venerdì 11 novembre 2016

J'AIME LA FRANCE

Storie irresistibili per visitare la Francia leggendo

 

 
Cari lettori,
per la nostra rubrica “Letture a tema...”, oggi parliamo di uno Stato affascinante, ricco di storia e cultura ed anche vicino a noi: la Francia!

Tanti sono gli aspetti di questo Paese che meritano di essere raccontati in un libro: la romantica capitale; la suggestiva Bretagna; le piacevoli zone della Provenza e della Costa Azzurra; la sua storia ed arte; infine, la sua celeberrima e tanto discussa cucina.
Ecco i miei “consigli per gli acquisti” se volete saperne di più!



Una piccola libreria a Parigi”, di Nina George



Non posso che cominciare con questo piacevole ed affascinante romanzo, che mi è stato regalato e che ho ben volentieri divorato.

Il protagonista della storia è il cinquantenne Jean Perdu, un personaggio riservato e solitario. Egli si divide tra il suo palazzo, abitato da un campionario di persone stravaganti, e la sua libreria, che è in realtà una chiatta ormeggiata sulla Senna, e che egli ha ribattezzato “Farmacia letteraria”. Per ogni cliente, infatti, egli riesce a trovare il libro giusto, ovvero quello che, una volta completata la lettura, sarà come un farmaco dell'anima per il lettore. 
 
L'anima di Jean Perdu, però, è rimasta ancorata a ventun anni prima, quando la sua compagna Manon, bella, appassionata e misteriosa, è scomparsa, lasciando solo una lettera che egli non ha il coraggio di aprire. 
 
Un bel giorno, però, l'uomo si decide a fare finalmente luce su questo mistero del passato e compie un'azione semplice ma inaspettata: stacca la chiatta dal luogo in cui era ancorata e, insieme a degli improbabili compagni di viaggio, decide di fare un lungo viaggio fluviale per la Francia. Destinazione finale: la Provenza, luogo natale di Manon, ove Jean è sicuro di ritrovare se non lei, almeno la sua storia.


Sarebbe facile supporre, dato il titolo, che il cuore del romanzo sia la libreria. In verità, in seguito ai primissimi capitoli, i co-protagonisti del romanzo, insieme a Jean, sono altri due.

La prima è la Francia, con tutte le sue contraddizioni: si parte dalla metropoli frenetica e piena di vita, attraversando le zone centrali per niente turistiche, fino ad arrivare ad una Provenza tanto piena di sole e fiori quanto di mistero. 
 
La seconda è proprio la chiatta (ed i fiumi con lei): è impossibile non pensare ad un riferimento alla poesia Il battello ebbro di Arthur Rimbaud. In essa, infatti, una chiatta adibita al trasporto di merci si “ribella” al percorso prestabilito e va in esplorazione lungo il fiume, scoprendo mondi meravigliosi. 
 
Così anche Jean, compiendo questo viaggio, diventa davvero protagonista della sua storia.




Un weekend da sogno, di Jojo Moyes



Nell ha ventisei anni e vive una vita piuttosto monotona e poco avventurosa in una cittadina dell'Inghilterra come tante. Non è mai stata a Parigi ed è sempre stato il suo sogno. 

Per questo motivo ella decide di organizzare un weekend nella splendida città, in compagnia di Pete, il suo piuttosto noioso fidanzato. Quando quest'ultimo, però, rinuncia al weekend all'ultimo momento, Nell si ritrova in stazione, sola ed abbandonata, e pensa di rinunciare al suo sogno ancora una volta.

Spinta però da un senso di rabbia e di rivalsa, decide comunque di salire sul treno. Nel corso delle 48 ore successive, la ragazza vivrà tante inaspettate avventure e farà un incontro che la costringerà a rivalutare molti aspetti della sua vita che aveva sempre dato per scontati.


Jojo Moyes, autrice del molto più celebre Io prima di te, tira fuori, in questo romanzo breve, tutto il suo lato più divertente, senza dimenticare il romanticismo che la contraddistingue. Notevoli anche le sue capacità di raccontare l'immortale Parigi con gli occhi di una turista inglese di provincia.
Il romanzo ideale per un pomeriggio di relax!




