Tutto quello che mi è piaciuto in questo mese
Cari lettori,
salutiamo insieme settembre con i nostri soliti “Preferiti del mese”!
Che dirvi… per me settembre è sempre un mese strano. Come se ci fossero più mesi in uno solo.
I primi giorni sono ancora molto lenti e un po’ spaesati: si riprende pian piano la routine dopo essere stati lontani da casa (parecchio, nel mio caso), ma gli ultimi caldi fanno rimpiangere ancora le vacanze.
Più avanti riprendono il lavoro a pieno ritmo, lo sport, tante consuetudini.
Infine cambia la stagione, e il mese si conclude con un appuntamento importante per me… proprio oggi!
Tra libri e film, musica, poesia e foto, oggi vi racconto tutto…
Il libro del mese
Questa storia ha inizio in Sicilia, ai giorni nostri, più precisamente a Trascina, un borgo semi abbandonato in riva al mare. Tempo fa l’amministrazione ha tentato di trasformare la cittadina in un centro del turismo balneare, ma l’esperimento è fallito, così ora Trascina è piena di bar e ristoranti in riva al mare vuoti, carcasse di case per la villeggiatura mai finite, appartamenti piccoli e senza riscaldamento, strade che non portano a nulla perché non si è completato il raccordo con il resto della costa.
In questo panorama desolante vive Nilo, un ragazzo che, suo malgrado, non può proprio definirsi un normale tredicenne, anche se lo vorrebbe tanto. Orfano di padre, egli vive con la madre e la zia Rosi in un seminterrato: la prima delle due donne è molto severa, la seconda è più buona, ma troppo succube della sorella.
Ufficialmente la sua famiglia lavora con i marmi: vende arredamenti per il bagno, complementi d’arredo e altro ancora, tutto prodotto e lavorato nella cava accanto al negozio. Questa, però, è solo una copertura.
Nilo e la sua famiglia sono, da secoli, Custodi della Cosa nel bagno: una creatura antica, nata insieme alla Grecia (di cui la Sicilia, colonia greca, fa comunque parte). Un essere mitologico che non mangia, non dorme, cammina incessantemente per il bagno, però ha bisogno di sentire la compagnia oltre la porta del muro, ha bisogno di essere lavata ogni tanto… e soprattutto ha un gran bisogno di pietrificare la materia viva. Per esempio le persone che la locale malavita organizzata vuole fare “sparire”. Malavita con cui, prima di morire, il padre di Nilo aveva contratto dei debiti: nessuno si può rifiutare.
Spesso Nilo vorrebbe fuggire da questa casa che è come una prigione, ma la Cosa nel bagno esercita su di lui una strana attrazione: egli sente, in qualche modo, di essere l’unico a provare affetto per lei.
Tutto cambia il giorno in cui, in una casa al mare che la madre di Nilo mette in affitto, arrivano due nuove inquiline: la giovanissima madre single Arianna e la ragazzina di dieci anni Saskia. Le due sembrano scappate da una brutta situazione e attendono con ansia l’arrivo del padre della ragazza.
Il problema è che Nilo sa benissimo che fine ha fatto quel pover’uomo, che è passato nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Così, non potendo confessare la verità, nel tentativo di fare ammenda, Nilo inizia a passare sempre più tempo con le sue due nuove amiche…
Il custode di Niccolò Ammaniti è stata una delle mie letture estive più interessanti, una di quelle storie che ti fa pensare a più riprese: “Ok, devo parlarne con qualcuno?”
Questo romanzo si fa una domanda per assurdo, semplice nella sua stravaganza: se non tutto ciò che è mito fosse anche inventato, che cosa succederebbe? Se una creatura mitologica non esistesse solo nei libri e nei film, fosse ancora “viva” ai giorni nostri, che cosa farebbe l’essere umano per lei?
Così su due piedi, mi sono venute in mente diverse ipotesi fantasiose.
La si potrebbe studiare scientificamente, ovviamente senza farle del male, facendo così – forse – delle nuove scoperte.
Le si potrebbe trovare un luogo dignitoso dove essa possa vivere nella privacy la sua “vecchiaia” (visto che è una creatura millenaria).
Al di là del muro di casa sua potrebbero venire invitati studiosi, turisti, addirittura scolaresche, e lei potrebbe raccontare storie del suo tempo.
Questo è un mio volo di fantasia, ma ve lo scrivo semplicemente per dirvi che le idee avrebbero potuto essere tante, forse non tutte geniali, ognuna con i suoi pro e i suoi contro, ma sicuramente tutte mosse dall’intento di rispettare e valorizzare una simile creatura.
