giovedì 7 febbraio 2019

THE WINTER WONDERLAND BOOK TAG

Consigli di lettura per la stagione invernale




Cari lettori,
oggi, per la nostra rubrica “Tag&Booktag”, vi propongo un questionario che ha come tema chiave… la stagione invernale!

Ho infatti pensato di presentare con un po’ di leggerezza questo periodo dell’anno, quando le feste sono terminate, l’inverno è ancora rigido e chi, come me, non è proprio fan delle temperature rigide, inizia un po’ a stufarsene.
Spero che questi miei consigli di lettura “ad hoc” vi strapperanno un sorriso!


Il tag è preso da un vecchio post del blog "Libri, libretti, libracci", gestito da Francesca, che saluto e ringrazio!



1. Che libro è così allegro e dolce che ti scalda il cuore?



Il cane che arrivò per Natale di Megan Rix è una storia vera ed è stato il regalo di Natale di Francesca/Ariel, del blog "L'angolo di Ariel", mia amica nella blogosfera e nella vita.


La protagonista di questo romanzo autobiografico è una scrittrice e traduttrice che ha sempre lavorato e vissuto da sola, lasciando anche per lunghi periodi la natia Inghilterra. A quarantatré anni, però, quando conosce Ian, un suo coetaneo che fa il bancario e vive in campagna, capisce di aver trovato la sua anima gemella ed in meno di un anno lo sposa.

I due desidererebbero molto un figlio, che però stenta ad arrivare. Megan tenta di tutto: terapie e cliniche di ogni genere, fecondazione assistita, programmi di adozione ed affido…


Nel corso di questo periodo difficile, ella viene a conoscenza della Helper Dogs, un’associazione benefica che addestra cani, soprattutto di grossa taglia come Golden Retriever e Labrador, affinché possano assistere non vedenti, anziani, infermi e disabili di ogni tipo. Informatasi sulla complessità dell’addestramento e sulla necessità di affidi provvisori, ella decide, insieme al marito, di allevare per sei mesi la cucciola Emma e diventare così “madre affidataria” di un cagnolino.

Questo sarà solo l’inizio di un lungo percorso, che porterà Megan e Ian a fornire un valido contributo all’associazione ed a maturare nel cuore il desiderio di un cane che sia tutto loro.


La storia narrata ne Il cane che arrivò a Natale mi ha ricordato, almeno in parte, un altro romanzo autobiografico che ha per protagonista una donna ed i suoi amici animali, Omero gatto nero (ne ho parlato qui). 
Ancora una volta, al centro della storia c’è una persona che si sente un po’ “in ritardo” rispetto alle sue coetanee, che si accosta ad una vita matrimoniale quando ormai molte donne della sua età hanno dei figli grandi, e che comprende appieno il senso della parola “famiglia” grazie ai suoi amici animali.

Una storia che spesso si rivela davvero toccante, ma che è raccontata con simpatia e con una certa leggerezza. Ideale per il periodo festivo, ma ottimo anche per una lettura invernale.



2. Qual è il tuo libro preferito con una copertina bianca?



Una delle mie ultime letture, che ho molto apprezzato, è stata Ora dimmi di te. Lettera a Matilda di Andrea Camilleri.

Questa lunga e particolare lettera che l’amatissimo scrittore, ormai ultra-novantenne, scrive per la bisnipotina Matilda diventa una sorta di diario, quasi una serie di confessioni dell’autore. 
Egli, infatti, ripercorre brevemente gli episodi più importanti della sua vita, immaginando il momento in cui la destinataria di questo libretto sarà ormai adulta e potrà capire il perché di alcune sue scelte.


All’interno di poco più di cento pagine, il lettore fa la conoscenza di tanti lati di Andrea Camilleri, diversi da quello universalmente noto di anziano romanziere. Dall’infanzia in pieno periodo fascista agli anni degli studi universitari, dall’incontro con la futura moglie Rosetta alla lunga carriera tra radio, teatro e tv, sono moltissimi gli episodi inediti che Camilleri sceglie di raccontare.


Personalmente sono rimasta colpita dal forte carattere che dimostra l’autore in molte situazioni: egli è curioso, testardo, in cerca di spiegazioni, facile all’ira quando si tratta di ingiustizie, desideroso di dire sempre e comunque la propria opinione. 
Per tanti versi, mi ha ricordato il suo celeberrimo personaggio, il commissario Montalbano, specie quello “giovane” che nella fiction è stato interpretato da Michele Riondino.


