venerdì 15 settembre 2017

ANTEPRIMA: NUOVA STAGIONE TEATRALE AL CARCANO

Il programma per l'anno 2017-2018




Cari lettori,
dopo la pausa estiva, quest’anno riprendo la rubrica “Consigli teatrali” con un po’ di anticipo rispetto al solito. È solo settembre, le varie attività culturali sono appena riprese e le stagioni di prosa a Milano, nella maggior parte dei casi devono ancora iniziare.


Tuttavia, io in settimana sono andata al Teatro Carcano ed ho assistito alla presentazione della stagione 2017 – 2018.

È già qualche anno che frequento regolarmente questo teatro ed ho la possibilità di vedere le loro rappresentazioni, ma quest’anno sono rimasta particolarmente colpita dalla varietà delle proposte e dalle attenzioni riservate alla dimensione scolastica.
Già l’anno scorso il Carcano aveva preparato un efficiente programma per i docenti (qui maggiori dettagli), ma trovo che quest’anno le iniziative siano davvero tante e diversificate.



Lo slogan dell’anno 2017 – 2018 è “Ogni età ha la sua stagione”: ogni fase della vita, infatti, ha bisogno della sua tipologia di spettacolo, con il linguaggio e le metodologie più adatte.
Ecco, in breve, le proposte per ogni età!



Spettacoli per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria:
Favole, giochi e spettacoli interattivi





- 18 dicembre 2017: Il soldatino e la ballerina
(Compagnia Fantateatro)
Chi non si è mai commosso per questa favola di Hans Christian Andersen? Ecco questa storia davvero immortale in una versione adatta ai più piccini…


- 2 febbraio 2018: I musicanti di Brema
(Compagnia Fantateatro)
Una famosa favola dei fratelli Grimm che mette al centro della scena l’importanza di valori come l’amicizia, la libertà, la forza di volontà.




- 21 febbraio 2018: Il Piccolo Principe
(Compagnia Fantateatro)
Un classico che non ha davvero bisogno di presentazioni e che rimane ancora oggi nel cuore di piccoli e grandi.
Qui trovate la mia citazione preferita dal romanzo!



- 23 marzo 2018: Peter Pan e Wendy
(Compagnia Fantateatro)
Gli indimenticabili personaggi di questa amatissima storia vengono inseriti in uno spettacolo fatto di giochi, musiche e duelli di spade.



Spettacoli per i ragazzi della scuola media inferiore:
introduzione ai classici, ai romanzi gialli, allo sport



- 29 novembre 2017: Cyrano
(Compagnia Fantateatro)
L’indimenticabile storia del poeta spadaccino mette in risalto l’importanza della cultura, dei sentimenti, della bellezza interiore rispetto a quella esteriore.


- 15 dicembre 2017: Il mercante di Venezia
(Di e con Davide Lorenzo Palla)
Prosegue il percorso di avvicinamento ai grandi classici di Shakespeare, già iniziato l’anno prima con Otello. Qui parlo del testo de Il mercante di Venezia e dell’importanza di quest’opera.


- 19 gennaio 2018: L’importanza di chiamarsi Ernesto
(Compagnia Fantateatro)
Un’esilarante commedia che mette in ridicolo la società vittoriana e fa riflettere molto sul tema della doppiezza e dell’ipocrisia.





- 23 e 28 febbraio 2018: Dieci piccoli indiani...e non rimase nessuno!
(Con Ivana Monti, Mattia Sbragia, Luciano Virgilio, Pietro Bontempo)
Il celeberrimo giallo di Agatha Christie pone al centro della scena una splendida isola deserta ed una serie di misteriosi decessi. Una storia elettrizzante, dai risvolti imprevedibili.
Anche l’anno scorso il Teatro Carcano si è cimentato in un’interessante commedia gialla… A questo link la mia recensione.


- 8 marzo 2018: Playground
(Compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre)
Uno spettacolo unico nel suo genere, fatto di una commistione tra teatro, danza e sport. Una rappresentazione originalissima che riesce a porre in contemporanea sul palcoscenico arti molto diverse tra loro.


- 9 marzo 2018: Orlando Furioso
(Compagnia Fantateatro)
Una trasposizione teatrale del celebre poema epico, che mette al centro della scena l’immaginazione, l’amore, la magia, vizi e virtù umane.


- 13 aprile 2018: Gulliver
(Compagnia Fantateatro)
Il romanzo satirico di Swift diventa uno spettacolo interattivo che porta i ragazzi a riflettere su come la vita possa sembrare diversa cambiando semplicemente punto di vista.



