lunedì 29 giugno 2020

I PREFERITI DI GIUGNO 2020

Tutto quello che mi è piaciuto in questo mese




Cari lettori,
siamo al termine di giugno ed al consueto appuntamento con i “Preferiti del mese”! 

Per me sono state settimane un po’ anomale, perché la prima parte di giugno è solitamente dedicata al mio annuale spettacolo di danza, e quest’anno l’emergenza sanitaria ha annullato tutti i nostri programmi. Come vedrete nella parte finale del post, però, si è rivelato comunque un mese piuttosto importante per me e per la mia famiglia… una sorta di nuovo inizio! 

Nel frattempo, ricapitoliamo insieme tutto quello che mi è piaciuto, dai libri ai film, dalla musica alla poesia!



Il libro del mese


È il ‘67 e le radio di tutta Italia propongono Un cuore matto come tormentone dell’estate in arrivo. Maggio, per la Liguria, è un mese di preparazione per la stagione turistica ormai alle porte. La piccola stazione della località di Cala Marina si gode la sua routine abituale prima che, in giugno, i turisti la invadano.

Il primo ad arrivare ogni mattina è Silvano, l’edicolante, che ama più leggere i fumetti che vendere i giornali; poi arriva Ludovica, la barista corteggiata da tutti, sul suo Ciao blu; in tempo per la colazione si presenta il professor Martinelli, un solitario professionista della matematica; con il primo treno del mattino si affaccia il capostazione Dalmasso, che poi passa quasi tutta la giornata nella sua stanzuccia dalla quale controlla la situazione; appena fuori, Bartolomeo, il tassista, fa le parole crociate e spera in una bella estate dopo un inverno di scarse corse e difficoltà economiche; ogni giovedì, infine, il maresciallo Norberto della Polfer fa un giro in stazione, in teoria per controllare che non ci siano problemi, in pratica per fare lo spaccone con gli uomini ed il brillante con Ludovica.

Tutti questi personaggi sono osservati con attenzione da una figura chiave della storia, la nostra voce narrante: Adelmo, l’addetto alle pulizie. Tra tutti, egli è quello che conosce meglio la stazione: per lui è la sua casa, un pezzo importante di vita, e ci passa molte più ore di quelle che dovrebbe trascorrere, al di là dei suoi turni abituali. Egli può osservare senza essere visto perché è una persona “ai margini”: dal momento che non può parlare, tutti lo chiamano Il Muto e lo ignorano, ad eccezione di Ludovica che gli sorride al mattino e del professor Martinelli che gli rivolge qualche parola.


Il giovedì 18 maggio in cui inizia la storia, però, non è una giornata come le altre: con il primo treno del mattino, insieme ai soliti pendolari le cui facce tutti conoscono a memoria, scende una bellissima donna dal vestito bianco e dal largo cappello, con scarpe e borsa rossa. Ella non ha né l’aspetto sportivo ed ordinario delle signore che vanno in vacanza in bassa stagione, né l’aria disinibita delle prostitute delle case chiuse che ogni quindici giorni si alternano. Inoltre, a differenza delle due categorie sopra citate, è del tutto sola. La donna del mistero va dal tassista Bartolomeo, gli chiede di essere portata all’hotel Miramare e scompare come in un sogno.

Pochi giorni dopo, il maresciallo Norberto riceve una segnalazione dalla Procura: una donna, Liliana Borromini, a quanto dice il marito, è scomparsa. Egli osserva la foto segnaletica della donna e si rende conto che si tratta della splendida signora che è arrivata a Cala Marina il giovedì precedente.

Il maresciallo Norberto non ha mai avuto per le mani un’indagine così importante, e di sicuro la sua inesperienza ed il suo atteggiamento un po’ da sbruffone non lo aiutano, ma potrà approfittare sia della collaborazione di un appuntato sveglio e molto paziente sia dell’aiuto di tutti i personaggi della stazione, che contribuiranno alla ricerca ed alla risoluzione del caso, ognuno a modo suo.


Tutti i giorni è così è il primo capitolo di una nuova serie di Roberto Centazzo, già autore dei quattro volumi di Squadra speciale minestrina in brodo, romanzi gialli che hanno per protagonisti tre poliziotti neo-pensionati, dei quali vi ho parlato qui e qui.

La serie di Cala Marina resta fedele alla formula, tanto cara all’autore, della “commedia gialla”, calcando un po’ più la mano sul primo dei due aspetti. Gli anni ‘60, l’ambientazione vacanziera, l’apparente quiete di un piccolo paese in cui tutti si conoscono e le dinamiche che si instaurano tra i vari personaggi ricordano molto da vicino le commedie televisive d’epoca, quelle che ancora adesso trasmettono in replica nei pomeriggi di agosto e che sono diventate dei classici, grazie anche ai bravissimi interpreti. 

