Spazio Scrittura Creativa: aprile 2026
Cari lettori,
benvenuti all’appuntamento con lo Spazio Scrittura Creativa di aprile!
Oggi, dopo un po’ di tempo, torno a proporvi le mie poesie. Sapete che più volte, per questa rubrica, ho pubblicato alcuni miei vecchi lavori poetici, ai quali avevo fatto un po’ di editing.
Da quando, però, la scorsa primavera ho preso tre miei vecchi componimenti ed ho tenuto solo l’incipit, creando poi delle poesie ex novo (trovate il post a questo link), mi è rimasta nel cuore l’idea di riprovare.
E in questi giorni, quasi dal niente, le idee sono arrivate. Siamo in fase “rush finale” di un anno scolastico, sportivo e personale che mi ha portato sulle montagne russe, proprio nel bene e nel male, e, essendo nella seconda metà dei trent’anni, mi sento ormai diversa dai ventenni e anche dagli appena trentenni di oggi.
È un periodo che sto riflettendo molto sul concetto di cambiamento, complici forse la primavera e la natura che mi invitano ad una nuova stagione, ma esprimerlo a parole non è sempre facile: spero che avrò le idee più chiare quando arriverà l’estate e avrò più tempo per me stessa.
Nel frattempo, questo è più o meno come mi sento… in versi.
Cerco l’ispirazione
“Ispirazione”: i miei occhi scivolano su questa parola
lentamente, mentre un pensiero
li anima e sembra voglia raggiungere le labbra:
scrivere ancora d’amore
quando l’ultimo batticuore è ormai un buffo ricordo?
Ricordare ancora quelle amicizie, quelle storie,
tutti quei luoghi
che io stessa ho lasciato andare?
Un altro giorno farà uscire questi sentimenti dalla mia penna:
oggi vorrei ritrovare la me creativa.
Perché negli ultimi mesi mi ha accompagnato un silenzio
che è diventato la ricerca di un rifugio
e poi mi ha avvolto come una coperta troppo calda.
Forse la verità più nascosta dentro di me
è il desiderio di nuove storie da narrare
fresche come la primavera
e mentre i miei sogni scorrono come un torrente senza argini
una nuova ispirazione io cerco.
Non mi sento più in sintonia con quella che ero:
quel che ammiravo come una giusta missione
è diventato un fardello da cui liberarsi presto,
quelle persone che vedevo come fratelli
hanno preso strade che non conosco,
ciò che compivo per realizzarmi
ora è solo portato avanti per non deludermi.
Cosa sto facendo davvero per la nuova me?
Quale germoglio sto facendo crescere tra il cuore e la pancia?
Quando lo capirò, forse davvero ritornerà
l’ispirazione.
Gioia, serenità?
Se solo potessi catturare questo infinito e caldo
momento contornato di brillantezza!
Se solo potessi inseguire quel fulmineo
guizzo di sole che si espande oltre l’orizzonte!
Dolcezza, calore, una fresca luce per i miei occhi:
sale e sabbia in cui i miei capelli si sono incastrati:
forse questa è gioia, serenità?
Amica mia, se solo potessi non pensare a nulla,
almeno in momenti come questi.
Se solo potessi fermare il tempo, le aspettative,
la sensazione di dover sempre funzionare
come un macchinario rumoroso, sbuffante e inceppato
mentre la natura mi chiede soltanto di esistere.
L’attesa di un’estate vera sembra infinita,
e quest’anno sono fin troppo cresciuta.
E forse questa, se non è adesso,
presto sarà gioia, serenità.
Il crepuscolo del vecchio giorno
I trenta sembravano ieri,
i quaranta forse saranno già domani.
E io quante volte penso ancora all’infanzia
e alla sua allegria.
Sui giochi intessuti di fantasia,
sulle corse libere nel pieno del verde di maggio,
sugli incontenibili entusiasmi,
si è posata una luce dorata e sanguigna.
E poi i sogni, i progetti,
i pensieri che s’affastellavano ingenui,
la briosa e ancora puerile gioia dell’adolescenza
che si è insinuata e poi mi ha salutato
così com’era arrivata.
“Sei una persona adulta ormai”,
e giorno dopo giorno nuovi spazi tutti miei
e tempi sempre più stretti
e gioie che ho sperato fossero eterne
e dolori che ho creduto insuperabili.
“Sei ancora giovane!”
Eppure a me sembra che il sole
sia tramontato su un vecchio giorno
che più di così non avrei potuto vivere.
Il mio cuore è scoppiato insieme agli ultimi raggi
che si spegnevano in lontananza.
E vedo anche sorgere qualcosa,
forse un nuovo sole:
sì, quello d’un altra, e incredibile, avventura.
Grazie per essere arrivati fin qui ed aver letto i miei pensieri poetici senza giudicarmi.
Conta moltissimo per me.
Scrivete pure quel che vi va, mi fa soltanto piacere.
Grazie ancora per la lettura, al prossimo post :-)
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