sabato 17 dicembre 2016

BELLE CITTA', MUSICA, PASSIONI ED IRONIA

Un viaggio nella recente filmografia di Woody Allen

 

 
Cari lettori,
oggi ritorniamo alla rubrica “consigli cinematografici” e ci occupiamo di un regista che mi piace molto: Woody Allen.

Credo che il personaggio sia noto a buona parte di voi, quindi saprete bene che egli ha diretto moltissimi film, e dei generi più svariati.
 
Per questo post, però, ho deciso di concentrarmi sulle sue pellicole più recenti, che trovo più accessibili per il grande pubblico ed in grado di attirare l'interesse anche di chi, normalmente, non è fan di Woody Allen. Credo che il regista, infatti, abbia ormai raggiunto la sua definitiva maturità, senza abbandonare il sarcasmo e la voglia di sperimentazione che l'han sempre contraddistinto.


Ecco i miei personali consigli per una serata da dedicare alla scoperta di questo regista!





Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, o meglio: Ognuno cerca se stesso a Londra





 
Questa pellicola, ambientata a Londra, ha come grande protagonista l'insoddisfazione personale e sentimentale. 
 
Alfie ed Helena sono una coppia ormai matura con una figlia adulta, e sembrerebbero incamminarsi verso una vecchiaia condivisa, quando, all'improvviso, lui lascia lei e si trasferisce in un loft ultramoderno per poter fare “lo scapolo”. Ovviamente questa sua condizione non dura molto, dal momento che egli resta affascinato quasi subito da Charmaine, giovanissima escort che aspira ad un matrimonio di convenienza. Helena, dal canto suo, cerca conforto in una cosiddetta “maga”, che è ovviamente un'impostora.
C'è poi Sally, la figlia di Alfie ed Helena, che non è felice del suo matrimonio con Roy e si prende una sbandata per Greg, il capo della galleria d'arte nella quale lavora. Roy, dal canto suo, essendo uno scrittore fallito che non ha più alcuna voglia di scrivere, passa le ore ad osservare la sua misteriosa vicina, Dia, della quale sa solo che suona la chitarra e si veste sempre di rosso… finché non decide di conoscerla.

In questa commedia amara Woody Allen è maestro nell'illustrare, attraverso piccoli dettagli come la ricerca costante di un drink o un equivoco riguardante un paio di orecchini, le nevrosi di personaggi che non sono mai soddisfatti e cercano sempre di migliorare la propria condizione. Come finirà?




Midnight in Paris, o meglio: Il mio sogno (mica tanto) segreto




Gil, sceneggiatore hollywoodiano di successo che non sopporta né Hollywood né il cinema americano, è in vacanza a Parigi con la fidanzata Inez, i suoceri ed altri amici incontrati per caso. Gil è in crisi, perché vorrebbe ritornare ad occuparsi di romanzi e gli piacerebbe sfruttare la vacanza a Parigi per ritrovare l'ispirazione, ma la fidanzata e gli amici pensano solo ad andare a ballare ed alle occasioni mondane.

Stanco e stufo, una notte Gil decide di andare a fare una passeggiata e, a mezzanotte, fermo ad un banalissimo incrocio, gli accade l'incredibile: una carrozza anni '20 si ferma e passa a prenderlo. È così che Gil si ritrova ad aver fatto un salto temporale di novant'anni: notte dopo notte, egli sale sul magico cocchio e si ritrova a ricevere consigli di vita e letteratura da Hemingway, a bere qualcosa con Dalì ed i surrealisti, a danzare con Fitzgerald e Zedda mentre Cole Porter suona al pianoforte. Egli conosce poi Adriana, una donna bellissima, già amante di Picasso e Modigliani, e con lei vive altre incredibili avventure.
La vita a cui Gil realmente appartiene, però, chiederà presto conto di queste sue divagazioni notturne.

Non nascondo che questo non è solo il mio film preferito di Woody Allen, ma anche uno dei film che prediligo in assoluto. Io credo che il regista, in questa pellicola, abbia creato un sogno ad occhi aperti così bello che lo spettatore non può far altro che desiderare di prendervi parte.




To Rome with love, o meglio: Come Woody Allen vede l'Italia




Quattro storie diverse si intrecciano tra le vie della nostra amatissima capitale.

Nella prima, Jack, studente di Architettura, su consiglio dell'avvocato americano John, cerca di non invaghirsi di Monica, affascinante ed impertinente amica della compagna Sally. Non sarà facile, però, resistere a questa tentazione.

Nella seconda, Jerry (interpretato da Woody Allen in persona), produttore discografico in pensione, va con la moglie a Roma per conoscere il nuovo fidanzato della figlia. Jerry, però, si rivela molto più interessato al consuocero, gestore delle pompe funebri di giorno e...cantante lirico sotto la doccia.

Nella terza, Leopoldo, un cittadino come tanti altri, vive la sconvolgente esperienza di essere “famoso per essere famoso” per un breve periodo.

Nella quarta, infine, una coppia di sposini in visita turistica rimane divisa per una giornata intera e finisce per cedere alle trasgressioni che la vita di provincia evidentemente non aveva loro mai offerto.


Questo film di Woody Allen è stato criticato da più di un blogger, un po' per la curiosa scelta di queste storie, un po' per come l'Italia viene rappresentata.
Io invece credo che, lasciando perdere alcune evidenti ingenuità (suvvia, noi ragazze italiane non ci vestiamo più da tempo con abitini anni '50! il centro Italia non è tutta campagna al di fuori di Roma! E non cuciniamo sempre con tanto vino!), sia un ottimo tentativo di riprodurre quella “commedia umana”, affannata ed a volte meschina, di cui anche Pirandello aveva parlato durante il suo soggiorno romano.




