giovedì 17 maggio 2018

BBB AWARD

Un nuovo premio a tema libri




Cari lettori,
il post odierno si aggiunge alla mia collezione di “Premi ricevuti”!
Mi è stato conferito il BBB award, ideato dalla blogger Francesca Vanni.


B.B.B. sta per Bastiano Baldassarre Bucci, il protagonista del celebre romanzo La storia infinita di M.Ende, e le domande che vengono fatte ai premiati sono tutte a tema libri.



REGOLE:


- Ringraziare chi vi ha dato il premio e prendere il banner;

- Rispondere alle domande;

- Girare il premio ad almeno tre blogger.


Il premio mi è stato dato da Vanessa del blog "Gattara cinefila", che ringrazio di cuore.

Se non conoscete ancora il suo spazio, dedicato a libri, film, serie tv ed ovviamente ai nostri amici felini, fateci un salto :-)



RISPONDO ALLE DOMANDE!



1) Cosa sono per te i libri?

I libri sono una parte importante della mia vita. Ho sempre letto, fin da piccolina, come racconto meglio in questo booktag.

Ho studiato Lettere/Filologia Moderna, quindi spesso romanzi e poesie erano parte del programma. Ho anche avuto l’opportunità di lavorare con i libri.

Ora, grazie al blog, posso condividere con voi tutte le mie letture.


2) Consiglieresti mai un libro?

Spesso capita che i miei amici e conoscenti si rivolgano a me chiedendomi qualche consiglio di lettura.

Alcuni mi mandano addirittura delle fotografie dei romanzi che stanno leggendo, scrivendomi: “Ho visto che l’hai consigliato sul blog, lo sto leggendo anche io!”
Devo ammettere che mi fa sempre molto piacere!


3) Copertina, titolo, numero di pagine: ti fai influenzare da questi tre elementi nella scelta di un libro?

La copertina talvolta mi attrae, ma, se so già che l’autore mi piace, non ci faccio molto caso.

Il titolo ovviamente mi interessa, ma cerco di leggere anche la quarta di copertina, perché alcune volte mi sono accorta che le due cose erano discordanti.

Quanto al numero di pagine, dipende dai periodi, dal tempo a disposizione e dalla mia conoscenza dell'autore in questione.


4) Autori nuovi: sì o no?

Assolutamente sì, è giusto dar loro una chance!


5) Libri semi/auto-pubblicati: sì o no?

Sì, ma solo se scritti in modo decente.
Errori grammaticali da scuola media, dialoghi “a copione” e punteggiatura assente mi fanno abbandonare all'istante la lettura.
Non capita spesso, ma qualche volta è successo.


6) Leggi più libri insieme o uno alla volta?

Uno alla volta… non ho mai letto più libri insieme, mi confonde un po’.


7) Il libro che vorresti aver scritto?

Avrei una lunga lista, ma scelgo La ragazza fantasma di Sophie Kinsella, una storia ironica e delicata che mescola amore, amicizia, intrighi familiari e nostalgia per un’epoca perduta. Ne parlo meglio qui.



NOMINO:








Grazie di cuore per tutti questi Awards, mi rendono davvero felice!
Fatemi sapere che ne pensate delle mie risposte!
Grazie per la lettura e al prossimo blog :-)



lunedì 14 maggio 2018

SENTIMENTI, RIFLESSIONI ED EMOZIONI

I più bei testi di Nek




Cari lettori,
per la nostra rubrica “Consigli musicali”, dopo due post dedicati alla musica internazionale (Taylor Swift e Ed Sheeran) oggi torniamo a parlare di cantanti italiani.
Sono felicissima di dedicare il post odierno al mio cantante preferito di sempre: Filippo Neviani, in arte Nek. Ho già parlato di lui in questo post, mentre qui ho menzionato la sua bellissima canzone Per non morire mai.


Proprio come ho fatto con Taylor e con Ed, oggi ho selezionato dieci suoi testi che mi piacciono particolarmente ed ho deciso di spiegarvi perché sono così importanti per me.

La spontaneità, la quieta determinazione, la bontà d’animo di questo artista mi sono entrate nel cuore da quando avevo sette-otto anni, e da quel momento sono sempre stata felice di ascoltare la sua musica e di parlarne.