Spettacoli per ragazzi delle scuole superiori ed in prima serata per gli adulti:
avvicinamento alla grande prosa



- Dal 18 al 29 ottobre 2017: Filumena Marturano
(di Eduardo De Filippo, con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijses, per la regia di Liliana Cavani)
Una riflessione commovente sulla maternità, in tutte le sue sfumature. Uno spettacolo intenso e drammatico, già applaudito al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2016.
La riflessione sulla figura materna è stata protagonista al Carcano anche in questo spettacolo dell’anno scorso.


- Dal 7 al 19 novembre 2017: Il borghese gentiluomo
(di Moliére, con Emilio Solfrizzi, per la regia di Armando Pugliese)
Emilio Solfrizzi, noto attore di commedia e di fiction, si cimenta qui in un personaggio tipico dell’immaginario di Moliére: l’archetipo dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che non si accontenterà mai.


- Dal 22 novembre al 3 dicembre 2017: Il viaggio di Enea
(di Olivier Kemeid, tratto dall’Eneide di Virgilio, per la regia di Emanuela Giordano)
Il classico latino diventa qui una storia di attualità. Al centro della scena c’è il tema della migrazione, dalla lotta per la sopravvivenza alla ricerca di una sistemazione.


- Dal 7 al 18 febbraio 2017: La bisbetica domata
(di William Shakespeare, per la regia di Andrea Chiodi)
Una delle prime e più chiacchierate commedie del Bardo, che mette in discussione il ruolo della donna ed il rapporto tra i sessi.


- Dal 20 febbraio al 4 marzo 2018: Dieci piccoli indiani...e non rimase nessuno!
(Con Ivana Monti, Mattia Sbragia, Luciano Virgilio, Pietro Bontempo)
Lo spettacolo è proposto anche per studenti delle superiori ed adulti.




- 15 marzo 2018: Playground
(Compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre)
Una versione dello spettacolo dedicata ai ragazzi più grandi.


- Dal 14 al 25 marzo 2018: Dio Pluto
(Di e con Jurij Ferrini)
Una riflessione, tratta dalla commedia Aristofane, sulla tragica importanza del “Dio Denaro”.


- 10 aprile 2018: Un alt(r)o Everest
(Di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi)
La storia di due scalatori che, nel corso di una cordata, scopriranno molto su se stessi e sulla loro amicizia.


- Dal 12 al 22 aprile 2018: La vedova scaltra
(Di Carlo Goldoni, con Francesca Inaudi e Giuseppe Zeno, per la regia di Gianluca Guidi)
Una commedia tipica dell’autore, tra pretendenti, corteggiamenti, donne volitive e colpi di scena.


- 7 maggio 2018: La nave fantasma
(Di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti, Bebo Storti)
La storia della tragedia dei “fantasmi di Portopalo”, avvenuta al largo delle coste siciliane nel 1996.
Come testimonia questa mia recensione, l’attenzione per l’attualità è sempre presente all’interno della stagione di prosa del Carcano.



Spettacoli in prima serata riservati agli adulti



- Dall’11 al 21 gennaio 2018: Rosalyn
(di Edoardo Erba, con Marina Massironi e Alessandra Faiella, per la regia di Serena Sinigaglia)
Un’indagine su un omicidio che diventa un thriller psicologico.




- Dal 25 gennaio al 4 febbraio 2018: Venere in pelliccia
(Di David Ives, con Sabrina Impacciatore e Valter Malosti, per la regia di Valter Malosti)
Una storia brillante ed amara di teatro nel teatro, l’incontro-scontro tra un regista ed un’attrice molto ambiziosa.


- Dal 6 all’11 marzo: Human
(Di e con Marco Baliani e Lella Costa)
Una ricerca sui temi della migrazione e della natura umana, che dà vita ad una sorta di “Odissea rovesciata”.




- Dal 2 al 13 maggio: Che disastro di commedia
(Traduzione di Enrico Luttmann per la regia di Mark Bell)
Le disavventure di una sgangherata compagnia teatrale che dà vita ad un “pasticcio di commedia”.



Oltre alla prosa…



- Ci sono balletti e musical, dal classico Schiaccianoci, passando per la sempre godibile Vedova allegra, fino all’irriverente Gigi – Innamorarsi a Parigi.
L’anno scorso ho assistito a Giulietta e Romeo (qui la recensione) ed ho potuto constatare che anche le proposte in ambito di danza e musica sono eccellenti.


- Sono previsti degli incontri sull’Odissea, diretti e ideati da Sergio Maifredi.


