giovedì 14 febbraio 2019

L'ALLIEVA

I divertenti romanzi "giallo-rosa" di Alessia Gazzola




Cari lettori,
per la nostra rubrica “Letture...per autori”, oggi vi consiglio i romanzi di un’autrice di cui tanti di voi avranno sicuramente sentito parlare: Alessia Gazzola.

Chi non ha mai sentito il nome della scrittrice avrà sicuramente sentito parlare della fiction di Rai Uno L’allieva, basata sulla sua serie di romanzi che ha per protagonista Alice Allevi, un’imbranata specializzanda in medicina legale.

Avendo visto la fiction, in questi mesi ho deciso di recuperare la lettura dei romanzi, che si sono rivelati divertenti e scorrevoli da leggere. 


Due sono le componenti principali di questa serie: quella gialla, che non può mancare per un medico legale, e quella rosa. Il cuore di Alice, infatti, non potrebbe essere più confuso, ed ora scopriremo il perché.

Questo post è il mio consiglio speciale in occasione di San Valentino… spero che sia gradito!



Sindrome da cuore in sospeso



Il primo romanzo della serie si apre con il 26esimo compleanno di Alice, che sta per laurearsi in Medicina e sta vivendo una profonda crisi personale. 

Ella, infatti, ha compreso troppo tardi di non essere realmente appassionata di quello che ha studiato e di non voler passare il resto della sua vita in ospedale. È giunto per lei il momento di scegliere una specializzazione e non sa davvero che strada intraprendere.

Alice decide di trascorrere il weekend del suo compleanno a Sacrofano, fuori Roma, dai suoi genitori, dal fratello e dall’amata nonna Amalia.
Durante la notte subito dopo i festeggiamenti, però, accade una tragedia: la badante della nonna, Belinda, viene inspiegabilmente trovata morta. 

Sulla scena del delitto compare subito il dottor Claudio Conforti, stimato professore e medico legale, che si rivela essere un uomo tanto bello quanto burbero.
Alice, affascinata più da CC (soprannome del dottore) che dalla sua professione, e profondamente dispiaciuta per la nonna e per Belinda, inizia ad intrufolarsi nell’Istituto di Medicina legale di Roma con le scuse più disparate, fino a prendere la decisione di fare domanda di specializzazione proprio lì.

I suoi superiori, da CC alla Wally (soprannome della terribile prof.ssa Boschi) non sembrano entusiasti della sua richiesta, ma Alice dimostra tenacia e desiderio di imparare. Chi invece è molto felice di conoscerla è l’ispettore Calligaris, una sorta di figura paterna per Alice, con il quale ella inizia ad indagare di nascosto per comprendere chi possa aver ucciso Belinda.


I successi investigativi della protagonista vanno di pari passo con quelli sentimentali: ella, infatti, conosce un reporter, Arthur, che sembra ricambiare subito il suo interesse.
Ci sono però due problemi: il primo è che egli si rivela essere il figlio del Supremo (il capo del Dipartimento di Medicina legale), il secondo è che Alice non riesce a non pensare a CC…


Sindrome da cuore in sospeso introduce al lettore il mondo di Alice Allevi, una ragazza distratta e sognatrice, capace di combinare grossi guai ma anche dotata di sensibilità ed empatia, doti che la aiuteranno sia come medico legale che come “signora in giallo”.



L’allieva



Alice è da pochi mesi in Istituto, ma i suoi risultati lasciano molto a desiderare a livello didattico. Ella, infatti, viene convocata dalla Wally, la sua terribile professoressa, che le comunica che ella corre il rischio di dover ripetere l’anno.

Delusa e sconfortata, ella si consola come quasi tutte le ragazze fanno: con un po’ di shopping! Una volta entrata in un negozio, però, ella si ritrova indecisa tra due abiti. Viene consigliata da Giulia, un’altra cliente, che si mostra gentile e di buonumore, almeno finché non riceve una misteriosa telefonata e non si nasconde dietro ad un camerino. 


Pochi giorni dopo, Alice viene costretta a seguire un già esasperato CC fuori dall’Istituto per praticare un’autopsia, ma si rende conto, con grande sconcerto, che il cadavere è proprio quello di Giulia. Tutte le persone che l’hanno conosciuta concordano nell’affermare che era una ragazza difficile: una studentessa poco costante, una sorella minore bisognosa da cure, una dipendente da sostanze di vario genere.
Alice, però, non riesce a dimenticare la ragazza gentile che l’ha aiutata con disponibilità, e decide di saperne di più sul suo conto, concentrandosi soprattutto su tre figure chiave: la sorella, la cugina ed il fidanzato di quest’ultima.