I personaggi della stazione di Cala Marina sono degli “archetipi”, un po’ sul modello della commedia teatrale: la bella ragazza di cui tutti notano l’avvenenza ma pochi conoscono i pensieri e le preoccupazioni; l’uomo che lavora tutto il giorno per fuggire da una moglie prepotente e dalle figlie invadenti e si rifugia in una stanza dove si occupa di un modellino in miniatura della stazione; il maresciallo che si mette in mostra con le donne anche se è sposato e con il lavoro anche se non ha grandi capacità, ed il secondo in comando che deve rimediare alle sue smargiassate…

Anche la parte “gialla”, tuttavia, riserva degli interessanti colpi di scena e fornisce all’autore l’occasione per fare delle belle riflessioni su come si costruisce un poliziesco e, in generale, una storia che valga la pena di raccontare.


La piccola Cala Marina ed il suo microcosmo, descritto nel dettaglio, conquisterà chi, come me, è amante della Liguria, ed in questo momento ne sente un po’ di nostalgia.

In luglio uscirà il secondo volume delle Storie di Cala Marina, e di certo non me lo perderò!



Il film del mese


I cinema hanno riaperto da pochissimo e con mille precauzioni, e la stagione estiva è sempre piuttosto priva di novità, quindi purtroppo non ho una nuova uscita particolare da segnalarvi nemmeno questo mese. Giugno, però, è tradizionalmente il mese delle elezioni (anche se so che molte regionali ed amministrative sono state rimandate a settembre per via della questione Covid) e per questo motivo ho pensato di parlarvi di un film uscito qualche anno fa, una simpatica commedia romantica a sfondo politico, Passione sinistra.

La storia è liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Chiara Gamberale, di cui vi avevo parlato in questo booktag. Il libro, però, è più che altro una sorta di racconto lungo: ho trovato la storia un po’ troppo scorrevole e tante tematiche appena accennate. Il film, invece, presenta personaggi molto meglio caratterizzati ed un intreccio più originale.


La protagonista, Giovanna detta Nina, interpretata da Valentina Lodovini, è una trentenne che lavora precariamente come giornalista insieme all’amica Martina (Geppi Cucciari), con la quale condivide anche gli ideali di sinistra. Il suo tempo libero è speso tra marce pacifiste e/o ecologiste ed attivismo politico spesso a titolo gratuito. Il suo storico fidanzato è Bernardo, uno scrittore che si dà tante arie da intellettuale impegnato ma in realtà punta soprattutto alla fama. Nina crede molto nella loro storia e tenta regolarmente di avere un figlio da lui, ricorrendo anche alla fecondazione assistita, ma egli, appena ha una trasferta di lavoro, la tradisce con chiunque.

Nina ha appena perso il padre e ne soffre molto, ma, anche se a malincuore, è decisa a vendere la sua villa al mare. Con l’aiuto di Serge, custode della villa piuttosto eccentrico ma molto sensibile, mette un annuncio immobiliare… annuncio che viene subito trovato da Giulio (Alessandro Preziosi), un uomo che è l’esatto opposto della nostra protagonista. Egli vende barche all’alta società, è il classico imprenditore che fa la “bella vita”, è fidanzato con la bionda e frivola Simonetta e ovviamente vota a destra. Il suo nemico politico del momento è il candidato sindaco Andrea Splendore, giovanotto che incarna appieno una nuova sinistra che si definisce “rottamatrice” e che i conservatori vedono come fumo negli occhi. Proprio per questa giovane promessa della politica Nina deve scrivere il discorso in caso di vittoria delle elezioni, e per la prima volta nella sua vita è in crisi.


Anche se l’idea chiave che ruota intorno alla storia di Passione sinistra è il classico delle commedie romantiche “gli opposti si attraggono”, perché l’incontro/scontro tra Nina e Giulio si trasformerà ben presto in passione, quello che mi è piaciuto maggiormente di questo film è il fatto che ognuno dei personaggi, alla fine della storia, si riveli molto diverso da quello che potrebbe sembrare sulla carta. Nina avverte da tempo una certa ipocrisia nelle persone che intorno a lei si professano idealiste e tutte d’un pezzo, ma lo nega persino a se stessa per senso del dovere; Giulio è stufo da tempo della vacuità del suo ambiente, fatto di gente che ha tutto e vuole arraffare ancora di più, e la profondità di contenuti di Nina, se all’inizio gli sembra pesantezza, poi lo attrae; Bernardo sembrerebbe l’uomo ideale per una donna come la nostra protagonista, ma è del tutto ipocrita; persino Simonetta si rivela autoironica e sensibile suo malgrado, ed alcuni personaggi in apparenza secondari sono più importanti di quello che potrebbe sembrare.