Blue Jasmine, o meglio: Fuga dalla realtà




La protagonista di questo film, Jasmine, è una donna di mezza età che ha perduto tutto. A New York viveva con il marito Hal, un ricco finanziere che le faceva fare una vita agiata, tra feste, occasioni mondane, abiti firmati e spese inutili. La favola è stata però bruscamente interrotta dalla realtà: Hal è stato sbugiardato come truffatore e si è suicidato in carcere. 
 
Alla povera Jasmine, ignara di tutto, improvvisamente vedova e nullatenente, non resta che andare dalla sorella Ginger, che vive a San Francisco e vive tra lavori precari ed amanti di ben poco valore.


In questa pellicola Woody Allen abbandona il suo consueto tono ironico e la sua predilezione per la commedia per raccontare la drammatica storia di una donna incapace di andare avanti dopo un forte trauma, che non fa altro che inseguire il fantasma del suo passato (cercando anche un ricco vedovo da risposare).
Decisamente un film dal tono blu e triste, ma non per questo meno ricco di spunti interessanti.




Magic in the Moonlight, o meglio: Il fascino dell'illusionismo




Stanley Crawford, un illusionista di grande fama, interpretato da un Colin Firth sempre impeccabile ed elegante, accetta la scommessa di un amico e collega e si ritrova in una villa sulla riviera francese. Il suo obiettivo è smascherare Sophie, una giovane sensitiva che, con i suoi cosiddetti “poteri paranormali”, ha incantato la facoltosa famiglia del padrone di casa.

Stanley parte con le migliori intenzioni, ma, complici il fascino senza pretese di Sophie e il panorama spettacolare della Costa Azzurra, rischia di essere a sua volta ingannato. Certo, in questa commedia non tutto è come sembra!


Tra una magia, un po' di jazz, un bicchiere di champagne e gli abiti anni '20, Woody Allen confeziona un film davvero delizioso, che porta lo spettatore a chiedersi che cosa significhino realmente le parole magia e anima gemella.




Cafè Society, o meglio: La trappola di Hollywood




In quest'ultimissima pellicola di Woody Allen si torna a parlare dell'ambiente hollywoodiano, delle sue attrattive e delle sue insidie.

Sono gli anni '30 ed il giovane Bobby decide di lasciare la sua famiglia, ebrea e residente a New York, per andare a Los Angeles dallo zio Steve, nome importante nel mondo del cinema, e per lavorare con lui. Lì conosce Vonnie, segretaria dello zio, ragazza apparentemente incorrotta dall'ambiente, e se ne innamora. Quello che non sa è che Vonnie e Steve hanno una relazione clandestina da tempo. 
 
La scoperta riporta a New York Bobby, che inizia a gestire un locale col fratello e va avanti con la sua vita. Forse, però, il passato potrebbe ritornare quando egli meno se lo aspetta…


In Cafè Society dramma intimo e sociale si mescolano, e la disfatta personale di alcuni personaggi rappresenta bene la corruzione degli ambienti nei quali essi vivono (dalle false promesse di Los Angeles alla delinquenza di New York). Un racconto dalla superficie piacevole ma dal contenuto non sempre facile da accettare, come tanti altri film di Woody Allen.




Ecco il mio punto di vista sugli ultimi film di questo eclettico regista.
Li avete visti? Quale avete preferito?
Vi piacciono queste pellicole o preferite il Woody Allen vecchia maniera?
Datemi pure qualche consiglio in merito!
Grazie della lettura, al prossimo post :-)

10 commenti :

  1. Ciao! Eccomi qui, mi sono iscritta al tuo bellissimo blog :-)
    Buone letture! ;-)

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    1. Ciao! Grazie mille per l'iscrizione! Allora ci sentiamo presto sui nostri blog :-)

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  2. Ciao! Mi piace tantissimo il tuo angolino così variegato. Mi è sempre piaciuta l'ironia di Allen. Tra i film che preferisco ci sono senz'altro "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere", "Basta che funzioni", Anything else", "Match point" e "Scoop". ^^

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    1. Ciao! Anche Basta che funzioni e Scoop mi sono piaciuti molto, in effetti :-)

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  3. Woody Allen é un regista e un attore fenomenale e originale,poi é chiaro che,essendo la sua produzione molto vasta,alcuni film piacciono di più o di meno.
    Tra questi ho visto soltanto To Rome with love, l'ho trovato carino ma non mi ha fatto impazzire.
    Tra questi ne vorrei vedere alcuni,in particolare Cafe society
    Ciao :)

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    1. Ciao Angela! Allora ti consiglio assolutamente Cafe Society! :-)

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  4. Ho visto solo Midnight in Paris che mi è piaciuto molto e Café Society che invece è stato carino ma non mi ha entusiasmato più di tanto. Devo assolutamente vedere tutti gli altri :)
    Bellissima questa rubrica :)
    A presto :)

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    1. Ciao! Grazie mille, spero di poter scrivere presto altri post a tema cinema! Midnight in Paris è davvero bellissimo :-)

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  5. Ciao Silvia, Allen è un regista e attore che apprezzo, anche se non ho visto proprio tutti i suoi film. Mi sono piaciuti molto Match Point, Midnight in Paris e To Rome with love. Spero un giorno di riuscire a vedere tutte le sue pellicole, così come in questo periodo sto facendo la maratona di tutti i film di Hitchcock :)

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    1. Ciao Maria! In effetti non ho inserito Match Point, che mi è piaciuto. Non conosco tanto bene i film di Hitchcock, mi sa che in questo caso l'esperta sei tu :-)

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