- Ricordo il progetto “Teatroinmatematica”, per far conoscere ai ragazzi un altro modo di studiare le materie scientifiche.




Queste sono le proposte di quest’anno! Vi ho incuriosito? Quali spettacoli vi attirano di più?
Fatemi sapere di cosa vi piacerebbe avere una recensione più dettagliata, specie tra gli spettacoli per scuole superiori/adulti.
Spero di aver dato qualche spunto anche a chi per lavoro si occupa dei più piccoli.
Grazie per la lettura e al prossimo post :-)

lunedì 11 settembre 2017

GIANCARLO VITALI

Un artista da scoprire a Palazzo Reale



Cari lettori,
sono molto felice di presentarvi un nuovo appuntamento con i “Consigli artistici”, e questa volta voglio parlarvi dell’esposizione di un pittore lombardo che forse non tutti conoscete: Giancarlo Vitali.
Palazzo Reale ha dedicato una mostra all’artista, che è visitabile in questo periodo. Ecco perché andarci!



L’artista



Giancarlo Vitali nasce nel 1929 a Bellano, sul lago di Como, proprio come il suo omonimo scrittore Andrea (che, prima di dedicarsi completamente ai romanzi, è stato a lungo il suo medico).
Figlio di pescatori, vince una borsa di studio all’Accademia di Brera, ma vi rinuncia, dal momento che la sua famiglia non può mantenerlo a Milano.
Egli prosegue così la sua carriera da autodidatta, attraversando fasi artistiche differenti e sperimentando più tecniche pittoriche.

A partire dagli anni ‘80, la solida amicizia con il poeta e scrittore Giovanni Testori rende le sue opere ancora più famose e gli consente di venire a contatto con altre importanti personalità artistiche e culturali.


In occasione di questa mostra, Giancarlo Vitali si fa riprendere nella sua casa di Bellano, dove vive e lavora tuttora, e, mentre mostra il suo modus operandi, racconta al visitatore che cosa rappresenta, per un artista, la necessità di avere sempre una spinta creativa. Il filmino si trova verso la fine dell’esposizione ed è a cura dei tre figli di Vitali.
Il figlio Velasco, in particolar modo, è il curatore della mostra.



I ritratti



Il punto forte di Giancarlo Vitali sono sicuramente le figure umane. Egli ritrae se stesso (molteplici volte ed in diverse età), la moglie Germana, i figli (soprattutto Velasco), l’amico Testori.
Non sono però solo la famiglia e gli amici gli unici destinatari della sua arte.

Moltissime sue opere, infatti, ritraggono i tipici personaggi del paese di Bellano: il farmacista, il sacrestano, gli amici al bar, le vecchie contadine.




In una prima fase l’artista ritrae ognuno di questi soggetti singolarmente. In seguito, invece, egli crea dei grandi quadri corali, che danno quasi l’impressione che Bellano non sia tanto un paese, quanto invece una sorta di palcoscenico, del quale l’artista è attento osservatore.

Ciò che colpisce maggiormente il visitatore della mostra è il meraviglioso realismo con il quale le persone vengono ritratte. Basta un accessorio, un atteggiamento, una luce particolare negli occhi, e subito si ha la sensazione di aver catturato l’essenza del soggetto ritratto.



Le piccole nature morte



Un’ampia sezione della mostra è dedicata a quadri di piccola dimensione, i quali ritraggono fiori, frutti, animali, altri piccoli soggetti.
Le particolarità di queste tele “in formato ridotto” sono sicuramente due.
La prima è l’attenzione e la cura per ogni singolo dettaglio. Vitali sembra prediligere sfondi molto scuri ed oggetti dai colori vibranti, come la zucca tagliata, i fiori di campo multicolori, un gatto dal pelo maculato.




La seconda è, ancora una volta, l’innegabile affetto che egli nutre per il paese d’origine, espresso tramite la rappresentazione non solo dei suoi abitanti, ma anche di quegli oggetti che ne diventano il simbolo. Grande spazio è dedicato ai pesci di lago, rappresentati in varie forme e colori.

Piccola variazione sul tema: una sala dell’esposizione è dedicata alla tematica delle tavolate vuote, quando il pranzo della domenica, di Natale o di una qualunque festività è ormai terminato. Fiaschi di vino, piatti sporchi, salami mangiati per metà e frutti spolpati sono ritratti con un realismo molto efficace, che rende un po’ malinconico il visitatore, quasi egli stesse assistendo per davvero alla fine di una festa.