Si tratta comunque di un film leggero e piacevole, una storia romantica e divertente al tempo stesso, che ironizza su tanti luoghi comuni politici e sociali. Potreste prenderlo come un cineforum in preparazione ad eventuali elezioni settembrine…!



La musica del mese


Scommetto che tanti voi non saranno sorprese nello scoprire il protagonista musicale del mio giugno: Nek!

A fine maggio è uscita la seconda metà del suo nuovo disco Il mio gioco preferito (della prima parte vi avevo parlato l’anno scorso in questo post). Nek ha presentato le sue nuove canzoni in un’esibizione “a porte chiuse”, in una piazza deserta, con i suoi musicisti a debita distanza (Rtl 102.5 ha registrato dei video che potete trovare a questo link).


Apriamo subito una parentesi al femminile: …ma perché, perché, perché farsi crescere i capelli (ormai piuttosto grigi) e radersi completamente? Non sembra anche a voi che la scelta lo invecchi un po’? Meno male che almeno come look è rimasto fedele alle sue magliette a tinta unita ed ai suoi jeans neri, altrimenti forse non sarebbe sembrato nemmeno lui…


Al di là delle scelte d’immagine, la prima canzone che vi consiglio è Imperfetta così, una sorta di inno all’autenticità ed agli errori che diventano lezioni:

E lo so come stai quando torni la sera, dei biscotti per cena,
e lo so come mai parli sempre da sola, ma non sai dirti scusa,
piangi, ti asciughi, ti osservi, ti sgridi, vorresti ma non sai perché,
sembrano tutti più magri o più felici, almeno un bel po’ più di te (…)

...e non impari mai che la sfortuna è una lezione,
che ti ha salvato essere l’errore,
perfetta, perfetta, perfetta, perfetta, imperfetta così!


La seconda è invece Le montagne, un brano forse autobiografico sulle difficoltà dell’età matura, che, ammetto, mi ha fatto un po’ commuovere:

è già il primo dicembre, senti che freddo fuori,
e tu mi copri le spalle, dici “Ti ammali così”.
Oggi è un giorno normale, mio padre nella foto
sembra mi voglia dire: ti vedo anche da qui!

...Resteremo io e te a sollevarci ancora
mentre tutti di fretta se ne vanno sulla strada nuova
resteremo io e te a vivere battaglie
a coprirci di notte, sempre qui, come le montagne...



La poesia del mese


Per il mese di giugno ho scelto un componimento di Leonardo Sinisgalli, un po’ malinconico ma molto evocativo, dal titolo I vecchi hanno il pianto facile. In questa poesia i pomeriggi d’estate vengono raccontati in modo molto delicato.


I vecchi hanno il pianto facile
in pieno meriggio
in un nascondiglio
della casa vuota
scoppiano in lacrime seduti.
Li coglie di sorpresa
una disperazione infinita.
Portano alle labbra uno spicchio
secco di pera, la polpa
di un fico cotto sulle tegole.
Anche un sorso d’acqua
può spegnere una crisi
e la visita di una lumachina.



Le foto del mese


Il 12 giugno è stato… l’ultimo giorno di lavoro di papà! Dopo 42 anni e 10 mesi di fabbrica, anche per lui è arrivato il momento del meritato riposo e della libertà! Auguri papi :-)



Il 15, invece, a più di cinque anni da quando sono diventata proprietaria “in percentuale” della mia casetta, ed a quattro esatti dal mio trasferimento… la casa è ufficialmente diventata mia al 100%. 

Come già scritto sui social, sono stati cinque anni intensi. 

Ci sono stati piccoli e grandi lavori di sistemazione, tv che saltano nel bel mezzo di un programma, box doccia che franano mentre stai rifacendo il letto, aspirapolvere che crollano e ti svegliano alle 5.47, piastrelle che si sollevano con rumori inquietanti alle 3 di notte quando hai appena finito di leggere “Il suggeritore” di Donato Carrisi (paura, eh???), formiche che decidono di invadere il bagno proprio quando sei appena tornata dalle prove generali del saggio, cimici che colonizzano le tue persiane, elementi laterali del garage che crollano di schianto evitando per pochi cm la tua Fiestina (che già di suo campa per miracolo) e questa recentissima quarantena. 