Paris in love, di Eloisa James



In questo romanzo/diario, il lettore viene a conoscenza della storia di Eloisa, scrittrice di romanzi rosa in crisi profonda dopo aver sconfitto un cancro.
Dopo aver riflettuto a lungo, ella decide, insieme al marito ed ai figli, di lasciare il New Jersey e di trasferirsi dall'altra parte dell'oceano, proprio nella capitale francese.

Questo memoir è il racconto di un anno (...che diventa molto di più…) nel corso del quale la protagonista impara l'autentico significato dell'espressione joie de vivre.
Non è un romanzo chick lit tradizionale. 
Certo, Eloisa si gode appieno la città, tra musei, passeggiate, bistrot e tutto quello che può offrire Parigi.
Tuttavia, ella, per la prima volta, riesce a ripensare completamente la sua vita (e di conseguenza la sua carriera ed il suo modo di scrivere): porta alla luce dei ricordi che credeva sepolti e comprende le motivazioni profonde di tanti dei pensieri che hanno accompagnato la sua malattia.


Leggendo le memorie di Eloisa si impara l'importanza di prendere del tempo per se stessi, di ricominciare, di vedere la vita da una prospettiva differente.
Il lettore acquisisce anche una visione di Parigi molto particolare ed intensa.




Julie e Julia, di Julie Powell


Parigi, secondo Dopoguerra. L'americana Julia Child si è appena trasferita con il neo marito Paul, in seguito ad una promozione lavorativa di lui. Essendo a sua volta una grande lavoratrice ed annoiandosi molto, decide di dedicarsi ad un nuovo progetto: imparare la cucina francese, che l'ha sempre affascinata, e creare un manuale con le ricette imparate. È la nascita di una grande cuoca.


New York, 2002. Julie ed il marito Eric vivono in un appartamento di periferia, piccolo e squallido; Julie fa un lavoro noioso d'ufficio che tollera appena e si sente soddisfatta solo quando cucina. È per questo motivo che ella decide di dare vita ad un ambizioso progetto: in 365 giorni cucinerà tutte le 524 ricette del manuale di cucina di Julia Child e racconterà l'andamento di questa sua avventura culinaria in un blog.

L'idea è di difficile realizzazione, e non solo perché Julie ha un lavoro, un compagno ed una casa di cui occuparsi: molte delle ricette, infatti, sono obsolete, lunghe da preparare, composte da ingredienti di un altro tempo ormai difficili da reperire, per non parlare del quantitativo di burro e grassi tipico della cucina francese!

Julie però sente che questo progetto è quello di cui ha bisogno per sfuggire ad una monotonia soffocante, e va avanti imperterrita nella sua sfida a Julia Child.


Come nel caso di Paris in love, ci troviamo davanti ad un altro romanzo/memoir, meno poetico ma più irriverente e ricco di imprevisti. La protagonista, seguendo le istruzioni del manuale passo dopo passo, riesce quasi magicamente a trovare anche una nuova ricetta per la sua esistenza: impara ad ascoltare realmente gli amici, consolida il rapporto con il marito, fa nuove conoscenze tramite il blog, risolve il rapporto conflittuale con la madre e si apre nuove possibilità di carriera.

Un'ode “da remoto” alla cucina francese, consigliatissima a tutti coloro che dicono che cucinare è un facile ed ozioso lavoretto da casalinghe.




Una casa sul mare del Nord, di Nina George



Non posso fare a meno di “fare il bis” con Nina George, autrice che scrive romanzi sempre originali, poetici e sorprendenti.

Marianne è tedesca, ha sessant'anni, ed è convinta di non aver esaudito la promessa fatta al padre molti anni prima: non si sente affatto felice.
È infatti imprigionata in un infelicissimo matrimonio con un uomo rigido ed avaro che la maltratta e la sminuisce; non ha potuto avere un lavoro, un'attività, nemmeno un hobby tutto suo; non ha amici e si sente sola, sciatta e vecchia.

Una notte, durante un soggiorno a Parigi, cerca di farla finita buttandosi dalla Senna, ma viene salvata da un senzatetto e portata in ospedale.
È lì che Marianne vede un curioso vassoio da caffè in infermeria: ritrae delle barche sul mare, ed è stato fatto a Kerdruc, in Bretagna. Rimasta colpita, ella prende l'improvvisa decisione di fuggire dal marito e dall'ospedale e di dirigersi proprio lì. 