Nel frattempo, la sua storia con Arthur, dopo un inizio quasi da favola, inizia a svelare le prime difficoltà: il ragazzo, infatti, si trova costantemente dall’altra parte del mondo per lavoro, e ad Alice sembra quasi di inseguire il fumo. 
Ovviamente la costante presenza di CC accanto a lei non aiuta per niente!


Con L’allieva conosciamo sempre meglio Alice e le persone che, in tanti modi diversi, sono importanti per lei. In questo romanzo emergono soprattutto la sua tenacia nel voler uscire dai guai ed il suo desiderio di fare giustizia.



Le ossa della principessa



Qualche anno dopo la fatidica domanda di internato, Alice è ormai una specializzanda a tutti gli effetti. Ella ha già aiutato Calligaris a risolvere alcuni spinosi casi e sta acquistando sicurezza nel suo lavoro come medico legale.

Se però la sua vita professionale sembra essere abbastanza soddisfacente, non si può dire lo stesso di quella privata: la sua storia con Arthur è ormai ad un punto morto, a causa dell’incapacità del ragazzo di mettere radici e della (forse eccessiva) passione per il suo lavoro, che lo porta costantemente a viaggiare in direzione dei luoghi più pericolosi del mondo.

Anche in Istituto accade all’improvviso un evento che rende il clima molto pesante: una insopportabile collega di Alice, Ambra Negri della Valle, ex storica di CC, sembra sparita nel nulla. 
La polizia è costretta ad indagare sulla sua misteriosa assenza, ma nemmeno la madre sembra sapere qualcosa di lei.


Nel frattempo, Alice e CC sono convocati da Calligaris in un luogo isolato fuori Roma, dove delle recenti manovre edilizie hanno riportato alla luce lo scheletro di una giovane donna, assassinata con una botta in testa, accanto al quale è stata posta una coroncina di plastica da principessa.

I miseri resti appartengono a Viviana Montosi, una laureanda in Archeologia scomparsa più di dieci anni prima. Alice inizia ad indagare con Calligaris come suo solito e fa alcune scoperte interessanti.
Innanzitutto, prima della misteriosa scomparsa, Viviana ha preso parte ad un viaggio a Gerico, insieme al suo professore, all’affascinante figliastro di lui e ad altri dottorandi, e proprio lì sembra essere accaduto qualcosa di misterioso.
Inoltre, Viviana, al liceo, era proprio la migliore amica di Ambra Negri della Valle! 
Come non pensare che le due sparizioni siano collegate?


Le ossa della principessa è un romanzo che ci porta nel mondo della storia e dell’archeologia, sempre affascinante, specie per una come me che adora le storie di Valerio Massimo Manfredi, ma anche infido e pieno di rivalità.
Una storia misteriosa e malinconica, che porta il lettore alla conoscenza di luoghi lontani e tradizioni dimenticate.



Una lunga estate crudele



Il caso della scomparsa di Viviana Montosi è stato appena chiuso e già la sera stessa Alice e CC sono richiamati con urgenza da Calligaris per un nuovo cold case. 
Questa volta si tratta dei resti di un giovane uomo, ritrovati in un teatro, presso uno sgabuzzino dietro una sorta di passaggio segreto. Il luogo della macabra scoperta è tutt’altro che sconosciuto ad Alice: si tratta infatti del teatro elisabettiano dove recita Cordelia, sua coinquilina e sorella di Arthur.


I resti sono identificati come quelli di Flavio Barbieri, un attore quasi trentenne dal grande talento e dal carattere difficile, scomparso nel nulla venticinque anni prima. 
La morte risulta essere per avvelenamento e tra le dita del cadavere viene trovato un frammento di testo di Molto rumore per nulla, la commedia che egli stava preparando al tempo.


Due sono le piste che Alice e Calligaris cercano di seguire nel corso delle loro indagini. 
La prima è quella dell’ultima compagnia teatrale in cui Flavio ha recitato, composta da una fragile prima attrice, da un collega ora diventato molto famoso, da un regista che non andava per niente d’accordo con lo scomparso e da altri personaggi sospetti.
La seconda è quella della storia personale di Flavio, orfano cresciuto in un convento ed amico di altri sfortunati come lui.


Mentre Alice cerca di portare a termine sia le indagini che i suoi compiti come medico legale, Arthur torna sconvolto dall’ennesimo viaggio, confessando alla protagonista la sua intenzione di stabilirsi in Italia.
Alice non sa se fidarsi di lui e non riesce a fare luce sui suoi sentimenti, anche perché, nel frattempo, Sergio, un antropologo forense un po’ maturo ma molto galante, ha iniziato a corteggiarla… con grande rabbia di CC, ovviamente!


