sabato 25 marzo 2017

GIULIETTA E ROMEO

Il balletto di Roma va in scena al Teatro Carcano

 


Cari lettori,
per la nostra rubrica “Consigli teatrali”, oggi ho il grande piacere di segnalarvi un balletto, applauditissimo a Roma ed in scena al Teatro Carcano di Milano proprio in questi giorni: Giulietta e Romeo.
Il titolo leggermente diverso da quello tradizionale (Romeo e Giulietta) fa già capire allo spettatore che non si tratta della versione classica del balletto, bensì di una reinterpretazione in parte libera della tragedia shakespeariana. Nonostante alcune importanti modifiche, come l'ambientazione differente o l'inserimento di alcuni personaggi, il balletto conserva intatta la tragica storia dei due amanti e le circostanze che li conducono alla loro triste fine.
Ecco quelli che sono, secondo me, i punti di forza di questa bellissima rappresentazione!



La nuova ambientazione data alla storia



Giulietta e Romeo non sono più a Verona. Lo spettacolo, infatti, è ambientato nella Sicilia del secondo Dopoguerra, in un contesto ancora molto difficile a causa della povertà, della fame e, ovviamente, delle lotte di potere.

La scenografia è del tutto essenziale: solo alcuni pannelli sullo sfondo fanno intuire che le poche case rimaste intatte dopo il conflitto sono comunque ricoperte di cenere. L'unico punto di luce sul palcoscenico è una piccola edicola in alto a destra, contenente una statuetta della Madonna ben illuminata, simbolo della devozione del piccolo paese siciliano e, allo stesso tempo, testimone silenziosa di tanti orrori.


Questo è lo sfondo davanti al quale entrano in scena i ballerini della rappresentazione: i Montecchi, ovvero Romeo, Mercuzio, Benvolio, la madre e le due sorelle di Romeo, ed i Capuleti, cioè Giulietta, sua madre, la sua nutrice, Tebaldo e Paride (il suo pretendente).

Ottima la scelta dei costumi: dettagli rossi per i Montecchi e grigi per i Capuleti. Soli si distinguono i due amanti, per i quali sono stati scelti abiti bianchi (totalmente candidi per Giulietta, in parte per Romeo).



La caratterizzazione dei personaggi tramite il ballo



Uno dei meravigliosi poteri del ballo è quello di far intuire il carattere e le aspirazioni di un personaggio con i passi, i movimenti delle braccia, il portamento. Questo splendido linguaggio muto fa sì che lo spettatore riconosca subito i personaggi in scena, anche se non gli vengono presentati esplicitamente come nelle opere di prosa.


La ballerina più delicata è ovviamente Azzurra Schena nel ruolo di Giulietta, vera étoile dello spettacolo (da qui il titolo che pone il suo nome prima di quello di Romeo), accompagnata dal suo bravissimo partner in una serie di passi a due davvero incantevoli. 
 
Mercuzio e Tebaldo sono invece i protagonisti di molte scene movimentate; essi sono rivali tra loro, ma molto diversi nello stile e nelle intenzioni. Mercuzio, infatti, è fino all'ultimo la fedele spalla di Romeo (ed il momento della sua morte è davvero emozionante), mentre Tebaldo è un orgoglioso leader solitario in cerca di vendetta dopo la partecipazione dei Montecchi al ballo a casa Capuleti.


L'elemento più sorprendente di questa rappresentazione è però costituito dalle famiglie d'origine di Giulietta e Romeo. Nell'opera shakespeariana, infatti, la rivalità tra le due famiglie nasce tra i due padri, abili negli affari e nella guerra e desiderosi di prevalere l'uno sull'altro. Questo balletto mette invece in scena una versione tutta al femminile del conflitto: il vero scontro è infatti tra le due madri, tra quella di Giulietta, più giovane e disinvolta, e quella di Romeo, più anziana ma molto autoritaria (entra in scena con una carrozzella, accompagnata da Benvolio, che ella comanda a bacchetta). Le due donne si fronteggiano con orgoglio, non solo con i passi, ma anche con lo sguardo.