E invece Ammaniti ci mostra che cosa, più verosimilmente, potrebbe accadere in questo mondo disgraziato, dominato dalla prepotenza e dal profitto: una creatura confinata in un paese dove stanno male anche gli umani, chiusa in un vecchio bagno rotto che nemmeno deve usare, obbligata a camminare continuamente in quattro metri quadri perché la sua natura la spinge a muoversi.
Usata come carne per la malavita, perché chi mai potrebbe trovare i cadaveri degli spacciatori concorrenti se essi sono semplicemente diventati marmo?
Considerata come materiale di scambio tra il peggiore dei criminali ed una famiglia che ha fatto troppi debiti per ribellarsi.
E credetemi, non posso svelare altro, ma la lista degli orrori non è finita.
Il piccolo eroe di questa storia è Nilo, un ragazzino vessato da una madre severa e anaffettiva, che si affeziona a tutti coloro che hanno bisogno di calore umano: la zia Rosi, svampita e allegra, ma in gabbia quanto lui; Arianna e Saskia, che sono in fuga dai servizi sociali e si portano con sé moltissimi problemi personali e familiari; la Cosa in bagno, di cui, giorno dopo giorno, sente di essere diventato davvero il Custode.
È una storia che parte un po’ lentamente, non si capisce subito dove vada a parare. Poi però la seconda parte vola. Se la leggerete, fatemi sapere che ne pensate.
Io ho detto la mia, sarei curiosa di sentire la vostra!
Il film del mese
Una sera, quasi per caso, ho visto su Raiplay la versione di Cyrano di Joe Wright, regista di Orgoglio e pregiudizio del 2005, uno dei miei film preferiti di sempre.
Per qualche motivo che penso abbia a che fare con il Covid e le varie restrizioni e “zone rosse” (ho visto che è un film del 2021) mi sono persa la sua uscita e non lo avevo ancora visto, ma… per fortuna ho recuperato!
La storia ha inizio in una Francia del passato, forse, a giudicare da abiti e parrucche, nel Secolo dei Lumi. La giovane Rossana è di nobili natali e vive in una bella casa con la sua governante Marie, che è una sorta di seconda madre per lei, ma questo è tutto quello che ha: non le è rimasto un soldo. Da tempo il conte de Guiche, braccio destro del re, le fa la corte, e Marie insiste perché Roxanne si sposi, ma la ragazza non ne è convinta. Il conte è attempato, presuntuoso, ed ella sente di non amarlo affatto.
Una sera, Roxanne accetta di andare a teatro con il conte. C’è molta attesa in sala per l’attore principale, un acclamatissimo divo del palcoscenico, ma la rappresentazione viene mandata a monte da un personaggio molto conosciuto, nonché vecchio amico di famiglia di Roxanne: Cyrano de Bergerac, un cadetto di Guascogna, ammirato per la sua capacità di duellare e di rimare, ma preso in giro da tutti perché affetto da nanismo. Cyrano dà del “cane” all’attore protagonista, fa saltare lo spettacolo e duella con un nobile della corte che lo prende in giro.
Il conte De Guiche, fuori dal teatro, consiglia a Roxanne di chiudere la vecchia amicizia con Cyrano, ma la fanciulla ha in mente ben altro.
Il giorno dopo Cyrano e Roxanne si incontrano: lui non sta nella pelle, perché è da sempre innamorato di lei e crede che sia arrivata la volta buona. Roxanne invece gli confessa che la sera prima, a teatro, si è innamorata di Cristiano, un giovanissimo cadetto, e gli chiede di diventare suo amico e di proteggerlo.
Cyrano si demoralizza e, una volta di più, si rende conto che una ragazza bella e corteggiata come Roxanne non vorrà mai stare insieme ad un nano. Egli conosce Cristiano e scopre che il ragazzo è di buon cuore e ricambia il sentimento, ma, essendo un semplice soldato, non ha mai imparato né a scrivere né a parlare bene, soprattutto quando si tratta d’amore.
Cyrano, d’impulso, promette a Cristiano che sarà lui a scrivere lettere per Roxanne e a dargli una mano con i discorsi. In questo modo i due giovani innamorati saranno felici e lui avrà almeno la soddisfazione di scrivere a Roxanne quel che prova… anche se lei le crederà parole di un altro.
Un inganno che, come penso tanti di noi sappiano, si ritorcerà contro i protagonisti…
Cyrano è una di quelle classiche storie romantiche che non mi stanco mai di vedere e rivedere. A chi non la conosce consiglio anche la commedia Cyrano mon amour, di cui vi avevo parlato a questo link, che narra, in chiave tragicomica, la creazione del dramma.
Questa rivisitazione di Joe Wright si prende delle licenze che potrebbero sembrare troppo creative, ma in conclusione si rivelano più che azzeccate.