Mi fa sempre molto piacere poter leggere lettere personali, diari o biografie di autori che amo, ed anche questa volta non sono stata delusa.



3. Sei seduto su una bella sedia comoda, indossando una tuta, con una calorosa tazza di cioccolato caldo, ma quale “mostruosa” lettura stai leggendo?



Una lettura “mostruosa”, nel senso di “sorprendente ed un po’ scioccante”, di questo periodo è stata Sorprendimi di Sophie Kinsella.

Conoscete già la mia opinione sull’autrice: in questo post ho parlato di altri suoi romanzi, e sapete quanto mi siano piaciuti.


Ero davvero curiosa di leggere questo romanzo, perché avevo letto recensioni di ogni genere, dalle più entusiaste alle più deluse. Accostandomi alla lettura, ho finalmente capito il perché di tante opinioni discordanti: il libro stesso, a mio parere, comunica al lettore delle sensazioni contrastanti!

I protagonisti di questo romanzo sono Dan e Sylvie, una coppia di trentenni come tanti altri: lui lavora negli immobili, lei per un piccolo museo, hanno due gemelle che hanno appena iniziato la scuola ed hanno una grande complicità di coppia.
L’unica ombra nel loro rapporto è la quasi quotidiana sofferenza di Sylvie per aver perso da qualche anno l’adorato padre in un incidente d’auto.

Un giorno, i due devono sottoporsi ad una visita medica per motivi assicurativi ed hanno un’inaspettata sorpresa: essi, infatti, godono di una salute così buona che il loro matrimonio potrebbe durare ancora… sessantotto anni!

Passato il momento di iniziale euforia, essi iniziano a chiedersi: come tenere in vita la passione per tutti questi anni, senza che il loro matrimonio si trasformi in una consuetudine pesante da sopportare? La soluzione sembra semplice: rendendo ogni giorno una continua sorpresa! Tra una colazione esotica, un’inattesa rimpatriata ed un rinnovo di casa e giardino, la routine quotidiana della giovane coppia verrà decisamente sconvolta…


Volendo spezzare una lancia a favore di questo romanzo, bisogna riconoscere la Kinsella riesce sempre a sollevare delle interessanti questioni sociologiche. 
Lo stravolgimento di tante abitudini personali e familiari, infatti, porterà la protagonista Sylvie a riconsiderare molte sue certezze ed a vedere sotto un’altra luce delle questioni che ella, offuscata dall’affetto e dai bei ricordi, non aveva considerato correttamente.

D’altra parte, però, ci sono elementi di questo romanzo che mi hanno lasciato piuttosto dubbiosa. 
Innanzitutto, il pretesto della visita assicurativa mi sembra un po’ troppo debole per una coppia che dovrebbe essere tanto affiatata. 
Inoltre, la storia che Sylvie deve suo malgrado portare alla luce mi è sembrata un po’ forte rispetto alle altre che la Kinsella ci ha raccontato: non è necessariamente un male, ma non mi ha convinto fino in fondo.
Voi che ne pensate?



4. Ha iniziato a nevicare, quindi hai deciso di fare una battaglia a palle di neve!
Con quale personaggio ti piacerebbe fare la lotta a palle di neve?



Se proprio volessi divertirmi (ed andare incontro a moltissimi guai) ingaggerei una battaglia di palle di neve con il piccolo Enrico, detto “Il Cipolla”, nipotino di Amedeo Consonni, il tappezziere in pensione protagonista dei romanzi dedicati alla Casa di ringhiera di Francesco Recami.

In questo post ho parlato di questi originali e divertenti “non-gialli”, basati principalmente sulle tante e stravaganti situazioni che possono verificarsi all’interno di una corte lombarda vecchio stile. I protagonisti della Casa di ringhiera sono degli specialisti dell’equivoco e del fraintendimento e finiscono sempre per prendere discutibili iniziative, trasformando un banale incidente in un problema di dimensioni gigantesche.


Enrico è uno dei personaggi più simpatici: un bambino di cinque anni amatissimo dal nonno, sempre pronto a mettersi nei guai ed a giocare con la terribile banda di ragazzini peruviani che abita nella Casa di Ringhiera.

Ripensandoci, se Enrico si facesse aiutare da loro nella battaglia di palle di neve, io dovrei decisamente chiedere rinforzi...



5. Purtroppo, il fuoco nel camino sta per spegnersi.
Di quale libro strapperesti le pagine degli ultimi capitoli per gettarle nel fuoco?