Molto rumore per nulla è una delle mie commedie preferite (ne ho parlato qui) e sono stata felice di scoprirla al centro di questo capitolo delle (dis)avventure di Alice, sempre meno imbranata nel suo lavoro ma sempre più confusa nelle faccende di cuore.



Un po’ di follia in primavera



La primavera è alle porte, e così anche la fine della Specializzazione per Alice, che, all’inizio del romanzo, si propone di non aiutare più Calligaris, almeno per un po’, e di concentrarsi esclusivamente sulla tesi, con la quale, naturalmente, è in altissimo mare.


Ovviamente il suo buon proposito va in fumo nel momento in cui viene ritrovato il cadavere di Ruggero D’Armento, uno psichiatra che collaborava con l’Istituto e con la Polizia. L’uomo era molto stimato tra i suoi colleghi, soprattutto dalla giovane assistente Matilde, ma tra i suoi pazienti c’erano persone piuttosto difficili, alcune delle quali con trascorsi criminali.
Egli, inoltre, stava per separarsi, e si vocifera che la moglie abbia avuto una relazione con il giovane insegnante di violino della figlia.
Più Alice aiuta la polizia nelle sue indagini, più comprende di non voler credere all’immagine di uomo perbene di Ruggero D’Armento, che a poco a poco si sgretola.


Se la sua vita professionale non le lascia un attimo di tregua, però, quella privata sembra essere arrivata in un porto sicuro: Arthur, infatti, che sembra trovarsi piuttosto bene nel suo nuovo ufficio di Roma, le chiede di sposarla. Ella accetta, felice di essere riuscita finalmente a diventare la priorità del ragazzo, da sempre sfuggente e “fidanzato” con il suo difficile lavoro. 

Sarebbe tutto perfetto, se Alice non sentisse di avere ancora un conto in sospeso con CC, che è l’unico che ha il coraggio di farle notare che forse i suoi sentimenti per Arthur sono più che altro il frutto di una fantasia romantica…


Un po’ di follia in primavera è un romanzo che segna una svolta per Alice, sia per quanto riguarda la sua temuta ed amata Specializzazione, sia in ambito privato. 
In questo romanzo e nel prossimo la romantica, ingenua, imbranata Alice inizia a prendere coscienza della differenza tra sogni e realtà e sceglie di cercare la propria indipendenza.



Arabesque




La specializzazione è finita ed Alice è, a tutti gli effetti, un Medico legale. 
Ella, per la prima volta, si ritrova ad essere chiamata da un magistrato per compiere da sola un’autopsia, ed il suo primo impulso è ovviamente quello di chiamare CC. Con quest’ultimo i rapporti sono un po’ freddi, anche perché egli ignora che Alice ha finalmente preso delle decisioni per se stessa e per il suo futuro. 
Tuttavia, l’uomo non dice di no alla richiesta di aiuto della sua “allieva” e la aiuta ad esaminare il cadavere.


La morta è Maddalena Vichi, ex ballerina professionista e titolare di una scuola di danza. Il decesso sembra avvenuto per cause naturali, ma ad un più attento esame autoptico Alice comprende che un’importante arteria si è lacerata a seguito di una spinta, e che l’aggressore ha omesso di soccorrere la donna condannandola così a morte.

Per Alice e per Calligaris, appena promosso come Vicequestore aggiunto, si schiudono le porte del balletto classico, tra esibizioni, sacrifici, gelosie, rivalità.

Una macchia, in particolare, sembra segnare il passato di Maddalena: la morte di una sua allieva, Ginevra Bley, avvenuta quindici anni prima in circostanze misteriose, che gli inquirenti hanno un po’ affrettatamente etichettato come suicidio.


Arabesque è (per ora) il penultimo romanzo della serie dedicata ad Alice Allevi. Non ho ancora letto l’ultimo, Il ladro gentiluomo, e spero di farlo presto!

Mi ha fatto piacere questa incursione nel mondo della danza, che, come penso ormai sappiate, è una mia grande passione. La vera domanda che ci facciamo noi lettori, però, è un’altra: riusciranno Alice e CC a confessarsi ciò che ormai hanno capito tutti tranne loro due? ...Per scoprirlo, è necessario leggere!