Oggi condivido con voi gli estratti che più mi hanno colpito nel corso degli anni!



1) L’amore e la nostalgia



Io ti vedrò nel rosso cielo di un tramonto che si spegne
Ricorderò di possedere
Questo amore grande… più del mare
Coi suoi profondi abissi da esplorare
(Quando sarò lontano)


Quando sarò lontano è la canzone di Filippo che preferisco da sempre: una ballata che racconta un’intensa storia di passione e lontananza. Il protagonista, costretto suo malgrado ad allontanarsi dalla donna amata, ripensa a lei con grande nostalgia.

Per me, questa canzone è legata indissolubilmente all’ultimo anno di liceo e ad una vacanza natalizia nelle Marche. Il mare d’inverno vicino a Loreto, con l’acqua bassa ed i piccoli moli, sarà sempre per me il simbolo di questo brano.



2) L’importanza di apprezzare ciò che si ha



Spesso capita, se insegui quel che vuoi,
che non apprezzi ciò che hai.
Per esempio, io vivo la mia libertà,
ma qualcuno muore per difenderla.
(Attimi)


Attimi ha, a mio parere, un bellissimo testo, ricco di insegnamenti apparentemente semplici ma sempre validi.

Sarebbe troppo semplicistico considerarla una canzone d’amore: si tratta, invece, di un vero e proprio inno alla vita, a ciò che si ha ogni giorno e magari si dà per scontato, perché si finisce sempre per pensare a quel che non si ha.

Sono proprio gli attimi speciali a renderci felici, molto più di tante altre cose che sulla carta avrebbero più valore.



3) Le difficoltà e la capacità di rialzarsi



Sulle strade del mio vivere non è stato sempre facile
ma dal dolore si impara un po’ di più…
e così, se cado mi rialzo, sempre
e rimango qui...contro le mie ombre!


Nek parla in tante canzoni dei momenti di difficoltà e della capacità di voltare pagina.

Ho deciso di scegliere questo testo perché il dolore e la capacità di superarlo qui non sono uniti ad altre tematiche, ma sono protagonisti.

Credo che questo brano, ascoltato al momento giusto, scaldi il cuore.



4) Tutto ciò in cui si crede per esperienza



Credo alla gente che è intorno a me
anche se c’è chi pensa solo a sé
credo che il mondo lo facciamo noi
che non vogliamo falsi eroi
Credo che quando arriva un giorno no
qualcosa perdo e qualcos'altro avrò
che oltre una strada che non faccio mai
forse c'è quello che vorrei
(Credo)


Credo è tratto dal disco La vita è del 2000, il mio preferito di Nek ed uno dei miei preferiti di sempre.

In questo brano Filippo elenca tutto quello in cui ha imparato a credere giorno dopo giorno: gli amici che si sentono poco ma nel momento del bisogno ci sono sempre, l’importanza di dare ognuno il suo contributo, la capacità di imparare qualcosa dalle sconfitte.

A 10-11 anni non capivo tutte le affermazioni di questo testo… crescendo, ho imparato ad apprezzarle!



5) Il coraggio di cambiare strada



Tra stelle e foschia disegno in cielo il mio passato
ma il tempo è follia, ti cambia piano e non lo sai
e il mio orizzonte è altrove ormai, qua
(Un’altra direzione)


Questa canzone è contenuta in un album del gennaio 2009 e per me simboleggia il passaggio dal liceo all’Università.

Quando il disco è uscito, ero alla Cattolica da sì e no quattro mesi e faticavo un po’ a comprendere le dinamiche della nuova realtà in cui mi ritrovavo.

Alla fine, la passione per le materie che stavo studiando mi ha fatto trovare la giusta determinazione… ma anche le parole di Filippo mi hanno spinto a tentare con coraggio una nuova strada!



6) La capacità di andare avanti con tenacia ogni giorno



In questo mondo in confusione che non gira più
che se non alzi un po’ la voce non esisti tu
non è difficile trovar chi pensa come me
e comunque si mettan le cose vado avanti perché
mi piace vivere vivere
fare e decidere anche di testa mia
mi piace vivere vivere
è il mio carattere…e poi sia quel che sia!
(Mi piace vivere)


Anche questo brano, come Credo, è tratto da La vita è.