Qui Cyrano non si fa problemi solo per il naso: è la sua condizione di nano ad allontanarlo dall’amata Roxanne, perché le persone non si limitano a prenderlo in giro per un difetto fisico, ma lo accusano ripetutamente di essere un “mostro”.
E a poco serve che i suoi veri amici, come il suo capitano, gli ricordino le grandi doti che ha, come l’intelligenza, la cultura, il coraggio in battaglia.
I dialoghi sono fedeli al dramma (e il momento in cui Cyrano si illude di essere finalmente ricambiato, e poi scopre che Roxanne sta parlando di Cristiano, è davvero tragico nella sua ironia), ma il film non si limita alle scene parlate: è anche un musical, e alcune coreografie, per non parlare delle canzoni, sono davvero meravigliose.
Sono rimasta incollata allo schermo per due ore e alcuni momenti mi hanno davvero “fatto a pezzi”… questo sì che è un film romantico. A volte, per non sbagliare, bisogna davvero tornare ai classici. Consigliatissimo!
La musica del mese
Durante una bella serata (di cui poi ho anche una foto) ho ascoltato – e preso parte a – un tributo a Francesco Guccini, una sorta di cantata informale.
Devo dire che ero convinta di conoscere solo 3 canzoni o giù di lì (lo so che è un grande cantautore… purtroppo ammetto la mia ignoranza), e invece, ascoltando e cantando, mi sono ricordata di alcune perle che avevo dimenticato.
Come per esempio questa, che si chiama Farewell e che potete ascoltare a questo link.
E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent’anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perché:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos’è.
Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos’era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore…
La poesia del mese
Per questo mese ho pensato a un componimento di Luigi Pirandello che si intitola proprio Settembre. Se vi interessa un approfondimento su Pirandello poeta, potete trovarlo a questo link.
Le speranze se ne vanno
come rondini a fin d’anno:
torneranno?
Nel mio cor vedovi e fidi
stanno ancora appesi i nidi
che di gridi
già sonaron brevi e gaj:
vaghe rondini, se mai
con i raj
del mio Sole tornerete,
le casucce vostre liete
troverete.
Le foto del mese
Tra gli ultimi giorni di agosto ed i primi di settembre, quando ero appena tornata dalle vacanze, è tornata in Italia la mia amica Luana, che da tempo ormai vive in Inghilterra.
Il tempo era ancora molto caldo, ma la passeggiata sul Naviglio, visto che entrambe mancavamo da tempo (ok… lei più di me, in effetti), è un classico a cui non ci andava di dire no.
In questa foto ci siamo io, lei e suo marito Jordan!
Sempre nel primo weekend di settembre ho passato una bella serata in famiglia ad una sagra organizzata da un’associazione di cui fa parte anche mia zia.
Ci siamo trovati a Villa Fiorita, un’area feste molto piacevole da frequentare: durante i mesi caldi si può stare all’aperto e c’è sempre un’atmosfera da “festa di paese”; nei mesi freddi, specie le serate del venerdì e del sabato, ci sono piatti unici caldi e confortanti a prezzi popolari.
Io ho mangiato cous cous alle verdure, salamella con patatine e strudel… ma vi assicuro che Otto si è abbuffato più di me!
Verso metà mese sono tornata a Milano e mi sono regalata una giornata di quelle che piacciono a me, a spasso per mostre, immersa nell’arte.
In questa foto sono nella Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, a vedere l’esposizione Le Alchimiste di Anselm Kiefer. Trovate la recensione a questo link.
Nel pomeriggio ho visto due piccole mostre gratuite, sempre a Palazzo Reale, e poi sono passata al Museo del Novecento, dove purtroppo ero stata solo una volta, ben 10 anni fa.
I miei “tour virtuali” arriveranno in ottobre.
Per ora vi lascio questo mio selfie con una sfera di Arnaldo Pomodoro!
Settembre è stato soprattutto un mese di camminate. Sono lievemente aumentata di peso e la scuola di danza riapre… proprio stasera, così ho approfittato di questa coda d’estate per fare movimento passeggiando.
E comunque Cernusco, dopo averla lasciata per un po’, è sempre più bella!
Oggi è una giornata speciale per me… spengo 37 candeline! Ho già passato un bel weekend, tra cene fuori e pranzetti in famiglia. Stasera festeggio ricominciando finalmente a danzare e rivedendo le mie compagne! Parliamo di una bella cifra, lo so... in qualche modo me li sento, e in qualche modo no. Ma penso vada bene così!
Questo è stato il mio settembre... più ricco e movimentato del previsto, e infatti è volato!
Raccontatemi com'è andata per voi.
Ora ci tuffiamo definitivamente nell'autunno, e speriamo che ci porti cose buone!
Grazie per la lettura, ci rileggiamo in ottobre :-)
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