Come al solito, è giunto il momento del vostro parere!
Conoscete questi romanzi? Che ne pensate?
Avete visto la fiction? 
Fatemi sapere!
Grazie per la lettura, al prossimo post :-)

28 commenti :

  1. Io ho letto, "complice" la mia ex, "L'allieva", "Le ossa della principessa" e "Un po' di follia in primavera".
    E' una serie che mi è piaciuta perché alterna bene il giallo e il rosa e costruisce personaggi particolari, ma credibili.
    Ho visto anche la prima serie televisiva e devo dire che Guanciale e la Mastronardi sono praticamente perfetti!

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    1. Ciao Riccardo! Sono contenta che tu abbia apprezzato sia i romanzi che la fiction. Secondo me, la chimica tra i due attori protagonisti è davvero innegabile!

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    2. Mi piaceva molto anche lovelock nei panni del grande capo, ma io adoro lovelock quindi forse sono di parte :D
      Non mi piaceva invece come hanno raffigurato Cornelia e Yukina, nella serie tv.

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    3. Nella seconda stagione quell'attore è stato sostituito da Tullio Solenghi! Yukino è un po' "macchiettistica"...c'è qualche cliché di troppo sul Giappone, secondo me!

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  2. Questo libro mi incuriosisce e mi frena allo stesso tempo quindi per ora mi sa che passo ancora fino a che non trovo il momento giusto

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    1. Ciao Susy! Quando lo troverai, sono certa che troverai la lettura molto scorrevole :-)

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  3. Non ho visto la serie, perché non amo il genere, sebbene la Mastronardi mi piaccia molto, quindi non conoscevo quest'autrice.
    Devo dire che se il giallo e il cuore si intrecciano perfettamente in un romanzo, allora fanno proprio al mio caso.
    Quindi, mi hai dato un ottimo consiglio, che vedrò di cogliere.
    Bacio

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    1. Ciao Claudia! Spero che prima o poi riuscirai a leggere e a vedere qualche episodio della serie!

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  4. Ciao Silvia.
    Ho letto tutto con attenzione. Le recensioni sono così esaustive che comprare il libro mi sembra inutile.
    Ovviamente scherzo.

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    1. Ciao Gus! Hai ragione, forse avrei dovuto inserire meno particolari! Spero che ti verrà voglia comunque di leggerli!

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  5. Cara Silvia, proprio oggi che è San Valentino va bene leggere un buon libro!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso! Giusto, che cosa c'è di meglio di un libro? Buon pomeriggio anche a te!

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  6. Che excursus interessante, Silvia! La Gazzola è in lista da un po', e in quest'anno vorrei leggere i suoi libri!

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    1. Ciao Angela! Spero che riuscirai a leggere qualche libro, allora!

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  7. Io questa serie l'ho letta un po' a caso, ho letto tutti gli ultimi romanzi e il primo, mi manca il secondo, il terzo e il quarto, una volta letti mi guarderò la serie tv

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    1. Ciao! A me mancano uno dei primi, Un segreto non è per sempre, e l'ultimo! Comunque anche la serie tv è molto carina!

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  8. Come sempre bravissima, mi fai "leggere" i libri, davvero interessanti. Buon pomeriggio e grazie.
    sinforosa

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    1. Ciao Sinforosa! Buon pomeriggio anche a te, grazie per i complimenti! 🤗

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  9. Ciao Silvia, ho letto tutti i romanzi della serie: il primo non mi aveva convinta molto, ma proseguendo ho scoperto delle letture piacevoli e rilassanti. Molto carina anche la serie tv :-)

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    1. Ciao! Il primo romanzo è un po' breve... gli altri sono più articolati! Anche a me piace la serie tv!

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  10. Ciao Silvia! I romanzi della Gazzola dedicati a questa serie mi hanno sempre incuriosito e sono anche del mio genere. Ora hai aumentato ancora il mio interesse, dovrò recuperarli prima o poi :)

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    1. Ciao Maria! Spero tanto che riuscirai a leggere questi libri :-)

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  11. Ciao!👋 Io ho visto la fiction e mi è piaciuta molto perché unisce il genere rosa con le indagini poliziesche e Lino Guanciale e Alessandra Mastronardi sono bravissimi!😊

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    1. Ciao Vanessa! Immaginavo che la serie fosse il tuo genere!

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  12. Ciao Silvia! La serie mi ha sempre ispirata ma non ho mai avuto modo di recuperarla, ho visto solo il telefilm e non mi è dispiaciuto =)

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  13. Ciao io ho preso l'allieva, credevo che era il primo libro. Prima di leggerlo devo prendere Sindrome da cuore in sospeso.

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  14. ho letto i primi di questa serie e sono proprio allegri, mi sono piaciuti. Il mio preferito è stato Le ossa della principessa

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