lunedì 8 gennaio 2018

APPUNTAMENTO CON LA STORIA ANTICA

I più bei romanzi di Valerio Massimo Manfredi


Cari lettori,
primo post del 2018 per la nostra rubrica “Letture...per autori”!

Oggi vi parlo di alcuni romanzi selezionati di uno dei miei autori preferiti, Valerio Massimo Manfredi.

Ciò che amo maggiormente di questo scrittore non è solo la sua straordinaria capacità di ricostruzione delle epoche storiche perdute, ma anche la passione che egli mette nel descrivere i dettagli e nell'immaginare storie di fantasia che possano combaciare con alcune realtà del passato.

Ho letto praticamente tutte le sue opere, ma oggi mi limito a proporvi ciò che, secondo me, è davvero imperdibile.

Scegliete voi che cosa vi interessa maggiormente!



LE PALUDI DI HESPERIA



Primo romanzo di Valerio Massimo Manfredi che ho letto, è anche la storia a cui sono maggiormente affezionata.

Con questo libro torniamo al tempo degli eroi omerici, senza però preoccuparci dei più noti, come Achille o Ettore.

Protagonista di questo racconto è invece Diomede, un personaggio forse sottovalutato, ma fondamentale, perché, se Achille per i greci è stato una variabile micidiale ma imprevedibile, egli ha sempre rappresentato una solida certezza.

Finita la guerra di Troia, egli torna a casa, ad Argo, ma ben presto scopre un complotto architettato dalla moglie, la regina Egialea.
Deluso e sconvolto, egli decide di fuggire nottetempo con i soldati che gli sono fedeli e, dopo un lungo viaggio, egli approda in Hesperia, ovvero nell'Italia Centrale.

Diomede si batte con forza e determinazione e riesce a superare tutti gli ostacoli che la nuova terra gli pone davanti, ma è anche consapevole di non essere più lo stesso uomo di una volta.
Incontra anche Enea, e con lui ingaggia un'ultima, disperata battaglia, ma ben presto i due capiscono che non c'è alcun senso nel combattere per qualcosa che non c'è più. Il mondo miceneo degli eroi, infatti, non esiste più: i Dori stanno per spazzarlo via per sempre…


Questo romanzo, malinconico e decadente, è anche portatore di un messaggio di speranza: il nostro protagonista, infatti, crede di saper fare solo il soldato, ma trova in sé delle risorse che non sapeva di avere.
Così anche ognuno di noi, se una fase della sua vita termina bruscamente, può essere in grado di ricominciare.



L'ARMATA PERDUTA



Abira, povera fanciulla del Medio Oriente, è stata promessa fin da bambina ad un cugino e crede di essere destinata ad una vita umile e monotona.

Un giorno, però, conosce e s'innamora di Xeno, al secolo Senofonte, scrittore ateniese al servizio dell'esercito greco che sta andando ad aiutare Ciro nella guerra fratricida in Persia. Abira decide di fuggire con lui, e ben presto viene a conoscenza di un mondo nuovo, fatto di uomini duri e temprati dalla guerra, ma anche di donne raffinate e maliziose, come Melissa, e di affascinanti e spietati eroi solitari, come Menon.

La guerra, però, si risolve in un fallimento, e l'esercito greco viene costretto ad effettuare un'interminabile ritirata attraverso l'Asia, combattendo contro nemici visibili e pericoli silenziosi. Abira e Xeno, contravvenendo alle leggi, verranno a conoscenza di un complotto che minaccia il destino di quella strana milizia ausiliaria.


La storia è quella dell'Anabasi di Senofonte, ma raccontata dal punto di vista delle tante donne che accompagnarono la spedizione: storia e poesia si intrecciano!
Piccolo spoiler: se mi chiedessero, tra tutti i romanzi che ho letto, di sceglierne uno con un colpo di scena davvero romantico, sono quasi sicura che sceglierei questo.



L'IMPERO DEI DRAGHI



Edessa, 260 d.C. I Persiani stanno stringendo un assedio all'ultimo avamposto dell'Impero Romano, ed il contrasto sembra senza fine: è per questo che l'Imperatore Valeriano decide di accettare un incontro con il Re per negoziare.

Egli ignora, però, che si tratti di una trappola, e, insieme ai suoi uomini più fidati, viene rinchiuso ad Aus Daiwa, una miniera dove dei miseri forzati sono condannati ad una schiavitù eterna.

Tra i prigionieri vi è il Comandante Marco Metello Aquila, uomo di fiducia di Valeriano, che, nel momento in cui l'imperatore si spegne tra le mille fatiche della miniera, decide di fuggire con i pochi uomini rimasti. Ha inizio un viaggio lunghissimo e difficile, che culmina con l'incontro di un misterioso personaggio “dagli occhi che pungono”, cioè a mandorla. Egli è Dan Qing, il Principe ereditario della Cina, che propone a Metello ed ai suoi di fargli da guardia del corpo e di affiancarli in una pericolosissima missione di riconquista del trono.

È allora che per i legionari romani si spalancano le porte del leggendario Impero dei Draghi, fatto di insidiosi intrighi, guerrieri imprendibili e silenziosi, monaci guerrieri ed affascinanti fanciulle che cavalcano di notte col pugnale tra i denti.


La lunga e complessa trama di questo romanzo non basta a comunicare tutte le sensazioni che prova il lettore. Vi è una completa identificazione con Metello, legionario costretto ad imparare la filosofia del combattimento orientale, comandante fedele all'Imperatore che non smette mai di cercare vestigia dell'impero romano anche dall'altra parte del mondo, uomo ferito nel privato che continua a sperare di ritrovare suo figlio.