Le carni e la collaborazione con Testori



La sala che forse colpisce di più lo spettatore nel corso dell’esposizione è probabilmente quella dedicata alla carne.
L’impressione che si ha è quella di entrare quasi in una macelleria: dalle braciole ai conigli, dal toro appeso ai quarti di bue, il rosso della carne ed il bianco del grasso si rivelano essere i colori dominanti.

Per Giancarlo Vitali la scelta di questi soggetti ha rappresentato una nuova ricerca sul tema delle nature morte ed un altro modo per ribadire la propria “concretezza” negli anni in cui tantissimi suoi colleghi si dedicano all’arte astratta e concettuale.

Per Giovanni Testori, invece, la rappresentazione della carne ha un significato religioso, ed indica il sacrificio dell’Agnello. Questi suoi concetti sono esposti nelle poesie che ha dedicato al “Trittico del toro”, una serie di tre quadri che rappresenta l’ormai avvenuta macellazione dell’animale.


Il soggetto è molto particolare e forse non adatto ai gusti di tutti, ma sicuramente testimonia quanto fosse solida e proficua la collaborazione tra i due artisti.


… e se volete conoscere un artista del tutto diverso: Vincenzo Agnetti



Accanto alla mostra dedicata a Giancarlo Vitali c’è quella di Vincenzo Agnetti, un importante artista concettuale nato nel 1926 e morto nel 1981.
Le atmosfere sono completamente diverse rispetto all’esposizione di cui abbiamo parlato finora.

Lo spettatore si trova in un mondo decisamente contemporaneo, nel quale l’immagine, il numero, la parola smettono di essere semplici elementi della vita di tutti i giorni e diventano i soggetti al centro dell’opera d’arte.




Notevoli i quadri che rappresentano frasi semplici ma poetiche, i fax contenenti riflessioni sul potere della parola, le fotografie che riprendono l’artista mentre compie alcune delle sue performance artistiche.

Una bella esposizione di un artista audace, visionario, sicuramente interessante. Da non perdere!




Le due mostre resteranno ancora poco qui a Milano...solo fino al 24 settembre!
Vi consiglio di fare un salto, perché sono davvero valide.
L’ingresso è gratuito!
Spero di avervi incuriosito.
Grazie per la lettura ed al prossimo post :-)

lunedì 4 settembre 2017

RIAPERTURA BLOG E LIEBSTER AWARD 2017 - PARTE 3



Cari lettori,

benritrovati sul mio blog! Come state?




Io sono appena tornata dopo un periodo piuttosto lungo (ma che per me è sempre troppo breve) di sole, mare, relax, qualche lettura (meno del mio solito, devo ammettere), serate divertenti ed immancabili abbuffate.




Settembre, come sempre, è un mese carico di buoni propositi ed energie. Anche se sono una grande fan della stagione estiva, aver trovato al mio ritorno delle temperature più accettabili di quelle che avevo lasciato è stato decisamente un sollievo. 
 



Se vi va, scrivetemi nei commenti come sono andate le vostre vacanze e se avete un particolare progetto per questo periodo. Per me lo scorso autunno è stato portatore di grandi cambiamenti (tra lavoro, casa, hobbies, blog), quindi quest'anno vorrei essere più cauta e mantenere tutto ciò che mi ha reso felice l'anno scorso.






Esaurite le premesse, passiamo all'argomento del post odierno!

A sorpresa sono stata nuovamente nominata al Liebster Award del 2017, ed ho una nuova serie di domande alle quali rispondere!







RINGRAZIO CHI MI HA NOMINATA




Ringrazio moltissimo Erica del blog "Nel dì di Demetra e delle Muse", sia per la nomination che per le belle parole che ha speso per il mio sito.

Il suo spazio tratta argomenti variegati, dalla lettura alla poesia, dagli eventi culturali della sua zona ai pensieri personali. Ho iniziato a seguirla da poco e sono felice che mi abbia notato.

Ringrazio di cuore anche Emili del blog "L per libro" , che seguo da più tempo. Sono sempre felice di leggere qualcosa di suo e trovo che abbia delle rubriche davvero interessanti. Bello venire a sapere qualcosa in più su di lei!




RISPONDO ALLE SUE DOMANDE! 


ERICA



1) Racconta e descrivi la cosa più assurda che hai mai pensato od immaginato.



Ho una passione piuttosto infantile per i dinosauri. Una volta ho visto un documentario nel quale c'erano degli pterodattili taglia mignon ed ho pensato “Ecco, uno di questi vivrebbe bene sul mio balcone.”

… Va beh, stavo scherzando.




2) Sei soddisfatto del tuo spazio digitale o hai in mente altri progetti per arricchirlo?



