantile che ha per protagonisti degli uccelli, un re, una regina ed una servetta. 
Fare luce all’interno del complesso mondo di Villa Fortescue, però, è tutt’altro che facile: tra figli in lite con il padre, nuore piene di rimpianti, governanti severe e segretarie bellissime, i potenziali sospettati sono moltissimi!


Non si rimane mai delusi leggendo un giallo di Agatha Christie. La sua narrazione magistrale porta il lettore a sospettare di tutto e di tutti, senza che egli si soffermi a pensare che molte persone hanno semplicemente dei segreti, ma non per questo sono coinvolte in un omicidio. 
Come sempre, la chiave per risolvere il mistero affonda le sue radici nel passato dei personaggi e si ricollega a dei precedenti delitti irrisolti. Un’altra bella riscoperta!




Spero che questo post vintage “in giallo” vi sia piaciuto!
Fatemi sapere se conoscete questi romanzi e che cosa ne pensate.
Come sempre, vi invito a leggere anche i post odierni delle mie colleghe bloggers.
Grazie per la lettura e al prossimo post :-)