Arrivata a destinazione, ella scopre che molte sorprese sono in serbo per lei: un lavoro come cuoca in un ristorante in riva al mare; nuovi amici; una dimensione rilassata ed allo stesso tempo conviviale; la possibilità di essere di nuovo giovane, bella ed allegra. Basterà questo per lasciare il passato alle spalle?


Dopo aver letto questo romanzo, credo che il lettore riuscirà solo a pensare a quanto sia meravigliosa la Bretagna, zona che non ho ancora avuto il piacere di vedere.
La natura, le leggende bretoni, l'arte, la poesia, la cucina e la serenità sono gli ingredienti chiave di questo romanzo davvero affascinante. Fidatevi… è proprio il caso di leggere entrambi i libri di Nina George!





Non nego di avere amato molto queste letture, piuttosto diverse l'una dall'altra, ma tutte ugualmente consigliate. Credo che esse, nel loro insieme, riescano a mostrare punti di vista differenziati del medesimo luogo. 
Certo, Parigi è la location più gettonata, ma sono certa che anche le altre località descritte vi conquisteranno.
Aspetto un vostro parere! 
Grazie per la lettura e al prossimo post :-)

12 commenti :

  1. Quanto amo la Francia e Parigi ovviamente *_*

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    1. Ciao Ely! Anche a me piace molto :-) Ho visto Parigi da ragazzina ma la trovo una città stupenda!

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  2. il fascino della francia e di parigi in particolare *_*

    c'è l'imbarazzo della scelta per me, visto che non ho letto nessuno di questi romanzi!

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    1. Ciao Angela! A me sono piaciuti tutti questi romanzi... non credo che ti deluderanno :-)

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  3. Ciao Silvia, mi piace tantissimo la Francia, anche se purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di visitarla! Non ho letto nessuno dei romanzi che hai presentato ma tra tutti mi ispira tantissimo quello della Moyes e Julie e Julia :-)Bella l'idea di queste recensioni "a tema"!

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    1. Ciao! Mi piace l'idea di raggruppare le letture a seconda di un tema particolare, quindi mi fa piacere che tu lo apprezzi! Secondo me il romanzo di Jojo Moyes potrebbe piacerti molto...e quello della Powell potrebbe farti cambiare idea riguardo alla cucina, ahah! :-)

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  4. Quanto adoro Parigi e la Francia!😍 Purtroppo non ci sono mai stata! Mi incuriosisce molto il libro "Julie e Julia", perché mi piace cucinare. Parigi a me ricorda "Il gobbo di Notre Dame"!😍 Adoro quel cartone della Disney mentre il libro è più duro e dal finale tragico. A presto!👋

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    1. Ciao Vanessa! "Julie e Julia" è un libro che ti fa capire quanto la passione per la cucina possa essere impegnativa, ma anche liberatoria!
      Il cartone de "Il gobbo di Notre Dame" è carinissimo! Non ho mai letto il libro, però ho visto il musical, che è anch'esso tragico.

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  5. Ciao Silvia! Che carino questo post, mi è piaciuto molto! Non ho letto nessuno dei libri da te consigliati ma sembrano tutti interessanti. In particolare, mi attirano il primo della George e Julia&Julie. Ma te che ne dici della "famigerata" cucina francese, dal momento che mi sembri piuttosto pratica con la Francia? E come ti è sembrata la Francia, di cui tante cose si dicono?

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    1. Ciao Virginia!
      In realtà sono stata in Francia 3 volte, una a Parigi, una in Provenza ed una in Costa Azzurra. Per quanto riguarda i luoghi, sono rimasta affascinata tutte le volte: Parigi è davvero una città da sogno, la Provenza è molto caratteristica, la Costa Azzurra in estate è una favola!
      Per quanto riguarda la cucina, devo ammettere che a Parigi sono rimasta tutt'altro che entusiasta: le cosiddette "raffinatezze" parigine non sono proprio di mio gusto, troppe salse e condimenti lontani dal nostro modo di mangiare... Invece in Provenza ed in Costa Azzurra si possono trovare tanti piatti vicini al nostro gusto e di ispirazione mediterranea, quindi tutto sommato si cade bene! :-)

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  6. Ciao Silvia! Interessantissimo questo post, un vero viaggio per la Francia con alcuni libri che non ho ancora avuto il piacere di leggere. Ho ancora molto da visitare in quel paese e spero di farlo presto =)

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    1. Ciao Jess! Allora spero che con questi libri ti potrai immaginare un po' in Francia :-)

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