La sua decisione di giocarsi il tutto per tutto fa capire al lettore che ci si può sempre ritrovare, che non si smette mai di essere se stessi, anche se si è in un altro emisfero e se si ha un altro nome ed un'altra identità.



IL TIRANNO



Questa complessa ed affascinante storia è ambientata in Sicilia, nel V secolo a.C., e racconta giovinezza, ascesa, trionfo e declino di Dionisio, il leggendario tiranno di Siracusa, conquistatore di tutta la Sicilia e di parte dell'Italia Meridionale.

Intrepido soldato e, subito dopo, giovanissimo generale, egli cresce e fa carriera con la convinzione che la democrazia sia un male, non solo per chi governa, ma anche e soprattutto per la comunità. Le radici di questa sua credenza affondano in un passato doloroso e si intrecciano con i ricordi di Arete, il suo sfortunato primo amore.

Affiancato dall'amico Filisto, che è un amante della filosofia e cerca sempre di invitarlo all'equilibrio, e dal fratello minore Leptines, che è sempre al suo fianco, presto Dionisio prende possesso di Siracusa.

Da lì, avendo fatto tesoro del suo recente passato da generale, egli si espande a dismisura, conquistando città e sottraendo territori al suo nemico più odiato, Cartagine.
Giorno dopo giorno Dionisio inizia a sembrare sempre più un imperatore: egli sposa nello stesso giorno due donne, una siracusana ed una locrese (cioè calabrese); intorno a lui inizia a crearsi una corte non sempre fidata; le sue ricchezze si accumulano l'una sull'altra.
È il suo momento di gloria, ma i primi segnali dell'imminente fine del suo sogno si avvicinano…


Scegliendo questo protagonista, Valerio Massimo Manfredi ha corso un grande rischio: si è posto, infatti, dal punto di vista di un villain, un personaggio ritenuto negativo per la sua sete di potere e la sua crudeltà.

Dionisio non viene né giustificato né esaltato, ma, incredibilmente, il lettore ha la sensazione di comprenderlo, di intuire le motivazioni di alcune sue discusse scelte, di cogliere persino i momenti di grandezza di questo sofferto personaggio.
Una storia da leggere con attenzione e senza pregiudizi!



L'ULTIMA LEGIONE



Anno 476 d.C.: l'Impero Romano d'Occidente sta per crollare sotto gli assalti del generale barbaro Odoacre. L'imperatore Romolo Augustolo, un ragazzino di 13 anni, è stato deportato a Ravenna.

L'ufficiale Aureliano Ambrosio, nel frattempo, assiste impotente alla distruzione dell'armata rimasta fedele all'imperatore, capeggiata dal padre di Romolo, il quale, morendo, chiede ad Aureliano di salvare il figlio.

Egli, aiutato dalla donna guerriera Livia Prisca, mette insieme una squadra, costituita da due ex compagni d'armi di Aureliano, Batriato e Vareno, e da due ex schiavi, Demetrio ed Orosio.
La liberazione dell'imperatore fanciullo, che è stato rapito insieme al precettore Meridius Ambrosinus, si trasforma in una vera e propria fuga attraverso l'Europa, in direzione della Britannia ed alla ricerca di alcune tracce dell'Impero Romano che si credevano perdute per sempre.
Lo stesso Romolo Augustolo porta con sé una spada appartenuta a Giulio Cesare, che ha fatto la storia ed ora è pronta a diventare simbolo di leggenda…


Celeberrimo romanzo di Manfredi, è sicuramente stato “odiato” da molti studenti, costretti, loro malgrado, a leggerlo per la scuola.
Tuttavia, io credo che valga assolutamente la pena di conoscere questa storia così appassionante e formativa ad un tempo. Amicizia, lealtà ed avventura sono i punti cardine della narrazione, che non manca di sorprendere il lettore fino alla fine.




In questa piccola “top five” ho parlato solo di romanzi di Valerio Massimo Manfredi autoconclusivi ed ambientati nel passato. Qui ho invece parlato della trilogia dedicata ad Alessandro Magno, mentre i gialli/thriller archeologici sono stati citati in questo ed in questo post.

Il mio amore per lo scrittore in questione mi accompagna da quando avevo 18 anni e credo che sia piuttosto evidente…

Non conosco, invece, le vostre idee in merito! Avete letto qualcuno di questi romanzi? Ho suscitato la vostra curiosità per uno o più di essi?
Fatemi sapere!
Grazie della lettura… al prossimo post :-)




8 commenti :

  1. Cara Silvia, non mi resta che augurare, buona lettura.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tomaso! Ti confesso che rileggerei volentieri qualcuno di questi romanzi...soprattutto il primo! Buona giornata :-)

      Elimina
  2. Ciao Silvia, non ho mai letto nulla di Manfredi perchè non sono appassionata di romanzi storici: tra quelli che hai presentato, però, mi ispirano il primo e l'ultimo :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao!! Secondo me questi romanzi ti potrebbero piacere :-)

      Elimina
  3. Ciao Silvia, è da tanto tempo che non mi concedo una lettura storica, mi segno qualche titolo grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ely! Spero che questi romanzi ti possano piacere!

      Elimina
  4. Come genere mi piace molto, devo decidermi a dargli spazio e a scegliere da quale iniziare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angela! Se ne hai voglia, scegli tra questi quello che preferisci!! :-)

      Elimina