Fin da quando ero piccola, ho sempre considerato questa canzone come una vera carica di energia positiva, una spinta ad apprezzare la vita così com’è, ad andare avanti costruendosi le proprie regole e cercando di rispettarle per essere ogni giorno una persona migliore.

Se c’è qualcosa che ho sempre invidiato a Filippo è il suo essere sempre propositivo… da prendere ad esempio!



7) Il dolore per un’amicizia finita



Scrivo il tuo nome amico mio
oggi nel giorno dell'addio
anche se è inevitabile
mi chiedo ancora adesso
avrei potuto accorgermi
della rabbia dentro te?!?
(Cielo e terra)


Le canzoni che Filippo dedica all’amicizia non sono molte, rispetto a quelle d’amore, ma sono sempre profonde ed incisive.

Ho scelto di segnalarvi questo brano, Cielo e terra, perché esiste in due versioni: una cantata solo da Nek e dedicata ad un amore finito, l’altra insieme al cantante americano Dante Thomas. Quest’ultima è un vero e proprio duetto che ha per protagonisti due amici che non riescono a ricucire il loro rapporto e non possono far altro che allontanarsi amaramente l’uno dall’altro.

Entrambe le versioni di Cielo e terra appartengono al disco Le cose da difendere, uno dei più belli che ho ascoltato durante gli anni della scuola media.



8) Romanticismo e passione



Fa’ che il silenzio non ci trovi mai,
che io ti senta quando non ci sei,
che alzando gli occhi ogni momento trovi te…
(Darei di più di tutto quel che ho)


Darei di più di tutto quel che ho è il brano che preferisco del cd Una parte di me, uscito quando frequentavo il liceo.

In questo disco sono tanti i brani romantici, che mettono al centro sia la passione di un incontro speciale sia la quotidianità di una coppia consolidata.
Ho scelto questo estratto perché trovo che evochi delle immagini molto suggestive.



9) Il desiderio di non perdere una persona importante



Anche a costo di perdere, di parlare al deserto e non a te,
e trovarmi a rimpiangere, e capire che un’altra tu sei…
io ricomincerei, dimmi che tu ci sei…
io ricomincerei, io ricomincerei, ti riconoscerei.
(Io ricomincerei)


Se Cielo e terra parlava di amicizia perduta, Io ricomincerei pone al centro dell’attenzione un rapporto (di qualunque genere), che, nonostante gli errori commessi da entrambe le parti, il tempo, i rovesci della sorte...resiste.

Il più grande insegnamento che possiamo trarre da questo testo è che non c’è ostacolo che possa essere più grande della volontà di due persone di volersi bene.
Sarò sempre legata a questo brano, per tutto quello che mi trasmette ogni volta che lo riascolto.



10) L’anima gemella



A pensarci bene il bello di te
è che viaggi sempre sulle mie frequenze, sei grande
ed in certe cose sei come me
non ti accontenti di essere una tra tante, sei grande!
(Sei grande)


Non potevo non concludere questa carrellata con uno dei veri e propri cavalli di battaglia di Nek: Sei grande.

Fin da quando ero ragazzina ho sempre adorato questa canzone, e l’ho sempre trovata la dichiarazione d’amore perfetta. Come saggiamente ci dice Filippo, non c’è emozione più grande di trovare qualcuno che viaggi sempre sulle nostre frequenze.




Conoscete Nek? Quali di queste canzoni vi piacciono?
Siete rimasti colpiti da alcuni di questi testi?

Spero di aver avvicinato tutti voi all’ascolto di un artista che per me è stato spesso un esempio e che mi accompagna con la sua musica da quasi tutta la mia vita.

Aspetto con curiosità il vostro parere!
Fatemi sapere! Grazie per la lettura, al prossimo post -)

giovedì 10 maggio 2018

CHE FATICA ESSERE MAMMA

Romanzi per tutti i gusti sulla maternità




Cari lettori,
per la rubrica “Letture...a tema”, oggi ci concentriamo su alcuni romanzi che affrontano un tema spesso quotidiano, ma, al contempo, delicato: essere madri.


