mercoledì 1 marzo 2017

IL MEGLIO DEL COMMISSARIO MONTALBANO

Un percorso tra Andrea Camilleri ed il suo personaggio



Cari lettori,
per la rubrica “Letture a tema…”, oggi ci occupiamo di un personaggio a cui ho accennato più volte e che, secondo me, da tempo merita un post dedicato: il commissario Montalbano, celeberrimo protagonista di tanti dei romanzi di Andrea Camilleri.

L’autore è notissimo, molto amato, chiamato da tanti “maestro”. La sua produzione è davvero vasta: egli ha da poco oltrepassato la soglia dei 100 libri scritti, e, di essi, la maggioranza è dedicata alle avventure dell’ormai ben noto commissario di Vigata.


Come ho già detto in questo post, la motivazione principale per cui il commissario Montalbano mi piace così tanto è il fatto che egli mi sembri, a volte, una sorta di mio alter ego di carta. Tante sono le caratteristiche che ci accomunano, a partire dall’amore per il sole, il mare e la buona cucina, passando dall’imbranataggine nel guidare e dal modo di gestire le amicizie, fino ad arrivare al suo costante desiderio di libertà.


Fare una scelta dei romanzi di Montalbano che preferisco è per me quasi impossibile. Tuttavia, ho deciso di provare comunque a condividere con voi alcune storie che mi hanno colpito più di altre. 

So che molti di voi avranno sicuramente letto almeno una di queste indagini, o visto i film tv corrispondenti che spesso vengono replicati su Rai 1 (proprio adesso stanno andando in onda le nuove puntate!). Se invece non avete ancora conosciuto questo personaggio, spero che questa mia panoramica vi incuriosirà!



LA GITA A TINDARI



Il commissario Salvo Montalbano ha a che fare con due misteriose indagini: la morte di un giovane e spregiudicato giovanotto dalle tante frequentazioni femminili, e la sparizione di una coppia di anziani durante una gita per pensionati a Tindari.

Allo stesso tempo, egli non trova pace pensando che Mimì Augello, suo vice ed amico del cuore, voglia chiedere il trasferimento a Piacenza per sposarsi con una ragazza del Nord. Durante lo svolgimento delle indagini, però, Salvo conosce Beba, una bella e simpatica studentessa di Lettere che sembra fatta apposta per Mimì...


Camilleri ci regala uno splendido giallo, sempre con il suo classico stile e i suoi irrinunciabili punti fermi, come il mare, la Sicilia, il buon cibo, le riflessioni su politica e società. 

Ciò che mi piace di più di questo romanzo è il fatto che esso ci permetta di conoscere più da vicino il modo in cui il nostro protagonista consideri le amicizie. Montalbano sembra spesso un tipo schivo e burbero che risponde male anche agli amici, ma, in silenzio e con una presenza costante, egli mostra invece di tenere molto a loro e di avere a cuore il loro futuro. Gli bastano infatti poche parole per capire che Mimì – che è il suo amico del cuore proprio perché è il suo opposto e lo completa – non è convinto della scelta che dice di voler intraprendere, ed è così che decide di dare una mano al destino.



L'ETA' DEL DUBBIO



Montalbano si sta avvicinando alla soglia dei sessanta, è pieno di incertezze ed il suo io interiore è perennemente in lotta e spaccato in due. 
Anche con Livia, la storica fidanzata genovese, è crisi nera, ed i suoi incubi sono così brutti che giunge ad immaginare il suo stesso funerale. 

Così, quando gli si presenta l'occasione di indagare su alcuni strani movimenti avvenuti al porto, che poi si trasformano in un vero e proprio caso di omicidio, egli si butta con entusiasmo, convinto che, come succede di solito, il lavoro lo aiuti a chiarirsi le idee ed a motivarlo. Per le indagini, però, è necessaria la collaborazione con la Marina. È lì che Salvo conosce il tenente Laura Belladonna, una giovanissima e splendida ragazza. Per lui è un colpo di fulmine immediato; è così anche per Laura? E, se sì, cosa c'è di giusto in questa sorta di relazione che rischia di gettare il commissario ancora più nel dubbio?


Una vicenda coinvolgente, narrata con lucidità, dove il commissario esce insanguinato e vincente, ma l'uomo è sempre più piegato e sofferente. Splendidi i riferimenti alla Laura petrarchesca, che avvicinano questo romanzo alla letteratura.



LA PRIMA INDAGINE DI MONTALBANO



Tre racconti atipici in cui il nostro commissario non si misura con omicidi, ma con eventi comunque misteriosi e pericolosi.

Il primo, Sette lunedì, ruota intorno ad alcune uccisioni rituali di animali ed è concentrata sulla ricerca di un fanatico religioso.

Il secondo, La prima indagine di Montalbano, vede un giovanissimo Salvo, che, obbligato a fare il vice-commissario a Mescalippa, in mezzo a quelle montagne che non ama per nulla, viene chiamato a dirigere il commissariato di Vigata, bella cittadina sul mare. Lì partecipa come testimone ad un processo civile per un incidente d'auto e conosce Rosanna, una ragazza che nasconde qualcosa...

Il terzo, infine, Ritorno alle origini, ruota intorno alla inspiegabile sparizione per alcune ore di una bambina di tre anni, figlia di un noto imprenditore. Le indagini di Montalbano lo porteranno ad addentrarsi nella realtà mafiosa locale.


Questi racconti sono diventati fonte di ispirazione per la serie tv Il giovane Montalbano, con Michele Riondino protagonista; essa è una sorta di prequel dei film tv ormai famosissimi in cui il commissario Montalbano ha invece il volto di Luca Zingaretti (Avete visto Un covo di vipere lunedì sera? Vi è piaciuto?)