Come dicevo prima, avendo rivoluzionato (almeno in parte) il mio spazio digitale nel corso dell'autunno del 2016, per ora tenderei a conservarlo così com'è. Tra qualche mese, magari, potrò pensare ai buoni propositi per il 2018…




3) Ti ricordi un aneddoto divertente accaduto durante il periodo scolastico? Ti va di narrarmelo? Ti farebbe piacere che fosse inserito in una puntata di "Ricordi rubati"?



Ho dedicato un intero post agli strafalcioni ed alle battutacce dei professori universitari, che ricordo ancora con una risata. È consultabile a questo link. Ovviamente, se serve, se ne può disporre per la rubrica “Ricordi rubati”.




4) Hai mai provato a scrivere una poesia? Utilizza una parola per dire di cosa trattava.



Sì, ne ho scritte per anni...di alcune sono più orgogliosa, di altre meno. La mia preferita riguardava una notte stellata.




5) Qual è l'esperienza tattile che più ti appaga? Io, ad esempio, adoro prelevare a mani nude la farina dal sacchetto.



Nuotare e fendere l'acqua fredda con le dita.




6) La stesura di quale post ti occupa più tempo? Per facilitare la rielaborazione dei tuoi pensieri ti avvali di appunti e note?



I post culturali più approfonditi mi portano via un po' più tempo rispetto a quelli dedicati alle letture o ai booktag. In ogni caso, scrivo abbastanza di getto, senza appunti o note precedenti.




7) Quali sono i social network che utilizzi di più? Credi che nel tempo l'immagine diventerà più importante della parola?



Utilizzo indifferentemente Facebook, Twitter e Instagram. Se volete seguirmi, i link sono nella finestrella in alto a destra!

Non credo che immagine o parola prevarranno l'una sull'altra. Credo che continueranno a correre su due binari paralleli.




8) Cosa avresti sempre voluto imparare? Io vorrei studiare francese e saper cucire!



Pattinare, ma è una causa persa.




9) Ti capita mai di alzare lo sguardo e di notare per la prima volta dettagli od elementi che compongono gli edifici della tua città? Cosa pensi quando osservi il cielo?



Da giugno del 2016 mi sono trasferita in una zona diversa della mia cittadina, quindi nei primi tempi mi sono guardata intorno parecchio, proprio perché vedere tutto da un altro punto di vista era una continua scoperta.




10) Mostrami lo scatto fotografico del quale sei più fiero/fiera.





Questa bella foto di tutte noi felici e soddisfatte dopo lo spettacolo di giugno… e tra poco si ricomincia!




11) Parlami del libro che ritieni il migliore del 2017.



Quest'anno mi sono appassionata ai gialli di Manzini ed alle saghe di Philippa Gregory, ma spero di poterne parlare al più presto su questo blog. Piccola anticipazione…!


EMILI




1) Com’è nata la tua passione per la lettura?

Credo di averla sempre avuta. Fin da piccola leggevo libricini a mio fratello.



2) Qual è il libro più lungo che tu abbia mai letto?

Se non sbaglio, Via col vento. Ne parlo per bene qui.



3) Il libro classico che proprio non sopporti.


Uomini e no, di Elio Vittorini. È stata una lettura complessa e pesante, soprattutto dal punto di vista emotivo…



4) Perché hai deciso di aprire un blog?

Ho aperto questo mio spazio semplicemente perché sentivo il bisogno di condividere i miei interessi, di scrivere di ciò che amo e di conoscere altri appassionati come me. Con il tempo, il blog è diventato un progetto che mi ha coinvolto sempre di più!



5) Qual è il libro per cui hai pianto di più?
Penso proprio che sia stata la saga di Harry Potter. Qui spiego meglio i motivi.



6) Qual è il personaggio letterario per cui hai una cotta?

La mia infanzia è stata insieme a Jo e Laurie di Piccole donne. Chi meglio di lui?



7) Genere letterario che non ti piace.

Gli horror… praticamente non ho mai letto nulla!



8) Qual è la tua mania da lettrice?

Quando mi appassiono ad un autore, vorrei leggere tutte le sue opere… e qualche volta ci riesco.



9) Che cosa ti viene detto dai non lettori che proprio non sopporti?

Il classico “Ma non sei stufa di leggere?”.



10) La parte più divertente dell’avere un blog.


Il contatto con i lettori ed alcuni simpaticissimi commenti!



11) Il libro più originale che ti viene in mente.


La bottiglia magica di Stefano Benni, del quale parlo qui.






Ecco la terza parte di questo award. Trovate la prima a questo link e la seconda a questo.

Auguro a tutti voi una serena ripresa.

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)