giovedì 11 aprile 2024

IL LAGO DEI CIGNI

 Una serata con il Centre Du Ballet




Cari lettori,

oggi sono super contenta di rispolverare i “Consigli per gli amanti della danza”!

Era davvero un bel po’ che non mi sedevo tranquilla a vedere un balletto (a parte quelli che ogni tanto trasmettono su Rai 5), e questa volta c’è stata un’occasione che non potevo perdermi.


Proprio al mio paese, a Cernusco sul Naviglio – tra l’altro nello stesso teatro dove facciamo noi il nostro spettacolo ogni anno – è arrivata la compagnia Centre Du Ballet per una trasposizione de Il lago dei cigni.


Ammetto che ho preso il biglietto praticamente subito dopo che sono usciti i manifesti, e che non vedevo l’ora! Ogni volta che ho la possibilità di immergermi completamente nel mio mondo della danza, ne rimango incantata.


Oggi ve ne parlo un po’…



La storia raccontata


Ci troviamo di fronte ad una trasposizione del tutto tradizionale del balletto… e questa è stata la prima caratteristica che mi ha colpito. Non so che cosa ne pensiate voi, ma a me ogni tanto sembra che viviamo nell’epoca delle “rivisitazioni”, non sempre riuscite. Inoltre, anche quando una versione modernizzata o mescolata ad altre opere si rivela convincente, sembra sempre più difficile reperire la versione classica… che, se è diventata tale, avrà pure il suo perché, no?


Ecco, mi ha fatto proprio piacere godermi la storia così com’è, dall’inizio alla fine.


Protagonista è il principe Siegfried, che vive in un castello su un’isola al centro di un lago e che all’inizio del balletto si ritrova a far festa con la regina madre e la nobiltà del luogo perché ci sono stati dei matrimoni. Egli prova a conoscere delle fanciulle durante il ricevimento, ma alla fine si ritrova sempre da solo.


Così, su consiglio del giullare di corte, egli prende la sua balestra e va a caccia nei dintorni. Scopre così che il lago è incantato e che il perfido mago Rothbart ha intrappolato Odette, cigno di giorno e principessa di notte.


Tra i due è amore a prima vista, ma il perfido Rothbart, dopo aver scoperto la coppia, elabora un piano malvagio, presentando al principe la figlia Odile, sosia di Odette e malvagio cigno nero.


La povera Odette rischia di restare cigno per sempre, ma non è detta l’ultima parola…



Musiche e coreografie


Il lago dei cigni è stato creato dal compositore Pëtr Il’íc Cajkovskij nel 1875-76, e questa rappresentazione riproduce fedelmente sia le musiche che le coreografie, che sono, come si suol dire, “di repertorio”.


Ho amato – e, dai commenti in sala, non penso di essere stata la sola – l’intermezzo dei quattro cignetti, un autentico classico senza tempo.


Anche nel secondo tempo ci sono le variazioni della tradizione, che omaggiano varie parti del mondo: il trio spagnolo, la danza napoletana, la coppia ungherese e la mazurka.


I passi a due sono emozionanti, ma le esibizioni singole dei due protagonisti ancora di più: il virtuosismo era davvero eccezionale!


Sarà poi che conosco quel palcoscenico, ma so che le dimensioni sono una “via di mezzo” (buone come profondità, ma potrebbe andare meglio come larghezza) e che destreggiarsi su quel palco in venti per coreografie di gruppo non è facilissimo già da amatoriali … figurarsi da professionisti. Non posso quindi far altro che rinnovare i miei complimenti a tutta la compagnia.



La scenografia ed i costumi



A parte qualche sedia o panca posta occasionalmente ai lati del palco, il resto è ovviamente sgombro, per poter fare spazio ai ballerini sul palco. Sul fondo è proiettata l’immagine del castello sul lago con la notte stellata: semplice ma suggestivo. Ho trovato anche piuttosto inquietante – ed efficace – il fatto che lo sfondo diventi tutto nero e rosso quando appare Odile.


Il tutù del cigno nero, con i lustrini che tendono all’oro, per me è bellissimo – ancor più di quello bianco e argento di Odette, che pure fa la sua meravigliosa figura.


In generale mi sono piaciuti tutti i costumi, da quello del mago che sembra a sua volta un grande cigno nero all’elegante glicine della regina madre, dal bicolor del giullare di corte al bianco e rosa delicato delle spose.


Ho apprezzato anche il fatto che i cigni fossero piuttosto minimal e non decorati con un trionfo di piume, come a volte succede (e non mi fa impazzire, anche se so che sono gusti).


Particolarmente bello per me era l’abbigliamento del trio spagnolo, davvero d’effetto.



"Il lago dei cigni" per me


Correva il lontano 2009 e come “tema” dell’anno, nonché finale del primo tempo, con la mia scuola di danza abbiamo pensato di fare un medley di 25-30 minuti circa tratto da Il lago dei cigni.


Come qualcuno di voi forse saprà, io parto da una base modern jazz, però in questi oltre vent’anni ho fatto davvero di tutto con la mia scuola, e così, anche senza scarpette con la punta, ho avuto un ruolo per me. Ho fatto il giullare di corte e, in un secondo momento, il ruolo maschile nella variazione della coppia ungherese.


La danza per me ha questo magico potere: se anche tu hai ballato su quella musica, puoi tornare indietro nel tempo, anche di 15 anni, rivivere quell’emozione e trovarla intatta. Di sicuro non ho scordato la pesantezza del costume damascato in una sera di giugno, quel pomeriggio in cantina che ho passato a mettere insieme e decorare il mio bastone da giullare, il piccolo imbarazzo che ho provato nell’interpretare un ruolo comico e come poi tutto si è trasformato in divertimento…


Quindi grazie al Centre Du Ballet per questa serata davvero speciale.





Come sempre, quando si parla di danza, non posso fare a meno di raccontarvi anche qualcosa di me. Emozioni personali a parte, però, vi consiglio di dare un’occhiata alle attività del Centre Du Ballet – so che al momento porteranno il balletto a Pordenone – e di non perdere l’occasione di vedere un balletto fatto a regola d’arte.

Fatemi sapere se anche voi avete visto qualche bella versione de Il lago dei cigni!

Grazie per la lettura, al prossimo post :-)


2 commenti :

  1. Immagino le emozioni, lo stupore e l'incanto. Grazie per averle raccontate in questo post.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per l'interesse! è stato davvero bello... Buona serata!

      Elimina