I tanti modi diversi di danzare in un unico balletto



Ciò che mi ha colpito di più di questa rappresentazione è l'assoluta originalità della coreografia di Fabrizio Monteverde. Giulietta e Romeo è giustamente considerato un balletto classico, ma forse questa definizione non gli rende pienamente giustizia.


Certo i passi che i ballerini fanno sulla scena appartengono al repertorio della danza classica, ma nel corso della rappresentazione sono presenti tanti elementi che appartengono ad altri stili. 
 
Innanzitutto, solo Giulietta danza con le scarpette con la punta tipiche del balletto tradizionale (e questo regala ulteriore grazia alla sua figura).
Tutti gli altri ballerini, invece, fanno uso della cosiddetta scarpetta “a mezza punta”, tipica del modern jazz, usata dai professionisti della danza classica solo in sede di allenamento o in alcuni particolari contesti.
Il risultato è una maggiore fluidità dei passi e dei movimenti, che rende la coreografia allo stesso tempo tradizionale e moderna.

Interessante è anche la sequenza di Giulietta in camera con la sua nutrice, che non può non ricordare, con i suoi movimenti di braccia, il mondo della danza contemporanea.


Questa scelta di mescolare tra di loro i vari stili è particolarmente evidente durante la scena del balletto a casa Capuleti: i ballerini, infatti, sempre sulle mezze punte” eseguono una coreografia prettamente classica, mentre le ballerine, in tubino e scarpe con il tacco, ballano con uno stile assolutamente moderno.



Le luci e le musiche



Nonostante le scelte diverse in materia di ambientazione e personaggi, il coreografo ha comunque deciso di conservare le musiche del balletto tradizionale di Prokof'ev, e questa si è rivelata, a mio parere, una scelta vincente, perché crea un'inaspettata armonia con i diversi modi di danzare precedentemente descritti.

Dal momento che la scenografia è piuttosto essenziale e rimane la stessa per tutta la rappresentazione, le diverse atmosfere sono create in modo magistrale proprio dalle musiche e dalle luci, in alcune scene calde, in altre fredde, in altre ancora scure.
Questa semplicità spinge ancor di più lo spettatore a concentrarsi sui meravigliosi movimenti dei ballerini.




Lo spettacolo rimarrà in scena al Teatro Carcano solo fino a domani sera, il 26 marzo. A chi abita in altre parti d'Italia, tuttavia, suggerisco di informarsi, perché, visto il successo, può darsi che dopo Roma e Milano la compagnia decida di rappresentare altrove il balletto.
Come ben immaginate, da “ballerina nel tempo libero” sono uscita dalla sala davvero colpita ed emozionata.
E voi? Avete visto questo balletto a Roma o a Milano? Che cosa ne pensate?
Spero di avervi incuriosito!
Grazie per la lettura e al prossimo post :-)

 

6 commenti :

  1. silvia, interessante questa rivisitazione di un classico teatrale come romeo e giulietta!
    sarebbe bello vederlo... è di certo uno spettacolo affascinante!

    buona domenica pomeriggio!!

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    1. Ciao Angela! A me è piaciuto moltissimo :-)
      Buon inizio di settimana!

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  2. Le musiche di Romeo e Giulietta di Prokof'ev sono meravigliose!

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    1. Hai ragione, sono bellissime e perfette per questo spettacolo!

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  3. Non ho mai letto Romeo e Giulietta nè sono un'esperta di balletto, ma sembra uno spettacolo davvero molto ben fatto. Purtroppo sto piuttosto lontana da Roma, ma chissà che non arrivi anche da queste parti!

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    1. Ciao Virginia! Spero proprio che lo spettacolo possa arrivare da te! :-)

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