Ma sono stati anche cinque anni di vicini fantastici, amici “pelosetti” del tuo palazzo che ormai sono diventati un po’ anche tuoi, serate di relax con telecomando e divano tutti per te, costumi in scena sparsi tra studio e salotto, recensioni per il blog scritte alla scrivania con la nuova sedia ergonomica, sere d’estate sul balcone con il kindle ed i gatti dei dirimpettai, lotte contro “marchingegni infernali” ingaggiate e vinte, esperimenti culinari e nuovi piatti forti, cene di compleanno e pigiama party, colazioni al bar sotto casa, pizze e grigliate dagli zii e da Otto che sono ad un passo, pomeriggi passati tra le bancarelle alla ricerca di “oggettini” per decorare la casa, riscoperta di soprammobili dei nonni e di famiglia che hanno avuto una “seconda vita”, mattine prenatalizie alla ricerca dell’albero natalizio perfetto… e tanto altro ancora! 

Quindi, tanti auguri anche a noi, casetta!



Giugno qui in Lombardia è stato un mese piuttosto insolito dal punto di vista climatico: ancora freddino, piovoso e non troppo estivo, il che, dopo una lunga quarantena, non ci voleva proprio… però sono riuscita ad approfittare delle giornate buone per fare qualche passeggiata al parco qui vicino, e per scoprire che sono state piantate tante aiuole fiorite che l’hanno reso ancora più bello!




Ecco il mio giugno… come vedete, nonostante tutto, è stato piuttosto intenso!
Voi che mi raccontate, invece? Qualche novità da condividere?
Qualche film, libro, disco da raccomandarmi? Qualche progetto per l’estate ormai iniziata? Fatemi sapere!
Grazie per la lettura, ci rileggiamo in luglio :-)

14 commenti :

  1. Cara Silvia, una bella lista dei tuoi preferiti, complimenti.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso! Buona giornata e buona settimana anche a te! 🤗

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  2. Ciao Silvia, anch'io la penso come te sul look di Nek, infatti ero curiosa di conoscere anche il tuo parere! Non conosco il film ma penso mi piacerebbe, mentre invece conosco già tutti i bei traguardi raggiunti in questo mese, tuoi e di tuo papà :-)

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    1. Ciao! Eh sì, tu hai conosciuto in diretta le varie news 😀 credo che il film ti piacerebbe! Ho visto che adesso Filippo si è fatto ricrescere almeno un po' di barba... forse ha visto che le fan hanno avuto da ridire 🤣🤣

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  3. Innanzitutto Auguri a tuo papà, e poi di questo tuo mese potrei dire del film, che sinceramente non ricordo con grandissimo piacere, ma non peggio di tantissimi altri ;)

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    1. Ciao Pietro, grazie per gli auguri! Il film è leggero, ma comunque divertente 👍

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  4. Complimenti a te per la casa e buona pensione a tuo padre: che si goda il meritato riposo :).
    Sulle commedie italiane moderne sono un po' riluttante: anche se Valentina Lodovini è bella e brava.
    Preziosi lo ricordo non proprio al meglio in maschi contro femmine (o femmine contro maschi?) dove faceva il maschio sciupafemmine. Inzomma...

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    1. Ciao Riccardo! Sì, lei è brava. Lui, dal Conte Ristori in avanti, ha fatto spesso lo sciupafemmine, però a me non dispiace...

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  5. Che traguardo importante per tuo padre.
    Per noi giovani la pensione è solo un'utopia.
    Auguri anche a te per la casa, anche se mi pare di averteli già fatti su Fb.

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    1. Ciao Claudia! Eh sì, per noi giovani è un pensiero mooolto lontano! Vedremo... Intanto lui se l'è meritata e se la gode! Sì, mi pare che tu mi abbia fatto gli auguri su Facebook, ma grazie comunque!!

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  6. Auguri al tuo papà per il traguardo pensione e a te per la casa *_*

    Carino Passione sinistra ;-)

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    1. Ciao Angela, grazie mille per gli auguri! Sì, il film è molto carino 🤗

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  7. Ciao Silvia! Sono una nuova iscritta al blog! :)
    Aaah il nuovo album di Nek, adoro! Io ho avuto la casuale fortuna di incontrarlo un giorno in università... sembrava un giorno normalissimo e poi ti ritrovi davanti Nek, immagina la reazione! ahahah

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    1. Ciao Sara, benvenuta! Che fortuna... anche io sarei felicissima di incontrare Filippo così! 🥰

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