LA VOCE DEL VIOLINO



Il commissario Montalbano sta attraversando un delicato momento di crisi personale. Il suo rapporto con Livia, infatti, è diventato molto difficile da quando la donna ha deciso che potrebbero adottare un bambino, idea che non lo convince pienamente.

Anche sul lavoro, però, non mancano le difficoltà: in una villetta dall'aspetto abbandonato viene trovato il corpo nudo di una bellissima e giovane donna, Michela Licalzi, sposata con un medico bolognese ed in Sicilia per uno dei suoi periodi di ferie. Il commissario si trova a risolvere molti dubbi, a cominciare dal movente del delitto (passionale, come sembrerebbe, o altro?), fino ad arrivare al coinvolgimento di Anna, l'amica del cuore di Michela, che suscita in lui un interesse tutt'altro che professionale...


In questa indagine, quarta in ordine cronologico, Camilleri descrive la crudeltà del caso e della vita, tessendo un intreccio di scambi, equivoci, convenienze personali. È questo il vero nemico con il quale deve confrontarsi Montalbano, che si trova nella condizione di dover capire che cosa cambiare nella propria vita e cosa tenere.



L’ALTRO CAPO DEL FILO



Questa recentissima indagine del commissario Montalbano è anche il centesimo libro scritto da Andrea Camilleri. 

Il nostro protagonista è stanco, sfiancato ed in difficoltà professionale: i numerosi sbarchi di tanti disperati in piena notte in Sicilia hanno messo a dura prova sia lui che la sua squadra, che è costretta a combattere la criminalità di giorno e gestire gli arrivi dei migranti di notte. Anche i suoi amici pescatori gli confessano che ormai non vale più la pena di uscire in mare dopo il tramonto, perché si rischia di trovare più cadaveri che pesci. Come se tutto ciò non bastasse, egli deve affrontare le ire del questore, che vive nella paura che ci sia qualche terrorista islamico a bordo dei barconi.

La storica compagna Livia, nell’intento di distrarlo, lo convince a partecipare ad un anniversario di matrimonio di alcuni amici ed anche a farsi fare un vestito su misura per l’occasione. È così che Salvo conosce Elena, una sarta gentile, disponibile, benvoluta dalla comunità.

Una notte, però, il corpo di Elena viene trovato senza vita e straziato con una forbice da cucito. Vigata è sconvolta: perché uccidere una persona così semplice ed ammirata? La risposta sta nel passato della donna ed in ciò che è stato sempre nascosto dalla sua riservatezza…


Il maestro Camilleri è diventato ormai cieco ed ha bisogno di un’assistente, ma il suo commissario ha ancora gli occhi ben aperti non solo sul suo mestiere, ma anche sulla politica e sull’attualità. Possiamo solo augurare all’autore di non scoraggiarsi per questa disavventura personale e di continuare ad emozionarci con le sue storie.




Questi sono i 5 romanzi, tra i tanti dedicati a questo splendido personaggio, che mi sento di consigliare a chi non lo conosce.
Voi ne consigliereste altri? C’è qualche altra indagine che vi ha colpito?
E che ne pensate del commissario Montalbano?
Se vi piace Michele Riondino come attore, in questo post parlo di un suo spettacolo teatrale attualmente in tournée in tutta Italia.
Grazie per la lettura, al prossimo post J


12 commenti :

  1. Anche io adoro il commissario Montalbano!😊 Ho letto alcuni libri e visto tanti film tratti da quei libri, con Luca Zingaretti nei panni del commissario Montalbano.😊

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    1. Ciao Vanessa! Mi fa piacere non essere l'unica fan :-) Di sicuro siamo in tanti!

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  2. Ammetto di conoscere il commissario Montalbano soprattutto per la serie tv e di aver letto solo alcuni racconti di Camilleri, ma vista la vastità della produzione di Camilleri mi fa piacere un consiglio sui titoli da recuperare.

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    1. Ciao Beth! Spero che i titoli che ti ho consigliato ti possano piacere :-)

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  3. confesso di non aver letto i libri ma le puntate in tv le vedo e rivedo moooolto volentieri!! grande camilleri... e anche Zingaretti nei panni di Montalbano ^_-

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    1. Ciao Angela! Anche io vedo e rivedo le puntate in tv :-)

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  4. Ciao Silvia! La passione per Camilleri e Montalbano è nata da poco, un paio d'anni. Prima mi rifiutavo di leggere i libri per i molti termini in dialetto siciliano che mi mandavano in confusione, ma ora sono in grado di capire perfettamente ogni parola :)
    Di quelli che hai elencato tu, ho letto solo La Voce del violino :)

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    1. Ciao Maria! Lo scoglio della lingua siciliana esiste per tanti, ma se ce l'ha fatta una "polentona" come me possono farcela tutti! Spero che anche gli altri romanzi che ti ho consigliato ti possano piacere :-)

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  5. Ciao Silvia, non ho mai letto nulla di Camilleri ma l'ho inserito nei miei "buoni propositi" quindi entro quest'anno vorrei leggere uno dei suoi romanzi, magari il primo di Montalbano ;-)

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    1. Ciao!! Quando realizzi il tuo "buon proposito", fammi sapere che cosa ne pensi!

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  6. Confesso di non aver mai letti nulla di Camilleri anche se ho due suoi libri e non ho mai visto nemmeno la serie di Montalbano

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    1. Ciao Erica! Quando riuscirai a leggere quei due libri, fammi sapere che cosa ne pensi!

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