So che tra i miei lettori fissi ci sono anche alcune mamme, alle quali vanno i miei più sinceri complimenti, perché gestire un blog o trovare anche solo il tempo di seguirne altri quando ci sono lavoro e famiglia da conciliare non è sicuramente semplice.

Con questo post voglio anche fare gli auguri a tutte le mamme del mondo, in vista della festa di domenica 13!

I romanzi che vi propongo sono svariati: alcune storie sono più spassose, altre nettamente più drammatiche. Sta a voi scegliere quale preferiate…!



UN REGALO PER SEMPRE, di Melissa Hill



Jess è una brava professionista, con una bella casa a Dublino ed un marito che lei ama definire “il suo migliore amico”. La loro vita è splendida e ricca di agi, ma ella inizia a sentirsi tagliata fuori dal gruppo delle sue amiche perché queste ultime, dopo aver avuto un bambino, hanno iniziato ad escluderla ed a frequentare solamente altre madri.
Nina ha appena scoperto che il suo “fidanzato” è in realtà sposato e con figli da anni: dopo avergli detto addio, però, scopre di essere incinta.

Ruth, infine, attrice di Los Angeles originaria dell’Irlanda, si scopre incinta dopo aver trascorso una notte della quale non ricorda quasi nulla, se non il fatto che era insieme ad un collega.

Le tre protagoniste si incontrano, si conoscono e diventano amiche a Lakeview, una pacifica cittadina della provincia irlandese. L’amicizia consentirà alle tre donne, che si sentono di fatto delle emarginate, di affrontare le loro difficoltà, ma la loro curiosità riporterà a galla anche un mistero su un neonato abbandonato in una caffetteria di Lakeview molto tempo prima.


Melissa Hill, come ho già detto qui, è una delle mie autrici di romanzi rosa preferite.
In questo libro, ella affronta il tema della gravidanza con molta schiettezza, analizzando ogni possibile sfumatura di questa esperienza, dal desiderio alla paura di non essere all’altezza, passando per la preoccupazione, fino ad arrivare al desiderio di conoscere meglio le proprie radici prima di diventare genitori.
Un romanzo prezioso per le amanti di questa autrice.



LE ALI DELLA VITA, di Vanessa Diffenbaugh



La vita di Letty è stata difficile: ella ha cambiato lavori, case, uomini. È così che, ancora molto giovane, si ritrova ad essere madre single di due figli: l’adolescente Alex e la piccola Luna.
I suoi punti di riferimento sono sempre stati i genitori Maria Elena ed Enrique, di origine messicana: essi l’hanno sostenuta mentre passava da un lavoro precario ad un altro e cercava di vincere la sua dipendenza dall’alcool.

Una notte, però, ella scopre che i suoi genitori, senza dirle nulla, sono partiti per sempre, per poter trascorrere la loro vecchiaia nel paese d’origine. Presa dal panico, Letty prende la macchina e va in Messico a cercarli, abbandonando i suoi figli.

Alex, quando scopre che sua madre li ha abbandonati, non si perde d’animo: non solo si occupa di Luna, ma escogita un piano per far tornare a casa Letty.

Nonno Enrique ha infatti lasciato in eredità al nipote moltissime piume colorate, con le quali era solito creare dei quadri; il ragazzo, però, appassionato di scienza, ha un’altra idea per far fruttare quel dono…


I personaggi di Vanessa Diffenbaugh non sono mai facili da comprendere, né tantomeno da descrivere in poche righe. In questo caso, ella ci presenta Letty, una madre distratta, fragile e spesso infantile, che però, grazie alla maturità del suo stesso figlio, pagina dopo pagina comprende pienamente il vero significato di essere una famiglia.



BUONANOTTE BABY, di Jennifer Weiner



A venticinque anni, Kate Klein ha conosciuto Ben, consulente politico, se n’è innamorata e l’ha sposato, abbandonando la metropoli per la cittadina di Upchurch, nel Connecticut.
Sette anni dopo, Kate non ne può più. Le mancano New York, il suo lavoro da giornalista, i vecchi amici. La vita di casalinga con tre bambini piccoli le va stretta ogni giorno di più, soprattutto nel momento in cui confronta se stessa con le altre “madri a tempo pieno”, sempre eleganti, felici e ben organizzate.