In un vecchio tag avevo accennato al romanzo fantasy/distopico Divergent, primo capitolo di una trilogia che mi era piaciuta molto.

Tutto mi aveva convinto: l’intreccio, il mondo fantastico che l’autrice aveva costruito, i colpi di scena, la caratterizzazione dei personaggi. 
Mi era piaciuta soprattutto l’evoluzione di Beatrice/Tris.


Le ultime pagine di Allegiant, però… credo che abbiano sconvolto la quasi totalità dei lettori della saga. Gli ultimi capitoli di questa trilogia sono un vero supplizio e, per quanto io abbia capito l’intento dell’autrice ed il messaggio di fondo, non nego che una parte di me preferisce pensare che non esistano!



6. Quale libro è così vicino al tuo cuore che lo regaleresti a qualcuno che non ha mai letto ma che vuole cominciare a leggere?



Due sono i grandi classici che consiglierò sempre, perché per me sono più che dei romanzi… sono quasi dei pezzetti di cuore.


Il primo è Piccole donne di L.M.Alcott, al quale ho dedicato questo tag, che cerca di abbinare un libro ad ogni personaggio di questa bellissima storia.




Il secondo è Canto di Natale di Dickens. Ho parlato dell’originale qui e di un suo simpatico retelling in questo post.




Queste sono state le mie scelte!
Fatemi sapere che cosa ne pensate: conoscete questi libri?
Li avete letti? Vi piacciono? Avreste scelto qualcos’altro?
E a voi piace questo clima da “winter wonderland”?
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

17 commenti :

  1. Simpatico questo tag adatto decisamente a questo periodo. Me lo segno

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    1. Ciao Susy! Spero di leggere presto una tua versione :-)

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    2. Grazie.

      Spero di leggere "La casa di ringhiera"

      Ciao.

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    3. Ciao Gus! "La casa di ringhiera" è un romanzo simpatico ed originale, spero che ti piaccia!

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    4. Ho percepito l'originalità che apprezzo molto.
      Ciao Silvia.

      P.S.

      Io scrivo post e se qualche volta vieni a leggere è possibile aiutare i blog a sopravvivere.

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    5. È un po' che non passo dal tuo blog, è vero! Passerò sicuramente in questi giorni!

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  2. Che bello!!
    Sono d'accordissimo con te per la scelta su Divergent, amo quella serie di libri, ma la parte finale, quale struggimento!
    Uh Piccole Donne! E' davvero un pensiero bello e un libro bello da regalare, io lo voglio rileggere ché è una vita ormai che l'ho letto :P

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    1. Ciao! "Struggimento" è proprio la parola giusta! Quanto a Piccole Donne, ho perso il conto delle volte che l'ho riletto...

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  3. Ciao Silvia, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il romanzo che ti ho regalato per Natale :-)
    Anch'io conservo un bel ricordo di "Piccole donne" e "Un canto di Natale"!
    "Sorprendimi!" mi è piaciuto molto, nonostante non faccia parte dei miei romanzi preferiti della Kinsella!

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    1. Ciao! Grazie ancora per il regalo! Ricordo che tu con la tua recensione eri tra quelli "A favore" del romanzo della Kinsella 😉

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  4. Cara Silvia, è molto bello passare da te e vedere post come questo!!!
    Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, grazie mille, buona serata anche a te!

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  5. Ho annotato il libro di Recami che non conoscevo e adesso vado a rileggermi il post con il Tag di piccole donne!

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    1. Ciao! Spero che "La casa di ringhiera" ti piacerà! :-)

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  6. mi segno anch'io LA CASA DI RINGHIERA!
    della serie della roth, ho letto solo il primo e anche a me è piaciuto moltissimo! Ma sai che siete in tanti a dichiararvi delusi dai libri successivi? peccato :-/ Non so se leggerò mai il seguito....

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    1. Ciao Angela! Credo che se anche tu leggessi Insurgent e poi Allegiant capiresti che cosa intendiamo :-)
      Diciamo che vale la pena concludere la storia, ma si soffre un po'!

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  7. ciao, ho letto un cane che arrivò per Natale. Mi ha un po' deluso questa lettura ma forse perché pensavo che la storia parlava di più del cane. Un canto di Natale è un libro che adoro. Piccole donne bella lettura, letto tanto tempo fa e mi piacerebbe rileggerlo. In casa ho anche divergent.

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