Un giorno, però, una tragedia sconvolge Upchurch: Kitty Cavanaugh, una delle super-mamme del suo quartiere, viene trovata cadavere, pugnalata nella schiena. L’episodio risveglia il senso investigativo di Kate, che per troppo tempo non ha lavorato ad un’inchiesta, e la porta a improvvisarsi detective.

La nostra protagonista scoprirà che la sua cittadina non è poi così pacifica come pensava, e che, tra gli abitanti, ci sono rivalità ed odi mai sopiti.


Jennifer Weiner è un’autrice senza peli sulla lingua nel raccontare ogni dettaglio amoroso e sessuale della vita dei suoi personaggi.

Un altro aspetto che caratterizza i suoi romanzi è la sperimentazione: ha pubblicato commedie, storie drammatiche, perfino una raccolta di racconti. Questa volta è il turno di un romanzo che sembra rosa ma, in definitiva, si rivela un giallo in piena regola.

Una gradita sorpresa anche per chi conosce già l’autrice.



A SPASSO CON JENNIFER, di Amy Scheibe



Jennifer Bradley ha avuto un’adolescenza ed una prima giovinezza da sogno: è stata reginetta di tutti i balli del liceo, ha avuto moltissimi ammiratori, ha partecipato a feste esclusive ed a tutte le occasioni mondane della sua città.

Dopo un matrimonio (molto sfarzoso) con Thom, però, ella si è ritrovata a casa, a fare la madre a tempo pieno di Georgia, quattro anni, e Max, tredici mesi. L’idea di abbandonare la sua carriera per dedicarsi alla famiglia le era sembrata inizialmente buona, ma ora Jennifer non fa altro che giocare, preparare pappe e pulire i suoi bambini tutto il giorno ed inizia a sentirsi poco realizzata.

Inoltre, tutt’a un tratto la nostra protagonista viene letteralmente investita da un mare di imprevisti: Thom accetta un lavoro che lo porterà per un lungo periodo di tempo a Singapore; la suocera è sempre meno disponibile ad aiutarla con i bambini; un ex fidanzato che lei non ha mai dimenticato si fa risentire a sorpresa e la invita a cena; infine, dopo anni di fermo, arriva un’inaspettata proposta di lavoro.


Questo romanzo di Amy Scheibe fa ridere e riflettere allo stesso tempo.
Il lettore trova buffa Jennifer che, dopo una vita da principessina, si ritrova a gestire delle situazioni forse più grandi di lei, ma comprende anche i suoi dubbi e le sue paure da giovane mamma.
Un chick lit disimpegnato ma non troppo.



MA COME FA A FAR TUTTO?, di Allison Pearson



Kate Reddy è una mamma lavoratrice. E no, non ha un part-time, non lavora da casa, non è nemmeno un’impiegata con orari fissi ed affidabili. È infatti parte di una società finanziaria all’interno della quale ricopre un ruolo di spicco: la sua posizione comporta straordinari, imprevisti, persino trasferte.

Come conciliare tutto questo con Richard (il suo tranquillo ma un po’ noioso marito), due figli desiderosi di attenzioni ed una serie di variabili assolutamente imprevedibili? Kate si ritrova a contare ogni singolo minuto con apprensione e ad affrontare ogni giornata come una battaglia campale. La sua organizzazione è encomiabile, ma anche per lei giunge il momento di mettersi alla prova…


Il romanzo di Allison Pearson mette in luce la quotidianità tragicomica di una donna che, non volendo giustamente rinunciare a nulla di quello che la vita può offrirle, cerca di gestire tutto al meglio che può.
L’autrice fa la scelta intelligente di non dare un giudizio di valore al suo personaggio, bensì di mostrare al lettore che si può, sì, imparare a fare tutto, ma è anche necessario riservare del tempo per se stessi, dare fiducia agli altri delegando qualcosa e non colpevolizzarsi se a volte qualcosa non va in porto.




Conoscete questi romanzi? Avete letto altri libri di queste autrici?
Avete altre storie a tema “maternità” da consigliarmi?
Grazie per la lettura...e, ancora una volta, auguri alle mamme! Al prossimo post